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	<title>Disegno &amp; Pittura</title>
	
	<link>http://www.disegnoepittura.it</link>
	<description>Blog di disegno e pittura per chi desidera imparare a dipingere</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 22:53:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Olio di lino, noci e papavero.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[pittura ad olio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per dipingere con la tecnica ad olio quale tra questi olii bisogna acquistare: olio di lino, noci o papavero? In commercio esiste una grande varietà di olii e, spesso, abbiamo difficoltà ad orientarci. Quest&#8217;articolo ti illustrerà i pro e contro di ciascun olio così da poter fare una scelta adeguata al tuo modo di dipingere [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/olio-di-lino-noci-papavero/">Olio di lino, noci e papavero.</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img title="Olio di lino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/olio-lino.jpg" alt="Olio di lino, noci e papavero." width="106" height="70" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per dipingere con la tecnica ad olio quale tra questi olii bisogna acquistare: olio di lino, noci o papavero? In commercio esiste una grande varietà di olii e, spesso, abbiamo difficoltà ad orientarci. Quest&#8217;articolo ti illustrerà i pro e contro di ciascun olio così da poter fare una scelta adeguata al tuo modo di dipingere e ai risultati che vorrai ottenere.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span id="more-4084"></span></strong></h3>
<p>Sostanzialmente la scelta tra olio di lino, noci e papavero dipende da ciò che si desidera ottenere e dalle preferenze personali. Tuttavia, essa dipende da due fattori principali:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Grado di ingiallimento.</li>
<li style="text-align: justify;">Siccatività.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;olio di lino è, tra i 3 olii, quello che secca più rapidamente. L&#8217;olio di noci ha un livello intermedio di siccatività, mentre quello di papavero è il più lento a seccare. Forse l&#8217;elevata siccatività dell&#8217;olio di lino rispetto agli altri due e il fatto che il più delle volte costa meno spesso lo fanno preferire.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;olio di lino, però, ha l&#8217;inconveniente di ingiallire di più rispetto agli altri due olii con colori come bianco, azzurro, violetto, rosa e verde-azzurro, ecc. Molte marche, come la Maimeri, riportano sull&#8217;etichetta proprio la dicitura &#8220;tende ad ingiallire&#8221;. <a href="http://www.maimeri.it/CGIDEV2P/SIT030.PGM?VARIA=ITAU001">Ecco cosa viene riportato nel sito ufficiale:</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Olio siccativo. Tende a ingiallire. Buona essiccazione. Impiegato come medio aumenta la brillantezza e lucentezza del colore e riduce la traccia del pennello dilatandola.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;olio di noci ha un grado di ingiallimento intermedio mentre quello di papavero è quello che ingiallisce meno. Su entrambi le confezioni di olio della Maimeri viene riportata la dicitura &#8220;Non ingiallisce&#8221; e, sul sito ufficiale troviamo le seguenti dicuture.</p>
<blockquote cite="http://www.maimeri.it/CGIDEV2P/SIT030.PGM?VARIA=ITAU001">
<p style="text-align: justify;"><em>Olio di noci: Prodotto dalle caratteristiche uguali all&#8217;olio di lino, ma non ingiallisce. Buona essiccazione. Aumenta la brillantezza dei colori.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Olio di papavero: olio pregiato di estrema purezza e resistenza alla luce. Non ingiallisce. Essicca lentamente. Simile all&#8217;olio di cartamo. Particolarmente adatto per i colori bianchi o molto chiari</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa foto spero chiarisca meglio il concetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Grafico siccatività-ingiallimento dell'olio di lino, noci e papavero" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/grafico-olio-lino-noci-papavero.JPG" alt="Olio di lino, noci e papavero." width="431" height="257" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;olio di lino viene prodotto dalla spremitura di semi di lino precedentemente essiccati o tostati. Dopo la spremitura l&#8217;olio &#8220;grezzo&#8221; viene poi trattato con <a href="http://www.tadspurgeon.com/images/image_3_28.gif">processi di filtraggio e raffinazione</a> affinchè possa poi essere impiegato nelle Belle Arti. L&#8217;olio di lino cotto si ottiene mediante riscaldamento l&#8217;olio di lino. Il processo di cottura tende ad unire le molecole dell&#8217;olio che diventa, quindi, più denso, più giallo, di odore più forte e più siccativo. L&#8217;eccessiva velocità di essiccazione può comportare, però, una minore flessibilità e, quindi, possibilità di crepe.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Olio di lino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/olio-lino.jpg" alt="Olio di lino, noci e papavero." width="395" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto <a href="http://www.maimeri.it/">http://www.maimeri.it</a></em></p>
<p>Su molti siti web e manuali viene sconsigliato l&#8217;impiego dell&#8217;olio di lino cotto. Questa affermazione, però, necessita di una piccola precisazione. In realtà, l&#8217;olio da evitare è quello cotto per uso industriale perchè non raffinato ed adatto agli usi delle Belle Arti. Esiste però un olio di lino cotto ottenuto mediante cottura di olio di lino crudo raffinato e, in commercio, <a href="http://vosartsupply.com/talens-boiled-linseed-oil-026-p-2006.html">esistono diversi oli di questo tipo</a>. Nonostante ciò, per i rischi sopra elencati  (visibili anche sul sito linkato) l&#8217;olio di lino crudo è da preferire.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Olio di lino cotto per Belle Arti" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/olio-lino-cotto-belle-arti.jpg" alt="Olio di lino, noci e papavero." width="222" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto Olio di lino cotto da <a href="http://vosartsupply.com">http://vosartsupply.com</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Olio di lino cotto per Mobili" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/olio-lino-cotto-industriale.jpg" alt="Olio di lino, noci e papavero." width="131" height="340" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto Olio di lino cotto per Mobili da <a href="http://www.cornicipaglia.it">http://www.cornicipaglia.it</a></em></p>
<p style="text-align: justify;">Come visto l&#8217;olio di noci ha un livello di siccatività e ingiallimento intermedio e questo, forse, è il motivo per cui molti maestri del passato lo usavano (Raffaello, Caravaggio, ecc.). Già prima del Rinascimento gli artisti sottoponevano gli oli a processi per aumentare la siccatività e ridurre l&#8217;ingiallimento. Questi processi sono comunemente chiamati:</p>
<ol>
<li>Processo di Chiarificazione dell&#8217;olio.</li>
<li>Processo per rendere l&#8217;olio più siccativo.</li>
</ol>
<h3><strong>Processo di Chiarificazione dell&#8217;olio di lino e noci.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il processo di chiarificazione si applica prevalentemente all&#8217;olio di lino e noci, mentre quello di papavero tipicamente non ne ha bisogno. Il processo di chiarificazione dell&#8217;olio più semplice è quello che si ottiene ponendo l&#8217;olio in un contenitore di vetro e esponendolo alla luce per un periodo di tempo necessario alla chiarificazione (alcuni manuali parlano addirittura di uno o due anni). Lo stesso Cennini nel suo Libro dell&#8217;Arte parla di questo processo molto semplice:</p>
<blockquote cite="http://www.larici.it/culturadellest/icone/cennini/19.htm">
<p style="text-align: justify;"><em>Quando tu hai fatto quest&#8217;olio , abbi il tuo olio di semenza di lino; e di state mettilo in un catino di bronzo o di rame, o in bacino. E quando è il sole lione, tiello al sole; il quale, se vel tieni tanto che torni per mezzo, è perfettissimo da colorire. E sappi che a Firenze l&#8217;ho trovato il migliore e &#8216;l più gentile che possa essere.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La ricetta di Cennini  prevede di versare l&#8217;olio in una bacinella e di esporlo ai raggi del sole di Luglio/Agosto (sole lione). Quando il liquido avrà raggiunto circa la metà del suo contenuto originale allora l&#8217;olio è pronto per essere usato. Molti artisti moderni, però, preferiscono tenere l&#8217;olio di lino in bottiglie di vetro trasparenti ben tappate ed esposte alla luce. Il processo di chiarificazione rende anche il liquido leggermente più denso.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono in commercio <a href="http://www.archimediabellearti.it/MediumOlio/tabid/545/Default.aspx">oli già chiarificati</a>. Esistono altri metodi di chiarificazione e raffinazione dell&#8217;olio come quello basato sulla miscelazione di acqua, olio e sale (o sabbia) descritto nel libro di <a href="http://www.amazon.it/Methods-Materials-Painting-Schools-Masters/dp/0486417263">Eastlake</a> e ripreso da Sheppard nel suo celebre libro <a href="http://www.amazon.com/How-Paint-Like-Old-Masters/dp/082302671X">How to Paint like Old Masters</a>. Non entrerò nei dettagli di questo processo perchè non ho un&#8217;esperienza diretta in merito e, in genere, cerco di evitare di parlare di cose non provate in prima persona. Ad ogni modo, un&#8217;ampia trattazione su di esso <a href="http://www.tadspurgeon.com/justoil.php?page=justoil">lo trovate su questa pagina</a>.</p>
<h3><strong>Processo per rendere l&#8217;olio più siccativo.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Esistono anche diverse ricette per rendere l&#8217;olio più siccativo. Tipicamente questi processi si applicano prevalentemente a olio di papavero e di noci perchè meno siccativi. Marco Fenocchio sul forum <a href="http://forum.disegnoepittura.it/viewtopic.php?f=5&amp;t=765">suggerisce di cuocere l&#8217;olio a bagnomaria con polvere di vetro</a>. Io vi esorto a fare questi esperimenti con cautela e solo se sapete bene cosa state facendo. Evitate di avventurarvi in pratiche che potrebbero risultare pericolose per voi e per il luogo dove abitate. Ci sono altre ricette nel <a href="http://books.google.it/books/about/Manuale_per_i_dilettanti_di_pittura_a_ol.html?hl=it&amp;id=JLdFZf63XxAC">Manuale per i dilettanti di pittura ad olio</a>. Io non mi dilungo oltre nella trattazione su questi processi perchè non ho esperienze dirette da illustrarvi, quindi preferisco non avventurarmi in terreni che non conosco.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi desidera approfondire questi argomenti suggerisco la lettura <a href="http://www.tadspurgeon.com/">di questo sito segnalato sul forum da Zephyrine</a>. Il tema degli oli, ovviamente, non si esaurisce con questo articolo. La mia ricerca in questo ambito è solo all&#8217;inizio. Vi terrò aggiornati sui progressi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E tu, quale olio usi? Hai mai applicato processi per alterare il grado di siccatività e ingiallimento del tuo olio? Oppure li ritieni inutili perdite di tempo?</strong></p>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/olio-di-lino-noci-papavero/">Olio di lino, noci e papavero.</a></p><div class="feedflare">
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		<title>Vernice finale su un dipinto ad olio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 22:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[pittura ad olio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Finito un dipinto bisogna applicare la vernice finale? Questa credo sia una delle domande più frequenti che mi sono state rivolte da quando è in attività il blog. La risposta è molto semplice: si. Ma perchè è necessario applicare la vernice finale ad un dipinto? Risponderò a questa domanda con un&#8217;immagine che vale più di [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/vernice-finale-dipinto/">Vernice finale su un dipinto ad olio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Vernice finale su un dipinto ad olio" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/vernice-finale-dipinto.JPG" alt="Vernice finale su un dipinto ad olio" width="108" height="160" /></p>
<p style="text-align: justify;">Finito un dipinto bisogna applicare la vernice finale?</p>
<p style="text-align: justify;">Questa credo sia una delle domande più frequenti che mi sono state rivolte da quando è in attività il blog. La risposta è molto semplice: <strong>si</strong>.<span id="more-4076"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Ma perchè è necessario applicare la vernice finale ad un dipinto?</h3>
<p style="text-align: justify;">Risponderò a questa domanda con un&#8217;immagine che vale più di mille parole.</p>
<p><img title="Verniciare un dipinto" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/vernice-finale-dipinto.JPG" alt="Vernice finale su un dipinto ad olio"  /></p>
<p style="text-align: justify;">Al di là del riflesso che si vede nella prima immagine, notate il quadro prima e dopo la verniciatura. Quale delle due appendereste nel salone di casa vostra? Sicuramente la seconda. Finito un quadro è frequente avere aree più brillanti e aree meno brillanti. L&#8217;uso della vernice darà al vostro dipinto  una superficie uniforme ravvivando i colori dello stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la verniciatura ha anche una seconda funzione altrettanto importante: <strong>proteggere la superficie del dipinto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La vernice protegge il dipinto da agenti atmosferici impedendo che intacchino i colori, impedisce che si graffi e aiuta anche nella pulizia.</p>
<p style="text-align: justify;">I dipinti ad olio si incorniciano senza vetro e sono quindi esposti a polveri e agenti atmosferici. Questa superficie può essere pulita con acqua e uno straccio. La vernice impedisce il contatto dell&#8217;acqua con i colori.</p>
<p style="text-align: justify;">La vernice che si usa per verniciare un dipinto deve, generalmente, avere 4 caratteristiche:</p>
<ol>
<li>Grado di brillantezza. Le vernici che si vendono in commercio sono classificate in 2 categorie: brillanti e opache. La scelta dipende dai gusti.</li>
<li>Siccatività. Generalmente le vernici devono seccare in tempi abbastanza ristretti.</li>
<li style="text-align: justify;">Removibilità. Questa è la meno nota tra le caratteristiche ma non meno importante. Le vernici essendo esposte alle polveri e agenti atmosferici negli anni possono deteriorare l&#8217;aspetto del dipinto. In questi casi i restauratori possono dare nuova vita al dipinto utilizzando appositi solventi che rimuovono lo strato di vernice deteriorato per applicarne uno nuovo.</li>
<li style="text-align: justify;">Trasparenza. La vernice deve essere quanto più incolore possibile per non alterare i colori sottostanti del dipinto.</li>
</ol>
<div lang="x-western">
<h3 style="text-align: justify;">Ma come si applica la vernice ad un dipinto?</h3>
<ol>
<li>I manuali di pittura consigliano di attendere 6 mesi prima di applicare la vernice. Questo per dare tempo all&#8217;olio di asciugarsi bene e assestarsi così da evitare che lo strato di vernice nel tempo crepi. Io, generalmente, verifico che la supericie sia asciutta e con un tovagliolo bianco con poco olio strofino leggermente in un angolo verificando che non si sporchi.</li>
<li>Dopo un tempo di attesa così lungo e conveniente <a href="http://www.disegnoepittura.it/tecniche-di-pittura-ad-olio-patata/">sgrassare la superficie del quadro usando una patata come spiega quest&#8217;articolo</a>. Usate solo la patata non la cipolla.</li>
<li>Si prende un pennello piatto largo e si intinge nella boccetta che contiene la vernice. Assicurarsi che la quantità non sia eccessiva.</li>
<li>Stendere la vernice con pannellate orizzontali.</li>
<li>Lasciare asciugare.</li>
<li>Se necessario stendere una seconda mano di vernice con pennellate verticali.</li>
<li>Lasciare asciugare.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Questo video credo sia una valida guida per vedere dal vivo come verniciare il vostro prossimo dipinto. L&#8217;autore del video usa, in questo caso, la comune vernice mastice. Esistono in commercio diversi tipi di vernice finale alcune delle quali potete <a href="http://www.bellearti.it/department/621/Vernici-Finali.html">vederle in questa pagina</a>.</p>
<p><object width="520" height="304" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yo7E9E92eZ0?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="520" height="304" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/yo7E9E92eZ0?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<h3><strong>E tu, vernici i tuoi dipinti?</strong></h3>
</div>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/vernice-finale-dipinto/">Vernice finale su un dipinto ad olio</a></p><div class="feedflare">
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		<title>Tecniche di pittura ad olio: la patata</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[pittura ad olio]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hai per lungo tempo lasciato un dipinto e ora vuoi riprenderlo? Durante tutto questo tempo il dipinto si è impolverato? Il colore sembra che scivoli via e non si lega perfettamente al supporto? Quest&#8217;articolo ti spiegherà una delle tecniche di pittura ad olio più antica che ti aiuterà a risolvere questi problemi. Lavorando grasso su [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/tecniche-di-pittura-ad-olio-patata/">Tecniche di pittura ad olio: la patata</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-5.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="90" height="80" /></p>
<p style="text-align: justify;">Hai per lungo tempo lasciato un dipinto e ora vuoi riprenderlo? Durante tutto questo tempo il dipinto si è impolverato? Il colore sembra che scivoli via e non si lega perfettamente al supporto? Quest&#8217;articolo ti spiegherà una delle tecniche di pittura ad olio più antica che ti aiuterà a risolvere questi problemi.</p>
<p><span id="more-4064"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lavorando grasso su magro spesso, tra una fase e l&#8217;altra, i dipinti riposano per diverso tempo. Con gli impegni di lavoro e familiari è possibile che per lungo tempo non si tocca un dipinto e lo si vuole riprendere dopo diverse settimane se non addirittura mesi. Dopo tutto questo tempo capita spesso che il colore non sembra si leghi bene al supporto sottostante o, più semplicemente, nonostante tutti gli accorgimenti presi ci si accorge che la superficie non appare perfettamente pulita.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa fare in questi casi?</h3>
<p style="text-align: justify;">Mi capita spesso di lasciare dipinti ad olio per lungo tempo a riposo e di riprenderli dopo diverse settimane se non addirittura mesi. In questo frangente, nonostante vari accorgimenti il dipinto può apparire non perfettamente pulito o semplicemente la superficie è eccessivamente grassa fino a respingere il colore. Per evitare inconvenienti di questo tipo applico un metodo casalingo descritto in diversi manuali di pittura antica, ossia: <strong>l&#8217;uso della patata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, per lungo tempo ho lasciato un dipinto su cui stavo lavorando (una copia de Il Ragazzo che Monda un Frutto di Caravaggio) a riposo perchè impegnato con il lavoro e con un altro dipinto. Il dipinto è ancora in fase di abbozzo e sto eseguendo una grisaglia in terra d&#8217;ombra bruciata e bianco. Dopo diversi mesi ho deciso di riprenderlo e, pur apparendo la superficie in buone condizioni, come prima cosa ho passato su di esso la patata e poi la cipolla.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Tecniche di pittura ad olio: la patata.</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;applicazione della patata, come descritto sopra, ha come obiettivo sia quello di pulire che di sgrassare la superficie. Ho imparato ad usare la patata leggendo <a href="http://www.artpapa.com/">i tutorial di Antonov di Artpapa</a> e poi ritrovando la stessa metodologia in alcuni libri di pittura e siti web che mi spiace non ricordare perchè avrei voluto citarli. Ecco come bisogna procedere:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Lavare una patata senza sbucciarla.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-1.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="396" height="297" /></li>
<li style="text-align: justify;">Si tagli una fetta.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-2.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="394" height="296" /></li>
<li style="text-align: justify;">Con la parte restante della patata la si passi sul dipinto.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-3.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="394" height="296" /></li>
<li style="text-align: justify;">Finita l&#8217;applicazione lasciare riposare un pò di tempo. Anche se non si nota dalla foto la superficie della cipolla può apparire sporca per via della polvere che si è attaccata ad essa.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-4.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="258" height="276" /></li>
<li style="text-align: justify;">Finita l&#8217;applicazione lavare con una spugna imbevuta d&#8217;acqua. Questo passo oltre a rimuovere i residui di patata serve anche per pulire la superficie del dipinto.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-5.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="337" height="300" />   <img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-6.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="337" height="300" /></li>
<li style="text-align: justify;">Asciugare con uno straccio.<br />
<img title="Tecniche di pittura ad olio: la patata" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pulire-dipinto-con-patata-7.JPG" alt="Tecniche di pittura ad olio: la patata" width="336" height="292" /></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla patata ci sono metodi alternativi come, ad esempio, la cipolla. Anche la cipolla ha una funzione sgrassante e la resina che lascia sul dipinto consente al successivo strato di pittura di rimanere ben legato a quello sottostante. La procedura di esecuzione è analoga a quella della patata con la differenza che la superficie non va lavata ma con uno straccio si toglie solo i residui macroscopici in eccesso. Su questo dipinto, ad esempio, io ho applicato sia la patata che la cipolla perchè possono essere usati anche insieme in sequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli antichi maestri usavano questi metodi naturali per pulire e sgrassare le superfici durante la fase di lavorazione. Questo metodo veniva usato anche per applicare tempere sulle superfici oleose del dipinto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E tu conoscevi questo metodo? Se si, raccontaci la tua esperienza.</strong></p>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/tecniche-di-pittura-ad-olio-patata/">Tecniche di pittura ad olio: la patata</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox</title>
		<link>http://www.disegnoepittura.it/crea-galleria-dipinti-dropbox/</link>
		<comments>http://www.disegnoepittura.it/crea-galleria-dipinti-dropbox/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 23:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.disegnoepittura.it/?p=4072</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non hai un sito web e vuoi far conoscere i tuoi dipinti sul web? Crea la tua galleria di dipinti con pochi click. Scarica il tool dropbox gratuitamente. Dropbox è un tool formidabile perchè ti consente di avere 2 Gb di spazio libero su web gratis e gestirlo come una semplice cartella windows. Lancia l&#8217;installazione [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/crea-galleria-dipinti-dropbox/">Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-1.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="114" height="107" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non hai un sito web e vuoi far conoscere i tuoi dipinti sul web?<span id="more-4072"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Crea la tua galleria di dipinti con pochi click.</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Scarica il tool <a href="https://www.dropbox.com/">dropbox</a> gratuitamente. Dropbox è un tool  formidabile perchè ti consente di avere 2 Gb di spazio libero su web  gratis e gestirlo come una semplice cartella windows.</li>
<li style="text-align: justify;">Lancia l&#8217;installazione automatica <a href="https://www.dropbox.com/downloading?src=index">come ti spiega questa pagina</a>.</li>
<li style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;installazione ti chiederà se devi creare un account dropbox o se ne hai già uno. Sceglierai la prima opzione e clicca su Next.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-1.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="375" height="353" /></li>
<li style="text-align: justify;">Inserisci i tuoi dati personali e l&#8217;indirizzo email da agganciare all&#8217;account dropbox e clicca su Next.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-2.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="375" height="354" /></li>
<li style="text-align: justify;">Scegliere il tipo di account desiderato. E&#8217; preferibile, per cominciare, che scegli la prima opzione da 2Gb perchè è gratuita. Essa ti consente di avere 2 Gb di spazio all&#8217;inizio più che sufficiente. Clicca su Next.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-3.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="374" height="356" /></li>
<li style="text-align: justify;">Scegli il tipo di installazione. E&#8217; consigliabile usare quella Typical così si evitano ulteriori pannelli. Clicca su Install così da avviare l&#8217;installazione.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-4.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="374" height="353" /></li>
<li style="text-align: justify;">Terminata l&#8217;installazione viene mostrato il pannello di benvenuto che mostra dove è collocata la cartella Dropbox sul vostro disco. Clicca su Next.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-5.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="372" height="352" /></li>
<li style="text-align: justify;">Il successivo pannello di mostra come in basso a destra del tuo computer verrà aggiunta un&#8217;icona, facendo doppio click sulla quale accederai velocemente alla tua dropbox area. Clicca Next.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-6.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="373" height="354" /></li>
<li style="text-align: justify;">Segue qualche altro pannello dove dovrai sempre clccare su Next. Alla fine comparirà il pannello di fine configurazione. Clicca su Finish.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-7.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="371" height="350" /></li>
<li style="text-align: justify;">Si aprirà a questo punto la cartella Dropbox, generalmente situata nella directory C:\Documents and Settings\&lt;utente&gt;\My Documents\Dropbox. In questa cartella potrai mettere i tuoi files come se fosse una normale cartella Windows, con la differenza che i files verranno conservati su Internet. Quando carichi un file noterai su di esso un&#8217;iconcina blu che poi dopo un pò di tempo diventa verde. Quando è blu significa che il file è in fase di trasferimento. Quando è verde il trasferimento è finito e il file è quindi utilizzabile.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-8.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="370" height="280" /></li>
<li style="text-align: justify;">Per creare la tua Galleria di dipinti crea una cartella che chiamerai Galleria nella directory C:\Documents and Settings\&lt;utente&gt;\My Documents\Dropbox\Photos. Essa conterrà le immagini dei tuoi dipinti.<br />
<img title="Crea la tua Galleria di dipinti con Dropbox" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/galleria-dipinti-dropbox-8.JPG" alt="Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox" width="369" height="280" /></li>
<li style="text-align: justify;">Assicurati di <a href="http://www.disegnoepittura.it/art-business/come-fotografare-opere-arte.html">scattare buone foto ai tuoi  dipinti e se non sai come fare leggi quest&#8217;articolo</a>.</li>
<li style="text-align: justify;">Per mostrare la Galleria ad altre persone su Internet è sufficiente posizionarsi sulla cartella Galleria in C:\Documents and Settings\&lt;utente&gt;\My Documents\Dropbox\Photos e con tasto destro selezionare Dropbox-&gt;Copy as public gallery link. A questo punto potere incollare il vostro link su blog, forum e qualsiasi altro sito.</li>
</ol>
<p>Oltre che creare la vostra galleria di dipinti Dropbox può essere usato anche per:</p>
<ol>
<li>conservare i files per voi più importanti e accedervi anche da diversi computer;</li>
<li>condividere files con altri utenti dropbox;</li>
<li>condividere grandi files (es. video) su forum, blog e altri siti.</li>
</ol>
<p>Non è un caso se oggi dropbox è il software di storage più diffuso nel mondo.</p>
<p><strong>Quindi non perdete altro tempo, create la vostra galleria di dipinti e pubblicate il link su questo blog con un commento oppure nella vostra firma sul forum.</strong></p>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/crea-galleria-dipinti-dropbox/">Crea la tua galleria di dipinti con Dropbox</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Natura Morta con un Bicchiere di Vino</title>
		<link>http://www.disegnoepittura.it/natura-morta-bicchiere-vino/</link>
		<comments>http://www.disegnoepittura.it/natura-morta-bicchiere-vino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 12:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[nature morte]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.disegnoepittura.it/?p=4067</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questo è un articolo di Edoardo La Francesca. Se anche tu vuoi scrivere un articolo per il blog leggi le linee guida qui. In questo articolo vi spiegherò la realizzazione del dipinto &#8220;Natura Morta con un Bicchiere di Vino&#8221;. Questa natura morta è stata eseguita dal vero, quindi con la composizione davanti. Cercherò di descrivere [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/natura-morta-bicchiere-vino/">Natura Morta con un Bicchiere di Vino</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-19.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="102" height="85" /><em></em></p>
<p><em>Questo è un articolo di <a href="http://www.flickr.com/photos/74434140@N04/with/6710131737/">Edoardo La Francesca</a>. Se anche tu vuoi scrivere un articolo per il blog <a href="http://www.disegnoepittura.it/scrivi-articolo">leggi le linee guida qui</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo vi spiegherò la realizzazione del dipinto &#8220;Natura Morta con un Bicchiere di Vino&#8221;. Questa natura morta è stata eseguita dal vero, quindi con la composizione davanti. Cercherò di descrivere passo dopo passo come l’ho eseguita, attraverso delle foto eseguite in corso d’opera. Natura Morta con un Bicchiere di Vino è stata eseguita a partire da un fondo scuro, ispirandomi alla tecnica Caravaggesca, per cui l’approccio all’esecuzione è singolare. Inoltre, vorrei precisare che non ho un metodo preciso, da seguire alla lettera per la realizzazione delle nature morte, bensì esso è molto vario.<span id="more-4067"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo è suddiviso nelle seguenti sezioni:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Principio Base per l&#8217;esecuzione del dipinto &#8220;Natura Morta con un Bicchiere di Vino&#8221;.</li>
<li style="text-align: justify;">Supporto</li>
<li style="text-align: justify;">Strati di colore:
<ol>
<li>Abbozzo</li>
<li>Primo Strato</li>
<li style="text-align: justify;">Secondo Strato</li>
</ol>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;">Principio Base per l’esecuzione del dipinto “Natura Morta con un Bicchiere di Vino”.</h3>
<p style="text-align: justify;">Per l’utilizzo di questa tecnica d’esecuzione, è fondamentale avere un fondo medio-scuro, perché esso viene sfruttato per la costruzione volumetrica. Questa tecnica mi permette di creare diverse gradazioni con un solo colore, poiché esso può essere passato sia a sfregazzato, a velatura o a corpo. Quindi dipendentemente da come viene steso, esso interagisce in diverso modo con lo sfondo scuro; questo può aiutarci per creare le diverse sfumature presenti nei frutti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Supporto</h3>
<p style="text-align: justify;">Ho utilizzato una tela economica di cotone a trama fina, già pronta, di misura 35&#215;45 cm. Ho steso una preparazione ad acrilico con un colore scuro, il Bruno di Marte.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Disegno</h3>
<p style="text-align: justify;">Ho ritagliato un cartoncino bianco della misura della tela e mi sono posizionato davanti alla composizione per disegnarla. Mi sono limitato a disegnare i contorni dei frutti e del bicchiere e la separazione tra ombra e luce. Fatto questo, ho riportato il disegno sulla tela, secondo il principio della carta carbone, ovvero ho annerito con il carboncino il retro del foglio e l’ho posizionato sulla tela ed ho iniziato a ricalcare il disegno da me realizzato precedentemente. In questo modo avevo già la composizione organizzata sulla mia tela. L’unica pecca è che il disegno è distinguibile solo con una buona illuminazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Strati di Colore: abbozzo.</h3>
<p style="text-align: justify;">Per l’abbozzo dei frutti ho solamente preparato un colore base per ogni frutto, poiché ho sfruttato lo sfondo scuro per creare due gradazioni (vedi &#8211; Principio Base). Per Colore Base intendo un colore nè troppo chiaro nè troppo scuro che dipende dal soggetto che si deve realizzare.<strong> </strong>Per l’abbozzo di tutti i frutti presenti nella composizione ho utilizzato il seguente metodo: avendo preparato il colore base (che indicherò per ogni singolo frutto in seguito), ho iniziato a stendere suddetto colore a sfegazzato in gran parte del frutto, lasciando l’ombra scura al colore dello sfondo e, successivamente, ho passato più colore (colore a corpo) per la parte in luce.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-1.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="446" height="401" /></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-2.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino"  /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 1 e 2: Tutti i frutti sono alla fase di abbozzo, tranne la pera di sinistra che è già al primo strato.</em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Colore base pera sinistra: ocra+terra d’ombra naturale+giallo+pizzico di bianco.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base pera destra: giallo+terra d’ombra naturale+pizzico di bianco.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base kiwi: terra d’ombra naturale+pizzico di ocra.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base arancia: giallo+vermiglione.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base pomodorini: vermiglione+rosso venezia+carminio.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base ciotola: bianco+brunovan dick+terra di siena.</li>
<li style="text-align: justify;">Colore base tavolo: terra di siena.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Strati di Colore: primo strato di colore.</h3>
<p style="text-align: justify;">Per il primo strato di colore di tutti i frutti ho utilizzato il seguente metodo: a partire dal colore base (che mi ero preparato precedentemente per ogni singolo frutto) mi sono creato due tinte una per la parte in luce e una per la parte in ombra. Ho iniziato a stendere questi due colori nel frutto nelle opportune parti modellandole con il pennello, cercando di far trasparire  l’abbozzo nei mezzi toni (mettendo il colore a velatura in questi punti). Successivamente bagnato su bagnato, con il bianco puro, ho realizzato le massime luci.Subito dopo, mentre la pittura era ancora fresca ho eseguito i particolari: puntini, peli, tagli, macchie e quant’altro. Solitamente mi capita di correggere qualche tinta bagnato su bagnato con altri colori.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-3.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="447" height="340" /></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-4.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="451" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 3 e 4: primo strato di colore delle pere, kiwi, arancia e pomodorini.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione delle pere.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Luci: colore base+bianco+ocra.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombra: colore base+ terra d’ombra naturale o bruno van dick.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione kiwi.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Luci: colore base+ocra.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombra: colore base+terra d’ombra.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione Arancia.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Luci: colore base+giallo+bianco.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombra: pizzico di colore base+bruno van dick+vermiglione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nell’abbozzo avevo lasciato lo spazio per la realizzazione delle foglie. Esse sono state eseguite &#8220;alla prima&#8221; in questa fase utilizzando due colori:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Luci: verde terra+ocra (che ho steso a piccoli tocchi di colore).</li>
<li style="text-align: justify;">Ombra: verde terra+ ocra+ bruno van dick.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Poiché lo strato dell’arancia era bagnato ho solamente abbozzato il rametto e la fogliolina sovrastante, una volta asciutto li ho terminati.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-5.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="339" height="347" /></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-6.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="340" height="339" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 5 e 6: realizzazione delle foglie ‘alla prima’, finitura del rametto e della fogliolina con rametto e fogliolina abbozzati.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione Pomodorini:</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho steso il colore base in tutti pomodorini e wet on wet ho iniziato realizzare le parti più chiare con l’aggiunta di Ocra, le massime luci con il Bianco Puro in rilievo e le Ombre con il Bruno Van Dick. I rametti (che hanno una fattura un po’ più materica) sono stati realizzati con gli stessi colori delle foglie dell’arancia, con l’aggiunta di Giallo.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-7.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="453" height="321" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 7: particolare dei pomodorini con i rametti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione Ciotola.</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Luci: colore base+ bianco.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombre: pizzico di colore base+bruno van dick.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il riflesso in basso a destra della ciotola e stato eseguito mentre il colore era ancora fresco, con terra di siena. Questa è ancora la fase di modellamento del colore; devo ancora definire l’ombra e aggiungere i riflessi. In questa foto la ciotola è già finita, con l’aggiunta del tocco di bianco e del riflesso in basso a destra della ciotola è stato eseguito, mentre il colore era ancora fresco, con terra di siena.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-8.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="448" height="255" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 8: questa è ancora la fase di modellamento del colore; devo ancora definire l’ombra e aggiungere i riflessi.</em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-9.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="449" height="238" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 9: in questa foto la ciotola è già finita, con l’aggiunta del tocco di bianco e del riflesso in basso a destra della ciotola.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione Tavolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho steso il colore base con pennellate lunghe e sono intervenuto bagnato su bagnato con bruno van dick, per le venature più scure, e con ocra per le venature più chiare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Esecuzione Sfondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sfondo è stato realizzato in una unica sessione con due colori a sua volta sfumati tra loro direttamente wet on wet.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Luce: bianco+terra verde+terra d’ombra naturale+ocra.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombra: terra verde+ ocra+ terra d’ombra naturale+bruno van dick.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Secondo Strato di Colore</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Goccie d’Acqua.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle Pere e nelle foglie dell’arancia ho realizzato delle gocce d’acqua con tre colori: il bianco sotto forma di puntini nelle massime luci, il giallo nel riflesso della goccia, e il bruno van dick per la leggera ombra presente.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-10.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="451" height="281" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 10: gocce sulla pera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Pere.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver realizzato lo sfondo ho notato che le pere sembravano incollate sullo sfondo e non omogenee, quindi le ho ritoccate ed ho assottigliato il bordo scuro che avevo lasciato volutamente.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-11.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="456" height="208" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 11: in questa foto le pere, prima di esser ritoccate.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ciotola.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho ritoccato anche la ciotola con della sottili velature sia nella parte in luce che nella parte in ombra (con gli stessi colori).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Bicchiere di Vino.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il bicchiere è stato realizzato sopra il tavolo e lo sfondo. Prima ho ripreso il disegno che era quasi scomparso con un pennello e successivamente ho dato del colore scuro (bruno van dick) solamente nella parte dove andrò (in un&#8217;altra sessione) a fare il vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella seconda sessione ho terminato il bicchiere nella seguente maniera:</p>
<p style="text-align: justify;">Per il vino, per i riflessi neri e per i contorni del bicchiere, questi ultimi realizzati con più legante in modo da rendere il colore più trasparente. Ho utilizzato: bruno van dick+ blu oltremare scuro. Per le parti rossastre del vino ho utilizzato: carminio+ poco vermiglione. Per la base del bicchiere e parte dei bordi ho utilizzato il grigio: bruno van dick+ blu oltremare scuro+bianco. Per le massime luci ho utilizzato il Bianco. La base del bicchiere è data dal susseguirsi, e quindi dalla stesura, di piccoli tocchi alternati di nero, di grigio e di bianco (questi ultimi dati più a corpo). Le bollicine del vino appena versato sono state eseguite in un’altra sessione con il bianco e un pennello 0.</p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-12.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="335" height="363" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 12: il bicchiere finito</em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-13.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="335" height="234" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 13: particolare del bordo del bicchiere con i tocchi di bianco puro.</em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-14.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="336" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 14: particolare della base del bicchiere.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Tre Foglie.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le tre foglie sono state realizzate, sopra il tavolo, in due sessioni.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Prima sessione. Ho realizzato l’abbozzo con tre tinte.
<ul>
<li>Colore Base: terra verde+ocra.</li>
<li>Luci: colore base+bianco.</li>
<li style="text-align: justify;">Ombre: terra d’ombra naturale o bruno van dick.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La foglia subito sotto la ciotola è risultata finita già in questa sessione, realizzando quindi i particolari wet on wet e aggiungendo del nero nella parte in ombra.</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Seconda sessione. Una volta che l’abbozzo è risultato asciutto ho ultimato le foglie utilizzando gli stessi colori.</p>
</li>
</ul>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-15.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="396" height="234" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 15: in questa foto, le tre foglie: una già terminata e le altre due all’abbozzo. </em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-16.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino"  /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 16: tavolozza, durante l’esecuzione del primo strato di colore per le due foglie alla fase di abbozzo.</em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-17.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="399" height="258" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 17: le tre foglie  finite.</em></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-18.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="400" height="274" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 18: work in progress.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Questo è il dipinto terminato</em></strong></p>
<p><img title="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-bicchiere-vino-19.JPG" alt="Natura Morta con un Bicchiere di Vino" width="461" height="356" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto 19: dipinto terminato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Edoardo La Francesca</strong></p>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/natura-morta-bicchiere-vino/">Natura Morta con un Bicchiere di Vino</a></p><div class="feedflare">
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		<title>Personalizza con la tua arte, metti in vetrina le tue opere e guadagna con Goonart</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/goonart/">Personalizza con la tua arte, metti in vetrina le tue opere e guadagna con Goonart</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/goonart.JPG" alt="Personalizza con la tua arte, metti in vetrina le tue opere e guadagna con Goonart" alt=" width="135" height="39" title="Personalizza con la tua arte, metti in vetrina le tue opere e guadagna con Goonart Photo" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo è un articolo di Pasquale Altamura. Se anche tu vuoi scrivere un articolo per Disegno &amp; Pittura leggi il <a href="http://www.disegnoepittura.it/scrivi-articolo">regolamento qu</a>i.</em></p>
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<p>A questo punto, il gioco è fatto!</p>
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		<title>Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 23:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sasadangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Paolo Tagliaferro, pittore iperrealista, è un ragazzo giovane e dal talento straordinario. L&#8217;ho conosciuto per caso attraverso il web nel mese di Giugno 2011 in occasione del 1° Concorso di Pittura di Disegno &#38; Pittura. Da allora abbiamo avuto diversi scambi di email e, di recente, Paolo ha accettato di aiutare gli utenti del forum [...]</p><p><a href="http://www.disegnoepittura.it/intervista-paolo-tagliaferro-pittore-iperrealista/">Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="74" height="95" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artpaolotagliaferro.it/">Paolo Tagliaferro</a>, pittore iperrealista, è un ragazzo giovane e dal talento straordinario. L&#8217;ho conosciuto per caso attraverso il web nel mese di Giugno 2011 in occasione del <a href="http://www.disegnoepittura.it/vari/1%c2%b0-concorso-pittura-online-community-disegno-pittura.html">1° Concorso di Pittura di Disegno &amp; Pittura</a>. Da allora abbiamo avuto diversi scambi di email e, di recente, Paolo ha accettato di <a href="http://forum.disegnoepittura.it/viewforum.php?f=18">aiutare gli utenti del forum ad avvicinarsi al mondo dell&#8217;iperrealismo</a>. Da questo scambio di email è venuta fuori una vera e propria intervista che oggi voglio proporvi insieme ad alcuni dei dipinti più rappresentativi di Paolo. Credo sia un modo piacevole per farvi conoscere meglio Paolo e anche un&#8217;opportunità per capire la sua esperienza, fino ad oggi, nel mondo dell&#8217;arte . <span id="more-3934"></span>Leggendo questa intervista potreste anche far tesoro di qualche suo consiglio. Recentemente avevo già parlato di Paolo <a href="http://www.disegnoepittura.it/artisti/paolo-tagliaferro-partecipa-biennale-sgarbi-torino.html">segnalandovi la sua partecipazione alla &#8220;Biennale&#8221; di Sgarbi di Torino</a>. Dopo un&#8217;altra mostra a cui ha partecipato dal titolo <strong>Realismo Radicale</strong> terminata il 10 febbraio 2012, è stato scelto dal direttore artistico  Patrick Caputo per restare in permanenza alla <a href="http://www.galerieunique.com/">Galerie Unique di Torino </a>in C.so Vittorio Emanuele II, 36 &#8211; 10123 Torino.</p>
<p><img title="Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="146" height="187" /></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><strong>Nella tua biografia hai scritto che tu hai imparato a dipingere come autodidatta. Mi chiedevo, come prima cosa, com&#8217;è nata la tua passione per la pittura? Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrate nel tuo percorso e come le hai affrontate?</strong> Sono nato il 25/09/1981 a Lonigo in provincia di Vicenza, e fin da piccolo piccolo, da quando presi per la prima volta una matita in mano, cominciavo già a pochi mesi a scarabocchiare fogli. Il mio primo scarabocchio fu un sole con gli occhi e il sorriso e qualche montagna a punta, come fanno la maggior parte dei bambini. Cominciavo a osservare mio nonno e mio papà che disegnavano e mi incuriosiva tantissimo come facevano a disegnare i volti, animali e paesaggi, mio nonno usando la china e mio papà usando i colori ad olio. Da mio papà e da mio nonno ho ereditato la grande passione per la pittura. Mio papà frequentò qualche anno di liceo artistico da giovane, poi dipinse sempre a tempo perso e quando durante i miei primi anni di vita lo vidi dipingere sul cavalletto (ricordo molto bene il paesaggio che stava dipingendo con una tecnica molto impressionista simile a quella usata da van gogh, mio papà è sempre stato molto gestuale nei suoi dipinti) mi misi a osservarlo, ma l&#8217;odore dell&#8217;acquaragia e dei diluenti era molto forte e, per la mia età faceva molto male respirare tutto questo. Finchè un giorno gli chiesi, all&#8217;età di sette anni, una tavola di legno e dei colori. Mi diede dei colori a tempera e provai a dipingere. Il risultato è stato che dipinsi fu un gallo cedrone a tempera su tavola e poi con relativa firma <strong>p tagliaferro 88</strong>. Ancora oggi lo guardo quel dipinto e penso dentro di me quanta passione avevo già a quell&#8217;età. Mio papà dipingeva tutte le sere fino a tardi, e tra tavole di legno e tele sfornava bellissimi quadri. Sono nato in una famiglia dove l&#8217;arte è stata tramandata da padre in figlio. Seppi poi anche che un mio parente Tagliaferro che abitava in valle d&#8217; aosta, anch&#8217;egli appassionato di pittura, era a contatto con il re Vittorio Emanuele II e fece molti ritratti in stile fiammingo per lui, ma purtroppo non ho mai potuto vedere i suoi capolavori, perchè la parentela è ormai lontana e non ho fatto a tempo a conoscerlo. Durante i primi anni di scuola cominciai a disegnare moltissimo, su quaderni, fogli, ovunque, ci mancava poco che segnavo anche nei muri. Mia mamma mi dice che ero tremendo da piccolo con la matita in mano. La passione cominciava a coltivarsi e qualche anno piu tardi all&#8217;età di tredici anni mio papà mi regalò un cavalletto e decise di darmi le prime nozioni fondamentali sull&#8217;uso dei colori ad olio. Mi insegno le sfumature di base e per me era una forte emozione perchè finalmente potevo usare colori ad olio e acquaragia e un giorno presi una foto di un vaso di fiori e lo disegnai. In un pomeriggio lo terminai già con qualche effetto materico del colore, ne uscì un&#8217;opera un pò impressionista con miriadi di pennellate che diedero luce al quadro. Ma a me interessava moltissimo la pittura fiamminga e rinascimentale, soltanto che non capivo come venisse affrontata visto la mia totale inesperienza iniziale. Avevo voglia di imparare a tutti gli effetti come si dipingeva alla maniera antica. Finito un quadro, ne iniziavo subito un altro, e ognuno con qualche difficoltà in più ogni volta.<br />
<img title="Pinocchio - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/pinocchio-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista"  /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Ci sono stati libri, materiale didattico o cose del genere che ti hanno aiutato molto nel tuo percorso artistico?</strong> Durante questa mia attività iniziale di pittore ho cercato dei libri che parlassero dello studio della pittura antica, soprattutto quella di Caravaggio. Mi impressionò moltissimo appena vidi i suoi quadri nei libri di storia dell&#8217;arte, e mi domandavo come all&#8217;epoca del 1600 si potessero dipingere straordinari capolavori con colori e pennelli. La mia stava diventando una vera e propria ossessione (nel senso buono), volevo realizzare opere con soggetti dove c&#8217;erano grande contrasto di luce e ombra. Andai in cerca di libri d&#8217;arte dove poter imparare a dipingere come gli antichi maestri e decisi di provare a copiare qualche antico capolavoro del passato iniziando a riprodurre con difficoltà e tanta pazienza nature morte di Caravaggio, Gentileschi, Evaristo Baschenis e di altri vari caravaggisti sconosciuti ma molto apprezzati oggi nei vari musei del mondo. Così piano piano riuscii a imparare a capire come era difficile dipingere con la tecnica degli antichi maestri ma ben presto diventò ricca di soddisfazioni perchè notai i primi risultati di forte contrasto luce ombra. C&#8217;è una citazione <a href="http://www.hoepli.it/libro/50-segreti-magici-per-dipingere/9788884160942.asp">in un libro di Salvador Dali &#8220;50 segreti magici per dipingere&#8221;</a> che dice questa verità: <em>inizia con l&#8217;imparare a disegnare e dipingere come gli antichi maestri, dopo potrai fare quello che vorrai: tutti ti rispetteranno, non gettare ai cani ne i tuoi occhi, ne le tue mani, ne il tuo cervello, perchè ti serviranno se devi essere un pittore<strong>. </strong></em>Il mio pittore preferito è sempre stato Caravaggio per la sua intensità cromatica nei contrasti di luce e ombra e Leonardo per la sua straordinaria armonia di velature nei suoi capolavori. Da questi artisti ho imparato a dipingere, prima studiando la tecnica di realizzazione e poi visitando tanti musei per l&#8217;Italia e l&#8217;Europa. Vedere dal vivo osservando a lungo le opere dei grandi maestri del rinascimento insegna tantissimo come loro stendevano i colori e come affrontavano le sfumature, e poi è un&#8217;emozione incredibile trovarsi davanti ad un capolavoro di inestimabile valore artistico.<br />
<img title="Morte di un Guerriero - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/morte-guerriero.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="375" height="277" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è cominciata la tua carriera artistica?</strong> Frequentando il liceo artistico Arturo Martini di Vicenza la passione per la pittura caravaggesca continuava a crescere e, con gli ottimi insegnanti di disegno che ho avuto, la mia precisione pittorica migliorava. Verso la fine del liceo portai a scuola alcuni quadri che facevo a casa (perchè nessuno dei miei compagni e insegnanti sapeva che dipingevo quadri) e rimasero molto sbalorditi dalla mia precisione tecnica, e mi fecero partecipare ad alcune mostre nella Basilica Palladiana a Vicenza e riscontrando già un pò di visibilità e ammirazione da parte del pubblico. Ad un certo punto il mio paese dove vivo ora, Lonigo organizzò nel 2001 al Concorso di pittura per la realizzazione della cartolina della Fiera Cavalli di Lonigo.  A Lonigo il concorso di pittura per la cartolina della Fiera si svolge ogni tre anni. Fino a prima del 2001 il concorso di pittura non c&#8217;era e ogni anno un pittore veniva sorteggiato dal comune, o per bravura veniva chiamato per realizzare un &#8216;opera per la cartolina della Fiera. Ora ogni tre anni quando c&#8217;e il concorso di pittura, il soggetto principale del quadro da realizzare resta sempre il cavallo. Io fui molto fortunato perchè presi il primo premio al concorso del 2001, del 2002, nel 2005 presi il secondo premio e nel 2008 presi di nuovo il primo premio. Il premio serviva per scegliere la cartolina vincitrice del concorso per le copie da stampare e distribuire per la Fiera. Ora le mie opere vincitrici di questi anni restano esposte in modo permanente alla proloco di Lonigo. Durante questi concorsi ogni artista in gara con un&#8217;opera poteva esporre anche altre opere. Dopo ogni concorso vinto uscivo sempre con articoli a tutta pagina sul giornale di Vicenza, che per me è stato un ottimo veicolo pubblicitario. Il giornale locale era molto ambito tra i tanti punti d&#8217;arrivo di riconoscenza. Premetto che ero tra i più giovani artisti di Lonigo. Quando le persone videro per la prima volta le opere di un giovane artista come me, all&#8217;epoca sconosciuto, rimasero molto meravigliate. Quando il mio nome cominciava a diffondersi a Lonigo il sindaco volle organizzarmi delle mostre nel teatro. Queste mostre ebbero molto successo tra gli spettatori dei spettacoli teatrali e tra i paesani. Questo fu per me un altro veicolo pubblicitario molto importante perchè davo agli spettatori dei bigliettini da visita o vari volantini delle foto dei miei quadri. Qualche opera l&#8217;ho anche venduta e, anche se i guadagni non erano buoni, mi bastava la soddisfazione di aver venduto qualche opera. Ero già contento cosi.  Oltre al fatto di avere l&#8217;onore di esporre al mio paese. Successivamente quando iniziai a cercare un gruppo collettivo di pittori dalla mia zona, trovai il gruppo &#8220;Arte Castelli&#8221; di Montecchio Maggiore. Con loro partecipai a molte mostre domenicali nelle piazze tra la provincia di Vicenza e Verona quasi ogni fine settimana. Ho cominciato a farmi conoscere un pò di piu tra il pubblico di provincia e conobbi sindaci di vari paesi, assessori alla cultura, e molti appassionati d&#8217;arte italiani e stranieri. Nell&#8217;anno 2001 decisi poi di iscrivermi all&#8217;accademia di belle arti di Verona.<br />
<img title="Uva - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/uva-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="391" height="293" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è stato un momento della tua vita in cui hai capito che la tua carriera artistica stava per intraprendere un sentiero più serio e impegnativo?</strong> Dopo aver cominciato ad esporre nelle varie provincie di Vicenza e Verona a mostre domenicali nelle piazze, cominciai attraverso i vari comuni a ricevere degli inviti ad alcuni concorsi nazionali di pittura in varie città d&#8217;Italia. Tra le città fuori provincia dove cominciai ad esporre ci furono Bergamo, Brescia,  Caravaggio (Bg), Mapello (Bg), Treviso, Agna (Pd), Valeggio sul Mincio (Vr), Milano, Ferrara, Montecchio Maggiore, Cremona, e tanti altri paesi del Nord Italia. Fino a quel momento non avevo ancora Internet, perchè cominciò nei primi anni 2000 a essere piu usato in Italia. Perciò partecipavo ai concorsi di pittura di cui mi venivano spediti gli inviti per lettera a casa. Ad ogni concorso nazionale ricevetti numerosi terzi, quarti, ottavi e poi arrivarono anche i primi premi. Presi questi premi con opere che erano sempre Nature Morte ad olio su tela. Di qui iniziarono anche dei contatti con delle gallerie d&#8217;arte che videro i miei lavori ai concorsi nazionali di pittura. Di solito in questi concorsi vengono chiamati giornalisti e galleristi. Fecero seguito una serie di pubblicazioni in cataloghi di pittura fatti dagli organizzatori dei concorsi nazionali di pittura. Uscirono molte pubblicità sulle mie mostre e sulla mia vita artistica anche su riviste locali come il basso vicentino, il corriere vicentino, la rivista area3, tutti articoli esclusivamente gratuiti. Consiglio a tutti gli artisti che dipingono di far fare pubblicità nei giornali locali delle proprie mostre, è molto molto importante, perchè cosi il nome gira il più possibile. Poi per tutti gli appassionati d&#8217;arte, galleristi, pittori, scultori, e chiunque crea opere artistiche, consiglio di inserirsi nella sezione di pubblicità gratuita della rivista mensile ARTE MONDADORI. In fondo alle ultime pagine della rivista si trova uno spazio gratuito riservato agli annunci pubblicitari per artisti che vogliono farsi conoscere dalle gallerie d&#8217;arte italiane. La rivista viene distribuita in tutte le edicole ad ogni inizio del mese e tutti i galleristi e appassionati d&#8217;arte comprano la rivista. Se un artista ha del talento l&#8217;approccio con le gallerie sarà quasi immediato. Io ho ricevuto tantissime telefonate da galleristi o mercanti d&#8217;arte che volevano trattare le mie opere e così circa cinque anni fa ebbi la prima seria collaborazione che durò un paio d&#8217;anni con una galleria nel centro storico di Milano.<br />
<img title="Natura Morta - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/natura-morta-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="403" height="397" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è stato il tuo rapporto con questa e altre gallerie d&#8217;arte che hai incontrato durante il tuo percorso? Cosa puoi raccontarci della tua esperienza con esse?</strong> La galleria inizialmente era interessata alle mie nature morte iperrealiste e mi chiedeva quante opere avevo a disposizione per una mostra. Putroppo non andò molto bene perchè cominciò anche a farsi sentire la crisi del mercato dell&#8217;arte e a Milano non mi conosceva ancora nessuno. Comunque, a parte questo Milano è un mondo caotico per l&#8217;arte e per vivere e si va avanti solo se si hanno contatti con grosse gallerie che abbiano già un grosso mercato internazionale. In queste gallerie si arriva ad essere inseriti solamente con la conoscenza di un critico d&#8217;arte che crede nelle opere di un artista, succede cosi soprattutto quando le gallerie d&#8217;arte trattano artisti già famosi. Anche se si ha talento è estremamente difficile entrare se non per conoscenze. Purtroppo in Italia, è spiacevole dirlo, ma è cosi e ci vuole tanta ma tanta fortuna che, accumulata al talento dell&#8217;artista, lo aiuti a farlo emergere. Poi Milano è una città dove l&#8217;arte è troppo commercializzata con i grandi nomi. Io ho mandato un sacco di lettere a gallerie importanti di Milano che trattano l&#8217;iperrealismo, ma nessuna mi ha ancora risposto, eccetto quella con cui ho avuto una collaborazione di un paio d&#8217;anni. Ma l&#8217;occasione migliore per esporre a Milano che mi balzò all&#8217;occhio, fu nel 2003 quando decisi di partecipare al concorso di pittura indetto dalla rivista Arte Mondadori che si svolge ogni anno. Questo concorso è rivolto ad artisti professionisti, a studenti delle accademie e a chi vuole farsi conoscere. E&#8217; un concorso in cui avvengono due selezioni prima della scelta degli artisti per la mostra. Vengono scelti all&#8217;inizio 120 artisti tra l&#8217;infinito numero di partecipanti, e poi tra questi ne vengono scelti 36 che saranno i finalisti della mostra che viene sempre allestita ogni anno al Palazzo della permanente nel centro di Milano. Consiglio a tutti gli studenti delle accademie di belle arti a provare a partecipare ogni anno al concorso, perchè offre l&#8217;opportunità di essere scelti in una giuria di critici affermati e da enti culturali molto conosciuti. L&#8217;importante è presentare un&#8217;opera molto degna del concorso, che abbia una sua unicità pittorica e che sia qualche novità per la critica d&#8217;arte, si avrà maggiori possibilità di farsi notare da qualche gallerista. Io oltre ad essere stato selezionato nel 2003 a questo grande concorso ho avuto la grande fortuna di essere stato selezionato anche nel 2010 in finale. I finalisti e i vincitori vengono sempre inseriti gratuitamente nella rivista ARTE nei mesi di Ottobre e Novembre. Da pochi anni l&#8217;evento viene segnalato anche nel catalogo d&#8217;arte moderna della casa editrice Mondadori che in Dicembre di ogni anno esce sempre nelle librerie di tutta Italia. <a href="http://www.cairoeditore.it/Premio-Arte-/2010-Vincitori-e-finalisti.html">Io compaio nella lista dei finalisti nel 2010 visibile a questo sito</a>, il catalogo va in mano anche a gallerie, fiere d&#8217;arte, e musei. Ho avuto l&#8217;occasione di essere notato da altri galleristi alla Mostra del Premio Arte 2010 che mi hanno chiesto collaborazioni future. Promettono grandi cose ma poi cercano di importi le loro scelte. Ad esempio, un gallerista è rimasto molto colpito dalla mia opera al concorso e diceva che voleva aprirmi il mercato internazionale, però dovevo cambiare genere di soggetti perchè il mercato vuole cose diverse. Io gentilmente gli ho detto che ci pensavo, e se mi voleva mi accettava cosi come sono per le opere che dipingo. Qualche anno fa mi scrissero un paio di gallerie, tutte e due prima mi mandarono delle email per informarmi del loro interesse ad esporre le mie opere, scrivendomi che se volevo conoscere le condizioni per esporre dovevo andare per un colloquio. Andai in treno pensando fosse una galleria seria, ero contento di andarci, appena arrivo il gallerista mi disse che per esporre mi chiedeva 1800 euro per due settimane. Chiesi il perchè e  mi rispose che le spese del loro affitto era alto, le luci costavano e il catalogo costava, tutto per coprire le spese di esposizione. Poi mi dissero che organizzavano mostre in Costa Azzurra, Spagna e America. A me non interessava per nulla esporre per il mondo, pagando ed essendo nessuno in terra straniera. Lo stesso fece un&#8217;altra,  mi disse che per esporre nella sua galleria e poi in Inghilterra (il dove non si sapeva se era un posto vero o fasullo) mi chiese 2500 euro. Io non accettai mai le proposte e non avrei pagato anche se fossi ricco da buttar via i soldi. Poi credo che per un artista italiano sia meglio farsi conoscere nel proprio territorio e poi pensare all&#8217;estero in futuro. Io intanto dipingevo sempre e avevo sempre richieste per ritratti o nature morte. Anche se studiavo ancora all&#8217;accademia, riuscivo a pagarmi sempre gli studi dipingendo quadri. Non ho mai chiesto soldi ai miei genitori per andare all&#8217;università, perchè con i quadri riuscivo benissimo a sopravvivere come ora.<br />
<img title="Giocattoli - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/giocattoli-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista"  /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Dalle gallerie sei poi passato ad Internet. Puoi raccontarci il tuo approccio con la rete e come ti ha aiutato a farti conoscere?</strong> Dopo un pò di tempo pensai di iscrivermi a qualche blog in Internet, inserendo qualche mia opera. Ben presto trovai tanti altri siti web dove iscrivermi: exibart, facebook, myspace, myblog, artbreak; e tanti altri iniziando a ricevere tanti complimenti e tanti apprezzamenti sulla tecnica d&#8217;esecuzione e in più qualcuno iniziò a chiedermi se insegno pittura. Ora con il web ho allargato le mie conoscenze e curiosità sui siti d&#8217;arte e blog, scoprendo che anche soltanto attraverso un computer un&#8217;artista può farsi conoscere  dall&#8217;altra parte del mondo. Ad esempio, qualche anno fa, ricevetti un invito a fare una mostra in Canada a Toronto in una galleria d&#8217;arte. Furono sempre più chiamate e inviti per le mostre più importanti e rinomate. Durante questi anni iniziai anche ad andare a visitare i vari musei e opere d&#8217;arte che mi diedero molti stimoli per la mia creatività pittorica e soprattutto per imparare la tecnica degli antichi maestri del Rinascimento. Così iniziai a viaggiare in vari musei d&#8217;Europa: Parigi, Berlino, Barcelona, un pò tutta la Polonia, Roma, Firenze, Milano, Rimini, Torino, Rovereto, e tantissime altre città d&#8217;arte che visiterò al più presto.<br />
<img title="Cane - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/cane-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="414" height="498" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Tra le città che hai menzionato c&#8217;è qualcuna che ti ha colpito particolarmente da un punto di vista artistico?</strong> La città che mi colpii di più fu Berlino. Artisticamente è pienissima di stimoli, ce n&#8217;è di tutto e di più per tutti i gusti. Si trovano artisti che dipingono anche durante la piena notte nei loro atelier affianco ai pub. Ho avuto modo di interagire con loro guardando mentre dipingevano, e rimasi molto colpito dal modo di organizzarsi tra di loro. Sono geniali i berlinesi,  mi sembrava di essere un film di pollock o di basquiat. Ho visto modi di vivere e fare incredibili. Ho visto musei bellissimi. Ritrovarmi inoltre a vedere da vicino grandi opere del &#8217;500 e del &#8217;600 era un&#8217;emozione unica. Qualche anno dopo fui chiamato da una galleria di Berlino che mi organizzò gratuitamente tre mostre collettive. Andarono tutte bene e ebbi molte soddisfazioni.<br />
<img title="Biglie - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/biglie-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="415" height="420" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Perchè hai deciso di intraprendere la strada dell&#8217;iperrealismo? Cosa rappresenta per te questo modo di dipingere? A volte mi capita di leggere nei forum (tra cui quello di Disegno &amp; Pittura) che le opere iperrealistiche hanno molta tecnica e poca anima, come risponderesti a queste critiche? Qual&#8217;è secondo te l&#8217;anima di un dipinto iperrealista? </strong>Io ho scelto la pittura iperrealista perchè è un modo di evadere dal mio carattere molto calmo, paziente e mi rappresenta al massimo. Sono sempre stato una persona silenziosa. Mi piace dipingere ascoltando la musica blues. La musica mi stimola tantissimo. Quando all&#8217;inizio dipingevo copie di antichi maestri, le persone mi dicevano che non facevo nulla di nuovo. Lo ammetto, so che ci sono tanti bravissimi copisti di opere antiche. Alle persone che mi chiedevano come mai copiavo gli antichi maestri, io rispondevo che era per imparare a dipingere. Il più delle volte venivo disprezzato o non mi facevano nemmeno esporre a delle mostre solamente perchè non avevo soggetti miei personali e, io un pò deluso, stavo pensando se andare avanti oppure mollare tutto. Ma io avevo e ho molta passione e non mi interessava di ciò che mi dicevano gli altri. A qualche persona critica nei miei confronti chiesi se poteva immaginare quanta difficoltà e quanta conoscenza e osservazione serve per riprodurre un&#8217;opera antica di Caravaggio, di Gentileschi o di Rubens ma nessuno di loro mi hai mai dato una risposta a questo. Copiare gli antichi maestri è molto importante per la pittura moderna, perchè è sulla storia antica che si fonda quella moderna, come succede in tutti i campi: scienze, arte, medicina, politica, matematica, astronomia  e tanti altri settori scientifici. Ricollegandomi alla pittura stavo dicendo che copiare gli antichi maestri del Rinascimento e del Barocco, vuol dire leggere attentamente un&#8217;opera d&#8217;arte e scoprirla in tutte le sue caratteristiche. Per poter imparare occorre approfondire ogni singolo dettaglio di esecuzione e di conservazione di un&#8217;opera d&#8217;arte. Perciò quando frequentavo l&#8217;accademia decisi di iscrivermi anche al corso complementare di restauro della durata di due anni, però era un corso basilare e dava le principali nozioni teoriche. Di pratica ne ho fatta poca, ma abbiamo avuto dimostrazioni di come risolvere problemi conservativi che un&#8217;opera ha, la quale è sempre soggetta al cambiamento climatico, le temperature troppo elevate o troppo basse, poi c&#8217;erano i vari assestamenti delle mura nel caso di affreschi,  o la forte umidità che colpisce anche un dipinto dopo secoli. Ad esempio, per i dipinti su tela succede che con i secoli lo strato iniziale dove posa un dipinto possa muoversi causando crepe. Oppure le vernici che si screpolano, i cambiamenti delle tonalità che si rendono più scure o prendono polveri di tutti i tipi, e perciò tanti dipinti hanno bisogno di essere reintelati su nuovi supporti per essere salvati da una spiacevole perdita di importanti parti. Devo dire che il corso di restauro mi servì moltissimo per capire come realizzare con tranquillità i supporti iniziali che vanno eseguiti in una tela grezza. questo è molto importante per la conservazione dei colori con cui si dipinge senza far creare problemi di crepe o sollevamenti in futuro. Tutto questo è utilissimo da sapere. studiare la conservazione dei beni culturali è importantissimo, soprattutto per un artista che dipinge professionalmente. Invece, quando la pittura diventa quasi fotografia, come lo è l&#8217;iperrealismo, si riproduce una foto, ma è una foto prima creata da me con la macchina fotografica e poi riprodotta passo passo con i pennelli. E&#8217; come riprodurre un&#8217;opera di Caravaggio, c&#8217;è la stessa difficoltà, e poi il colore nella foto originale da cui si copia è fredda mentre il dipinto è caldo. Il colore è l&#8217;anima di un dipinto, è una cosa creata con le proprie mani, pazienza e tanta attenzione quindi non ha la pretesa di dire nulla di nuovo, ma di sfidare la fotografia ottenendo un effetto fotografico che, però, rimane pittura. Nessuna macchina fotografica o marchingegno fotografico potrà rendere quei colori, quella materia, quella &#8220;vita&#8221; che la pittura ha. Trovo l&#8217;iperrealismo lo specchio pittorico più onesto del nostro tempo.<br />
<img title="Uva e Anguria - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/uva-anguria-paolo-tagliaferro.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="435" height="441" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Come sei arrivato al tema dei giocattoli per le tue opere iperrealiste?</strong> Ho avuto modo di partecipare ad una fiera d&#8217;arte a Padova nel 2006, tramite una galleria di Ferrara che mi notò ad un concorso di pittura in provincia di Padova, dove presi l&#8217;ottavo premio. Dall&#8217;idea della Fiera, mi venne voglia di prendere i vari cataloghi e cominciai a scrivere email a tutte le gallerie d&#8217;Italia. Persi più di due mesi per scrivere a tutte, e mi rispose una galleria di Bassano del Grappa. Quando finii l&#8217;accademia delle belle arti nel 2007, appena dopo la tesi di laurea ebbi la fortuna di conoscere un grande critico d&#8217;arte. Inizialmente lo conobbi grazie ad un appuntamento nel suo studio dove gli feci vedere alcune mie opere di cui rimase molto soddisfatto per la tecnica esecutiva. Ma mi mancava ancora da approfondire l&#8217;idea del soggetto che nei quadri iperrealisti è molto importante, altrimenti si rischia di diventare banali copiando solo una foto. Verso il 2009 ho cominciato a dipingere il tema pittorico dei giocattoli, che iniziai ad approfondire bene per trovare la mia identità artistica. L&#8217;ispirazione mi venne guardando i vecchi giocattoli che avevo in casa e cercando provai a creare qualche composizione per qualche futuro dipinto. Nello stesso anno, su invito del critico d&#8217;arte ho avuto per la prima volta una prestigiosa occasione di esporre alla più grande mostra d&#8217;arte contemporanea mai tenuta in Italia, al Castel Sismondo di Rimini, con i più grandi artisti contemporanei italiani come <a href="http://www.galleriasantangelo.it/le-opere-in-vendita-in-galleria/grafica-incisa/andrea-boyer/">Andrea Boyer</a>, <a href="http://www.lucianoventrone.com/biografia.aspx">Luciano Ventrone</a>, <a href="http://www.federicoguida.com">Federico Guida</a>, <a href="http://www.matteobergamasco.com">Matteo Bergamasco</a>, <a href="http://www.italianfactory.net/index.php/artisti/directory-artisti/69-marco-petrus.html?start=1">Marco Petrus</a>, <a href="http://www.myspace.com/alessandrocannistra">Alessandro Cannistrà</a>, <a href="http://www.robertoferri.net/">Roberto Ferri</a>, <a href="http://www.paulbeel.com/">Paul Beel</a>, <a href="http://danielamontanari.it/">Daniela Montanari</a>, <a href="http://www.gianlucacorona.it">Gianluca Corona</a> e tantissimi altri grandi artisti del giorno d&#8217;oggi. Fu un grandissimo successo, ogni giorno l&#8217;afflusso era di media sulle cinquecento persone. Dopo un mese di mostra si arrivò a trentamila visitatori. Fu fatto un meraviglioso catalogo che andò a finire anche nelle mani dei collezionisti. Questo evento fù finanziato anche dal governo e dal ministro dei beni culturali e da varie gallerie d&#8217;arte italiane e straniere. A questa grande esposizione portai per la prima volta un dipinto con i giocattoli intitolato “Pinocchio e balocchi”. Sempre nel 2009 esposi con altre opere sui giocattoli in altre due importanti gallerie d&#8217;arte e cominciai a tenere il giocattolo come soggetto prevalente nei miei dipinti.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Sul blog e forum di Disegno &amp; Pittura ci sono persone che spesso si chiedono quali materiali usare per imparare a dipingere. Se un principiante ti facesse questa domanda cosa gli risponderesti? Allo stesso tempo, però, il forum e blog sono frequentati da utenti esperti che si chiedono se ci sono materiali speciali che gli iperrealisti usano per dipingere quei particolari minuziosi o quelle aree dove le tracce dei pennelli sembrano assenti. Cosa risponderesti a quest&#8217;ultimi?</strong> L&#8217;iperrealismo essendo uno stile e non una tecnica, quando nacque in America tra la fine degli anni sessanta e settanta, è composto da tecniche di base che si son sempre differenziate tra loro. In passato gli americani si servivano dell&#8217;intermediazione tra realtà e dipinto, e la fotografia era ed è ora utilzzata come mezzo della loro pittura. Questo perchè prima di realizzare un dipinto essi scattavano una o più foto del soggetto e poi una volta scelto la foto preferita, la stampavano in dimensioni grandi o medie così da averla accanto al cavalletto e copiare ogni minimo particolare , cosi da riprodurre delle gigantografie dipinte a mano. Con una macchina fotografica professionale gli artisti iperrealisti americani scattavano più foto di un soggetto a diverse distanze focali per rendere perfettamente a fuoco, di volta in volta, il soggetto stesso che serviva per un dipinto successivamente. Ad esempio,  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chuck_Close">Chuck Close</a> proiettava le sue immagini o usava il sistema della grisaglia iniziale. Alcuni, invece, poi usavano foto in bianco e nero sbizzarrendosi dopo nella pittura. Altri usavano e usano l&#8217;aerografo. Io l&#8217;iperrealismo preferisco chiamarlo stile, perchè la tecnica pittorica usata è quella ripresa dall&#8217;arte italiana dei grandi maestri del passato, ma il mezzo iniziale da cui si parte è la macchina fotografica con cui si realizzano bellissime fotografie. Io la uso soltanto per le foto iniziali delle composizioni da scegliere, per fare dopo un dipinto con colori extrafini e pennelli finissimi e rendere i particolari minuziosi con calma copiando ogni singola parte della fotografia che ho accanto. Le tracce dei pennelli per la mia esperienza personale, dipingendo spariscono perchè usando la tecnica delle velature si usano solo pennelli finissimi del doppio o triplo zero, e ad ogni passaggio dipinto ne va uno sovrapposto fino ad arrivare alla tonalità voluta, e così si ottengono le sfumature solo per accostamenti. Queste cose si imparano solo con lunghi anni di esperienza e precisione nel dipingere, diventando più puliti nei contorni dei soggetti e trovando le tonalità sempre più pure e limpide. Sarà un risultato finale più vero del vero. Comunque non c&#8217;è niente di impossibile da realizzare, è sufficiente tanta volontà, pazienza e soprattutto non voler vedere le varie parti finite in fretta perchè altrimenti non si fa un buon dipinto iperrealista. Ad esempio, a me non piacciono i sistemi americani iperrealisti anche se ne ammiro le opere bellissime, ma preferisco che le mie opere abbiano una caratteristica di stile italiano ripreso dalla nostra cultura e arte del passato, rendendo i dipinti iperrealisti e allo stesso momento anche un pò classici. La difficoltà è riuscire ad abbinare in pittura, idea, tecnica e stile, queste sono tre grandi componenti per chi vuol diventare artista al giorno d&#8217;oggi, ma tra queste oggi conta moltissimo l&#8217;idea e l&#8217;originalità. Io sto provando da qualche anno a dipingere giocattoli, ma sto anche cercando di trovare qualche idea piu originale per rappresentarli pur dipingendo in maniera iperrealista.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Sarebbe bello poter avere da te una sintesi (per quello che ci puoi dire) sulla tua tecnica cominciando dalla fase di concept. Molti iperrealisti dipingono da foto, spesso su tele di grandi dimensioni e impiegano anche mesi per completare un dipinto stendendo velature su velature di colore. Tu come procedi con le tue opere?</strong><br />
La pittura mia iperrealista, è data da mesi e mesi di lungo lavoro per otto dieci ore al giorno dipingendo nature morte, ritratti, animali e giocattoli. Per ottenere un effetto delicato, utilizzo la tecnica delle velature molto numerose. E&#8217;           difficile spiegare in poche parole come procedo per realizzare           un dipinto dall&#8217;inizio alla fine, quindi preparerò a breve un           articolo in cui mostrerò come realizzo un&#8217;opera dall&#8217;inizio           alla fine con relative foto. Credo che così sarà di maggior           utilità agli utenti di Disegno &amp; Pittura.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il blog si occupa anche di Art Business. Spesso le persone si chiedono come fanno a farsi conoscere. Ecco supponendo che un artista abbia raggiunto un buon livello tecnico, quali sono, secondo te, i passi fondamentali</strong><strong> da compiere per farsi conoscere, esporre in importanti gallerie e partecipare a mostre importanti?</strong> La vita di un artista che sceglie la pittura come professione richiede ore e ore di contatto con i colori e pennelli al giorno,  studio approfondito dei propri quadri e pensare che si può sempre migliorare dipingendo senza arrivare ad un punto dove si pensa di sapere tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla pittura. Dipingere con lo stile dell&#8217;iperrealismo è molto emozionante anche se molto ma molto difficile. I risultati nelle opere si vedono dopo anni e anni di duro lavoro, intensamente per otto, dieci ore o anche più davanti al cavalletto. Io, personalmente, sono rare le volte in cui mi stanco di dipingere, perchè ho una grande passione, una grande voglia di imparare giorno dopo giorno, io non mi accorgo neanche delle ore che passano durante il giorno, arriva sera in un attimo quando si dipinge bene e tranquilli. In ogni quadro vedo molti miglioramenti ma non sono mai contento del risultato, perchè so che c&#8217;è sempre da imparare. Poi per me che affronto una pittura molto precisa a calma come l&#8217;iperrealismo è essenziale mantenere la tranquillità. Una cosa ancora più importante, per un giovane artista, è avere il sostegno dai propri genitori. Il compito dei genitori è quello di spronare e aiutare il figlio che vuole intraprendere la via artistica, sostenendolo sempre soprattutto quando i primi risultati ai concorsi delle mostre sono negativi, perchè capita spesso inizialmente. Il talento può emergere subito, come dopo un pò, oppure dopo qualche anno, oppure mai, tutto sta nella volontà di continuare a dipingere sempre per passione, perchè è quello l&#8217;importante, altrimenti se un giovane pittore si stanca è meglio lasciar perdere. Al giorno d&#8217;oggi tanti giovani artisti esprimono se stessi e le loro emozioni nelle tele, ma se un artista vuole campare con l&#8217;arte, non serve soltanto impulso e istinto pittorico, con pennellate fatte senza nessun senso sulle proprie opere, serve la preparazione pittorica degli antichi maestri. Anche gli espressionisti e i dadaisti avevano una forte espressività, ma loro sono partiti inizialmente copiando i grandi maestri del passato per poi diventare quello che sono. Ad esempio, Duchamp è un forte esempio di espressività con la sua ruota di bicicletta o il suo orinatoio, la sua è stata una provocazione molto forte nella metà del &#8217;900,  che all&#8217;epoca era giustissima. Ma conosco suoi dipinti eseguiti in maniera classica come gli antichi maestri di una bellezza incredibile. Per poi parlare del grande Picasso, anche lui un grande maestro che ha cominciato a dipingere in maniera rinascimentale per poi rompere gli schemi della pittura con gli spazi tridimensionali da lui creati nel classico esempio delle demoiselle d&#8217;auvignone. Ogni grande pittore moderno che abbia scritto la storia dell&#8217;arte è stato un grande maestro del colore con una grande esperienza alle spalle prima di realizzare i forti cambiamenti. Oggi non è facile dipingere una grande opera concettuale partendo dal nulla e senza preparazione tecnica è impossibile. Inoltre, con il tempo, poi un pittore arriva a possedere anche una forte gestualità e con una buona  preparazione un artista emerge di sicuro se avrà talento.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Quando è cominciata la tua partecipazione a mostre importanti in compagnia con i grandi nomi della pittura italiana contemporanea? </strong>Come accenavo prima in una domanda precedente nel 2009, su invito del critico d&#8217;arte ho avuto per la prima volta una prestigiosa occasione di esporre alla piu grande mostra d&#8217;arte contemporanea mai tenuta in Italia al castel Sismondo di Rimini con i più grandi artisti contemporanei italiani come Luciano Ventrone, Federico Guida, Matteo Bergamasco, Petrus, Alessandro Cannistrà, Roberto ferri, Paul Beel, Daniela montanari, Gianluca Corona,e tantissimi altri grandi artisti molto affermati al giorno d&#8217;oggi. Fu un grandissimo successo, ogni giorno l&#8217;afflusso era di media sulle cinquecento persone, dopo un mese di mostra si arrivò a trentamila visitatori. Fu fatto un meraviglioso catalogo che andò a finire anche nelle mani dei collezionisti. Sempre nel 2009 subito dopo la mostra di Rimini appena pochi giorni dopo, espongo in una mostra più mirata in una galleria della provincia di Siena assieme agli artisti Luciano Ventrone, <a href="http://www.maricafasoli.com">Marica Fasoli</a>, <a href="http://www.debiasiodavid.com">David de Biasio</a>, Andrea Boyer, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Taricco">Michele Tarrico</a> ad un importante mostra sull&#8217;iperrealismo italiano. Quei mesi furono densissimi di eventi artistici a cui fui invitato e alla fine del 2009 un&#8217;altra galleria di Catania, ha esposto un&#8217;opera di piccolo formato 30&#215;30 con i grandi artisti contemporanei. Nel 2010 sono stato selezionato per un&#8217;importante mostra a Milano indetta dal mensile Arte di Giorgio Mondadori. Come nel 2003 tra i tantissimi partecipanti, sono stato selezionato tra i primi 36 finalisti in una mostra con il dipinto ad olio su tela, sul tema dei giocattoli intitolata &#8220;come giocavamo&#8221; dal 27 ottobre, al 1 novembre 2010 al Palazzo della Permanente di Milano . Nel numero di Ottobre 2010 la rivista ARTE presentava i vincitori e i finalisti, in quello di Novembre pubblicava un grande servizio sulla mostra. Assieme ai finalisti della mostra PREMIO ARTE 2010, sono stato inserito anche nel catalogo dell&#8217;arte moderna, distribuito in tutte le librerie a partire da dicembre 2010. Inoltre, sono stato segnalato in un&#8217;altra importante rivista della casa editrice Giunti ART E DOSSIER nel numero di settembre 2010 con un&#8217;importante articolo sull&#8217;iperrealismo italiano &#8220;l&#8217;inganno del visibile, studi e riscoperte&#8221; curato dall&#8217;importante critico Alberto Agazzani. Nel dicembre 2010 una casa cinematografica mi ha dato un&#8217;importantissimo incarico richiedendomi di <a href="http://luciagangale.blogspot.com/2011/03/le-stelle-inquiete-primo-film-sulla.html">eseguire un dipinto per un manifesto di un film LE STELLE INQUIETE, nel mio sito www.artpaolotagliaferro.it</a> si possono seguire tutte le novità espositive di ogni anno adesso la mia vita nell&#8217;arte è tutta una sorpresa anno dopo anno. Un pizzico di fortuna ci vuole nell&#8217;arte quando ci si incontra con i grandi nomi della pittura italiana. E&#8217; un percorso molto difficile ma affascinante da percorrere, spero sempre che la vita artistica mi riservi delle buone sorprese espositive, perchè vivere d&#8217;arte oggi è come vivere in una giungla selvaggia da cui dover emergere.<br />
<img title="Stelle Inquiete - Paolo Tagliaferro" src="http://www.disegnoepittura.it/wp-content/uploads/stelle-inquiete.jpg" alt="Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista" width="280" height="400" /></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Nella tua biografia dici che ti ispiri a Caravaggio. C&#8217;è un artista contemporaneo vivente a cui ti ispiri e che ha influenzato la tua pittura? </strong> Un artista contemporaneo vivente che ha influenzato la mia pittura fu un pittore iperrealista molto bravo ma meno conosciuto, che abita al mio paese, e che ho conosciuto alcuni anni fa tramite alcune opere esposte ad un negozio di mobili di cerea (Verona). C&#8217;era un quadro esposto con una bellissima anguria in primo piano che solo a vederla veniva voglia di mangiarla. Per me quel quadro è stato una folgorazione a ciel sereno, da quel momento conobbi la pittura iperrealista per la prima volta all&#8217;età di quasi quindici anni. Poi anni più tardi frequentando l&#8217;accademia, ebbi occasione di andare alle fiere d&#8217;arte, di Bologna e conobbi le opere di Luciano Ventrone, grande pittore italiano, che diventò subito il mio idolo e mi domandavo come riuscisse a fare opere cosi fotografiche. I miei soggetti son stati influenzati da lui. Poi conobbi altri artisti molto bravi, ma successivamente. Però non ho mai conosciuto Luciano Ventrone dal vivo. Ho imparato a dipingere solamente studiando opere di antichi maestri e guardando opere iperrealiste a varie mostre cercando di capire come venivano realizzate, osservandole attentamente dal vivo.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Quali sono oggi gli artisti italiani e stranieri che apprezzi maggiormente? </strong> Tra gli artisti italiani che apprezzo maggiormente, son un pò tutti gli iperrealisti e i figurativi in genere, perchè da ognuno si ha da imparare o prendere ispirazione per inventare sempre cose nuove. Ma se dovessi scegliere, apprezzo maggiormente Luciano Ventrone, <a href="http://www.albemarlegallery.com/artists/luigi-benedicenti">Luigi Benedicenti</a>, Roberto Ferri, Michele Tarrico, tutti bravissimi iperrealisti contemporanei. Poi apprezzo tantissimo gli artisti iperrealisti americani, i più famosi della Corrente dell&#8217;Iperrealismo come <a href="http://www.ralphlgoings.com/">Ralph Goings</a>, Chuck Close, 	<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Estes">Richard Estes</a>, <a href="http://www.meiselgallery.com/lkmg/artist/images.php?aid=25">Richard McLean</a>, <a href="http://www.stephenposen.com">Stephen Posen</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Hopper">Edward Hopper</a> per la 	pittura, mentre per la scultura, nella quale spesso gli artisti 	realizzano con effetti di verismo estremo, nomino <a href="http://www.saatchi-gallery.co.uk/artists/duane_hanson.htm">Duane Hanson.</a> Mentre poi con Internet, ho scoperto artisti viventi stranieri che non conoscevo di elevata qualità tecnica che mi piacciono tantissimo 	per le loro idee creative.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Quale consiglio ti senti di dare a chi vuole intraprendere da subito la strada dell&#8217;iperrealismo? Quali letture, studi, mostre o quant&#8217;altro pensi possa tornargli utile?</strong>Il consiglio che darei ad un pittore principiante che vorrebbe vivere con la pittura sarebbe di iniziare studiando attentamente gli antichi maestri del passato, dal Rinascimento, al periodo fiammingo, barocco, neoclassico fino alla fine dell ottocento quando si sviluppò il realismo e quando nacque l&#8217;impressionismo. Perchè anche dai pittori impressionisti si impara moltissimo. Per me è stato utilissimo studiare i quadri di Monet per capire le tonalità delle luci. Dipingendo con il passare del tempo cominciai a diventare sempre piu preciso, ma ogni quadro che realizzavo non ero mai soddisfatto. Una caratteristica importante per diventare dei bravi pittori è avere fiducia e una grande passione, restare umili, avere un&#8217;infinita pazienza e stare con i piedi per terra, senza mai montarsi la testa se si diventa famosi perchè la vita dell&#8217;artista è bella tosta e difficile, soprattutto quando ci si imbatte con il mercato dell&#8217;arte che è veramente spietato nella scelta dei giovani artisti.<br />
Paolo Tagliaferro<br />
SITO WEB: <a href="http://www.artpaolotagliaferro.it/">http://www.artpaolotagliaferro.it</a></li>
</ol>
<p><a href="http://www.disegnoepittura.it/intervista-paolo-tagliaferro-pittore-iperrealista/">Intervista a Paolo Tagliaferro pittore iperrealista</a></p><div class="feedflare">
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