<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180</atom:id><lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2026 08:03:17 +0000</lastBuildDate><category>Football: Genoa 1893</category><category>Football: Queens Park Rangers</category><category>Football: Sampdoria</category><category>Liberi pensieri</category><category>Depeche Mode</category><category>The Cure</category><category>Recensioni: Musica</category><category>Recensioni: Libri</category><category>Alan Wilder/Recoil</category><category>Letteratura</category><category>Varie</category><category>Infermerie rossoblucerchiate</category><category>Football: Calendari</category><category>Recensioni: Articoli</category><category>Oscar Wilde</category><category>Fumetti</category><category>Morrissey</category><category>Recensioni: Arte</category><category>Von Teschenberg</category><category>Constance Mary Lloyd Wilde</category><category>Recensioni: Mostre</category><category>Recensioni: Film</category><category>Viaggi</category><category>Avati</category><category>Chomsky</category><category>Cinema</category><category>Controllo sociale</category><category>Crociere</category><category>Davide Ferrario</category><category>Giuseppina Torre</category><category>Guestbook</category><category>Laura Guglielmi</category><category>Liliana Segre</category><category>Mark tedesco</category><category>Marsheaux</category><category>Mass media</category><category>Nave</category><category>Playlists</category><category>Recensioni: Teatro</category><category>Riccardo Vitanza</category><category>Roberto Olla</category><category>Scarlet Lady</category><category>Valeria Bennatti</category><category>Virgin Voyages</category><title>claudio critelli. il blog</title><description></description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Claudio)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>631</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-2398994746579904577</guid><pubDate>Thu, 24 Mar 2022 15:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-03-24T17:16:20.455+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Constance Mary Lloyd Wilde</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Laura Guglielmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Oscar Wilde</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Libri</category><title>&quot;Lady Constance Lloyd&quot; di Laura Guglielmi, il romanzo biografico che riporta sotto i riflettori la moglie di Oscar Wilde</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9PwEx8ADWwtmMhFNC5b-f22ztXfygw_jq30tlvjFlJc40IDJRPMPtaGQvlIay6ZaKtoTdj02RCLDfOVgCl-NLl3ppISguN-gNek6b9BoI7ijgssv_e3mx_BFZ11E6doO1h_CLAg2o1Gpmci7tD6-wdnSGNqrSVBs-0_5DG0gVKyDG0y8khKGWWzjO/s2658/Lady%20Constance%20Lloyd.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2658&quot; data-original-width=&quot;1653&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9PwEx8ADWwtmMhFNC5b-f22ztXfygw_jq30tlvjFlJc40IDJRPMPtaGQvlIay6ZaKtoTdj02RCLDfOVgCl-NLl3ppISguN-gNek6b9BoI7ijgssv_e3mx_BFZ11E6doO1h_CLAg2o1Gpmci7tD6-wdnSGNqrSVBs-0_5DG0gVKyDG0y8khKGWWzjO/w124-h200/Lady%20Constance%20Lloyd.jpg&quot; width=&quot;124&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Constance Mary Lloyd torna in Italia. Lo fa riportando la sua storia e i suoi passi nelle pagine del primo romanzo biografico che l’abbia mai vista protagonista dopo fugaci apparizioni in analoghi lavori come &lt;i&gt;“I Give You Oscar Wilde”&lt;/i&gt; di Desmond Hall del 1965 o nella fortunata serie degli &lt;i&gt;“Oscar Wilde Murder Mysteries”&lt;/i&gt; di Gyles Brandreth.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La scelta ed il merito sono di Laura Guglielmi che in &lt;i&gt;&quot;Lady Constance Lloyd - L&#39;importanza di chiamarsi Wilde&quot;&lt;/i&gt; - edito da Morellini nella collana “Femminile Singolare” diretta da Sara Rattaro - dosa sapientemente curiosità, ricerca giornalistica ed abilità narrativa evidenziando forte empatia con una delle figure femminili più sottovalutate di fine Ottocento ma non per questo, anche simbolicamente, meno importanti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;Constance: The Tragic and Scandalous Life of Mrs. Oscar Wilde”&lt;/i&gt; di Franny Moyle è stata la principale fonte da cui attingere per la stesura, tuttavia un apporto considerevole è stato fornito anche da lavori come &lt;i&gt;&quot;Mrs. Oscar Wilde: A Woman of Some Importance”&lt;/i&gt; di Anne Clark Amor, &lt;i&gt;&quot;Son of Oscar Wilde”&lt;/i&gt; di Vyvyan Holland, la monumentale biografia Wildiana che a Richard Ellmann valse il Premio Pulitzer 1989 e l’essenziale raccolta &lt;i&gt;&quot;The Complete Letters of Oscar Wilde”&lt;/i&gt; nell’edizione di Rupert Hart-Davis arricchita dalla più recente revisione di Merlin Holland.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Nei tre atti che compongono il romanzo (“Memorie di una ragazza irlandese (1850-1880)”, “La forza delle cose (1881-1894)” e “Che cosa c’è dopo? (1894-1897)”) e nell’epilogo Laura Guglielmi presenta una Constance dalla forte personalità. Spiccano il suo temperamento irlandese ed il grande coraggio ma anche le umane debolezze e la fragilità. Ne scaturisce il ritratto di una ragazza colta e sognatrice che ha fortemente seguito le proprie ambizioni cercando di diventare la donna e la madre che avrebbe sempre voluto essere. Capace di lottare per ideali ed obiettivi apparentemente utopistici e di guardare oltre le contingenze e la propria epoca. Viene raccontata la sua abilità nel restare in equilibrio nonostante un’infanzia difficile e l’epocale scandalo che travolse il marito devastandole l’intero mondo. Visse nella consapevolezza che se la società - per convenienza o ignoranza - può essere avvezza ad assegnare alle persone ruoli secondari o di comparsa, la vita, ben più sfacciata, concede solo quello da protagonista. Che lo si accetti o meno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;Lady Constance Lloyd - L&#39;importanza di chiamarsi Wilde&quot;&lt;/i&gt; è un romanzo che scorre rapido e si legge piacevolmente. La trama si regge sulle principali vicende biografiche tramandate da cronache e studiosi ma, come è lecito attendersi, ci si imbatte in situazioni nelle quali i contributi fantasiosi dell’autrice emergono più marcatamente. È lei stessa, nelle note del libro, a sottolineare che gli episodi immaginari inseriti sono stati ispirati da fatti realmente accaduti. D’altronde lo scopo artistico delle biofiction non è rappresentare fedelmente la realtà storica, i cui dettagli spesso sfuggono, ma raccontarla anche attraverso trasformazioni. Suggestive sono le attente descrizioni dei paesi e dei luoghi della riviera ligure in particolare Nervi, Bogliasco, Sori e Sanremo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;È curioso constatare come, grazie a quest’opera, Constance rinasca letterariamente proprio nella regione dove trascorse l’ultima fase della sua esistenza dopo la fuga dal Regno Unito e dall’ipocrisia Vittoriana. Fu infine a Genova che si sottopose al fatale intervento chirurgico eseguito dal dottor Luigi Maria Bossi ed è in uno dei viali del cimitero monumentale di Staglieno che venne sepolta nell’aprile del 1898. Trascorsero 65 anni prima che i discendenti del fratello Otho decisero di aggiungere l’iscrizione “Wife of Oscar Wilde” sulla base della croce di marmo bianco intarsiata d’edera svelando, così, una parte essenziale della sua identità: scelta che riaccese la luce su di lei nell’epoca in cui anche Wilde diveniva oggetto di rivalutazione, non solo artistica. Quel loro gesto cancellava in un sol colpo i residui timori scandalistici e donava a Constance una meritata immortalità. Se sino ad allora la sua tomba era meta di amici stranieri e dei pochi che ne conoscevano la storia, oggi è fra le più visitate di quel cimitero ricco di statue ed opere d’arte paragonabile al parigino Père-Lachaise, ultima dimora del suo Oscar.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Interessante appendice di &lt;i&gt;&quot;Lady Constance Lloyd - L&#39;importanza di chiamarsi Wilde&quot;&lt;/i&gt; è l’extended book online contenente curiosità, contributi fotografici, video e persino una playlist dedicata. Il link è: &lt;a href=&quot;http://www.morellinieditore.it/scheda-libro/laura-guglielmi/lady-constance-lloyd-9788862988629-579496.html&quot;&gt;www.morellinieditore.it/scheda-libro/laura-guglielmi/lady-constance-lloyd-9788862988629-579496.html&lt;/a&gt; 
Per chi volesse approfondire ulteriormente la genesi del libro è anche disponibile un video trailer: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=nH55ahbYutg&amp;amp;feature=emb_imp_woyt&quot;&gt;www.youtube.com/watch?v=nH55ahbYutg&amp;amp;feature=emb_imp_woyt&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2022/03/lady-constance-lloyd-di-laura-guglielmi.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9PwEx8ADWwtmMhFNC5b-f22ztXfygw_jq30tlvjFlJc40IDJRPMPtaGQvlIay6ZaKtoTdj02RCLDfOVgCl-NLl3ppISguN-gNek6b9BoI7ijgssv_e3mx_BFZ11E6doO1h_CLAg2o1Gpmci7tD6-wdnSGNqrSVBs-0_5DG0gVKyDG0y8khKGWWzjO/s72-w124-h200-c/Lady%20Constance%20Lloyd.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-7401294539019818936</guid><pubDate>Sun, 14 Feb 2021 21:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-02-16T16:49:47.148+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Letteratura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mark tedesco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Libri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viaggi</category><title>“She Seduced Me: A Love Affair with Rome”, scoprire la città eterna con Mark Tedesco</title><description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFS2hLyrKe3BNtb4XCVFqiVMdsLpMZudoa0Hk573_2gi00WT-mXfuJj8LKMOtHO4hHH_MMwQ-O6Z8RM8IkQUVKkMUrkKwY_tgES77XTWTK5YuSax_-c7_VBU5Pr7NyVItnATvXe2vIAfI/s960/SSM1.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;640&quot; data-original-width=&quot;960&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFS2hLyrKe3BNtb4XCVFqiVMdsLpMZudoa0Hk573_2gi00WT-mXfuJj8LKMOtHO4hHH_MMwQ-O6Z8RM8IkQUVKkMUrkKwY_tgES77XTWTK5YuSax_-c7_VBU5Pr7NyVItnATvXe2vIAfI/w200-h133/SSM1.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;i&gt;“Love… Love… Love!!!”&lt;/i&gt;, l’intro della beatlesiana “All You Need is Love” potrebbe essere perfetto per accompagnare l’incipit di &lt;b&gt;&lt;i&gt;“She Seduced Me: A Love Affair with Rome”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, il libro che il californiano &lt;span&gt;&lt;b&gt;Mark Tedesco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 dedica al suo grande amore: Roma. Nella Città Eterna e nel Vaticano ha 
vissuto otto anni intensi ed un percorso, anche spirituale, di assoluto 
rilievo. Un rapporto di amor sacro e amor profano da condividere, in 
ogni senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meravigliosa ed enigmatica come la canzone dei Fab 
Four, Roma vanta un fascino irresistibile a cui Mark Tedesco ha 
piacevolmente evitato di sottrarsi. Questa sua quarta opera è la genesi 
di un colpo di fulmine e di una seduzione continua. Da leggere tutto 
d’un fiato (trasgredendo le &quot;istruzioni&quot; dell&#39;autore) e da tornarci 
sicuri di fare sempre nuove scoperte, sia per chi questa infinita città 
l’ha conosciuta sia per chi non ne ha ancora avuto il privilegio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tripfiction? Guida Turistica? Autobiografia? &lt;i&gt;“She Seduced Me: A Love Affair with Rome”&lt;/i&gt;
 è un po’ tutto questo. Un’opera scritta da molteplici prospettive, 
dosando sapientemente ciascuna peculiarità. Perché, come scrive lo 
stesso Tedesco, la bellissima complessità della Capitale è creata dalle 
“storie, monumenti, santi, peccati e personaggi bizzarri che la 
compongono”. Ed effettivamente, nei suoi tremila anni di storia, la 
passionale Roma non si è mai fatta mancare nulla divenendo, essa stessa,
 sinonimo di vita all’ennesima potenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracciando il percorso 
di questa particolare infatuazione, il volume edito da Dixi Books 
racconta porzioni di storia epica e di storie quotidiane. Raccoglie 
conversazioni e ricordi che immergono nelle tipiche atmosfere romane. E,
 via via che le pagine si riempiono di fotogrammi e suggestioni, il 
lettore si fa spettatore ed attore. È una guida al saper guardare ed 
annusare l’autentico spirito romano trovando il piacere di perdersi fra 
strade, piazze, vicoli secolari ed arte disseminata ovunque. Perché 
nessuna pietra di Roma è davvero “solo” una pietra. E perché, in fondo, 
smarrirsi per poi ritrovarsi migliori di prima è anche il modo migliore 
per crescere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot; style=&quot;display: inline;&quot;&gt;&lt;b&gt;“She Seduced Me: A Love Affair with Rome”&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Mark Tedesco&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;https://www.marktedesco.com&quot;&gt;https://www.marktedesco.com&lt;/a&gt;) è acquistabile in molte librerie. La pagina di riferimento dedicatagli da Dixi Books Publishing è &lt;a href=&quot;https://dixibooks.com/categories/literature/she-seduced-me/&quot;&gt;https://dixibooks.com/categories/literature/she-seduced-me/&lt;/a&gt; mentre quella di Mark Tedesco su Amazon è &lt;a href=&quot;https://www.amazon.com/Mark-Tedesco/e/B00A504PO2&quot;&gt;https://www.amazon.com/Mark-Tedesco/e/B00A504PO2&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt; - © RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2021/02/she-seduced-me-love-affair-with-rome.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFS2hLyrKe3BNtb4XCVFqiVMdsLpMZudoa0Hk573_2gi00WT-mXfuJj8LKMOtHO4hHH_MMwQ-O6Z8RM8IkQUVKkMUrkKwY_tgES77XTWTK5YuSax_-c7_VBU5Pr7NyVItnATvXe2vIAfI/s72-w200-h133-c/SSM1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-5165510377787807036</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-10-20T19:20:34.847+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Davide Ferrario</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giuseppina Torre</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Liliana Segre</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riccardo Vitanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Roberto Olla</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Valeria Bennatti</category><title>“Life Book”, il nuovo album di Giuseppina Torre</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwevycAc_WV-DeeEPQhQIp02h335zwJ6pKo-hy8kSe1LwzWkhsI4gMeMoHnqBhW1xwizua9xwoRKKHPpBtlqcSYp6Behs-co6ubOWIEj1umFFQlzXBps-SITOAscr6K_GBv7ozDj7_ouE/s1318/Giuseppina-Torre_-Cover-Life-Book_b.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1186&quot; data-original-width=&quot;1318&quot; height=&quot;180&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwevycAc_WV-DeeEPQhQIp02h335zwJ6pKo-hy8kSe1LwzWkhsI4gMeMoHnqBhW1xwizua9xwoRKKHPpBtlqcSYp6Behs-co6ubOWIEj1umFFQlzXBps-SITOAscr6K_GBv7ozDj7_ouE/w200-h180/Giuseppina-Torre_-Cover-Life-Book_b.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Evocativo e dolce. A tratti concitato e graffiante. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Life Book&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, l’album della compositrice e pianista &lt;b&gt;Giuseppina Torre&lt;/b&gt; pubblicato da Decca Records nel 2019 e distribuito da Universal Music Italia, è l’esaltazione della voglia di rinascere attraverso la musica e la forza della sua bellezza. Un cammino interiore scandito da dieci brani inediti che - non casualmente inseriti nell’ordine cronologico della loro composizione - celebrano la risalita dall’abisso di chi come lei ha vissuto la sofferenza della violenza familiare. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Dopo la raccolta d’esordio &lt;i&gt;Il Silenzio delle Stelle&lt;/i&gt; (2015), seguita dalla colonna sonora del docufilm &lt;i&gt;Papa Francesco - La mia Idea di Arte&lt;/i&gt; (2018), la musicista siciliana continua a fare danzare le proprie dita sulla tastiera dipingendo un quadro la cui fisionomia finale lascia ad occhi spalancati. &lt;i&gt;Life Book&lt;/i&gt;, sapientemente prodotto da Davide Ferrario, è descrizione con pause e cambi di passo sorprendenti, talvolta spiazzanti. Buio e lampi di luce. Cicatrici da scordare e desideri di arcobaleni nei quali perdersi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;i&gt;Rosa tra le Rose&lt;/i&gt; (dedicata alla madre) accoglie fra le sue braccia richiamando classici e persino la celtica Enya. Le danze e i salti che ne seguono avvolgono e scaldano il cuore per poi liberarlo nella straordinaria malinconica leggerezza della conclusiva &lt;i&gt;Never Look Back&lt;/i&gt;. Fra loro brilla &lt;i&gt;Gocce di Veleno&lt;/i&gt; il cui pesante incedere inziale si trasforma in corsa sino alla realizzazione del desiderio di adagiarsi e sognare a pieni polmoni. Il brano, ispirato dall’omonimo libro di Valeria Benatti dedicato al tema degli amori malati e pericolosi, è forse il manifesto dell&#39;intera l’opera scelta anche per accompagnare il documentario &lt;i&gt;Testimone – Liliana Segre Contro l’Indifferenza&lt;/i&gt; curato da Roberto Olla per Speciale TG5.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;All&#39;estero il talento puro della pianista di Vittoria era già stato ampiamente riconosciuto. Soprattutto negli Stati Uniti dove ha vinto due Los Angeles Music Awards 2012 (International Artist of the Year e International Solo Performer of the Year), l&#39;Akademia Music Awards 2017 (Ambiental/Instrumental), gli Annual International Music and Entertainment Awards 2018 (Classical Artist of the Year e Classical Album of the Year) e l’Akademia Executive Award 2019 (Ambient/Instrumental). &lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;In questo lavoro Giuseppina Torre conduce l&#39;ascoltatore lungo il suo viaggio offrendogli la possibilità di scoprirne tutte le sfumature. Ci riesce 
con la consueta maestria tecnica, vigore ed estrema sensibilità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;i&gt;Life Book&lt;/i&gt; è disponibile in tutti i negozi, in digital download e sulle piattaforme streaming (&lt;a href=&quot;https://umi.lnk.to/LifeBook_G_TorreWe&quot;&gt;https://umi.lnk.to/LifeBook_G_TorreWe&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Links utili:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;www.giuseppinatorre.it &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Sito ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;www.facebook.com/giuseppinatorreofficial &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Facebook - Pagina ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;www.instagram.com/giuseppinatorre &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Instagram - Profilo ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;www.youtube.com/channel/UCMebhVgEP7iDIJfwfow3dEQ &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;YouTube - Canale ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://open.spotify.com/artist/5Ux5VfZ1eCsC6ecINCRHuA?si=gZ82X113QimiTq7bICePog &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Spotify - Playlist ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2020/10/life-book-il-nuovo-album-di-giuseppina_18.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwevycAc_WV-DeeEPQhQIp02h335zwJ6pKo-hy8kSe1LwzWkhsI4gMeMoHnqBhW1xwizua9xwoRKKHPpBtlqcSYp6Behs-co6ubOWIEj1umFFQlzXBps-SITOAscr6K_GBv7ozDj7_ouE/s72-w200-h180-c/Giuseppina-Torre_-Cover-Life-Book_b.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-5677524682314376350</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2020 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-02-28T16:02:14.766+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Chomsky</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Controllo sociale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mass media</category><title>Noam Chomsky: 10 strategie di controllo sociale da parte dei media</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfiQbf8ZakGBWZKiUKjf-YQ2y6sIePQcMGmhmgdDq3kzG7vLjzocvFE4Ok_R-E4VUJifXdomUzIyaI3U-eKg-6qHxKB8LnzessoUTF3eTJkiLWwBe52OrYPEaRGEteOQkPVjRDb22EZfU/s1600/unnamed.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;512&quot; data-original-width=&quot;406&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfiQbf8ZakGBWZKiUKjf-YQ2y6sIePQcMGmhmgdDq3kzG7vLjzocvFE4Ok_R-E4VUJifXdomUzIyaI3U-eKg-6qHxKB8LnzessoUTF3eTJkiLWwBe52OrYPEaRGEteOQkPVjRDb22EZfU/s200/unnamed.jpg&quot; width=&quot;158&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Avram Noam Chomsky, professore emerito al Massachusetts Institute of Technology, è un linguista, filosofo, teorico della comunicazione e anarchico statunitense. Ha elaborato una lista delle 10 regole del controllo sociale, ovvero, strategie utilizzate per la manipolazione del pubblico attraverso i mass media.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;1 – LA STRATEGIA DELLA DISTRAZIONE.&lt;br /&gt;L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;2 – CREARE IL PROBLEMA E POI OFFRIRE LA SOLUZIONE.&lt;br /&gt;Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 – LA STRATEGIA DELLA GRADUALITÀ.&lt;br /&gt;Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 – LA STRATEGIA DEL DIFFERIRE.&lt;br /&gt;Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 – RIVOLGERSI ALLA GENTE COME A DEI BAMBINI.&lt;br /&gt;La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 – USARE L’ASPETTO EMOZIONALE MOLTO PIÙ DELLA RIFLESSIONE.&lt;br /&gt;Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 – MANTENERE LA GENTE NELL’IGNORANZA E NELLA MEDIOCRITÀ.&lt;br /&gt;Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 – STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE FAVOREVOLE ALLA MEDIOCRITÀ.&lt;br /&gt;Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;9 – RAFFORZARE IL SENSO DI COLPA.&lt;br /&gt;Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 – CONOSCERE LA GENTE MEGLIO DI QUANTO ESSA SI CONOSCA.&lt;br /&gt;Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su se stessa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2020/02/avram-noam-chomsky-professore-emerito.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfiQbf8ZakGBWZKiUKjf-YQ2y6sIePQcMGmhmgdDq3kzG7vLjzocvFE4Ok_R-E4VUJifXdomUzIyaI3U-eKg-6qHxKB8LnzessoUTF3eTJkiLWwBe52OrYPEaRGEteOQkPVjRDb22EZfU/s72-c/unnamed.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-2202654266610419063</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2020 13:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-02-28T12:33:23.529+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Crociere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nave</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Scarlet Lady</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Virgin Voyages</category><title>Scarlet Lady, la nuova nave da sogno della Virgin Voyages</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP2kN7OqWW2oj3r9JzG0UKRG81sXrlZ3MHzNHrtLdOW2JVPvXzn7fzllu5yTBNYMvwDFRIU2_WMhMljhqLrfJUozznK3AmvObGoJb8RXlGjeFO2w1Ai1JH8jM7bdHvgh9FQwiKmYmR2Ao/s1600/sl.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;282&quot; data-original-width=&quot;641&quot; height=&quot;87&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP2kN7OqWW2oj3r9JzG0UKRG81sXrlZ3MHzNHrtLdOW2JVPvXzn7fzllu5yTBNYMvwDFRIU2_WMhMljhqLrfJUozznK3AmvObGoJb8RXlGjeFO2w1Ai1JH8jM7bdHvgh9FQwiKmYmR2Ao/s200/sl.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“Scarlet Lady”, la prima delle quattro navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, è stata consegnata oggi all’armatore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con una stazza lorda di circa 110.000 tonnellate, la nave del gruppo di Richard Branson è lunga 278 metri, larga 38 e sarà riservata al solo pubblico adulto. La sua gemella, Valiant Lady, attualmente in costruzione nello stesso cantiere, verrà consegnata nel 2021, mentre la terza e la quarta prenderanno il mare rispettivamente nel 2022 e 2023. Saranno tutte dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.770 passeggeri assistiti da un equipaggio di 1.160 persone. È una delle dieci unità più grandi che saranno consegnate nel corso del 2020.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Scarlet Lady si caratterizza per il design originale e per la particolare attenzione al recupero energetico, grazie all’utilizzo di tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo. È infatti dotata di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. La nave è interamente allestita con luci led per la riduzione del consumo energetico, mentre il design idrodinamico dello scafo assicurerà performance eccellenti, con un conseguente risparmio di carburante. Le prime tappe della Scarlet Lady saranno nei mari dei Caraibi con una serie di circuiti tra le isole più meridionali per poi spostarsi verso la Florida. A luglio tornerà in Europa e nel Mediterraneo.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Alla cerimonia di presentazione nei cantieri di Sestri Ponente è intervenuto il sindaco Marco Bucci: &lt;i&gt;«Fincantieri è da decenni un&#39;eccellenza dell’Italia e un autentico orgoglio per Genova. Siamo contenti che questa nave sia stata costruita proprio qui e che altre ne siano in preparazione. Stiamo lavorando al nuovo superbacino, un&#39;opera che consentirà di costruire navi sempre più grandi e che per la nostra città rappresenta un importante investimento anche sotto il profilo dei posti di lavoro, dello sviluppo della tecnologia, dell’hi-tech, dell’industria 4.0 e della blue economy. Il tutto è collegato alla nostra visione strategica della città che deve fortemente continuare a svilupparsi in questi settori»&lt;/i&gt;. - © RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2020/02/scarlet-lady-la-prima-delle-quattro.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP2kN7OqWW2oj3r9JzG0UKRG81sXrlZ3MHzNHrtLdOW2JVPvXzn7fzllu5yTBNYMvwDFRIU2_WMhMljhqLrfJUozznK3AmvObGoJb8RXlGjeFO2w1Ai1JH8jM7bdHvgh9FQwiKmYmR2Ao/s72-c/sl.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-8807828567330238266</guid><pubDate>Tue, 10 Dec 2019 11:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-02-28T13:06:51.276+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Avati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cinema</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Film</category><title>“Il Fulgore di Dony”, il film di Pupi Avati simbolo di inclusione</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKe6gM0ZiawS6kHuTf3YF-5r9RkigZR1vtsGJwfRJLL9VuOKSrHRWwNF2JJL041cfijYN3OCQ1EXhWdWM6qBIJV9rFWOKOp-KLtx3eTcC_fAo28EuxXuTIw2gBfQWkQrEmCaQcxVK3jBc/s1600/fd.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;843&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKe6gM0ZiawS6kHuTf3YF-5r9RkigZR1vtsGJwfRJLL9VuOKSrHRWwNF2JJL041cfijYN3OCQ1EXhWdWM6qBIJV9rFWOKOp-KLtx3eTcC_fAo28EuxXuTIw2gBfQWkQrEmCaQcxVK3jBc/s200/fd.jpg&quot; width=&quot;141&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“Il Fulgore di Dony”, opera più recente del regista Pupi Avati, è stata ufficialmente adottata dalla città di Genova nell&#39;ambito della Giornata Internazionale della Disabilità che si celebra ogni 3 dicembre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il film, prodotto nel 2018 e trasmesso recentemente da Rai Uno, racconta una vicenda tutt’altro che banale legata alla disabilità. Donata, adolescente liceale che tutti chiamano Dony, si invaghisce a prima vista di Marco, un coetaneo incontrato per caso. Tuttavia, quando lo incontra nuovamente, il ragazzo ha subito un incidente che ne ha compromesso le capacità cognitive e vive ormai isolato, accudito in casa dalla sola madre. Dony inizia allora un percorso di progressivo riavvicinamento sfidando l’opposizione, le perplessità e in qualche modo i preconcetti (per certi versi naturali) dei propri genitori, dei propri amici, di tutti coloro che entrano in contatto con lei. L’infatuazione adolescenziale lascia sempre più il posto a un rapporto di empatia e di reciproca necessità difficilmente comprensibile al mondo degli adulti. Senza fornire formule risolutive né visioni edulcorate, quest’opera disegna un percorso difficile colpendo per la sua sensibilità e capacità di lasciare un forte segno nell’animo dello spettatore. Dal punto di vista didattico e pedagogico spicca per la capacità di porre quesiti favorendo confronti e discussioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Il Fulgore di Dony&quot; è visibile su RaiPlay cliccando &lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;https://www.raiplay.it/programmi/ilfulgoredidony&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;

&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;La proiezione genovese del 10 dicembre, svoltasi nell’auditorium “Eugenio Montale” del Teatro Carlo Felice, ha avuto Pupi Avati come ospite d’onore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;e, agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Genova, ha offerto spunti per sviluppare piani didattici specifici sul tema della diversità. Il materiale informativo e didattico è stato curato da Maria Francesca Genovese, Marzio Angiolani e Stefano Ratto e verrà distribuito ad ogni istituto di Genova per favorirne la diffusione e la fruizione con gli studenti. Il progetto è nato grazie all’incontro e al confronto tra Pupi Avati, lo psichiatra-psicoterapeuta Vittorio Uva e, per l’Istituto Comprensivo Quinto-Nervi, il dirigente Marzio Angiolani e i professori Gabriella Mezzasalma e Stefano Ratto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2019/12/il-fulgore-di-dony-il-film-di-pupi.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKe6gM0ZiawS6kHuTf3YF-5r9RkigZR1vtsGJwfRJLL9VuOKSrHRWwNF2JJL041cfijYN3OCQ1EXhWdWM6qBIJV9rFWOKOp-KLtx3eTcC_fAo28EuxXuTIw2gBfQWkQrEmCaQcxVK3jBc/s72-c/fd.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-4074634131088840024</guid><pubDate>Fri, 11 Oct 2019 09:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-02-28T13:12:03.447+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Depeche Mode</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Libri</category><title>&quot;Oltre il muro di Berlino. Con i Depeche Mode in Germania dell’Est alla ricerca della scena post-punk e new wave&quot; di Sascha Lange e Dennis Burmeister</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuT5r7lCH-lYeSpQUB8McvzndpaoM5cVS8VA7n1KWTHpcJT20hOW6_PIVQWfaiyRLRxDboX1ly8KLGq9Nu8k2wy95Ut6fVpgMXGwGQ3rBRKunTTcL7wKo5KgqwW4rcMqobgm3xfG1R8yk/s1600/OLTRE-IL-MURO-copertinaF.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1600&quot; data-original-width=&quot;1113&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuT5r7lCH-lYeSpQUB8McvzndpaoM5cVS8VA7n1KWTHpcJT20hOW6_PIVQWfaiyRLRxDboX1ly8KLGq9Nu8k2wy95Ut6fVpgMXGwGQ3rBRKunTTcL7wKo5KgqwW4rcMqobgm3xfG1R8yk/s200/OLTRE-IL-MURO-copertinaF.jpg&quot; width=&quot;138&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sting Jonsson: &lt;i&gt;“Quali credi che siano stati i più grandi, fastidiosi o esilaranti cliché sui Depeche Mode, specialmente da parte della stampa?”&lt;/i&gt; - Alan Wilder: &lt;i&gt;“Quello di essere soprattutto famosi in Germania”. È il terzo punto di una risposta preceduta solo da “Come la convinzione che tutti e quattro eravamo gay e che provenivamo da Basildon”&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Negli archivi del “Question &amp;amp; Answer” di colui che tra il 1982 e il 1995 diede un’impronta decisiva allo stile musicale dei DM, sta forse la migliore risposta a uno dei luoghi comuni effettivamente più ripetuti fra gli anni Ottanta e Novanta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma la questione, vista dall&#39;esterno, è decisamente più sostanziosa perché l’impatto musicale, visuale e sociale che i Depeche Mode hanno avuto da quelle parti è stato molto più profondo di quanto potesse apparire in quei giorni. I testi politici presenti in album come &lt;i&gt;Construction Time Again&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Some Great Reward&lt;/i&gt;, ad esempio, esaltavano critiche al sistema e desideri di libertà rivoluzionaria, anche quella più personale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La &lt;i&gt;British Invasion&lt;/i&gt; era una realtà monopolizzante che spaziava dalla new wave, al rock, al pop e al post-punk. Ce n’era per tutti i gusti. E in quel contesto i DM hanno sempre avuto la particolarità di proporsi con le sonorità e il look ideale, mutando e crescendo con il mutare e il crescere del mondo. Quella musica che in Occidente esprimeva senso di ribellione vissuto in maniera semplice e condivisa, in posti come la Germania Est, nei diversi bacini di fede comunista o con regimi autoritari, era letteralmente proibita. In quegli anni censura e cortina di ferro erano considerate essenziali per gestire le giovani menti. Ma cosa c’è di più seduttivo fra gli adolescenti (ma non solo) di ciò che è proibito? Non è, a livello sociologico, il chiavistello ideale per aprire menti e scatenare forze sopite?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A tracciare un perfetto quadro della situazione, grazie alle edizioni Goodfellas, arriva anche in Italia &lt;i&gt;Oltre il muro di Berlino. Con i Depeche Mode in Germania dell’Est alla ricerca della scena post-punk e new wave&lt;/i&gt;, libro di Sascha Lange e Dennis Burmeister già autori della bibbia per collezionisti &lt;i&gt;Depeche Mode: Monument&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Nel trentennale della caduta del Muro getta uno sguardo finora inedito sulle dinamiche interne di una sottocultura giovanile e sulla quotidianità dei giovani nella DDR prima della caduta del muro. Gli anni &#39;80 visti da Berlino Est attraverso l&#39;ascesa di una band-fenomeno sociale come i Depeche Mode. Segue il filo rosso della scena musicale dell’epoca affrontando l’argomento da focus trasversali: radio, riviste, band, tv di una Berlino che, in bilico tra Oriente e Occidente, ardeva di tensioni ed energie sotto il manto di una cenere spazzato via dalla storia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Nato in origine col titolo &lt;i&gt;Behind the wall: Depeche Mode fankulture in der DDR&lt;/i&gt; è l&#39;edizione italiana è arricchita da un’introduzione di Giancarlo Riccio sulla Berlino Ovest d’epoca, tratta dal suo libro &lt;i&gt;Nina Hagen Wagnerian Rock&lt;/i&gt;. Il volume contiene in allegato una compilation di musica new wave e post-punk made in DDR (Rosengarten. Die Vision, Die Art, The local Moon, Ornament &amp;amp; Verbrechen, ecc). Settanta minuti di brani inediti, valore aggiunto e tutt’altro che superfluo.

Per acquistarlo è sufficiente cliccare &lt;a href=&quot;http://libri.goodfellas.it/oltre-il-muro-di-berlino.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;.
 - © RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2019/10/oltre-il-muro-di-berlino-con-i-depeche.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuT5r7lCH-lYeSpQUB8McvzndpaoM5cVS8VA7n1KWTHpcJT20hOW6_PIVQWfaiyRLRxDboX1ly8KLGq9Nu8k2wy95Ut6fVpgMXGwGQ3rBRKunTTcL7wKo5KgqwW4rcMqobgm3xfG1R8yk/s72-c/OLTRE-IL-MURO-copertinaF.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-3234612323766420316</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 10:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2018-12-11T11:35:27.821+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Libri</category><title>Genoa (Mario Improta) e Sampdoria (Lorenzo Licalzi) proseguono il derby in libreria</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIpL18V91zCXN7WxroWkDxWxOLYjwotYh6yEqu84zvFkrj_68QVUN5PLhY5PPTDwc7som96QFPMgco1yDLGUnWKFSgvq1oqmUJMSsufolw7HY-VhVs5g6rOa5E4iQYBCldgpLkKDiT6z8/s1600/derby.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;372&quot; data-original-width=&quot;541&quot; height=&quot;137&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIpL18V91zCXN7WxroWkDxWxOLYjwotYh6yEqu84zvFkrj_68QVUN5PLhY5PPTDwc7som96QFPMgco1yDLGUnWKFSgvq1oqmUJMSsufolw7HY-VhVs5g6rOa5E4iQYBCldgpLkKDiT6z8/s200/derby.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Che a Genova sia derby tutto l’anno non lo scopro certamente io. Nella città del mugugno, del maniman e della solidarietà nascosta è anche peculiare il fatto che, in fondo, i risultati sportivi di Genoa e Sampdoria siano solo questioni marginali. Qui il senso di appartenenza lo si nota ovunque: dai caschi dei pazzi tutt’uno con le due ruote, agli adesivi sui taxi a dare il benvenuto ai “foresti”; dai disegni dei bambini, agli addobbi sulle lapidi dei cimiteri. Da sempre l’essere da una parte o dall’altra azzera disuguaglianze sociali o politiche: fedeli ai propri colori in ricchezza e povertà e, in casi non certo rari, persino più che a se stessi. Probabilmente solo a Siena, con le sue diciassette contrade, possono capire l’essenza di questo antagonismo e dei suoi contrasti. Perché, all’ombra della Lanterna, essere genoani o sampdoriani significa davvero essere diversi l’un l’altro. Caratterialmente, umoralmente. Talvolta persino fisiognomicamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Diversi, ma comunque altrettanto interessanti, sono i volumi editi dalla genovese &lt;a href=&quot;http://frillieditori.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Fratelli Frilli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, da diciott’anni fonte di opere dagli ambiti più vari ma dal comune denominatore di una qualità certificata e mai banale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&quot;NUMERI ROSSOBLU&quot; di Mario Improta&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&quot;CERCHIATO DI BLU&quot; di Lorenzo Licalzi&lt;/b&gt; sono libri con intenti e gestazioni tutt’altro che simili ma, ciascuno per sé, meritevoli di assoluta attenzione e di acquisto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Quello dedicato al club più antico d’Italia ne racconta, dalla sua fondazione nel 1893, la storia: risultato per risultato e formazione per formazione, con aneddoti e schede di tutti coloro che la divisa rossoblù l’hanno indossata almeno una volta, in campo o in panchina. Quella redatta con passione da &lt;b&gt;Improta&lt;/b&gt; è una meticolosa raccolta statistica, certamente utile per chiunque abbia il grifone nel proprio cuore ma anche per tutti gli appassionati del football per diletto o lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Molti meno numeri, ma tanti racconti e umori, sono quelli che &lt;b&gt;Licalzi&lt;/b&gt; offre invece nell’antologia degli articoli pubblicati nella sua rubrica curata dal 2010 per il Secolo XIX e che dà il titolo del libro. L’inedito “Dio è blucerchiato” apre una rassegna di ricordi, pensieri, contrappunti, godimenti, sofferenze (represse e manifestate) e inevitabile punzecchiature dedicate ai rivali di sempre e per sempre. Il tutto con la sagacia di chi sa giocare con le parole e gli umori propri e altrui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Link al libro &quot;NUMERI ROSSOBLU&#39; &quot; di Mario Improta:
&lt;a href=&quot;http://shop.frillieditori.com/index.php?id_product=614&amp;amp;controller=product&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://shop.frillieditori.com/index.php?id_product=614&amp;amp;controller=product&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;Link al libro &quot;CERCHIATO DI BLU&quot; di Lorenzo Licalzi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://shop.frillieditori.com/index.php?id_product=619&amp;amp;controller=product&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://shop.frillieditori.com/index.php?id_product=619&amp;amp;controller=product&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2018/12/genoa-mario-improta-e-sampdoria-lorenzo_11.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIpL18V91zCXN7WxroWkDxWxOLYjwotYh6yEqu84zvFkrj_68QVUN5PLhY5PPTDwc7som96QFPMgco1yDLGUnWKFSgvq1oqmUJMSsufolw7HY-VhVs5g6rOa5E4iQYBCldgpLkKDiT6z8/s72-c/derby.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-837461743249252565</guid><pubDate>Sun, 15 May 2016 19:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-05-18T17:53:48.398+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Atalanta 1-2: Kurtic affonda il Grifone, ancora a segno Pavoletti</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF78oMIVe5Fb02kjQogKB9Swzcaf2ugtbueYaXCSQTQVXPXe5T9zJ2LRXwhyKh0v4Let2QZv3kANcvUg-dpAC9wDy4k9KfdmSLtftIMtsIhhWQaP0vI9yXVKNl0p9DQQVPYzMCYtg_vRg/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF78oMIVe5Fb02kjQogKB9Swzcaf2ugtbueYaXCSQTQVXPXe5T9zJ2LRXwhyKh0v4Let2QZv3kANcvUg-dpAC9wDy4k9KfdmSLtftIMtsIhhWQaP0vI9yXVKNl0p9DQQVPYzMCYtg_vRg/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Chiude in gloria, l&#39;Atalanta. Lo fa imponendosi su un Genoa che, dopo la recentissima vittoria nel derby non riesce a ripetere la grande festa in attesa di sapere il destino di mister Gasperini. Gli orobici legittimano gli ultimi tre punti dell&#39;anno passando con D&#39;Alessandro (52&#39;) e il neo entrato Kurtic (82&#39;) dopo il momentaneo pari di Pavoletti (58&#39;) a cui nel primo tempo era stato annullato il possibile vantaggio. Nel computo delle occasioni dei ragazzi di Reja anche una traversa di Borriello. La sfida, che ha espresso il meglio nella ripresa, ha mostrato comunque un Genoa volenteroso ma poco preciso al momento di concludere.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt; &lt;b&gt;SUSO E PAVOLETTI INAMOVIBILI, CHANCE PER RADUNOVIC E GAGLIARDINI&lt;/b&gt; – Nessuna sorpresa nella scelta del suo ultimo undici stagionale per Gasperini che presenta Lamanna con Izzo, Burdisso e Munoz; Ansaldi e Laxalt esterni di centrocampo con Rigoni e Dzemail fra il perno Rincon; in attacco la coppia Suso e Pavoletti. Edy Reja, alla 1000a panchina il tecnico friulano schiera Radunovic tra i pali, Conti, Masiello, Djimisiti e Brivio in difesa; De Roon (fresco di rinnovo) e Gagliardini in mediana con D&#39;Alessandro, Freuler e Gomez alle spalle di Borriello.
&lt;b&gt;
OCCASIONE DZEMAILI&lt;/b&gt; – A mente sgombra è più facile anche giocare a calcio. Genoa e Atalanta lo dimostrano sin dai primi minuti di una sfida dalla quale i padroni di casa cercano il decimo posto in classifica per certificare una stagione comunque positiva. Il primo sussulto lo offre Dzemaili gettatosi senza successo su un pallone che danza davanti Radunovic. Il neo-italiano Gomez prova a rispondere ma con poca precisione. Più insidiosa è invece un&#39;incornata di Rigoni. Ma al di là di queste occasioni la sfida vive più di contrasti che di azioni manovrate.

&lt;b&gt;GOAL ANNULLATO AI ROSSOBLÙ&lt;/b&gt; – Oltre a Pavoletti autore anche di un goal annullato da Aureliano per un dubbio fuorigioco, chi più di altri in campo tenta il bersaglio grosso è sempre Gomez che sfiora il montante sinistro con una rasoiata da venti metri. La replica è affidata a Laxalt mandando alto un pallone ghiottissimo. Al riposo si arriva con gli ospiti trascinati dai suoi giovani smaniosi di mettersi in mostra.

&lt;b&gt;D&#39;ALESSANDRO - PAVOLETTI, RIPRESA CON I BOTTI&lt;/b&gt; – È un contropiede vincente di D&#39;Alessandro a mettere il pepe alla ripresa. Il Genoa, che si affida a Tachtsidis e Pandev (dentro al posto di Dzemaili e Rigoni), agguanta quasi subito l&#39;1-1 con il solito Pavoletti stavolta letale in area sugli sviluppi di un angolo. La gara si fa incandescente e solo i riflessi di Lamanna e la traversa negano a una punizione di Borriello l&#39;immortalità dei tabellini.

&lt;b&gt;KURTIC, INGRESSO E GOAL VITTORIA&lt;/b&gt; – Mentre Reja toglie il suo bomber di giornata inserendo Kurtic e l&#39;esperto Cigarini, Gasperini inserisce Gabriel Silva concedendo la standing ovation a Suso. In campo ora si lotta su ogni metro e l&#39;Atalanta si riporta in vantaggio con Kurtic autore di una leggera deviazione su cross dalla mancina. La reazione del Grifone è intensa ma poco lucida. Le occasioni più belle per pareggiare capitano a Pavoletti che, da due passi, non trovano la rete. Nella seconda circostanza per merito di un ottimo Radunovic. &lt;span style=&quot;color: #0b5394;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-atalanta/2120746/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 15 maggio 2016]&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/05/genoa-atalanta-1-2-kurtic-affonda-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiF78oMIVe5Fb02kjQogKB9Swzcaf2ugtbueYaXCSQTQVXPXe5T9zJ2LRXwhyKh0v4Let2QZv3kANcvUg-dpAC9wDy4k9KfdmSLtftIMtsIhhWQaP0vI9yXVKNl0p9DQQVPYzMCYtg_vRg/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-204669586344977601</guid><pubDate>Thu, 05 May 2016 09:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-05-05T11:52:01.300+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Recensioni: Libri</category><title>‘La Tribù del Calcio’, Desmond Morris aggiorna la bibbia del football e José Mourinho ne scrive la prefazione</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIv6VGq03BuN8eyjbiTY03N5ZPDz9ZIC3TlFrv7K-fIiEjwEGjE6dk4CGnattmK9VVSAdRKdQ666rBl-8YqGnJorAoDmw3M4kPY2uZWaJf2yTYhFFSvMuH9x1EJk1E3A262WVf7vdzhg/s1600/tribudelcalcio.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIv6VGq03BuN8eyjbiTY03N5ZPDz9ZIC3TlFrv7K-fIiEjwEGjE6dk4CGnattmK9VVSAdRKdQ666rBl-8YqGnJorAoDmw3M4kPY2uZWaJf2yTYhFFSvMuH9x1EJk1E3A262WVf7vdzhg/s200/tribudelcalcio.jpeg&quot; width=&quot;170&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;“Il calcio è la rappresentazione teatrale del nostro bisogno di cacciare, oggi come ieri”&lt;/i&gt;, Desmond Morris.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anche il football ha la sua bibbia. È &lt;b&gt;&lt;i&gt;La tribù del calcio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, finalmente ripubblicata in questi giorni grazie al lavoro dell’editore Rizzoli e alla voglia del suo autore, l’ottantottenne Desmond Morris, di rimettere mano (in realtà non moltissimo) a una creatura già perfetta al momento del suo concepimento ed ora arricchita da una prefazione di José Mourinho e da fotografie più recenti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A scriverla, nel 1981, fu l’allora cinquantenne zoologo ed etologo inglese che nel ’54 conseguì il dottorato ad Oxford e nel ’78 si tolse il gusto di ottimizzare la propria passione sportiva divenendo direttore sportivo dell’Oxford United. In mezzo, 1967, vi fu la pubblicazione del rivoluzionario saggio &lt;i&gt;La scimmia nuda&lt;/i&gt; che gli valse fama assoluta affrontando l’evoluzione del comportamento umano sin dalla preistoria.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Produrre quell’opera fu tuttavia più agevole che scrivere &lt;i&gt;La tribù del calcio&lt;/i&gt;, a suo tempo edito dalla British Library e arricchito da illustrazioni dell’English Football Museum. Ci volle infatti un decennio di travagliata gestazione prima che Morris decise che quel lavoro sociologico fosse pronto per essere dato alle stampe; colpa della molteplicità di aspetti che emergevano confrontando comportamenti, riti e mitologie del football con quelle tribali. Tutti ingredienti appetitosissimi per uno studioso con l’animo di avventuriero in cerca di nuovi territori di studio. L’uscita del libro dischiuse un intero mondo ad appassionati, neofiti e snobisti dello sport più popolare del globo e aprì nuove visioni del calcio e dei suoi adepti avendo anche l’effetto di dare il via a cascate di bibliografie dedicate al football.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per andare alla pagina ufficiale della Rizzoli cliccare &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rizzoli.eu/libri/la-tribu-del-calcio/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per avere un’anteprima del libro&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; cliccare &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rizzolilibri.it/wp-content/uploads/2016/04/21/297683/3552746-9788817086523_abstract.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/05/la-tribu-del-calcio-desmond-morris_5.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIv6VGq03BuN8eyjbiTY03N5ZPDz9ZIC3TlFrv7K-fIiEjwEGjE6dk4CGnattmK9VVSAdRKdQ666rBl-8YqGnJorAoDmw3M4kPY2uZWaJf2yTYhFFSvMuH9x1EJk1E3A262WVf7vdzhg/s72-c/tribudelcalcio.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-8856439439656079538</guid><pubDate>Mon, 02 May 2016 19:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-05-02T21:40:16.517+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Roma 2-3: Goal e spettacolo, Totti-El Shaarawy per la rimonta</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNW9sCwTuv5FyDpr8FQsqtZQS7B0enXJ9e1bkiEC9uWHQhT9TA7TBd-4cznf847WlNaeeoKFGzMnY3pWezwtlSNC-YTeMoio50y06V_xB-70FqSjae-_Nw6GB5z175_i7dI6Q6H6sFnEk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNW9sCwTuv5FyDpr8FQsqtZQS7B0enXJ9e1bkiEC9uWHQhT9TA7TBd-4cznf847WlNaeeoKFGzMnY3pWezwtlSNC-YTeMoio50y06V_xB-70FqSjae-_Nw6GB5z175_i7dI6Q6H6sFnEk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Neppure lo storico ostico Genoa riesce a frenare una Roma in piena rincorsa del secondo posto occupato dal Napoli. Ancora una volta decisivo è l&#39;ingresso di Totti (77&#39;) - al quarto goal nelle ultime cinque gare - autore del momentaneo 2-2 dopo le reti di Salah (5&#39;),Tachtsidis (13&#39;) e Pavoletti (65&#39;) con El Shaarawy a mettere l&#39;ultimo definitivo sigillo a quattro minuti dal termine. La partita, bellissima, è stata in bilico sino all&#39;ultimo respiro confermando l&#39;ottimo stato di forma di entrambe le squadre. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;
&lt;b&gt;BURDISSO AL RIENTRO, PEROTTI E IL FARAONE EX FISCHIATISSIMI&lt;/b&gt; – Un occhio alla Roma e un altro al derby di domenica prossima. Il preserale di Gasperini è inevitabilmente condizionato dal match più sentito dalla piazza rossoblù. Non è quindi un caso che tutti i quattro diffidati (De Maio, Ansaldi, Rigoni e Silva) partano dalla panchina. Così la difesa viene affidata al rientrante capitan Burdisso tra Munoz e Izzo a copertura di Lamanna; la  mediana prevede gli esterni Fiamozzi e Laxalt con Rincon, Tachtsidis e Dzemaili mentre gli attaccanti sono Suso e Pavoletti. Spalletti, galvanizzato dalla vittoria contro il Napoli, getta in campo ex-grifoni come Perotti e El Shaarawy che, insieme a Salah, compongono un attacco di assoluto livello; Strootman (al rientro da titolare dopo 463 giorni di calvario) De Rossi e Nainggolan a centrocampo e poker arretrato Maicon, Manolas, Rudiger e Digne; in porta Szczesny. Totti parte dalla panchina.

&lt;b&gt;SALAH-TACHTSIDIS, BOTTA E RISPOSTA!&lt;/b&gt; – Pronti, via rossoblù aggressivi ma giallorossi subito in vantaggio con Salah al termine di un&#39;azione individuale di El Shaarawy che poco prima sfiorava il palo sinistro con un tiro ad effetto. Nainggolan manda acrobaticamente alto il pallone del possibile raddoppio ed il Genoa agguanta rapidamente il pari. A segno va Tachtsidis con un diagonale su assist esterno di Laxalt. La sfida è vibrante senza pause e senza risparmio di colpi. Quando la Roma avanza fa paura e Lamanna deve mettere il fisico per respingere una botta dello scatenato Faraone.

&lt;b&gt;LAMANNA E SZCZESNY PROTAGONISTI&lt;/b&gt; – Se gli ospiti si fanno notare per incursioni manovrate preludi di conclusioni altamente insidiose, i padroni di casa si fanno apprezzare per ripartenze altrettanto ficcanti come quella che innesta Suso al limite dei sedici metri per calciare sotto la traversa un dardo che solo un super Szczesny può alzare in angolo. Lamanna lo emula su destro violento di un indemoniato El Shaarawy. Gervasoni, coinvolto dell&#39;intensità della sfida, dirige all&#39;inglese interrompendo solo quando è assolutamente necessario.
&lt;b&gt;
TOTTI ENTRA, PAVOLETTI SEGNA&lt;/b&gt; – Una girata sporca di Perotti spenta dalla presa di Lamanna, e un tiro a fil di palo di Suso, accendono i motori della ripresa riprendendo lo stesso piacevole canovaccio della prima frazione. A ridosso del quarto d&#39;ora è il momento di Totti, gli lascia il posto Perotti. Gasperini toglie l&#39;autore del pareggio, dentro Marchese. Sfondare diventa sempre più difficile, così Digne prova dalla distanza trovando il portiere. Il Genoa non sta a guardare e ottiene il sorpasso con una pregevole iniziativa di Rincon che, filtrato sulla destra servito da Dzemaili, appoggia in mezzo per falco Pavoletti che da due passi non sbaglia.

&lt;b&gt;ER PUPONE COLPISCE ANCORA!&lt;/b&gt; – Lo svantaggio è la molla per l&#39;ingresso di Dzeko e per aggiungere ulteriore pepe al match. La Lupa, ferita, ora attacca a testa bassa e, su punizione appoggiata da De Rossi, Totti infila imparabilmente la porta genoana ottenendo il 2-2. Il Grifo indietreggia e sempre il numero dieci, ancora su punizione, fa esplodere un destro rasoterra respinto da Lamanna. Poi Gervasoni sventola solo un giallo a De Rossi autore di un&#39;entrata killer a centrocampo ai danni di Rincon. La lotta è tesissima e nei minuti finali è El Shaarawy a deciderla su assist di Dzeko ma a salvare la vittoria è Szczesny gigantesco su Capel in pieno recupero. 

&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2016/05/02/23040752/genoa-roma-2-3-goal-e-spettacolo-totti-el-shaarawy-per-la?ICID=HP_BN_8&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com dl 2 maggio 2016]&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/05/genoa-roma-2-3-goal-e-spettacolo-totti.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNW9sCwTuv5FyDpr8FQsqtZQS7B0enXJ9e1bkiEC9uWHQhT9TA7TBd-4cznf847WlNaeeoKFGzMnY3pWezwtlSNC-YTeMoio50y06V_xB-70FqSjae-_Nw6GB5z175_i7dI6Q6H6sFnEk/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-7866331804551237735</guid><pubDate>Wed, 20 Apr 2016 21:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-04-21T13:52:36.248+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Inter 1-0: De Maio spegne i sogni di Mancini, addio Champions</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVeFrouHfBelFpsu8yeBZWW9_DTicJsnDCmWCY4uKbqgK1qhp-nWFcWil2Y7fTTIda7938VFLa8UWrZgeC4yRLxB2CndwDriqx_iZyj_lsNanzlYpMZW0BAUNo2IvCzQ4TQKP1-zlnNuk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVeFrouHfBelFpsu8yeBZWW9_DTicJsnDCmWCY4uKbqgK1qhp-nWFcWil2Y7fTTIda7938VFLa8UWrZgeC4yRLxB2CndwDriqx_iZyj_lsNanzlYpMZW0BAUNo2IvCzQ4TQKP1-zlnNuk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Il Grifo sa tirare fuori gli artigli. Magari non sempre, ma quando il Genoa si trova al cospetto di avversari come l&#39; Inter sembrano avere peso minore persino defezioni importanti. Contro la squadra di Mancini è De Maio (77&#39;) a decidere una sfida che sul prato del Ferraris si gioca senza esclusione di colpi e premia l&#39;undici meno talentuoso ma più coraggioso. La partita, bella e combattuta, ha mostrato il meglio di quanto oggi possono offrire le due squadre premiando quella capace di primeggiare tatticamente.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt; &lt;b&gt;GENOA IN EMERGENZA, SUBITO PALACIO E PERISIC&lt;/b&gt; – Per dare un senso al finale di campionato e per cercare di agguantare il 3° posto sul filo di lana. Sono diversi, ma comunque stimolanti, gli obiettivi dei due mister. Gasperini, possibile partente a fine stagione, schiera un 3-4-3 condizionato dalle assenze pesanti di Perin, Burdisso, Izzo, Pandev e Rincon.

Ecco quindi il portiere Lamanna e i difensori De Maio, Munoz e Marchese; centrocampo robusto composto da Ansaldi e Gabriel Silva laterali con Rigoni e Dzemaili in mezzo; in attacco Pavoletti con Suso e Laxalt sugli esterni. Mancini, senza lo squalificato Kondogbia, stende un 4-2-3-1 che parte da Handanovic, la linea arretrata formata da D’Ambrosio, Miranda, Murillo e Telles; Medel e Felipe Melo agiscono dietro Brozovic, Palacio e Perisic hanno funzione di supporto diretto alla punta avanzata Icardi.

&lt;b&gt;ACUTO NERAZZURRO&lt;/b&gt; – Non c&#39;è tempo per studiare. L&#39;Inter ha fretta e Lamanna e i suoi se ne accorgono già dopo una manciata di minuti quando deve compiere un miracolo alzando sopra la traversa un colpo di testa di Perisic. Lo spavento scuote i rossoblù che usano le proprie energie per alzare la propria linea limitando rischi simili. Handanovic non corre grossi rischi ma la tattica è sufficiente per consentire alla retroguardia genoana di tirare il fiato e controllare la situazione.
&lt;b&gt;
MUNOZ, SALVATAGGIO SU ICARDI&lt;/b&gt; – L&#39;Inter prova comunque a fare la voce grossa, forte di una qualità tecnica superiore. L&#39;ex Palacio è fra i più produttivi e, in occasione di uno sfondamento sulla destra, appoggia sulla testa di Icardi la palla del possibile vantaggio, Lamanna è superato ma Munoz ci mette una pezza a porta sguarnita. Altrettanto provvidenziale è, poco dopo, una respinta del portiere di casa su tocco ravvicinatissimo di Perisic dimenticato sul secondo palo. La reazione del Genoa e affidata a Pavoletti, diagonale sporcato in angolo da Miranda, e smanacciata di Handanovic su testa dello stesso attaccante. Gara bella e senza pause sino al meritato riposo.

&lt;b&gt;SFIDA APERTA&lt;/b&gt; – Anche l&#39;avvio di ripresa offre all&#39;Inter l&#39;opportunità per sfondare. Melo non è però  preciso nell&#39;approfittare di una respinta di Lamanna su Perisic. Il Grifo è comunque bello e desto nel ribattere colpo su colpo. Si lotta in ogni azione e,  all&#39;indubbia capacità nerazzurra nel far girare la palla, i grifoni ribattono con costanti pressioni sul portatore di palla. Quando poi Pavoletti appoggia sulla destra a Rigoni una sfera carica di possibilità, la conclusione di quest&#39;ultimo è colpevolmente affrettata e spedita fondo più lontano.

&lt;b&gt;DE MAIO METTE IL SIGILLO&lt;/b&gt; – In una condizione di sostanziale equilibrio i due tecnici si giocano nuove pedine: Tachtsidis e Capel da una parte, Eder dall&#39;altra. Il primo graffio non si fa attendere, preannunciato da una saetta dal limite che Handanovic manda in angolo. Nell&#39;azione successiva è De Maio a spingere in rete sottomisura l&#39;1-0. La reazione ospite è rabbiosa, bella ma inconcludente. Così se un&#39;incornata alta di Icardi fa recriminare Bobby-goal e soci, due prodigiosi salvataggi di Handanovic su bolidi di Ansaldi e Tachtsidis fanno tirare un profondo sospiro di sollievo. L&#39;ultimo pallone è per il neo entrato Ljajic, diagonale sul fondo che sancisce la vittoria dei padroni di casa.
&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-inter/2120712/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 20 aprile 2016]&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/04/genoa-inter-1-0-de-maio-spegne-i-sogni.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVeFrouHfBelFpsu8yeBZWW9_DTicJsnDCmWCY4uKbqgK1qhp-nWFcWil2Y7fTTIda7938VFLa8UWrZgeC4yRLxB2CndwDriqx_iZyj_lsNanzlYpMZW0BAUNo2IvCzQ4TQKP1-zlnNuk/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-2163913139156095711</guid><pubDate>Sun, 17 Apr 2016 21:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-04-17T23:19:02.824+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><title>Sampdoria-Milan 0-1: Bacca regala la prima gioia a Brocchi, recriminazioni blucerchiate</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipbD06M6XFvzJZfA-2Ebr4-SxC7wnUx6oqT4VMYOZOakZZtMzbBOgP3hBMBamvlm7XXm_W62S8qTPm5d-FMWTdoGhQ6B96B56QvPr_Ov5vOhEVQzgPAGqPh3rZSTiGnWYBmche7jr2RDQ/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipbD06M6XFvzJZfA-2Ebr4-SxC7wnUx6oqT4VMYOZOakZZtMzbBOgP3hBMBamvlm7XXm_W62S8qTPm5d-FMWTdoGhQ6B96B56QvPr_Ov5vOhEVQzgPAGqPh3rZSTiGnWYBmche7jr2RDQ/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Buona la prima, ma quanta sofferenza per Brocchi e il suo Milan! A decidere la sfida del Ferraris contro un&#39;arcigna Sampdoria sono soprattutto episodi determinati da decisioni dell&#39;arbitro Valeri tra cui l&#39;annullamento di una rete di Dodò (25&#39;) per fuorigioco assai dubbio e goal-partita di Bacca (71&#39;) con Dodò a terra e per questo contestato altrettanto veementemente dai ragazzi di Montella. Partita vibrante soprattutto sul piano dell&#39;agonismo che ha mostrato compagini con limiti ma contraddistinte da grande volontà.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;QUAGLIARELLA SOLITA CERTEZZA, BROCCHI PUNTA SU BACCA E BALOTELLI&lt;/b&gt; – Punti pesanti da ottenere con accortezza ma altrettanta determinazione per progettare un futuro migliore. Con Cassano out per infortunio, Montella disegna un 3-4-2-1 che parte da Viviano protetto da Diakitè, Silvestre e dal rientrante Cassani; De Silvestri, Fernando, Krsticic e Dodò in mediana con Soriano e Alvarez dietro Quagliarella. Brocchi affida il suo debutto al 4-3-1-2 che piace a Berlusconi con Bonaventura trequartista e la coppia offensiva Balotelli-Bacca. Per ritrovare il successo che manca da 5 gare schiera anche Donnarumma e una diga formata da Abate, Alex, Romagnoli e Antonelli mentre a non ci sono sorprese a centrocampo: Kucka, Montolivo e Bertolacci.
&lt;b&gt;
SPUNTANO BACCA E ALVAREZ&lt;/b&gt; - Errori e contrasti. Tanti, per giunta. La tensione  da esame non aiuta la lucidità di manovra delle squadre che sbagliano scambi a ripetizione. Nella confusione spiccano, nel ruolo di solisti, Bacca e Alvarez autori di tentativi tanto ambiziosi quanto sibilanti attorno al bersaglio grosso. Fra un pasticcio e l&#39;altro a salire è l&#39;agonismo e, a far salire il proprio baricentro, è soprattutto il Milan mentre i padroni di casa cercano di agire su ripartenze.

&lt;b&gt;DODÒ SEGNA, VALERI ANNULLA&lt;/b&gt;  – È proprio la velocità il denominatore comune di una sfida resa pepata dell&#39;annullamento di una rete di doriana confezionata da Fernando, siglata da due passi da Dodò per un presunto tocco precede di Quagliarella che avrebbe attivato una posizione di offside. Valeri prende la contestatissima decisione su suggerimento dell&#39;assistente Dobosz. Il rischio occorso spinge avanti il Diavolo e Viviano deve esorcizzare d&#39;istinto un&#39;incornata sottomisura di Bacca servito da Abate. Dall&#39;altra parte Donnarumma si distende in altezza per respingere un potente destro di Fernando.

&lt;b&gt;GARA VIVA, SAMP CORAGGIOSA&lt;/b&gt; – Se non per palati fini, la sfida è piacevole per chi ama ritmi e contrasti. La ripresa mantiene questi connotati e conferma un Balotelli che, seppur in cerca della forma migliore, è perlomeno autore di una prova propositiva. Il primo cambio dell&#39;avventura di Brocchi è l&#39;avvicendamento fra Bertolacci e Poli. Montella sostituisce l&#39;acciaccato Alvarez inserendo Correa. La Samp aumenta la pressione mettendo in maggiore apprensione la retroguardia rossonera.

&lt;b&gt;PORTIERI SUGLI SCUDI MA BACCA E&#39; IMPLACABILE&lt;/b&gt; – La partita si fa incandescente anche per gli estremi difensori chiamati a mostrare il meglio della loro arte felina sul solito Bacca e su Quagliarella. Nulla la saracinesca blucerchiata potrebbe fare su sassata di Montolivo schizzata a lato. Bacca spreca un contropiede e poi si fa perdonare segnando il vantaggio con un diagonale a filo d&#39;erba entro l&#39;area. In quel momento i padroni doriani erano in dieci con Dodò a terra dopo un contrasto con Kucka. L&#39;episodio alimenta ulteriori contestazioni dentro e fuori il campo. La Samp non molla mentre il Milan raggiunge il novantcinquesimo badando a controllare tra speranza e sofferenza.


&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/sampdoria-vs-milan/2120700/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 17 aprile 2016]&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/04/sampdoria-milan-0-1-bacca-regala-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipbD06M6XFvzJZfA-2Ebr4-SxC7wnUx6oqT4VMYOZOakZZtMzbBOgP3hBMBamvlm7XXm_W62S8qTPm5d-FMWTdoGhQ6B96B56QvPr_Ov5vOhEVQzgPAGqPh3rZSTiGnWYBmche7jr2RDQ/s72-c/Logo+Samp+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-6976283346215994893</guid><pubDate>Sun, 03 Apr 2016 15:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-04-04T15:18:10.918+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Frosinone 4-0: Suso fa tripletta, il Grifone cala il poker</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_btoUOLWs9vga_r3L_sFeitVgY-2_jiShv6cpOsbO98Mws_hI7h2rDMi532zZ6ry3U_fYfdz8E1i100BtV_HnPDCuVw8pVo_Gq-fYMJkNsVE4Z0HJGeh0lvxXHIZWN2Hlmrk6jvZLERI/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_btoUOLWs9vga_r3L_sFeitVgY-2_jiShv6cpOsbO98Mws_hI7h2rDMi532zZ6ry3U_fYfdz8E1i100BtV_HnPDCuVw8pVo_Gq-fYMJkNsVE4Z0HJGeh0lvxXHIZWN2Hlmrk6jvZLERI/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Il Genoa non spreca il match-ball per scacciare definitivamente ogni possibile complicazione. A farne le spese è un Frosinone incapace di imprimere la giusta forza per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Una tripletta di Suso (43&#39;, 59&#39; e 75&#39;) e il centro di Rigoni (72&#39;) disegnano i contorni dell&#39;andamento complessivo di una sfida che, soprattutto nella ripresa, ha avuto una sola protagonista. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;GASP IN EMERGENZA, STELLONE COL TRIDENTE&lt;/b&gt; – La sosta non ha portato buone notizie al clan rossoblù che deve fare i conti con le condizioni degli elementi impegnati con le rispettive nazionali e con defezioni importanti come quelle di Burdisso, Cerci, Ansaldi e Pavoletti. Gasperini disegna quindi un 3-5-2 che da Perin si sviluppa con i difensori Munoz, De Maio e Izzo; Fiamozzi, Rigoni, Rincon, Dzemaili e Gabriel Silva in mezzo con Pandev e Suso davanti. Più tranquillo, almeno sotto l&#39;aspetto delle emergenze nell&#39;organico, è mister Stellone, ex genoano che sotto la Lanterna ha lasciato ricordi positivi. Il suo Frosinone cerca punti salvezza con un 4-3-3 che prevede il portiere Leali sorretto da Matteo Ciofani, Ajeti, Blanchard e Pavlovic; Gori, Gucher e Sammarco presidiano la mediana alle spalle del trio d&#39;attacco nel quale Dionisi e Kragl affiancano Daniel Ciofani.

&lt;b&gt;A VISO APERTO&lt;/b&gt; - A dispetto dell&#39;enorme peso dei punti in palio, soprattutto per gli ospiti, l&#39;atteggiamento in campo è tutt&#39;altro che guardingo. A beneficiarne sono ritmo e agonismo anche se raramente i portieri vengono chiamati in causa oltre l&#39;ordinaria amministrazione. Dopo venti minuti Gasperini, già con gli uomini contati, deve rinunciare anche a Pandev vittima di un infortunio muscolare. Lo sostituisce Matavz.
&lt;b&gt;
SUSO-GOAL, IL GRIFO PASSA!&lt;/b&gt;  – I fiscali interventi di Mazzoleni spezzettano la gara in maniera più ossessiva di quanto le due squadre si affannino a cercare spazi utili. È il Genoa a tenere più palla ma il Frosinone, pronto a scattare di rimessa come un elastico, non disdegna incursioni a ridosso dei sedici metri opposti. Il massimo della produzione è però un diagonale di Dionisi un paio di metri a lato. Di fronte a tanta fatica collettiva solo un acuto solista sembra poter fare la differenza. Il primo a capirlo è Suso, bravo a controllare centralmente poco fuori l&#39;area ciociara per poi superare Leali con un formidabile sinistro a giro.

&lt;b&gt;GENOA PADRONE TROVA IL RADDOPPIO&lt;/b&gt; – Ingolosito dalla rete segnata prima della pausa, Suso battezza la ripresa con un altro pregevole assolo stavolta finito poco alto. Leali prova a tenere in gara i suoi con due prodigi: respinta felina su incoronata di Rigoni e deviazione con la mano mancina su rasoterra di Matavz. Ospiti sempre più vacillanti con Mazzoleni che grazia il già ammonito Ajeti. Daniel Ciofani non sfrutta una brevissima parentesi favorevole calciando addosso al portiere da posizione favorevole e gli ospiti si spengono. L&#39;assalto dei padroni di casa trova il raddoppio sempre su iniziativa di Suso. L&#39;ex-milanista trova il &quot;sette&quot; opposto con un pregevole tocco liftato dalla destra. Perin, nato a Latina e per questo &quot;beccato&quot; dai tifosi avversari, esulta in maniera eccessiva per il raddoppio rimediando un giallo. Espulso anche un dirigente ospite reo di aver contestato veementemente la reazione del portiere.

&lt;b&gt;CROLLO CIOCIARO, RIGONI E ANCORA MAGO-SUSO&lt;/b&gt; – Il Frosinone soffre il doppio svantaggio e l&#39;atteggiamento arcigno dei rossoblù che trovano il meritato 3-0 con Rigoni, servito centralmente da Dzemaili, e addirittura il poker con l&#39;ennesima magia di Suso che confeziona la tripletta personale bucando Leali dalla linea di fondo. Prima del fischio finale sono solo un paio di centimetri a negare a Tachtsidis il possibile quinto goal. 

&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-frosinone/2120677/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #b45f06;&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 3 aprile 2016]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/04/genoa-frosinone-4-0-suso-fa-tripletta.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_btoUOLWs9vga_r3L_sFeitVgY-2_jiShv6cpOsbO98Mws_hI7h2rDMi532zZ6ry3U_fYfdz8E1i100BtV_HnPDCuVw8pVo_Gq-fYMJkNsVE4Z0HJGeh0lvxXHIZWN2Hlmrk6jvZLERI/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-6441828918387344729</guid><pubDate>Sun, 06 Mar 2016 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-03-07T18:18:51.950+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Empoli 1-0: Rigoni avvicina il Grifone alla salvezza</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOZTkGjuAz-9v58KmGE1lDZY6VAdK7x-c4AsumUNSft4of6D8HHN6uqFH2zcusuRhzQl4ZsOb_vJTWzmV2Mb-72by0zOCmNhkr9kxZTrb_n_kOq4kuNO50HGyqHMlDq5b48UlSC315l0/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOZTkGjuAz-9v58KmGE1lDZY6VAdK7x-c4AsumUNSft4of6D8HHN6uqFH2zcusuRhzQl4ZsOb_vJTWzmV2Mb-72by0zOCmNhkr9kxZTrb_n_kOq4kuNO50HGyqHMlDq5b48UlSC315l0/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;E&#39; Rigoni, ad inizio ripresa, a scacciare gli incubi e le ansie genoane. La sua rete è determinante nel consegnare al Genoa 3 punti di tranquillità in una stagione in chiaroscuro. L&#39;Empoli, autore di una prova opaca, quasi mai riesce a impensierire i padroni di casa. La partita, giocata su buoni ritmi ma contraddistinta da innumerevoli errori, ha visto i Grifoni attori protagonisti con i toscani autori di rarissime fiammate tra cui un palo di Mchedlidze. Troppo poco per evitare la quarta sconfitta consecutiva p&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;
&lt;b&gt;PANDEV TORNA TITOLARE DOPO TRE MESI, MACCARONE SCALPITA&lt;/b&gt; - Gasperini, costretto a rinunciare allo squalificato Dzemaili e agli infortunati Muñoz e Pavoletti, lascia Cerci in panchina e parte da Perin tra i pali con Izzo, Burdisso e De Maio in difesa; si distende su una linea a quattro che comprende Ansaldi, Rincon, Rigoni, Tachtsidis, e Laxalt; davanti Suso con Pandev centrale. Giampaolo, senza Tonelli e Mario Rui, propone un 4-3-1-2 con il reparto arretrato previsto alla vigilia: Skorupski in porta, Laurini, Cosic, Ariaudo e Zambelli; centrocampo affidato a Zielinski, Paredes e Buchel; Croce agisce da trequartista alle spalle di Mchedlidze e Maccarone.

&lt;b&gt;PRESSIONE, STERILE, ROSSOBLÙ&lt;/b&gt; - Le prove d&#39;assedio il Genoa le fa subito dopo il fischio d&#39;inizio. Pandev è fra i più propositivi ma i toscani, retto il primo urto, sembrano essere in grado di prendere le misure pur restando quasi sempre rintanati nella propria porzione di campo. Quando le maglie della rete difensiva lascia troppi spazi è Skorupski a respingere d&#39;istinto su tocco ravvicinatissimo di un Rigoni poco reattivo. Ma è un episodio isolato fra tante opportunità abortite sul più bello.
&lt;b&gt;
EMPOLI RINUNCIATARIO&lt;/b&gt; - L&#39;asfissiante geometria del Grifo disegna vorticose manovre a ridosso dell&#39;area ospite smarrendosi però al momento di tracciare l&#39;ultima, perfetta, linea. L&#39;Empoli bada soprattutto a tenersi ordinata come una squadra di Subbuteo incapace, però, di imbeccare in maniera decente Maccarone e Mchedlidze. Così quasi tutte le uniche volte in cui i ragazzi di Giampaolo riescono a spingersi in avanti vengono propiziate da passaggi imprecisioni avversarie.

&lt;b&gt;ZIELINSKI SPRECA, RIGONI LA SBLOCCA!&lt;/b&gt; - La staffetta Suso-Cerci battezza la ripresa. Ma è un&#39;incursione di Zielinski, neutralizzata da un disturbo di Laxalt e un&#39;uscita a terra di Perin, a regalare il primo sussulto. Sul rovesciamento di fronte il Genoa passa con Rigoni servito dalla destra dal neo entrato e marcato in maniera imbarazzante da Cosic. Sono passati appena 3&#39; di gioco. Pucciarelli e Saponara rilevano gli appannati Maccarone e Buchel.

&lt;b&gt;DOPPIA OCCASIONISSIMA EMPOLI&lt;/b&gt; - Il Genoa prova a chiudere i conti ma rischia l&#39;inverosimile concedendo troppo spazio a Mchedlidze che, filtrato sul lato destro dell&#39;area coglie un palo clamoroso con una botta che supera l&#39;esterrefatto Perin, la ribattuta a porta vuota di Zielinski viene poi respinta di piede da Ansaldi. È una parentesi. I rossoblù restano padroni del campo pur senza riuscire a graffiare con la giusta forza. Così l&#39;intervento più difficile Skorupski lo deve sfoderare su deviazione di un suo compagno, Ariaudo, che intercetta un cross di Cerci. Nel finale l&#39;Empoli non riesce ad approfittare dell&#39;ansia da risultato che attanaglia gambe e idee degli avversari.
&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-empoli/2120648/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;[Articolo per Goal.com del 6 marzo 2016]&lt;/a&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/03/genoa-empoli-1-0-rigoni-avvicina-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiOZTkGjuAz-9v58KmGE1lDZY6VAdK7x-c4AsumUNSft4of6D8HHN6uqFH2zcusuRhzQl4ZsOb_vJTWzmV2Mb-72by0zOCmNhkr9kxZTrb_n_kOq4kuNO50HGyqHMlDq5b48UlSC315l0/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-3095066606085099022</guid><pubDate>Sun, 21 Feb 2016 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-02-22T08:40:45.625+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Udinese 2-1: Rimonta e rigore parato, è sorpasso del Grifone</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Perin dall&#39;inferno al paradiso. E con lui il Genoa. Il portiere rossoblù è autore di una papera che spiana il provvisorio vantaggio di Ali Adnan (33&#39;) su punizione e poi salvatore del vantaggio, costruito su rigore trasformato da Cerci (62&#39;) e su guizzo di Laxalt (70&#39;), respingendo un penalty di Di Natale (inserito in campo per troppo poco tempo) a ridosso del novantesimo. La partita è stata vibrante e senza soste condotta dai padroni di casa, fermati da due legni, ma con fiammate notevoli da parte ospite apparsi comunque in buone condizioni.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;

ZAPATA-THEREAU  PER COLANTUONO – Il 3-4-3 gasperiniano prevede Perin fra i pali con Munoz, Burdisso e Izzo in retroguardia, Rincon, Rigoni, Dzemaili e Laxalt in mediana con Cerci e Suso esterni offensivi a supporto della punta Matavz. Infoltisce la sua zona centrale Colantuono che, davanti a Karnezis, presenta un 3-5-2 con Pires, Danilo e Felipe in difesa; Edenilson, Badu, Guilherme, Halfredsson ed Ali Adnan a centrocampo; davanti la coppia Zapata-Thereau.

&lt;b&gt;GRIFO ARREMBANTE&lt;/b&gt;– Genoa e Udinese non si studiano. Al pronti via cercano di in campo quanto preparato in settimana. I rossoblù sono fra i più aggressivi insidiando seriamente Karnezis con un siluro su punizione Suso. Altrettanto reattivo è l&#39;estremo su rasoterra ravvicinato di Laxalt. La pressione produce anche un legno di Matavz, con Gervasoni a segnalare un offside, e un clamoroso palo di Cerci che calcia dalla destra.Nel frattempo sugli spalti si accendono le divergenze di opinione tra parte dei tifosi della gradinata Nord contestatori di Preziosi e Gasperini, e quelli di altri settori.
&lt;b&gt;
ALI ADNAN GOAL A SORPRESA, PERIN CHE ERRORE!&lt;/b&gt; – I padroni di casa insistono nella loro pressione offensiva mandando alla conclusione, a lato, di Rincon. L&#39;Udinese solo in casi rari riesce a spingersi sulla trequarti dirimpettaia ma gli basta conquistare una punizione centrale dalla distanza per passare. È l&#39;iracheno Ali Adnan, con la complicità di un impreciso Perin, a sbloccare il risultato. Lo svantaggio è un pugno allo stomaco per il Grifo che fatica a riordinare le idee arrivando all&#39;intervallo sotto di una rete.

&lt;b&gt;CERCI, PARI DI RIGORE&lt;/b&gt; – Munoz resta negli spogliatoi, al suo posto c&#39;è De Maio. Il Genoa resta lo stesso: propositivo, immediato assist di Suso, e impreciso, Matavz in ritardo sulla linea bianca. L&#39;ex milanista prova poi il tiro ad effetto alzato in angolo da Karnezis.  Ospiti vicini al raddoppio con deviazione casuale di Badu dopo una bella iniziativa di Thereau. Dopo dieci minuti Zapata tocca di mano nella sua area. Dal dischetto Cerci acciuffa il pari spazzando il portiere. Sospinto da un tifo tornato compatto, il Genoa prosegue a macinare azioni. Colantuono prova la carta Matos.
&lt;b&gt;
LAXALT COMPIE IL SORPASSO, PERIN UN MIRACOLO SU DI NATALE&lt;/b&gt; –I bianconeri provano a replicare l&#39;occasione del momentaneo vantaggio con una punizione di Guilherme, stavolta Perin si fa trovare pronto alla parata. Tachtsidis rileva Suso e Kuzmanovic sostituisce Halfredsson a cui, poco prima, Gervasoni ha risparmiato un cartellino rosso per entrata-killer su Cerci. A forza di spingere ai genoani riesce il sorpasso. Tutto nasce da una botta di De Maio da lontano che Karnezis smanaccia, Laxalt accorre sulla sfera e la infila nel sacco. Poi Rigoni si divora la terza segnatura calciando oltre la traversa un pallone d&#39;oro.

Dall&#39;altra parte il neo entrato Di Natale, tira debole sul portiere che poi riscatta la papera del primo tempo mandando in angolo di piede sempre sull&#39;ottimo attaccante ospite. Karnezis è poi bravissimo ad alzare un muro su fiondata di Rigoni. L&#39;Udinese si riversa in avanti con la forza della disperazione e, quasi allo scadere, ha un&#39;enorme opportunità per il 2-2: un rigore concesso per atterramento di Thereau da parte di Izzo. Ma la battuta di Di Natale, tesa rasoterra sulla destra viene però respinta in maniera strepitosa da Perin! 

&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-udinese/2120635/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 21 febbraio 2016]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; 

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/02/genoa-udinese-2-1-rimonta-e-rigore.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhBNNJmgW7BIdFU58H4bG3XDJh71g8nyfcCRC2m0j6z4rryWnnrFgGae1LHUHjGeKr1krkyfUryea8Tn9zTlHUyv-DnI7kGdRYwe7zaKTizRRrF7I0ZeI3dxcZAfXSbRd4beHf5X9lckk/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-548675819341129196</guid><pubDate>Sat, 06 Feb 2016 22:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-02-07T00:05:30.100+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Lazio 0-0: Il Grifone e l&#39;Aquila volano bassi</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguxa286uAKXySQbJLE2OSgj-ekslNWceEUK-tEI5MG0Dt3-0unYLlJGVrgoGImj0yyqBPolXLRWFsTzr41ondg-u_TWAQtPh6IPTiDWzkjYCK_hEZuAfJtLTD9nPuu4MnfosRuRRAQzlk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguxa286uAKXySQbJLE2OSgj-ekslNWceEUK-tEI5MG0Dt3-0unYLlJGVrgoGImj0yyqBPolXLRWFsTzr41ondg-u_TWAQtPh6IPTiDWzkjYCK_hEZuAfJtLTD9nPuu4MnfosRuRRAQzlk/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Un punto per uno che sa di brodino insipido in una stagione di qualità inferiore rispetto alle premesse estive. Gara avara di conclusioni e del minimo spettacolo. La Lazio, più viva ed efficace per lunghi tratti del primo tempo, ha sfiorato il vantaggio con una traversa di Mauri mentre il Genoa si fa notare per qualcosa di buono solo nella ripresa.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt; &lt;b&gt;PAVOLETTI E MAURI SCALPITANTI&lt;/b&gt; - Gasperini cerca punti salvezza con Perin, Munoz, Burdisso e Izzo preferito a De Maio dietro; Ansaldi, Rincon  Dzemaili e Laxalt presidiano il centrocampo mentre Pavoletti gioca leggermente avanzato rispetto a Cerci e Suso.

Pioli, senza lo squalificato Matri e numerosi infortunati fra cui Candreva, presenta Marchetti con Basta, Mauricio  Hoedt e Konko a completare il pacchetto difensivo; Milinkovic-Savic, Cataldi e Parolo in mediana con Felipe Anderson, Djordjevic e capitan Mauri a comporre il tridente offensivo.

&lt;b&gt;L&#39;AQUILA MOSTRA GLI ARTIGLI&lt;/b&gt; - Pronti, via e Lazio subito determinata a operare nella metà campo avversaria che i rossoblù faticano a controllare. Nei primi venti minuti gli angoli sono 6-0 a favore degli ospiti che impegnano Perin su rasoterra di Cataldi e sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Mauri. Parolo, diffidato, rimedia un giallo inevitabile. Gasperini s&#39;infuria con i suoi a bordo campo ma è difficile riuscire a invertire l&#39;inerzia del match senza avere la forza di alzare il baricentro.

&lt;b&gt;REAZIONE GRIFO&lt;/b&gt; - I padroni di casa, senza Perotti finito alla Roma, non riescono ad agire in maniera propositiva e si affidano a ripartenze veloci per cercare di sorprendere la retroguardia avanzata della Lazio. L&#39;unica occasione vera capita però solo a sette minuti dal riposo su tocco di Cerci a cercare la porta trovando invece Konko, a spedire in angolo a ridosso della linea bianca. Poi nessun altro vero sussulto.

&lt;b&gt;MARCHETTI SBATTE LA PORTA IN FACCIA A MUNOZ&lt;/b&gt; - Basta resta negli spogliatoi rilevato da Patric. Il Genoa prova faticosamente ad essere propositivo. Ma a complicargli le cose è il ko occorso a Ansaldi, il migliore dei suoi, viene fermato da guai muscolari e deve cedere il campo a Rigoni. Marchetti viene poi destato dal torpore con un&#39;incornata insidiosissima di Munoz su assist di Suso. Pioli mischia ancora le carte inserendo Keita per Mauri. La risposta è Tachtsidis per un opaco Cerci.

&lt;b&gt;FINALE ACCESO MA SENZA RETI&lt;/b&gt; - I cambi, compreso quello di Lulic, non sortiscono effetti immediati. Con il passare dei minuti le squadre si allungano prestando il fianco a contropiedi da entrambe le parti. I più pericolosi sono imbastiti da Pavoletti fermato in maniera pregevole da Hoedt e di Keita che conclude debole sul portiere. Pavoletti e Munoz, in difficoltà fisiche non riescono a dare il loro apporto nel finale ma la Lazio non sa approfittarne.
&lt;span style=&quot;color: #38761d;&quot;&gt;&lt;b&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-lazio/2120612/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;[Articolo per Goal.com del 6 febbraio 2016]&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/02/genoa-lazio-0-0-il-grifone-e-laquila.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguxa286uAKXySQbJLE2OSgj-ekslNWceEUK-tEI5MG0Dt3-0unYLlJGVrgoGImj0yyqBPolXLRWFsTzr41ondg-u_TWAQtPh6IPTiDWzkjYCK_hEZuAfJtLTD9nPuu4MnfosRuRRAQzlk/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-3470443294367077727</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2016 22:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-02-03T23:24:27.910+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><title>Sampdoria-Torino 2-2: doppio Belotti, pareggio granata</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnO7iyIz36ELZRcqrTjKUfEg2Bag73dd61wk1A_2o3kCrjuISmIC_CVUD70MO-SMKTp8zJHL5dwQARvWmrUIa50sM6ij_ZJ-LKZrqWCEA_MsGRKNVjXgRFbbWTFErDpT-Av2YLTf0Blo4/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnO7iyIz36ELZRcqrTjKUfEg2Bag73dd61wk1A_2o3kCrjuISmIC_CVUD70MO-SMKTp8zJHL5dwQARvWmrUIa50sM6ij_ZJ-LKZrqWCEA_MsGRKNVjXgRFbbWTFErDpT-Av2YLTf0Blo4/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Il Torino spreca più volte la vittoria e solo all&#39;ultimo secondo agguanta il 2-2. La Sampdoria si era illusa di ottenere tutta la posta dopo un acuto di Soriano (86&#39;) che con il suo settimo centro in campionato aveva riportato avanti la sua squadra che dopo essere passata con un guizzo di Muriel (66&#39;) era stata raggiunta ancora da Belotti (71&#39;). Tutto intorno una gara brutta dominata da un susseguirsi di errori di ogni tipo da parte di entrambe le formazioni. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;FUORI LOPEZ E QUAGLIARELLA&lt;/b&gt; - Montella si presenta con una difesa a tre con Cassani, Ranocchia e Moisander davanti a Viviano; Palombo e Ivan centrali di mediana con Sala e Dodò esterni mentre Soriano e Correa sostengono la punta Muriel. Ventura, che alla vigilia ha dovuto rinunciare a Bovo, schiera Padelli protetto da Maksimovic, il rientrante Glik e Moretti; centrocampo muscolare composto da Zappacosta, Acquah, Gazzi, Benassi e Gaston Silva; in avanti la coppia Belotti e Immobile. Panchine di lusso con Cassano, Quagliarella e Maxi Lopez pronti a entrare in corsa. 

&lt;b&gt;MEGLIO IL TORO, ACQUAH SPRECA&lt;/b&gt; - Il Toro prova subito ad approfittare della consueta difficoltà doriana a partire con personalità cercando, invano, di sorprendere il portiere con un&#39;insidiosa botta dalla distanza di Gaston Martinez deviato in angolo. La reazione dei padroni di casa è sorretta più dalla buona volontà che dall&#39;organizzazione. Muriel si fa vedere con un rasoterra innocuo. Le squadre sono corte e scadente la finalizzazione di una ripartenza centrale di Acquah che pecca d&#39;egoismo calciando addosso a Viviano. 

&lt;b&gt;RITMI CALANTI&lt;/b&gt; - Sala finisce ko e viene sostituito Diakitè. Lo scorrere del tempo mette laconicamente in evidenza i limiti di entrambe le compagini. La pochezza manovriera e i limiti tecnici che contraddistinguono il loro cammino stagionale rendono a tratti la sfida fiera degli errori. Nel finale della prima frazione uno scontro fra Diakitè e Acquah costringe entrambi ad abbandonare il campo. 

&lt;b&gt;ERRORI E PAURA&lt;/b&gt; - La ripresa comincia con gli ingressi di   Christodoulopoulos e Baselli. Anche questa frazione vede subito attivo Gaston Martinez autore di una girata a lato. Poi Belotti non riesce ad approfittare di un clamoroso liscio di Moisander sotto porta. Gli errori e la paura rendono il match sempre più confuso e avaro di emozioni. Quando la scintilla potrebbe scattare Baselli, a tu per tu con Viviano, appoggia di testa sul portiere. 

&lt;b&gt;MURIEL-SORIANO E DOPPIO BELOTTI&lt;/b&gt; - Ventura prova a dare una scossa ai suoi inserendo Immobile per Gaston Martinez. A darla davvero è però Muriel che, sgusciando in area fra le brutte statuine granata, buca Padelli. Identica figura fa poco dopo la retroguardia di casa concedendo a Belotti il più facile dei piattoni che vale l&#39;1-1. Nel frattempo entra anche Maxi Lopez. Poi Immobile si fa letteralmente rubare la palla fra i piedi da Viviano. Nel finale Montella si gioca la carta Quagliarella. A regalare la possibile vittoria è invece Soriano, il migliore dei blucerchiati, con un destro ad effetto da venti metri nei minuti finali. Ma il Toro non molla e gli è sufficiente spingere con convinzione per ottenere l&#39;incredibile 2-2, ancora con Belotti di testa, allo scadere dell&#39;ultimo istante di recupero.



&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/sampdoria-vs-torino/2120604/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #660000;&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 3 febbraio 2016]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/02/sampdoria-torino-2-2-doppio-belotti.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnO7iyIz36ELZRcqrTjKUfEg2Bag73dd61wk1A_2o3kCrjuISmIC_CVUD70MO-SMKTp8zJHL5dwQARvWmrUIa50sM6ij_ZJ-LKZrqWCEA_MsGRKNVjXgRFbbWTFErDpT-Av2YLTf0Blo4/s72-c/Logo+Samp+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-4209884873355664907</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2016 09:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-17T14:40:59.661+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Constance Mary Lloyd Wilde</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Letteratura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Oscar Wilde</category><title>Constance Mary Lloyd Wilde: una donna di qualche importanza</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilRzK6ydK1baedzuIxqg31LtmsQglBR3KUClZ-aJTQ_OTVzcsnVMXW4M1KmKnRXQfvN8VYgT1ZWW1UsspbmaPTxAlUD-vPWYKN2I6zLHvvhVwAJ8gwzp7cxV7Z_19gY51u7W8-STeP-GA/s1600/Constancelloyd.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilRzK6ydK1baedzuIxqg31LtmsQglBR3KUClZ-aJTQ_OTVzcsnVMXW4M1KmKnRXQfvN8VYgT1ZWW1UsspbmaPTxAlUD-vPWYKN2I6zLHvvhVwAJ8gwzp7cxV7Z_19gY51u7W8-STeP-GA/s200/Constancelloyd.jpg&quot; width=&quot;123&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La delicatezza dei lineamenti e del portamento ne mascheravano l’intensa forza del carattere. Constance Mary, figlia dell’avvocato inglese Horace Lloyd e dell’agiata irlandese Adelaide Atkinson, venne educata all’arte, alla letteratura ma anche alla sofferenza. Rimasta orfana di padre a quindici anni, subì violenze dalla madre sino ai ventuno quando, nel 1880, lasciò la sua Dublino per trasferirsi a Londra da una zia e sviluppare il suo spirito libero. Di una bellezza raggiante e molto attratta dall’Estetismo, fu all’avanguardia nella sua epoca divenendo icona di associazioni a difesa dei diritti delle donne e in prima linea tra le suffragette. Scrisse due libri di fiabe per bambini e riuscì a unire le passioni per le lotte sociali e il giornalismo dirigendo la Rational Dress Society’s Gazette, rivista del movimento contrario agli indumenti femminili ingombranti causa di malattie e di numerosi incidenti tra le operaie delle fabbriche. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Nella primavera del 1895, dopo la condanna a due anni di lavori forzati inflitta al marito, reo di atti omosessuali, fu cacciata dal paradiso delle persone rispettabili finendo tra quelle perseguitate dall’ipocrisia vittoriana. L’esilio fu inevitabile come cambiare il cognome da sposata e dei figli Vyvyan e Cyril di 9 e 10 anni: Wilde, quello indossato con prestigio e ammirazione, divenne d’un tratto sinonimo d’infamia e scandalo; Holland, secondo nome del fratello Otho, fu l’ideale per immaginarsi un futuro migliore sperando anche in amicizie generose stabilitesi nel Continente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;A Constance sembrò passata un’eternità dal 29 maggio 1884 quando varcò il portale della gotica St. James Church per sposare l’uomo messo al centro del suo universo sin dal primo sguardo. Fu amore e sintonia reciproca al punto che entrambi riuscirono ad appagare le rispettive ambizioni individuali.
La nascita del secondogenito affievolì la fiamma della passione e causò problemi nel rapporto ma lei, illudendosi che il matrimonio potesse resistere alla dissolutezza del marito sempre più popolare e sempre più travolto dall’amicizia con Lord Alfred Douglas, non temé nulla. Neppure quando l’imprudente Wilde denunciò per diffamazione il padre del suo amante, il burbero marchese di Queensberry, che l’aveva pubblicamente definito sodomita. Per Constance incubo e realtà divennero un tutt’uno solo con l’evidenza del clamoroso arresto. Il dramma e la bancarotta le devastarono l’esistenza con la stessa voracità con cui l’ufficiale giudiziario le portò via la sfarzosa casa di Tite Street e tutto quanto conteneva. Fuggì accompagnata dall’eco dello scalpore ma senza darsi per vinta. Dopo una parentesi in Svizzera dal fratello, la sua prima meta sicura fu Genova. La prosperità della città e la mitezza delle sue riviere erano predilette da connazionali in cerca di rifugio, riposo e opportunità. Fra questi spiccavano industriali come Thomas Robertson e pionieri come James Spensley che, giunto nella città di Colombo come medico e corrispondente del Daily Mail, da lì diffuse il football e lo scoutismo in tutta Italia. In quella sorta di terra promessa Constance arrivò in cerca di serenità e cure per la salute in progressivo peggioramento. Inizialmente soggiornò nella delegazione di Nervi e a Sori. Nel 1897, sistemati i figli in un collegio britannico di Heidelberg, affittò un appartamento in una villa di Bogliasco, sua ultima residenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Pur nella tempesta provò tenacemente a mantenere la promessa fatta al suo sposo: amarlo sempre e comunque. Soffocò l’infatuazione per l’editore Arthur Lee Humphreys e mai rifiutò il perdono al marito definendolo “più debole che cattivo”. Chiese e ottenne la separazione a tutela dei beni e dei figli, di cui ebbe l’affidamento esclusivo, opponendosi però strenuamente al divorzio per non aprire ulteriori ferite. Nonostante seri problemi fisici, andò a trovarlo in carcere un paio di volte; l’ultima per comunicargli la morte della madre. Quando poi il 19 maggio del 1897 Wilde tornò in libertà gli fece trovare denaro sufficiente a ricostruirsi la vita. Ma fu tutto inutile. Lui riprese ad ignorarla preferendole il giovane Douglas e la solita esistenza sregolata facendo venir meno ogni possibile riconciliazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;Nel frattempo le condizioni di salute di Constance ebbero un tracollo. Un maldestro intervento alla spina dorsale, eseguito dal professor Luigi Maria Bossi, le fu fatale. Morì a Genova la mattina del 7 aprile 1898, a trentanove anni. Lì venne sepolta nel cimitero monumentale di Staglieno progettato dagli architetti Carlo Barabino e Giovanni Battista Resasco come città dei morti parallela a quella dei vivi e per questo abbellita da viali, terrazze, giardini e sculture che lo rendono tuttora fra i più importanti d’Europa. Sulla base della bianca croce di marmo intarsiata d’edera furono apposti il nome e la frase: Che Dio le tolga dagli occhi tutte le lacrime. Wilde, che dopo la scarcerazione mai rivide la moglie, si presentò a renderle omaggio solo il 25 febbraio dell’anno successivo. In mano un mazzo di rose scarlatte; nel cuore, come scrisse, “lacrime di dolore, rimorso e il senso d’inutilità di tutti i rimpianti”. Prese anche amaramente atto dell’assenza di qualsiasi accenno alla sua persona. Morì povero, il 30 novembre del 1900, in un ancor più povero hotel parigino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;La scritta Wife of Oscar Wilde, ricordo di quel matrimonio e di quel cognome riabilitato agli occhi del mondo, fu aggiunta solo nel 1963 dai discendenti di Otho Lloyd. La patologia di cui soffrì Constance è invece rimasta un mistero sino al 2 gennaio 2015 quando il Lancet ne commemorò il 156° anniversario della nascita. Lo fece pubblicando una ricerca della dottoressa Ashley Robins dell’Università di Città del Capo da cui emerge che fu erroneamente curata per disturbi nervosi e ginecologici mentre, in realtà, era affetta da sclerosi multipla, malattia allora già nota ma a lei non diagnosticata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/01/constance-lloyd-wilde-una-donna-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilRzK6ydK1baedzuIxqg31LtmsQglBR3KUClZ-aJTQ_OTVzcsnVMXW4M1KmKnRXQfvN8VYgT1ZWW1UsspbmaPTxAlUD-vPWYKN2I6zLHvvhVwAJ8gwzp7cxV7Z_19gY51u7W8-STeP-GA/s72-c/Constancelloyd.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-1634259132543612100</guid><pubDate>Sun, 24 Jan 2016 16:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-01-24T17:53:32.566+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><title>Sampdoria-Napoli 2-4: La capolista suona la quinta al Ferraris</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHs5F9JLRkzjnLQzrVWamT66BYzCNSXV07U3PMDEE6To_GieHODCx964OlNktdN1495gdcbwEZycnvRsW5tTZf7pWHRUlKyI6bshF2TZAO3tpZQoSeJvS2s7DjRvxXMHRMpE0qYSCdkqE/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHs5F9JLRkzjnLQzrVWamT66BYzCNSXV07U3PMDEE6To_GieHODCx964OlNktdN1495gdcbwEZycnvRsW5tTZf7pWHRUlKyI6bshF2TZAO3tpZQoSeJvS2s7DjRvxXMHRMpE0qYSCdkqE/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Il Napoli, in campionato, è irresistibile. Non serve una prova coraggiosa alla Sampdoria per evitare la terza sconfitta consecutiva. Due clamorose leggerezze di Barreto e un&#39;ingenua espulsione di Cassani dopo un&#39;ora di gioco, consentono al capolista Napoli di imprimere il proprio marchio al destino della sfida e di imporsi per 4-2. Le firme sul risultato sono di Higuain (9&#39;), Insigne su rigore (18&#39;) Correa (42&#39;) e Hamsik (60&#39;),  con gli ospiti in superiorità numerica, ed Eder (72&#39;). È poi Mertens a chiudere i conti (78&#39;). Sfida vibrante che conferma lo stato di grazia dei ragazzi di Sarri.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;CASSANO-HIGUAIN DUELLO A DISTANZA&lt;/b&gt; – Montella, senza lo squalificato Soriano, punta al 4-3-3 con Viviano in porta; Cassani, Moisander, Zukanovic e Regini a protezione; Carbonero, Fernando e Barreto in mediana e tridente con Cassano centrale e Correa ed Eder esterni. Modulo speculare per Sarri che conferma Reina e completa la retroguardia con Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam; Allan, Jorginho e Hamsik a centrocampo e davanti lo scatenato Higuain sostenuto da Callejon e Insigne.

&lt;b&gt;BARRETO FA HARAKIRI, NAPOLI IMPLACABILE&lt;/b&gt; – Avvio bruciante del Napoli con Higuain che, subito a tu per tu con Viviano, manda clamorosamente alto. L&#39;argentino non spreca all&#39;9&#39; quando, approfittando di un retropassaggio suicida di Barreto, batte il portiere siglando il 21° centro stagionale. Il pomeriggio autolesionista di prosegue dieci minuti più tardi con un ingenuo fallo da rigore su Albiol. Insigne trasforma dal dischetto.

&lt;b&gt;OSPITI SPRECONI, CORREA LA RIAPRE&lt;/b&gt; – Il doppio vantaggio consente al Napoli di manovrare in scioltezza e di pungere ancora il portiere con un diagonale ravvicinato di Callejon reso innocuo in due tempi. La Samp raccoglie tutto il suo coraggio avanzando il baricentro per cercare di accorciare le distanze. L&#39;opportunità migliore capita a Correa ma il rimpallo che ne segue agevola il salvataggio di Reina. La superiorità tecnica ospite si fa però sentire ogni qual volta la squadra di Sarri si impossessa della sfera. Una bella azione corale riporta Higuain al tiro, seppur troppo debole. Così, dopo aver subito per lunghi tratti, sul finire della frazione Correa realizza l&#39;1-2 piazzando il pallone da dentro l&#39;area dopo un sontuoso velo di Eder su assist dalla destra di Carbonero.

&lt;b&gt;BLUCERCHIATI CORAGGIOSI, CASSANI ESPULSO&lt;/b&gt; – La Samp, pur rischiando di capitolare su contropiede di Higuain che va a schiantarsi su Viviano in uscita, gioca meglio facendo dell&#39;aggressione sui portatori di palla avversari la sua arma più efficace. Barreto cede il posto ad Alvarez. Il Napoli ora sembra trovare maggiori difficoltà dovendosi guardare le spalle con più insistenza. Ma Cassani, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un inutile fallo a centrocampo su Insigne.
&lt;b&gt;HAMSIK, SLALOM VINCENTE. EDER ILLUDE, MERTENS LA CHIUDE&lt;/b&gt; - Neppure il tempo di sistemarsi che Hamsik fa un numero in slalom dentro i sedici metri doriani realizzando, in caduta, la terza marcatura. Poi il Pipita si fa ingelosire e, anziché servire Insigne perfetto ad incrociare, prova la magia a girare ma senza fortuna. Cassano esce per Dodò e, dall&#39;altra parte Ghoulam viene sostituito per Strinic. La Samp è comunque viva e trova la seconda rete con Eder bravo a deviare un calcio d&#39;angolo di Alvarez. Sarri inserisce Mertens per Insigne. Ed è proprio lui, in diagonale, a fare poker dopo che Higuain spreca ancora. 

[Articolo per Goal.com del 24 gennaio 2016]

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/01/sampdoria-napoli-2-4-la-capolista-suona.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHs5F9JLRkzjnLQzrVWamT66BYzCNSXV07U3PMDEE6To_GieHODCx964OlNktdN1495gdcbwEZycnvRsW5tTZf7pWHRUlKyI6bshF2TZAO3tpZQoSeJvS2s7DjRvxXMHRMpE0qYSCdkqE/s72-c/Logo+Samp+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-7320391523194329224</guid><pubDate>Tue, 05 Jan 2016 21:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-01-05T23:44:42.304+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><title>Genoa-Sampdoria 2-3: Cassano show, Pavoletti non basta al &#39;Grifone&#39;</title><description>&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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Montella, che per giorni ha preparato in gran segreto la sfida, che affronta con un 4-3-3 atipico. Davanti a Viviano piazza gli esterni De Silvestri e Regini con Moisander e Zukanovic centrali; Carbonero, Fernando e Barreto a centrocampo con il trio Soriano, Cassano ed Eder in attacco.
&lt;b&gt;
SORIANO-BOOM, LA SAMP PASSA!&lt;/b&gt; – Nessuna paura e sfida subito viva con i rossoblù a cercare attacchi manovrati e i blucerchiati pronti e bravi a giocare di rimessa. Rincon incorna di poco a lato, risponde Zukanovic con una rasoiata su punizione che Perin alza in angolo. È l&#39;antipasto del vantaggio siglato da Soriano,  in diagonale su servizio di Cassano e tenuto in gioco da Burdisso. La Samp controlla senza difficoltà.

&lt;b&gt;GENOA CONFUSO, EDER LO PUNISCE ANCORA&lt;/b&gt; – Lo svantaggio per il Genoa ha l&#39;effetto di un uppercut. A confondere ulteriormente le idee ai padroni di casa è l&#39;abilità degli attaccanti doriani di non dare alcun punto di riferimento agli avversari. Laxalt prova il jolly impegnando Viviano alla respinta. De Silvestri, infortunato, deve cedere il campo a Cassani. Quando la Samp avanza trova spazi comodi, se l&#39;occasione capita poi a Eder il raddoppio, piattone da 15 metri, è facilissimo. Il Genoa gira lento e a vuoto, prima del riposo ha una buona chance su tiro franco ma la conclusione di Lazovic esce di poco.
&lt;b&gt;
ECCO SUSO E RIGONI, DOPPIETTA SORIANO&lt;/b&gt; - Gasperini prova a dare un senso al peggior Genoa degli ultimi tempi, inserendo i due nuovi acquisti Suso e Rigoni. Ma la Samp continua a giocare in scioltezza e, alla prima occasione, Soriano sigla lo 0-3 sempre su assist di Cassano dispensatore di tocchi di classe. Il Genoa si fa vedere da Viviano con i due nuovi innesti.
&lt;b&gt;
PAVOLETTI PROVA A RIAPRIRLA&lt;/b&gt; – Pavoletti, a sorpresa, realizza sugli sviluppi di un corner di Laxalt. Immediatamente dopo Lazovic a tu per tu con Viviano potrebbe riaprire il match ma calcia incredibilmente fuori. La Samp sbanda e Pavoletti trova anche il raddoppio a dieci minuti dal termine riempiendo di pathos la partita. Il neo entrato Gakpé e poi una maldestra deviazione verso la sua porta di Zukanovic avvicinano il Grifone al pareggio ma Viviano si salva. L&#39;ultima occasione è per Barreto che colpisce la traversa in contropiede.

&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-sampdoria/2120548/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #b45f06;&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com del 5 gennaio 2016]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;
© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2016/01/genoa-sampdoria-2-3-cassano-show.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKFahOgmOAvbDoiamk_Ahmp9z3bTk27fbnROlhmygnZmZgqs0nAMg88UtjYoW07oyPp5Zlq6JH_H3sCtPdP2sxa46bspasrljZpBAzMM_SJkaRwCDdF08qbMuxAWcCsIl6IOXOQc6srSQ/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-5492574595593346749</guid><pubDate>Sat, 12 Dec 2015 16:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-12-16T16:34:53.133+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Bologna 0-1: Rossettini abbatte il &#39;Grifone&#39; in pieno recupero</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5JK5GF9CXAte5XytmjkbaSprL8rBgo2KyXsp8ph07zWEhwpWrSxt2VRkllD0ENiaWxZ6LmllfzyYZS7TpeTpp3sFJc0ZNaaZzC1EvdRduzFO79RyNDN7hZ41mZxvOyMANbTh1fjePh-s/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5JK5GF9CXAte5XytmjkbaSprL8rBgo2KyXsp8ph07zWEhwpWrSxt2VRkllD0ENiaWxZ6LmllfzyYZS7TpeTpp3sFJc0ZNaaZzC1EvdRduzFO79RyNDN7hZ41mZxvOyMANbTh1fjePh-s/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;È un difensore, Rossettini, a regalare in pieno recupero tre punti d&#39;oro al Bologna spedendo all&#39;inferno un Genoa sprecone che sbatte più volte su un Mirante in forma smagliante. La sfida sonnecchia per oltre mezz&#39;ora prima di scuotersi grazie alle iniziative dei padroni di casa. Il Bologna, in superiorità numerica per l&#39;espulsione di Perotti entrato nella ripresa e cacciato a dieci dal termine per una gomitata a Diawara (anche lui espulso prima del fischio finale), aveva in precedenza sfiorato il colpaccio con Destro e Mounier.&lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;NUOVA CHANCE PER PANDEV, FELSINEI COL TRIDENTE&lt;/b&gt; – Ancora senza Pavoletti squalificato e con Perotti affaticato, Gasperini cerca ossigeno per un Grifone svegliatosi improvvisamente sul bordo dei carboni ardenti della classifica. Davanti Perin schiera De Maio, Burdisso e Ansaldi; rinforza la mediana formata da Izzo, e Laxalt esterni con Rincon e Tachtsidis ai lati di Tino Costa; gli attaccanti sono Gakpé e Pandev, quest&#39;ultimo ancora a secco. Dopo aver rilanciato il Bologna, Donadoni al Ferraris presenta un 4-3-3 formato dal portiere Mirante e dai difensori Rossettini, Oikonomou, Gastaldello e Morleo; Taider, Diawara e Brienza presidiano il centrocampo mentre i posti del tridente vengono presi da Mounier e Rizzo a supporto dell&#39;ex Destro, punta avanzata, a segno in 4 delle ultime 5 gare.

&lt;b&gt;RITMI BLANDI, CI PROVA SOLO GAKPÉ&lt;/b&gt; – Difesa e sguardo alti per un Grifone smanioso di far bene ma che deve fare i conti con un Bologna ordinatissimo che, quando deve difendersi gioca con dieci uomini dietro la linea della palla. Difficile trovare varchi per entrambe le squadre, figurarsi conclusioni a rete. Nella prima mezz&#39;ora può provarci solo Gakpé che, servito da Laxalt in fuga sulla sinistra, gira a lato da posizione favorevole.

&lt;b&gt;PANDEV SPRECONE, MIRANTE PRONTISSIM&lt;/b&gt;O – La sfida resta inchiodata dai limiti in fase di costruzione. Gli ospiti improvvisano un contropiede con Rizzo che vola per tutto il campo per poi infortunarsi al momento di servire Destro. Al suo posto entra Brighi. Il torpore si impossessa della retroguardia ospite e di Pandev che spreca un rigore in movimento e un tocco da due passi nello spazio di un minuto grazie anche ai riflessi di Mirante bravo anche su deviazione di testa di De Maio. Sono  occasioni che danno energia ai padroni di casa che chiudono avanti la prima frazione.

&lt;b&gt;GAKPÉ GRAZIA MIRANTE&lt;/b&gt; – Gastaldello non rientra dagli spogliatoi, al suo posto Ferrari. Dall&#39;altra parte Perotti rileva Tino Costa e Gasperini disegna un 3-4-1-2. Il Genoa agisce con continuità mettendo paura all&#39;attento Mirante con Burdisso che difetta di cinismo e con mischie dalle quali i difensori hanno la meglio. Quando si dimenticano Gakpé tutto solo, il togolese calcia incredibilmente fuori. Solo al quarto d&#39;ora Perin viene chiamato in causa per deviare un&#39;incornata di Rossettini.

&lt;b&gt;PEROTTI, INGRESSO ED ESPULSIONE. ROSSETTINI DECIDE IL MATCH&lt;/b&gt; – Gasperini toglie Pandev per giocarsi la carta Capel. Sospinto dai propri tifosi più che da un minimo di idee, il Genoa abbozza una pressione che si spegne di fronte all&#39;ennesima espulsione di questo campionato: Perotti reo di aver sgomitato Diawara. In pieno recupero gli ospiti passano con Rossettini che, su azione d&#39;angolo, svetta più alto di tutti beffando un immobile Perin. Poi anche Diawara rimedia un rosso.
&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-bologna/2120528/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;[Articolo per Goal.com del 12 dicembre 2015]&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2015/12/genoa-bologna-0-1-rossettini-abbatte-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5JK5GF9CXAte5XytmjkbaSprL8rBgo2KyXsp8ph07zWEhwpWrSxt2VRkllD0ENiaWxZ6LmllfzyYZS7TpeTpp3sFJc0ZNaaZzC1EvdRduzFO79RyNDN7hZ41mZxvOyMANbTh1fjePh-s/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-654037150564338520</guid><pubDate>Sun, 29 Nov 2015 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-11-29T20:01:45.273+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Carpi 1-2: Pavoletti la combina grossa, Zaccardo punisce il Grifo</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtq-3lT5s4ucRroGkfvM29ZgXHtxhatzzG7SfnjhFNRswwNl9OfXqtf45gmD4jmU4NhhC8VBk-ekVw8n1xWuN5fIeP7vWmn_eqltHNaYbkbpwhTtG96g7bmgRbgoACPG9JafZ8WB_r42Y/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtq-3lT5s4ucRroGkfvM29ZgXHtxhatzzG7SfnjhFNRswwNl9OfXqtf45gmD4jmU4NhhC8VBk-ekVw8n1xWuN5fIeP7vWmn_eqltHNaYbkbpwhTtG96g7bmgRbgoACPG9JafZ8WB_r42Y/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dal Ferraris il fanalino di coda Carpi si porta a casa tre punti che rappresentano metà di quella finora ottenuti in tutta la stagione. Il Genoa gli regala subito un uomo, Pavoletti espulso dopo 5 minuti per una gomitata a Gagliolo, e non riesce a monetizzare l&#39;immediato vantaggio di Diogo Figueiras (8&#39;). A imprimere il segno al match sono i cambi vincenti di Castori, Borriello e Di Gaudio in particolare, rispetto alle cervellotiche scelte fatte in corsa dal collega Gasperini. È nella ripresa che gli ospiti costruiscono il successo con Borriello (57&#39;) e capitan Zaccardo (80&#39;) bravi ad approfittare di un Grifo che si scioglie con il passare dei minuti. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt; 

&lt;b&gt;GRIFO SPREGIUDICATO, CARPI ABBOTTONATO&lt;/b&gt; – Nessun esperimento per Gasperini. Nonostante l&#39;assenza per squalifica del gioiello Perotti, il suo è un undici prevede la solita difesa a tre con Perin protetto da Izzo, Burdisso e Ansaldi; Figueiras e Laxalt laterali di centrocampo con Rincon e Tino Costa a riempire la linea; Lazovic, Pavoletti e Gakpé in attacco con Pandev pronto a subentrare in corsa. Castori, alla disperata ricerca di segnali positivi - le ultime sei gare hanno fruttato un misero punticino -, si copre con un 4-4-1-1 siberiano. Davanti a Belec piazza Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo e Letizia; mediana affidata a Pasciuti, Cofie, Lollo e Martinho mentre a Matos e Mbakogu spetta il principale compito di realizzare il miracolo. Borriello, appena recuperato, finisce in panca.

&lt;b&gt;FIGUEIRAS-GOAL RIMEDIA A UNA PAVO-FOLLIA&lt;/b&gt; – Succede subito di tutto. Una folle gomitata di Pavoletti a Gagliolo, che dopo 5&#39;, lascia in dieci i rossoblu che passano comunque poco dopo su diagonale di Diogo Figueiras appostato alla destra della porta e ignorato dai difensori ospiti. Il Carpi trova coraggio ma non la dovuta forza per impensierire seriamente Perin chiamato a interventi d&#39;ordinaria amministrazione. È invece Burdisso, di testa, ad avere una nitida occasione per raddoppiare.

&lt;b&gt;PERIN E BELEC SUGLI SCUDI&lt;/b&gt; – Il ritmo resta buono, a salire sempre più è invece il nervosismo fra i giocatori ospiti costretti a interventi ruvidi per fermare avversari ancora pericolosi con un drop di Tino Costa. L&#39;occasione più nitida il Carpi la costruisce a ridosso del riposo quando Martinho trova la respinta di un&#39;indomito Perin e poi Zaccardo manda incredibilmente a lato. L&#39;autore dell&#39;1-0 si fa male e viene sostituito da De Maio. Belec si guadagna poi la giornata con un tuffo da pantera per deviare una saetta di Gakpé.

&lt;b&gt;BORRIELLO ENTRA E PAREGGIA&lt;/b&gt; – Il Genoa riparte spingendo sull&#39;acceleratore alla ricerca di un doppio vantaggio che possa concedere margini di tranquillità. Castori reagisce aumentando il peso d&#39;attacco inserendo Borriello per Matos, c&#39;è anche Di Gaudio per Martinho. Mossa perfetta perché sono proprio i nuovi entrati a rifinire un contropiede che l&#39;ex genoano trasforma in pareggio. Ntcham rileva Tino Costa. Borriello potrebbe colpire ancora ma sfiora il palo.
&lt;b&gt;
ZACCARDO SORPASSA&lt;/b&gt; – I padroni manovrano in maniera troppo arzigogolata non trovando finalizzatori in area mentre il Carpi si affida alla sua arma migliore: la velocità. Pandev viene chiamato in causa per fare la differenza, ad uscire è De Maio. I rossoblu si intimoriscono e arretrano il baricentro prestando il fianco. Zaccardo approfitta di eccesso di spazio in area per bucare nuovamente Perin siglando l&#39;1-2. Rincon potrebbe equilibrare subito il punteggio ma Belec compie un prodigio salvandosi in angolo.
&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2015/11/29/17840902/genoa-carpi-1-2-pavoletti-la-combina-grossa-zaccardo-punisce?ICID=HP_BN_11&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;[Articolo per Goal.com del 29 novembre 201&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;5&lt;/span&gt;]&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2015/11/genoa-carpi-1-2-pavoletti-la-combina.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtq-3lT5s4ucRroGkfvM29ZgXHtxhatzzG7SfnjhFNRswwNl9OfXqtf45gmD4jmU4NhhC8VBk-ekVw8n1xWuN5fIeP7vWmn_eqltHNaYbkbpwhTtG96g7bmgRbgoACPG9JafZ8WB_r42Y/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-6976310599015595810</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2015 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-11-03T09:20:23.803+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Genoa 1893</category><title>Genoa-Napoli 0-0: Azzurri sbiaditi niente aggancio alla vetta. Il Grifo lotta e ottiene un buon punto</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCt4aWvzbCMIu1VhbsF68-rVFrh2YVIMOs91fbDd3mPVPud_Fg-j2T7o_KfD128_obKLehPiOniqDqrAWuAoks8REWrV6pCfNeDhrsYYFsnXlbFBy6SIYxnD5ioOy45pGtdmv4TUS8lE4/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCt4aWvzbCMIu1VhbsF68-rVFrh2YVIMOs91fbDd3mPVPud_Fg-j2T7o_KfD128_obKLehPiOniqDqrAWuAoks8REWrV6pCfNeDhrsYYFsnXlbFBy6SIYxnD5ioOy45pGtdmv4TUS8lE4/s1600/Logo+Genoa+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Mantiene tutte le migliori promesse questo Genoa - Napoli . La sfida, chiusa a reti bianche, si gioca a viso aperto e resta sempre in bilico nonostante tre infortuni che mandano all&#39;aria ogni programma strategico preparato da Gasperini. La squadra di Sarri, pur non riuscendo ad agguantare in vetta Inter e Fiorentina, conferma il suo periodo di grande forma cercando di giocarsi ogni pallone possibile, trovando identico spirito nell&#39;undici di casa. Nel finale Perin è decisivo nel salvare il risultato. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;GRIFO PRUDENTE, MERTENS SUBITO&lt;/b&gt; – È un Grifone più abbottonato del solito quello proposto da Gasperini. Così, con Perin, protetto da Munoz, Burdisso e Ansaldi, a centrocampo finisce una linea a cinque composta da Figueiras e Laxalt laterali e Tino Costa affiancato da Rincon e Dzemaili; davanti la coppia Pavoletti e Perotti a cercare di perforare la porta di Reina capitolata solo 2 volte nelle ultime 5 gare. Davanti al portiere di Madrid Sarri disegna un 4-3-3 con Hisaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam preferito a Maggio; Allan, Jorginho e Hamsik nella mediana a supporto del trio delle meraviglie Callejon-Higuain-Mertens, con Insigne pronto alla staffetta.

&lt;b&gt;AVVIO IN QUARTA&lt;/b&gt; – Linee compatte, pressing e aggressività. Non sprecano minuti per studiarsi, le due squadre. Il primo estremo chiamato in causa è Perin, diagonale di Callejon smanacciato in angolo. I rossoblu rispondono metro su metro riuscendo a imbastire sortite a ridosso dei sedici metri ospiti senza tuttavia impegnare Reina.

&lt;b&gt;HIGUAIN IL PIÙ PERICOLOSO&lt;/b&gt; – L&#39;equilibrio potrebbe saltare quando Ghoulam affonda in area dal lato mancino cercando un Higuain piuttosto nervoso, l&#39;argentino arriva tardi all&#39;appuntamento. Più tardi invoca inutilmente la concessione di un rigore su contatto con Burdisso. Entrambi gli episodi sono il prodotto di improvvise accelerazioni partenopee. Poi la sfortuna si accanisce su Munoz e Dzemaili finiti ko, entrano Izzo e Ntcham. Sul gong dell&#39;intervallo Higuain sfiora il montante sinistro con un rasoterra insidioso.

&lt;b&gt;EMOZIONI A RAFFICA&lt;/b&gt; – Anche la seconda frazione si apre con un duello Callejon-Perin, con questi a dire di no a una botta centrale. È il via a ripetuti capovolgimenti di fronte che potrebbero offrire il vantaggio a entrambe le compagini agevolati da spazi più ampi. Sarri getta nella mischia Insigne, fuori Mertens. Ma è ancora Callejon, agevolato da un rimpallo, a sfiorare il goal.
&lt;b&gt;EQUILIBRIO SEMPRE IN BILICO&lt;/b&gt; – Entra anche Gabbiadini per cercare di scardinare il forziere genoano. La sfortuna, sotto forma di infortuni, continua ad accanirsi sul Genoa che perde il terzo giocatore del pomeriggio: Rincon. La sfida resta vibrante fra scambi rapidi e conclusioni improvvise che solo per la prontezza dei portieri non si tramurano in marcature pesanti. Su tutte una fiondata di Figueiras e colpo ravvicinato di Hamsik. In pieno recupero Perin, il migliore in campo, è strepitoso nel respingere una punizione di Gabbiadini prima e una saetta di Insigne poi.
&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/genoa-vs-napoli/2120480/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;[Articolo per Goal.com dell&#39;1 novembre 2015]&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2015/11/genoa-napoli-0-0-azzurri-sbiaditi.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCt4aWvzbCMIu1VhbsF68-rVFrh2YVIMOs91fbDd3mPVPud_Fg-j2T7o_KfD128_obKLehPiOniqDqrAWuAoks8REWrV6pCfNeDhrsYYFsnXlbFBy6SIYxnD5ioOy45pGtdmv4TUS8lE4/s72-c/Logo+Genoa+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2237588344659955180.post-5163248278593386981</guid><pubDate>Thu, 29 Oct 2015 21:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-10-30T11:23:04.241+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Football: Sampdoria</category><title>Sampdoria-Empoli 1-1: Pucciarelli blocca i blucerchiati di Eder al 100° sigillo &quot;italiano&quot;</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwxfdT8GVJzQ1UyN5M1YXx4I0JcOGX_tKj6ZAMfGIx3KXbdDXhymufmaypRq1Q65pMBkV1gd7unIQ5M7Xhh82jUJbLnm3zK3oQMnH57gVSlbxg7xVDUBXLKVeN462Gh0_KrosiJAlNsTI/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwxfdT8GVJzQ1UyN5M1YXx4I0JcOGX_tKj6ZAMfGIx3KXbdDXhymufmaypRq1Q65pMBkV1gd7unIQ5M7Xhh82jUJbLnm3zK3oQMnH57gVSlbxg7xVDUBXLKVeN462Gh0_KrosiJAlNsTI/s1600/Logo+Samp+80x80.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,sans-serif;&quot;&gt;Due reti di pregevole fattura mandano agli archivi un Sampdoria-Empoli che si scuote soprattutto nella ripresa. Pucciarelli colpisce dopo un&#39;ora di gioco. Sette minuti più tardi Eder riporta la parità siglando il suo centesimo goal &quot;italiano&quot;. Tutto attorno buone dosi di agonismo e tatticismi ridotti all&#39;essenziale. Nel finale ospiti in dieci per l&#39;espulsione di Dioussé. &lt;span id=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;b&gt;CASSANO TORNA TITOLARE, SAPONARA RECUPERA&lt;/b&gt;  – Coach Z, dopo i sorrisi e i punti, ora cerca la continuità di risultati. Conferma gran parte dell&#39;undici che ha messo sotto il Verona: Viviano sistema Cassani, Silvestre, Zukanovic e Mesbah; mediana con Barreto, Fernando e Soriano; Cassano dietro le punte Carbonero ed Eder.

Giampaolo si presenta con Skorupski tra i pali, Laurini e Rui esterni arretrati con Tonelli e Costa tornati a pieno regime; Zielinski, Maiello e Buchel presidiano il centrocampo mentre il rientrante Saponara agisce a supporto di Pucciarelli e Maccarone.
&lt;b&gt;
CARBONERO, CHE CHANCE!&lt;/b&gt; – Linee ben strette su entrambi i fronti. I disimpegni doriani sono più insistenti e, al quarto d&#39;ora, Carbonero può colpire dal vertice destro dell&#39;area piccola ma difetta in precisione. Pecca che contraddistingue anche la fase finale dei toscani che, con il passare dei minuti, ripiega di una ventina di metri il proprio baricentro per cercare di limitare le folate avversarie.
&lt;b&gt;
EQUILIBRIO STABILE&lt;/b&gt; – La sfida ha buoni ritmi ma troppi errori di manovra. Cassano, apparso ancora non al massimo, è sempre propositivo. Nel bel mezzo di questo tran-tran è l&#39;ex Maccarone a confezionare la palla migliore degli ospiti offrendo a Saponara l&#39;opportunità di far male.  Viviano però è attento. Nella parte finale del primo tempo Zenga cerca la combinazione giusta invertendo le posizioni di Cassano e Eder mettendo quest&#39;ultimo al centro dell&#39;attacco. Esperimento più propedeutico in vista della frazione successiva che efficace nell&#39;immediato. Zielinski, protagonista di ogni azione dei suoi non trova il coraggio di colpire di precisione negli attimi che precedono l&#39;intervallo.
&lt;b&gt;
PUCCIARELLI, CHE PERLA!&lt;/b&gt; – Maiello resta negli spogliatoi rilevato da Dioussé. La smania di goal, invece, Eder la porta sempre con sé. Ed è proprio un suo rasoterra a cercare, invano, un tocco vincente di Carbonero ad accedere subito la ripresa. La risposta è affidata a una fiondata di Saponara che vale solo un corner. Aumenta la velocità del gioco. Merito di entrambe le squadre che, in mezzo, lottano duro alla ricerca dello scatto verso la porta. A sbloccare il risultato è una magia di Pucciarelli che, dal limite controlla di sinistro e gira di sinistro sotto l&#39;incrocio opposto.

&lt;b&gt;EDER, LA SOLITA STELLA&lt;/b&gt; - La rete subìta accelera la volontà del tecnico di cambiare pedine. Dentro Muriel e Correa, fuori Cassano e Soriano. Ma a togliere le castagne dal fuoco pensa il sempre Eder, strepitoso nell&#39;infilarsi in area e trovare un diagonale perfetto. I cambi, modificano l&#39;inerzia della sfida a vantaggio dei blucerchiati che spingono con più convinzione. L&#39;autore della rete ospite cede il posto a Krunic. Correa ha sulla testa il pallone che potrebbe valere i tre punti, ma spedisce incredibilmente alto. Occasionissima anche per Muriel che calcia fuori di pochi centimetri una sorta di penalty in movimento. Prima del triplice fischio Dioussé viene espulso per doppia ammonizione. L&#39;ultimo acuto di una pressione costante è di Barreto che impegna Skorupski.&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.goal.com/it/match/sampdoria-vs-empoli/2120473/report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;[Articolo per Goal.com del 29 ottobre 2015]&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;

© RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://claudiocritelli.blogspot.com/2015/10/sampdoria-empoli-1-1-pucciarelli-blocca.html</link><author>noreply@blogger.com (Claudio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwxfdT8GVJzQ1UyN5M1YXx4I0JcOGX_tKj6ZAMfGIx3KXbdDXhymufmaypRq1Q65pMBkV1gd7unIQ5M7Xhh82jUJbLnm3zK3oQMnH57gVSlbxg7xVDUBXLKVeN462Gh0_KrosiJAlNsTI/s72-c/Logo+Samp+80x80.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>