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	<title>Cinemio</title>
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	<description>Recensioni di film al cinema</description>
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		<title>Supergirl &#8211; Il secondo film del neo universo DC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Scarperia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[Craig Gillespie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Supergirl è un film del 2026, diretto da Craig Gillespie, con protagonista Milly Alcock. La pellicola uscirà, solo in sala, a partire dal 25 giugno, distribuita da Warner Bros Picture. -Articolo di Michele Scarperia Il lungometraggio, basato sull&#8217;omonimo personaggio dei DC Comics, rappresenta il secondo film del neo DC Extended Universe, dopo Superman di James Gunn (2025). Supergirl Durante il suo compleanno Supergirl (Milly Alcock) viaggia attraverso la galassia con il suo cane Krypto, quando imbatte in una strana presenza. Il trailer del film Supergirl, il primo film del DCEU senza James Gunn Supergirl è un buon film, voglio iniziare </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong><em>Supergirl</em></strong> è un film del 2026, <strong>diretto da Craig Gillespie, con protagonista</strong> <strong>Milly Alcock</strong>. La pellicola <strong>uscirà, solo in sala, a partire dal 25 giugno, distribuita da</strong> <a href="https://cinemio.it/tag/warner-bros/" id="5279" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Warner Bros Picture</strong></a>.</p>



<span id="more-68423"></span>



<p><strong><em>-Articolo di Michele Scarperia</em></strong></p>



<p>Il lungometraggio, <strong>basato sull&#8217;omonimo personaggio dei DC Comics, rappresenta il secondo film del neo DC Extended Universe</strong>, dopo <strong><a href="https://cinemio.it/recensioni-film/superman-2025-film/65755/" id="65755" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Superman</a> di <a href="https://cinemio.it/tag/james-gunn/" id="2543" target="_blank" rel="noreferrer noopener">James Gunn</a> (2025)</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/supergirl.jpg" alt="Supergirl" class="wp-image-68488"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Supergirl</h2>



<p>Durante il suo compleanno Supergirl (Milly Alcock) viaggia attraverso la galassia con il suo cane Krypto, quando imbatte in una strana presenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="flex-video flex-video-youtube"><iframe title="SUPERGIRL | Trailer Ufficiale" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/UZR5_Qlb7kA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Supergirl, il primo film del DCEU senza James Gunn</h2>



<p><strong>Supergirl è un buon film</strong>, voglio iniziare così questa recensione. Il <strong>primo vero prodotto del nuovo universo DC che mostra chiaramente cosa succede quando manca James Gunn, nel bene e nel male. La regia è solida e visivamente curata, ma risulta spesso troppo derivativa, quasi ossessionata dal voler replicare stile, ritmo e tono che hanno caratterizzato altri successi recenti del genere</strong> (in particolare nelle scene d&#8217;azione).</p>



<p>Anche<strong> la sceneggiatura, in alcuni (troppi) passaggi, cade nella ripetizione e dà la sensazione di ripercorrere strade già battute</strong>, oltre ad avere sempre gli stessi espedienti narrativi per mettere in difficoltà la protagonista. Sono questi, e pochi altri, i difetti di una pellicola che per il resto funziona sorprendentemente bene. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una grande analisi sulla crisi di una giovane donna</h2>



<p>Al <strong>centro di Supergirl non abbiamo soltanto una banale avventura supereroistica, ma il ritratto di una ragazza depressa, stanca, svuotata da tutto ciò che la vita le ha tolto</strong>. Una giovane donna sola, accompagnata soltanto dal suo cane, disillusa e incapace di abbracciare un nuovo inizio. <strong>Il viaggio che compie all&#8217;inizio del film diventa così una potente metafora di rinascita, di accettazione del dolore e della necessità di trovare la forza per andare avanti anche quando sembra impossibile</strong>.</p>



<p>Gran parte del merito va <strong>alla grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milly_Alcock" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milly Alcock</a>, che offre una prova intensa e convincete. L&#8217;attrice riesce a trasmettere fragilità, rabbia e speranza con naturalezza, confermandosi uno dei volti più interessanti della sua generazione</strong>. E&#8217; una Supergirl diversa da quelle viste finora, più umana e vulnerabile con i poteri quasi come extra, e proprio per questo estremamente coinvolgente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/140946923-c8890b13-c9c2-4c7f-a5a9-c4adf38cf271-1024x512.jpg" alt="Supergirl" class="wp-image-68484" style="width:500px"/></figure>
</div>


<p>Al suo fianco <strong>troviamo un&#8217;altra giovane co-protagonista, che vive quasi la stessa situazione, e funziona bene la loro unione per andare avanti insieme. Il villain, pur rimanendo volutamente sopra le righe e a tratti macchiettistico, riesce comunque a lasciare il segno grazie a una buona presenza scenica. Discorso simile per Lobo: Jason Momoa è perfetto nel ruolo, carismatico e divertente, ma la sensazione è che il personaggio sia stato inserito solo per strizzare l&#8217;occhio ai fan</strong> e generare entusiasmo in vista del futuro del franchise. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Supergirl &#8211; Conclusioni</h2>



<p>Supergirl è <strong>un film necessario. Non tanto per quello che rappresenta all&#8217;interno del macro disegno DC, quanto per il messaggio che porta con sé. Una storia che parla di perdita, dolore e ricostruzione personale, e proprio per questo saprà entrare in sintonia con moltissime persone</strong>. Chi sta cercando la forza di ricominciare, o chi si è già ritrovato a percorrere una strada simile a quella della protagonista, difficilmente resterà indifferente al viaggio di Kara.</p>
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		<title>Giuseppe Tornatore al BIF&#038;ST 2026: Nuovo Cinema Paradiso</title>
		<link>http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-nuovo-cinema-paradiso-2/68447/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Molinaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>
		<category><![CDATA[bifest 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo cinema paradiso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Seconda parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema che il regista Giuseppe Tornatore ha tenuto al BIF&#38;ST 2026 dopo la proiezione del film La migliore offerta. Dopo aver parlato dei suoi esordi in questa seconda parte il regista racconta la travagliata esperienza con Nuovo Cinema Paradiso, dall&#8217;accoglienza fredda all&#8217;Oscar. di Antonella Molinaro Nuovo Cinema Paradiso &#8211; un viaggio travagliato verso il successo Questo film è sicuramente quello che ha consacrato Giuseppe Tornatore a livello internazionale. Il progetto di Nuovo Cinema Paradiso, che tutti oggi ricordano come un capolavoro, nasceva da un sogno che il regista coltivava da tempo ma che avrebbe </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p>Seconda parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema che il regista <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong> ha tenuto al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong> dopo la proiezione del film <strong><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_migliore_offerta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La migliore offerta</a></em></strong>. Dopo aver parlato <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-biografia/68444/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dei suoi esordi</a></strong> in questa seconda parte il regista racconta la travagliata esperienza con <strong><em>Nuovo Cinema Paradiso</em></strong>, dall&#8217;accoglienza fredda all&#8217;Oscar.</p>



<p><strong><em>di <a href="https://cinemio.it/tag/antonella-molinaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonella Molinaro</a></em></strong></p>



<span id="more-68447"></span>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/DSC_0215-2.jpg" alt="Giuseppe Tornatore" class="wp-image-68451"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Nuovo Cinema Paradiso &#8211; un viaggio travagliato verso il successo</h2>



<p>Questo film è sicuramente quello che ha consacrato <strong><a href="https://cinemio.it/tag/giuseppe-tornatore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuseppe Tornatore</a></strong> a livello internazionale. </p>



<p>Il progetto di <em><strong>Nuovo Cinema Paradiso</strong></em>, che tutti oggi ricordano come un capolavoro, nasceva da un sogno che il regista coltivava da tempo ma che avrebbe voluto realizzare quando la sua carriera fosse stata già consolidata. Poi arrivò la proposta di <strong><a href="https://cinemio.it/tag/goffredo-lombardo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Goffredo Lombardo</a></strong>, che però decise di non sostenere il film, seguita dall&#8217;incontro decisivo con <strong><a href="https://cinemio.it/tag/franco-cristaldi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Franco Cristaldi</a></strong>, che ne rese possibile la realizzazione. Terminato il montaggio, il film era fuori tempo massimo per la Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia e venne presentato a Bari al Festival Europa Cinema in una versione ancora non definitiva e della durata di circa tre ore:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - Nuovo Cinema Paradiso: un viaggio travagliato verso il successo" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/_EDQOeMGBAo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dagli insuccessi a Cannes</h2>



<p>La storia di <em><strong>Nuovo Cinema Paradiso</strong></em> sembra quasi un paradosso. A Europa Cinema il film ricevette un premio piuttosto insolito, quello per i<em>l miglior contributo tecnico-artistico limitatamente alla prima parte dell&#8217;opera</em>. Eppure il pubblico al festival aveva mostrato un forte coinvolgimento. </p>



<p>Convinto che la lunghezza fosse uno degli ostacoli alla sua diffusione, decise di rimontarlo, portandolo da circa tre ore a due ore e mezza. Quando uscì nelle sale, però, il risultato fu deludente. Seguì un ulteriore taglio, fino alla versione di circa due ore che oggi conosciamo, ma il successo continuò a non arrivare.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/DSC_0261.jpg" alt="Nuovo Cinema Paradiso" class="wp-image-68452"/><figcaption class="wp-element-caption">Giuseppe Tornatore premiato al BIF&#038;ST</figcaption></figure>
</div>


<p>Che cosa accadde davvero in quei mesi? Come si passò da un&#8217;accoglienza apparentemente tiepida all&#8217;invito al Festival di Berlino e poi a quel percorso internazionale che avrebbe cambiato per sempre il destino del film?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - Nuovo Cinema Paradiso: dai primi insuccessi a Cannes" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/hnlLM6VnLmQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Giuseppe Tornatore</strong> accettò l&#8217;invito del Festival di Berlino. Durante un viaggio a Parigi, però, lesse in aereo un articolo particolarmente offensivo firmato dal presidente della manifestazione. Ne seguì un acceso scambio di dichiarazioni che portò alla decisione di ritirare il film dal festival. Quello che sembrava un ulteriore ostacolo si trasformò invece in un&#8217;opportunità inattesa: incuriositi dalla vicenda, i selezionatori del Festival di Cannes chiesero di vedere il film. La proiezione suscitò grande entusiasmo e <em><strong>Nuovo Cinema Paradiso</strong></em> iniziò finalmente il suo percorso di consacrazione internazionale: un distributore statunitense ne acquistò infatti i diritti, creando le condizioni per la candidatura agli Academy Awards.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - Nuovo Cinema Paradiso da Berlino a Cannes" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/3_nWNTs0AJE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovo Cinema Paradiso &#8211; dalla selezione agli Academy Awards alla consacrazione</h2>



<p>Si arriva all&#8217;ultimo passaggio decisivo: la selezione italiana per gli Academy Awards. Anche quella fu una battaglia tutt&#8217;altro che semplice. Grazie alla determinazione e al sostegno di Franco Cristaldi, <em><strong>Nuovo Cinema Paradiso</strong></em> riuscì infine a imporsi nella votazione che avrebbe designato il candidato italiano. Da quel momento in poi, il percorso del film è entrato nella storia del cinema: la candidatura, la crescente attenzione internazionale e infine <strong>la conquista dell&#8217;Academy Award for Best Foreign Language Film</strong>, il riconoscimento che trasformò definitivamente <em><strong>Nuovo Cinema Paradiso</strong></em> in un classico amato in tutto il mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - La selezione agli Academy Awards di Nuovo Cinema Paradiso" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/gCFzz1RnakU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giuseppe Tornatore &#8211; Un bilancio</h2>



<p>Dopo una carriera costellata di successi internazionali, premi prestigiosi e film entrati nell&#8217;immaginario collettivo, <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong> ha attraversato stagioni molto diverse del cinema, mantenendo sempre uno sguardo personale e riconoscibile. Guardando oggi al percorso compiuto, che bilancio fa della sua carriera?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - Un bilancio di carriera" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/vKjHqM0S854?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Termina qui la seconda parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema di <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong>. Appuntamento alla prossima settimana per un nuovo ospite.</p>



<p>Hai letto gli articoli dedicati al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong>. Hai già letto l&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-la-farfalla-impazzita/68353/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elena Sofia Ricci</a></strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le gallerie dei protagonisti del BIF&amp;ST 2026</h2>



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-nuovo-cinema-paradiso-2/68447/">See image gallery at cinemio.it</a>] 



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-nuovo-cinema-paradiso-2/68447/">See image gallery at cinemio.it</a>] 
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			</item>
		<item>
		<title>Toy Story 5 &#8211; Giocattoli vs tecnologia, chi vince?</title>
		<link>http://cinemio.it/recensioni-film/toy-story-5-fil/68419/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Scarperia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cartoni animati]]></category>
		<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrew Stanton]]></category>
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		<category><![CDATA[Ilaria Stagni]]></category>
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		<category><![CDATA[McKenna Harris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Toy Story 5 è un film del 2026, di casa Disney-Pixar, co-scritto e diretto da Andrew Stanton. La pellicola uscirà, solo in sala, a partire dal 18 giugno distribuito da Walt Disney Picture. -Articolo di Michele Scarperia Quest&#8217;opera rappresenta il quinto film del franchise &#8220;Toy Story&#8221; e il sequel diToy Story 4 (2019), nonché 31esimo lungometraggio Pixar. Toy Story 5 Dall&#8217;addio di Woody, Jessie ha preso il comando dei giocattoli di Bonnie insieme a Buzz Lightyear. Ma tutto verrà sconvolto quando alla bambina viene regalato un tablet di nome Lilypad, che ridefinirà gli equilibri. Il trailer del film Toy Story </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong><em>Toy Story 5 </em></strong>è un film del 2026, <strong>di casa Disney-Pixar, co-scritto e diretto da </strong><a href="https://cinemio.it/tag/andrew-stanton/" id="43866" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Andrew Stanton</strong></a>. La pellicola <strong>uscirà</strong>, solo in sala, <strong>a partire dal 18 giugno distribuito da Walt Disney Picture</strong>.</p>



<span id="more-68419"></span>



<p><strong><em>-Articolo di Michele Scarperia</em></strong> </p>



<p>Quest&#8217;opera rappresenta <strong>il quinto film del franchise &#8220;Toy Story&#8221; e il sequel di<em>Toy Story 4</em> (2019), nonché 31esimo lungometraggio <a href="https://cinemio.it/tag/pixar/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pixar</a></strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/66068-e1781765968192.jpg" alt="Toy story 5" class="wp-image-68421"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Toy Story 5</h2>



<p>Dall&#8217;addio di Woody, Jessie ha preso il comando dei giocattoli di Bonnie insieme a Buzz Lightyear. Ma tutto verrà sconvolto quando alla bambina viene regalato un tablet di nome Lilypad, che ridefinirà gli equilibri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film </h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="flex-video flex-video-youtube"><iframe title="Toy Story 5 | Trailer Finale | Dal 18 Giugno solo al Cinema" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/52hxgmyUzQY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Toy Story torna a colpire</h2>



<p>Quando venne annunciato <strong>Toy Story 5</strong>, era inevitabile che molti spettatori storcessero il naso. Dopo un <strong>quarto capitolo che aveva diviso parecchio, soprattutto per alcune criticità legate alla caratterizzazione dei personaggi storici, il timore era quello di assistere a un altro sequel claudicante. Eppure no, il nuovo film riesce nell&#8217;impresa più difficile: trovare qualcosa di nuovo, e attuale, da dire senza tradire l&#8217;identità della saga</strong>.</p>



<p>Il <strong>tema cardine è quello dell&#8217;avvento della tecnologia per i bambini, viene affrontato con un approccio sfumato. Toy Story 5 non condanna la tecnologia in sé, ma il modo in cui viene utilizzata, parlando così più a un genitore che ai bambini</strong>. Era prevedibile che il discorso prendesse questa direzione, anche se in alcuni momenti, la <strong>riflessione tende a diventare troppo semplice e rassicurante.</strong> In questo senso, sarebbe stato interessante un approccio più cinico e meno accomandante verso le contraddizioni del presente, la prima Pixar probabilmente lo avrebbe fatto.</p>



<p>Ma oltre questo, <strong>il film utilizza la tecnologia per parlare di molto altro, per parlare di tanti temi universali: la paura del giudizio, il timore di restare indietro in un mondo che corre sempre più veloce e la sensazione di non essere all&#8217;altezza delle aspettative altrui</strong>. Una storia che racconta cosa significa confrontarsi con persone che forse non meritano il nostro sforzo di adeguamento, ma delle quali continuiamo comunque a cercare approvazione. </p>



<p>Uno degli aspetti più riusciti è <strong>proprio il suo discorso sulla socialità contemporanea. Il film si chiede cosa stiamo perdendo e cosa invece guadagnando in un&#8217;epoca dominata dalle nuove tecnologie, evitando quasi sempre facili nostalgie, anzi. Per questo riesce a parlare a spettatori di tutte le età:</strong> ai più giovani, che vivono questi cambiamenti sulla propria pelle, agli adulti, che spesso faticano a riconoscersi in un presente così rapido e mutevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il grande ritorno di Jessie e la coppia Woody-Buzz</h2>



<p>In questo nuovo<strong> Toy Story spicca Jessie, vera protagonista dell&#8217;opera. Attraverso il suo percorso, il film costruisce un interessante discorso intergenerazionale e, in maniera molto naturale, anche femminista</strong>. Non c&#8217;è bisogno di slogan o dichiarazioni manifeste: basta osservare il modo in cui il personaggio cresce e le scelte che compie. La decisione finale che riguarda Buzz è emblematica. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="https://cinemio.it/wp-content/upload/224656_ppl-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-68478"/></figure>



<p><strong>Woody e proprio Buzz, pur avendo meno spazio rispetto al passato, risultano comunque funzionali all&#8217;economia della storia. Woody, in particolare, appare talvolta una presenza simbolica più che un vero motore narrativo, unica cosa è metafora di vecchiaia contrapposta all&#8217;evoluzione di Buzz, che invece è protagonista di un&#8217;intuizione geniale che utilizza il personaggio per analizzare il rapporto tra individui e tecnologia</strong>. Entrambi risultano sicuramente gestiti meglio rispetto al quarto capitolo. Plauso poi ai nuovi personaggi introdotti, tutti perfetti e memorabili. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Toy Story 5 &#8211; Piccole note stonate</h2>



<p>All&#8217;interno di questo splendido spartito, abbiamo <strong>qualche nota stonata. Alcuni passaggi narrativi risultano ripetitivi e in certi casi si percepisce una costruzione piuttosto pretestuosa degli eventi</strong>. Si tratta però di difetti marginali, che mai compromettono il coinvolgimento emotivo o l&#8217;efficacia complessiva della storia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Piano tecnico e conclusioni </h2>



<p>Sul piano tecnico, invece, Pixar continua a confermarsi una garanzia.<strong> L&#8217;animazione è di altissimo livello, la regia accompagna con sicurezza sia i momenti più spettacolari che quelli intimi, e l&#8217;intero comparto visivo mantiene quello standard qualitativo che da sempre è marchio di fabbrica dello studio</strong>. </p>



<p>Alla fine, Toy Story riesce dove il suo predecessore aveva fallito: recupera l&#8217;essenza dei personaggi senza rinunciare a interrogarsi sul presente. <strong>Pur scegliendo talvolta scorciatoie narrative e una visione forse troppo conciliatoria della tecnologia, il film trova temi autentici e universali. Un racconto che parla di cambiamento, di identità, di rapporti umani e della paura di non trovare più il proprio posto nella società. E proprio per questo riesce, ancora una volta, a parlare davvero a tutti</strong>.</p>
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		<title>Fuze, conto alla rovescia _ tic tac tic tac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Oregioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[Aaron Taylor-Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[david mackenzie]]></category>
		<category><![CDATA[film 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Gugu Mbatha-Raw]]></category>
		<category><![CDATA[Saffron Hocking]]></category>
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		<category><![CDATA[theo james]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Fuze, conto alla rovescia, diretto da David Mackenzie. Con Aaron Taylor-Johnson e Theo James. Dura circa 96 minuti. Al cinema dal 16 giugno 2026 Fuze, scappa o salterai in aria Una tranquilla giornata in un quartiere normale, nulla di insolito, fino a quando in un cantiere, un escavatore urta qualcosa di strano mentre scava. I lavori si fermano e si cerca di capire cosa sia questo oggetto misterioso dalla forma inequivocabile.Una bomba della seconda guerra mondiale, inesplosa. Subito intervengono el autorità, artificieri, cordoni di sicurezza, evacuazione dei cittadini e di tutti nell&#8217;area. Perchè la bomba può esplodere da un momento </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong>Fuze, conto alla rovescia</strong>, diretto da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/David_Mackenzie_(regista)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">David Mackenzie</a>. Con <a href="https://cinemio.it/tag/Aaron-Taylor-Johnson/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aaron Taylor-Johnson</a> e <a href="https://cinemio.it/tag/Theo-James/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Theo James</a>. Dura circa 96 minuti. Al cinema dal 16 giugno 2026</p>



<span id="more-68460"></span>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/MV5BM2FlZWFjNTItMDk2MS00Mjg5LWJk.jpg" alt="Fuze" class="wp-image-68465"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Fuze, scappa o salterai in aria</h2>



<p>Una tranquilla giornata in un quartiere normale, nulla di insolito, fino a quando in un cantiere, un escavatore urta qualcosa di strano mentre scava. <br />I lavori si fermano e si cerca di capire cosa sia questo oggetto misterioso dalla forma inequivocabile.<br />Una bomba della seconda guerra mondiale, inesplosa. Subito intervengono el autorità, artificieri, cordoni di sicurezza, evacuazione dei cittadini e di tutti nell&#8217;area. Perchè la bomba può esplodere da un momento all&#8217;altro&#8230; Ma forse, non tutti sono così scontenti di questo ritrovamento bellico, forse un piccolo gruppi di uomini, armati di trivelle e piccone sono ben felici di poter sfruttare questa occasione unica per tentare un colpa in banca&#8230;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/unnamed-22.jpg" alt="" class="wp-image-68467"/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Fuze - Conto alla Rovescia | Trailer Ufficiale" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/725l48A1NTk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fuze, conto alla rovescia adrenalinico</h2>



<p>Fuze è un film che ti prende dalla prima scena, poco parlato, molto girato. Seguiamo da vicino tutti i passaggi che conducono alla scoperta dell&#8217;ordigno e del conseguente spiegamento di forze speciali. SI parla poco in principio, ma la tensione è palpabile e si avverte subito. Una tensione che non molla mai il colpo, che rimane costante e che aumenta ad ogni minuto di film. Un thriller, ma un thriller di quelli che non riesci a mollare perchè vuoi vedere cosa succederà, vuoi capire tutti i collegamenti.<br />Fughe roccambolesche, rapina in banca, bombe inesplose, esercito, polizia, tutto concorre a creare una tensione papabile. Un film che vi consiglio assolutamente, perchè è un film che riesce a creare aspettativa, riesce a farvi stare incollati per tutta la durata chiedendosi cosa poi succederà. Ovviamente ci sono dei collegamenti (e buchi di trama) un pò forzati e inverosimili, ma in un film del genere si perdona. Insomma, questo è un film che mi sento di consigliarvi a grandi voti, non pieni, ma grandi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/coverlg-25.jpg" alt="Fuze" class="wp-image-68472"/></figure>
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		<title>Giuseppe Tornatore al BIF&#038;ST 2026 &#8211; Una carriera sognata sin da piccolo</title>
		<link>http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-biografia/68444/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Molinaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>
		<category><![CDATA[bifest 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[la migliore offerta]]></category>
		<category><![CDATA[Teo Teocoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Quarto protagonista degli incontri di cinema al BIF&#38;ST 2026 il regista Giuseppe Tornatore che ha parlato in sala dopo la proiezione del film La migliore offerta. In questa prima parte racconta il suo primo approccio con il cinema, partendo dalla fotografia e dalle cineprese. di Antonella Molinaro Giuseppe Tornatore &#8211; I primi passi con la fotografia e con la cinepresa Fin da ragazzo, Giuseppe Tornatore rimane affascinato dalle fotografie del suo conterraneo Ferdinando Scianna e del suo maestro Mimmo Pintacuda. Spinto da quella passione, inizia a girare con una macchina fotografica sempre al collo, osservando e raccontando il mondo attraverso </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p>Quarto protagonista degli incontri di cinema al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong> il regista <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong> che ha parlato in sala dopo la proiezione del film <strong><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_migliore_offerta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La migliore offerta</a></em></strong>. In questa prima parte racconta il suo primo approccio con il cinema, partendo dalla fotografia e dalle cineprese.</p>



<p><strong><em>di <a href="https://cinemio.it/tag/antonella-molinaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonella Molinaro</a></em></strong></p>



<span id="more-68444"></span>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/DSC_0206.jpg" alt="Giuseppe Tornatore" class="wp-image-68450"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Giuseppe Tornatore &#8211; I primi passi con la fotografia e con la cinepresa</h2>



<p>Fin da ragazzo, <strong><em>Giuseppe Tornatore </em></strong>rimane affascinato dalle fotografie del suo conterraneo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Scianna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ferdinando Scianna</a></strong> e del suo maestro <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mimmo_Pintacuda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mimmo Pintacuda</a></strong>. Spinto da quella passione, inizia a girare con una macchina fotografica sempre al collo, <strong>osservando e raccontando il mondo attraverso le immagini</strong>. Intorno ai quattordici anni, il suo interesse si sposta verso il cinema e comincia a sperimentare con la cinepresa muovendo i primi passi nel linguaggio che diventerà la sua professione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - I primi passi con la fotografia e con la cinepresa" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/8jlCpETos40?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Per <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong>, andare in giro a fotografare e a realizzare filmati rappresentò l&#8217;esperienza più libera della sua vita professionale: <strong>una palestra di osservazione e apprendimento</strong>, ma anche un&#8217;occasione per sperimentare con assoluta libertà. In questo video racconta come arrivò tra le sue mani, a soli 14 anni la prima cinepresa</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - L&#039;amore per la cinepresa da adolescente" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/UWxAZSiaYxo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo approccio con il cinema ed i film del cuore</h2>



<p>Tra i ricordi della sua formazione, <strong>Giuseppe Tornatore</strong> cita spesso la proiezione di <strong>Un dollaro d&#8217;onore</strong> come uno dei momenti che più lo hanno segnato. Fu anche il suo primo incarico come assistente proiezionista: venne chiamato a svolgere quel ruolo per la prima volta all&#8217;età di quattordici anni.</p>



<p>In un libro che gli hanno dedicato lui fa l’elenco dei film della sua vita, a partire da Gli Argonauti, poi Un Dollaro D’Onore, Quarto Potere, 8 e 1/2, Tempi Moderni, La donna del ritratto e tanti altri. Tutti grandi capolavori anche se non cita nemmeno un musical, un film d’animazione, una commedia all’italiana, film che però l&#8217;hanno influenzato allo stesso modo come racconta nel video che segue:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - Il primo approccio con il cinema ed i film del cuore" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/Jw2VmI0ig5s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta degli attori per Giuseppe Tornatore</h2>



<p>Nei film di <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong> il lavoro con gli attori è sempre caratterizzato da scelte inattese e mai ripetitive. A differenza di registi come <strong><a href="https://cinemio.it/tag/federico-fellini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fellini</a></strong>, che instaurò un lungo sodalizio artistico con <strong><a href="https://cinemio.it/tag/marcello-mastroianni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Mastroianni</a></strong>, Tornatore non sembra aver mai avuto un vero e proprio attore “feticcio”, preferendo rinnovare costantemente il cast dei suoi film.</p>



<p>Perché ha scelto di non legarsi stabilmente a un interprete e quali criteri segue nella selezione degli attori per i suoi film?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - La scelta degli attori" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/Wh1_f0ZY_ts?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un provino particolare: Teo Teocoli</h2>



<p>Tra gli attori che non hanno mai lavorato in un suo film, <strong><a href="https://cinemio.it/tag/teo-teocoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teo Teocoli</a> </strong>occupa un posto particolare: pur non essendo mai stato scelto per un ruolo, sostenne per lui un provino per <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_delle_stelle" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;uomo delle stelle</a></strong> che <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong> ha ricordato come particolarmente riuscito:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Giuseppe Tornatore al BIF&amp;ST 2026 - il provino a Teo Teocoli" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/hfobG9EbJf8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Termina qui la prima parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema di <strong><em>Giuseppe Tornatore</em></strong>. Continua a leggere la <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-nuovo-cinema-paradiso-2/68447/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seconda parte</a></strong>.</p>



<p>Hai letto gli articoli dedicati al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong>. Hai già letto l&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-la-farfalla-impazzita/68353/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elena Sofia Ricci</a></strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le gallerie dei protagonisti del BIF&amp;ST 2026</h2>



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-biografia/68444/">See image gallery at cinemio.it</a>] 



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-biografia/68444/">See image gallery at cinemio.it</a>] 
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		<item>
		<title>Disclosure Day &#8211; Steven Spielberg torna a parlare di alieni</title>
		<link>http://cinemio.it/recensioni-film/disclosure-day-film/68406/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Scarperia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[Colin Firth]]></category>
		<category><![CDATA[Colman Domingo]]></category>
		<category><![CDATA[Emily Blunt]]></category>
		<category><![CDATA[eve hewson]]></category>
		<category><![CDATA[film 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Josh O&#039;Connor]]></category>
		<category><![CDATA[steven spielberg]]></category>
		<category><![CDATA[Wyatt Russell]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Disclosure Day è un film del 2026, diretto da Steven Spielberg, con protagonisti Emily Blunt, Josh O&#8217;Connor e Colin Firth. La pellicola uscirà solo in sala, distribuita da Universal, a partire dal 10 giugno. -Articolo di Michele Scarperia Disclosure Day Come sarebbe la reazione del mondo se scoprisse che non siamo soli? Pongo solo quest&#8217;interrogativo per parlare della trama di Disclosure Day, mantenendo il mistero che lo stesso regista vuole. Il trailer del film Steven Spielberg e il suo amore per gli alieni Con Disclosure Day, Steven Spielberg torna ancora una volta in uno dei territori che più ama: il </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong>Disclosure Day</strong> è un film del <strong>2026, diretto</strong> da <a href="https://cinemio.it/tag/steven-spielberg/" id="2446" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Steven Spielberg</strong></a>, con <strong>protagonisti</strong> <a href="https://cinemio.it/tag/emily-blunt/" id="497"><strong>Emily Blunt</strong></a>, <a href="https://cinemio.it/recensioni-film/challengers-film/62739/" id="62739" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Josh O&#8217;Connor</strong></a> e <strong><a href="https://cinemio.it/tag/colin-firth/" id="1234" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Colin Firth</a></strong>. La pellicola uscirà solo in sala, <strong>distribuita da <a href="https://www.universalpictures.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Universal</a>, a partire dal 10 giugno</strong>.</p>



<span id="more-68406"></span>



<p><strong><em>-Articolo di Michele Scarperia</em></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/Disclosure-Day-new-e1781093111519.jpg" alt="disclosure day" class="wp-image-68407"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Disclosure Day</h2>



<p>Come sarebbe la reazione del mondo se scoprisse che non siamo soli? Pongo solo quest&#8217;interrogativo per parlare della trama di Disclosure Day, mantenendo il mistero che lo stesso regista vuole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="flex-video flex-video-youtube"><iframe title="DISCLOSURE DAY | Trailer Ufficiale (Universal Pictures) - HD" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/6Ssxl3hmLWs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Steven Spielberg e il suo amore per gli alieni</h2>



<p>Con <em>Disclosure Day</em>, <strong>Steven Spielberg torna ancora una volta in uno dei territori che più ama: il racconto dell&#8217;incontro con l&#8217;ignoto. I suoi cari alieni, qui, non sono semplicemente una minaccia o un mistero da risolvere, ma diventano lo strumento attraverso cui il regista riflette sull&#8217;umanità</strong>, riprendendo quella fascinazione che attraversa gran parte della sua lunga filmografia.</p>



<p>Come suo solito, Spielberg <strong>intreccia perfettamente la componente fantascientifica con una sotto trama socio-politica di spionaggio, che accompagna in modo funzionale il racconto dall&#8217;inizio alla fine</strong>. Un meccanismo che il regista conosce bene e che utilizza sapientemente per dare una dimensione più ampia alla vicenda (oltre che, come al suo solito, come minaccia umana), inserendo riflessioni che parlano direttamente al presente.</p>



<p>Il film <strong>affronta il tema della comunicazione in molte declinazioni. Non soltanto quella evidente tra esseri umani e alieni, ma anche quella mediata da tecnologia e nuovi mezzi di informazione</strong>. <em>Disclosure Day </em>si interroga su come le notizie vengano diffuse, manipolate e recepite dall&#8217;opinione pubblica. In questo senso, <strong>Spielberg realizza una delle sue opere più contemporanee, riflettendo sul rapporto tra informazione, paura collettiva e costruzione della verità</strong>.</p>



<p>Ma <strong>l&#8217;aspetto più interessante del film è il ruolo assegnato alla figura femminile. Con il personaggio di Emily Blunt, Spielberg costruisce una riflessione sull&#8217;empatia come strumento di massima comprensione umana</strong>. In un mondo dominato dalla paura, dal controllo e dalla diffidenza, è proprio la capacità di mettersi nei panni dell&#8217;ignoto a diventare la chiave per superare il conflitto.</p>



<p><strong>Resta invece, purtroppo, in superficie la tematica religiosa. Il film accenna alla possibile lettura messianica degli eventi e dei personaggi, ma senza approfondirla davvero</strong>. Uno spunto che poteva arricchire il discorso sul rapporto tra fede, speranza e paura dell&#8217;ignoto, ma che finisce per rimanere sullo sfondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disclosure Day &#8211; Emily Blunt, cuore emotivo del film</h2>



<p><strong>Emily Blunt è il vero cuore emotivo del film. La sua incredibile interpretazione riesce a trasmettere fragilità, determinazione e umanità, rendendo credibile ogni passaggio del percorso del personaggio</strong>. E&#8217; lei a sostenere gran parte del peso drammatico della storia, confermandosi una delle attrici più brave nel panorama contemporaneo.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/disclosure-day-jpg-1024x576.webp" alt="disclosure day" class="wp-image-68410" style="width:480px"/></figure>
</div>


<p><strong>Josh O&#8217;Connor appare invece più trattenuto, rimane una grande prova ma leggermente sacrificata da esigenze narrative</strong>. Nella seconda parte scompare leggermente. <strong>Colin Firth invece, convince nel ruolo inedito dell&#8217;antagonista. Inizialmente sembra destinato a incarnare il classico villain stereotipato, ma il film riesce progressivamente a sfumarne le motivazioni</strong>, consegnando al pubblico un personaggio più complesso e meno caricaturale di quanto lasciassero intendere le prime battute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un grande comparto visivo (E come aspettarsi altro)</h2>



<p>Visivamente, <strong>Spielberg dimostra ancora una volta la sua maestria. Qui alterna perfettamente momenti di grande spettacolarità a sequenze più intime</strong>, mantenendo sempre una forte chiarezza narrativa. </p>



<p>Gli <strong>alieni rappresentano un altro elemento distintivo del film. Non c&#8217;è alcuna volontà di rivoluzionarne l&#8217;immaginario: sono creature che appartengono pienamente alla sensibilità fanciullesca spielberghiana, più vicine alla meraviglia che all&#8217;orrore</strong>. Una scelta che qualcuno potrebbe definire ingenua, ma che in realtà costruisce una dichiarazione poetica ben precisa e riconoscibile. </p>



<p>Anche <strong>il ritmo giova della maestria del regista, capace di costruire tensione e stupore con apparente semplicità</strong>. Quando il film si concentra sulle emozioni e sul senso della scoperta, emerge ovviamente il miglior Spielberg.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualche difetto</h2>



<p>Non tutto però funziona alla stessa maniera. <strong>La sceneggiatura di David Koepp presenta fin troppe ingenuità narrative che finiscono per indebolire alcuni snodi fondamentali del racconto. In particolare, il ricorso a soluzioni improvvise e troppo comode nelle quali si ricorre a un vero e proprio deus ex machina, abusandone. Questo espediente narrativo viene utilizzato troppo spesso per risolvere situazioni che avrebbero meritato uno sviluppo più organico</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/03bd9b25efe79ef43c427f90045f7780-1024x538.webp" alt="" class="wp-image-68411" style="width:480px"/></figure>
</div>


<p>Anche <strong>la già citata tematica religiosa rimane poco sviluppata, lasciando la sensazione di un&#8217;occasione solo parzialmente sfruttata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disclosure Day &#8211; Conclusioni</h2>



<p><em>Disclosure Day</em> <strong>non è il miglior Spielberg degli ultimi anni, ma è certamente uno dei più sinceri. Un film che porta sullo schermo tutte le ossessioni del regista: gli alieni, la paura dell&#8217;altro, il desiderio di comprensione e la fiducia nell&#8217;umanità</strong>.</p>



<p>Un&#8217;opera che <strong>conferma quanto il regista continui a guardare il mondo con gli occhi di un bambino</strong>. I suoi alieni sono ancora quelli della meraviglia, della curiosità e dell&#8217;incontro, lontani dal cinismo che domina gran parte della fantascienza contemporanea. </p>



<p>Si può criticare qualche scorciatoia narrativa o alcune occasioni mancate, ma <strong>è difficile non lasciarsi coinvolgere da quel finale capace di regalare la classica &#8220;Spielberg Face&#8221;: uno sguardo sospeso tra emozione, stupore e interrogativi</strong>. Perché, in fondo, la vera rivelazione non riguarda gli alieni, ma la nostra capacità di continuare a meravigliarci davanti all&#8217;ignoto. E Steven Spielberg, a quasi ottant&#8217;anni, sembra ancora crederci più di chiunque altro.</p>



<p></p>
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		<title>Elena Sofia Ricci racconta la sua carriera al BIF&#038;ST 2026</title>
		<link>http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-biografia/68354/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Molinaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>
		<category><![CDATA[bifest 2026]]></category>
		<category><![CDATA[carlo verdone]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Sofia Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[kiko rosati]]></category>
		<category><![CDATA[la farfalla impazzita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Seconda parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema che l&#8217;attrice Elena Sofia Ricci ha tenuto al BIF&#38;ST 2026 dopo la proiezione del film La Farfalla Impazzita di Kiko Rosati. In questa seconda parte l&#8217;attrice prosegue a parlare della sua lunga e variegata carriera. di Antonella Molinaro Elena Sofia Ricci: i ruoli nella commedia ed i dialetti Così come nei film drammatici l&#8217;attrice si muove altrettanto bene nel terreno della commedia. Infatti dopo aver ricevuto il Globo D’Oro con Impiegati di Pupi Avati, i premi successivi sono Nastro d’Argento e David di Donatello per la commedia Io e mia sorella di Carlo </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p>Seconda parte dell&#8217;<a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-la-farfalla-impazzita/68353/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema</a> che l&#8217;attrice <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong> ha tenuto al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong> dopo la proiezione del film <strong>La Farfalla Impazzita</strong> di <strong>Kiko Rosati</strong>. In questa seconda parte l&#8217;attrice prosegue a parlare della sua lunga e variegata carriera.</p>



<p><strong><em>di <a href="https://cinemio.it/tag/antonella-molinaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonella Molinaro</a></em></strong></p>



<span id="more-68354"></span>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/DSC_0182.jpg" alt="Elena Sofia Ricci" class="wp-image-68359"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Elena Sofia Ricci: i ruoli nella commedia ed i dialetti</h2>



<p>Così come nei film drammatici l&#8217;attrice si muove altrettanto bene nel terreno della commedia. Infatti dopo aver ricevuto il Globo D’Oro con <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impiegati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Impiegati</a></strong> di <strong><a href="https://cinemio.it/tag/pupi-avati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pupi Avati</a></strong>, i premi successivi sono Nastro d’Argento e David di Donatello per la commedia <strong><a href="https://www.mymovies.it/film/1987/io-e-mia-sorella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Io e mia sorella</a></strong> di Carlo Verdone. <strong>Elena Sofia Ricci è dotata di una grande ironia</strong> e nel video parla del film e di come si muova bene nella commedia approfittando dei dialetti che conosce meglio: il toscano ed il romano. Il video si conclude con un’incursione molto simpatica nel dialetto barese</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Elena Sofia Ricci al BIF&amp;ST 2026: i ruoli nella commedia e l&#039;uso i dialetti" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/QFYPng_nFwk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ruoli difficili: Ne parliamo lunedì e l&#8217;uso del corpo</h2>



<p>Un piccolo salto in avanti e arriva un personaggio molto diverso. Il film è <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ne_parliamo_luned%C3%AC" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ne parliamo lunedì</a></strong> di <strong>Luciano Odorisio</strong> e lei è una moglie divisa tra il marito e l’amante e gioca molto sull’erotismo. A sua avviso il David vinto per quel ruolo è tra i più meritati della carriera perché il personaggio è molto diverso da lei. </p>



<p><strong>Cos’è il corpo per un’attrice?</strong> Nel video parla di questo ruolo molto fisico che poi ha ripetuto anche nel film <a href="https://cinemio.it/tag/mine-vaganti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mine Vaganti</strong></a> di <strong><a href="https://cinemio.it/tag/ferzan-ozpetek/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ferzan Ozpetek</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Elena Sofia Ricci al BIF&amp;ST 2026 - I ruoli difficili: Ne parliamo lunedì e l&#039;uso del corpo" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/ykuwrp6nkqM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Veronica Lario nel discusso film Loro di Paolo Sorrentino ed il tema dell&#8217;amore</h2>



<p>Interpretare <strong>Veronica Lario</strong> in <strong>Loro di <a href="https://cinemio.it/tag/paolo-sorrentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Sorrentino</a></strong> è stata un&#8217;altra esperienza importante nella sua carriera che le è valsa un Nastro d’Argento ed un David di Donatello. L&#8217;attrice ha interpretato donne diverse ma tutte, chi più chi meno hanno avuto a che fare con i sentimenti. In questo video <strong>l&#8217;attrice spiega cosa le abbia fatto capire dell’amore la preparazione di questi personaggi</strong>:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Elena Sofia Ricci al BIF&amp;ST 2026 - Veronica Lario in Loro di Paolo Sorrentino ed il tema dell&#039;amore" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/iEt1AGcoYgY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Elena Sofia Ricci e la danza</h2>



<p>L&#8217;incontro si chiude con l&#8217;ultimo grande amore dell&#8217;attrice: la danza che ha amato da piccola e riscoperto da poco grazie all&#8217;invito a partecipare a <strong>Ballando con le stelle</strong>:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Elena Sofia Ricci al BIF&amp;ST 2026 - L&#039;amore per la danza" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/KwMwpYoAx_Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Termina qui l&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema di <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong>. Continua a leggere tutti gli articoli dedicati al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong>. Hai già letto l&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/kasia-smutniak-biografia/68071/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Baricco</a></strong> o quello di <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/giuseppe-tornatore-biografia/68444/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuseppe Tornatore</a></strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le gallerie dei protagonisti del BIF&amp;ST 2026</h2>



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-biografia/68354/">See image gallery at cinemio.it</a>] 



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-biografia/68354/">See image gallery at cinemio.it</a>] 
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			</item>
		<item>
		<title>Scary Movie 6 _ Risate amare</title>
		<link>http://cinemio.it/recensioni-film/scary-movie-6-film/68390/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Oregioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[anna faris]]></category>
		<category><![CDATA[Damon Wayans Jr]]></category>
		<category><![CDATA[film 2026]]></category>
		<category><![CDATA[marlon wayans]]></category>
		<category><![CDATA[michael tiddes]]></category>
		<category><![CDATA[Regina Hall]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Scary movie 6, diretto da Michael Tiddes, con Anna Faris, Regina Hall, Marlon Wayans e Shawn Wayans. Dura circa 95 minuti e sarà al cinema dal 4 giugno 2026. Scary movie 6 la non trama Il misterioso assassino mascherato è tornato. Cindy Cambell e i suoi amici e figli sono di nuovo in grave pericolo. Eventi misteriosi, inseguimenti, coltelli. Problemi madri-figlie, problemi figli-figlie, problemi figlie-fidanzati. Nessuno è sospettato, tutti sono sospettati. Il trailer del film Il seguito della saga Serviva davvero un altro Scary movie? Serviva davvero fare un altro film parodia demenziale, in cui non esiste una trama, se non un pretesto </p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong>Scary movie 6</strong>, diretto da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Tiddes?action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michael Tiddes</a>, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Faris" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anna Faris</a>, <a href="https://cinemio.it/tag/Regina-Hall/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regina Hall</a>, <a href="https://cinemio.it/tag/Marlon-Wayans/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marlon Wayans</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Shawn_Wayans" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shawn Wayans</a>. Dura circa 95 minuti e sarà al cinema dal 4 giugno 2026.</p>



<span id="more-68390"></span>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/image_preview.jpg" alt="scary movie 6" class="wp-image-68399"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Scary movie 6 la non trama</h2>



<p>Il misterioso assassino mascherato è tornato. Cindy Cambell e i suoi amici e figli sono di nuovo in grave pericolo. Eventi misteriosi, inseguimenti, coltelli. </p>



<p>Problemi madri-figlie, problemi figli-figlie, problemi figlie-fidanzati. Nessuno è sospettato, tutti sono sospettati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="SCARY MOVIE | Dal 4 giugno al cinema" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/idAF0WUEt_M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il seguito della saga</h2>



<p>Serviva davvero un altro Scary movie? Serviva davvero fare un altro film parodia demenziale, in cui non esiste una trama, se non un pretesto per fare parodie di ogni cosa? Evidentemente si.</p>



<p><strong>Scary Movie 6</strong>, vecchi personaggi che tornano, come Cindy (Anna Faris) e Brenda (Regina Hall), e ovviamente il killer mascherato che già aveva cercato di ucciderle in passato.</p>



<p>Un film pieno di gag, di parodie, di prese in giro ad altri film, un film che forse ne ha davvero troppe, e alcune di queste si dilatano in un tempo davvero lungo, e alla fine perdono il filo loro stesse.</p>



<p>Battute che nel 2026, mi stupisco che facciano davvero ridere il pubblico, gag scontate, scenette a sfondo sessuale, che dire imbarazzanti è fargli un complimento. Cose già viste, trite e ritrite. Citazioni, prese in giro di film vecchi e recenti, il tutto mischiato in un fumo di canna, urla, e sangue che scorre come non ci fosse un domani. </p>



<p>Visto uno <strong>scary movie</strong> li hai visti tutti, ma se proprio ci tieni a vederti anche l&#8217;ultimo, il film ti aspetta in sala dal 4 giugno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/31-1.jpg" alt="" class="wp-image-68400"/></figure>
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		<title>Masters of the universe  _  Per il potere di Grayskull!</title>
		<link>http://cinemio.it/recensioni-film/masters-of-the-universe-film/68368/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Oregioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 12:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[Alison Brie]]></category>
		<category><![CDATA[camila mendes]]></category>
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		<category><![CDATA[jared leto]]></category>
		<category><![CDATA[Jóhannes Haukur Jóhannesson]]></category>
		<category><![CDATA[Morena Baccarin]]></category>
		<category><![CDATA[Nicholas Galitzine]]></category>
		<category><![CDATA[Travis Knight]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinemio.it/?p=68368</guid>

					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Masters of the universe, un film di Travis Knight. Con Nicholas Galitzine, Camila Mendes, Idris Elba e Jared Leto. Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 4 giugno 2026. Masters of the universe, una spada che cambia i destini Adam vive sulla terra, è un ragazzo come tanti, con un lavoro nelle risorse umane. Un tipico ragazzo amaricano, con degli hobby un po&#8217; meno tipici. Cerca disperatamente una spada, da ormai 15 anni. E perché cerca una spada, chiederete voi. Perché la spada, riuscirà a riportare Adam nella sua terra, Eternia, dove lui è il principe. Un principe fuggito con </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p><strong>Masters of the universe</strong>, un film di <a href="https://cinemio.it/tag/Travis-Knight/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Travis Knight</a>. Con <a href="https://cinemio.it/tag/Nicholas-Galitzine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicholas Galitzine</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camila_Mendes" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Camila Mendes</a>, <a href="https://cinemio.it/tag/Idris-Elba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Idris Elba</a> e <a href="https://cinemio.it/tag/Jared-Leto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jared Leto</a>. Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 4 giugno 2026.</p>



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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/masters_of_the_universe_ver30.jpg" alt="Masters of the universe" class="wp-image-68382"/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Masters of the universe, una spada che cambia i destini</h2>



<p>Adam vive sulla terra, è un ragazzo come tanti, con un lavoro nelle risorse umane. Un tipico ragazzo amaricano, con degli hobby un po&#8217; meno tipici. Cerca disperatamente una spada, da ormai 15 anni. E perché cerca una spada, chiederete voi. Perché la spada, riuscirà a riportare Adam nella sua terra, Eternia, dove lui è il principe. Un principe fuggito con la spada ben 15 anni prima e che da allora passa tutto il suo tempo nella ricerca spasmodica della spada, che è la chiave che lo riporterà sul suo pianeta, un pianeta ormai dominato da <strong>Skeletor</strong>, il cattivo col cappuccio che non ha faccia, ma uno scheletro. </p>



<p>Eternia, un mitico pianeta popolato da eroi, tigri verdi e magia, Eternia la terra che tormenta e chiama Adam. E quando finalmente Adam ritrova la spada, e riuscirà a tornare alla sua terra, si scorpirà essere un vero eroe sui generis, un eroe moderno cresciuto coi corsi di formazione delle risorse umane terrestri&#8230;</p>


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<h2 class="wp-block-heading">Il trailer del film</h2>



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<h2 class="wp-block-heading">Masters of the nostalgia</h2>



<p><br />Effetto nostalgia, non di certo il primo film che ci punta. Si cerca di ricreare un universo già noto, riportando in sala eroi di un tempo e cattivi d&#8217;altri tempi. Un eroe del passato che cerca di trovare il suo posto nei nostri giorni, riuscendoci. Più o meno.</p>



<p><strong>Masters of the universe</strong> è un film in cui gli effetti speciali non mancano di certo, forse manca un pò la trama, ma in un film del genere glielo si perdona tranquillamente. Di sicuro non si va al cinema per vedere la trama, ma si va per tornare bambini e vedere su schermo gli eroi d&#8217;infanzia. </p>



<p>Ci sono battute, e poi ci sono le battute brutte, quelle che si fanno forzatamente, cercando di far ridere, ma sapendo benissimo che la cosa risulta talmente forzata che ridere non farà. Tanti nuovi temi in questo film, dove ci si interroga sul ruolo dell&#8217;eroe, non più visto solo come il più forte e muscoloso, ma forse anche come colui che cerca la mediazione coi cattivi.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/masters_of_the_universe_teela_ca.jpg" alt="Masters of the universe" class="wp-image-68384"/></figure>
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<p><br />Ci sono frasi iconiche nella nostra immaginazioni, frasi che vengono tramandate di generazione in generazione. Frasi che quasi facciamo fatica a ricordare da dove vengono. Ecco, credo che una di queste frasi sia &#8220;Per il potere di Grayskull!&#8221;</p>



<p>E in <strong>Masters of the universe</strong> la troviamo, anzi la scopriamo e sentiamo in tutta la sua potenza. Un film che ovviamente strizza l&#8217;occhio al passato, che si fonda sul cartone di un tempo e che avrà delle grandi e belle sorprese per i fan. Se siete cresciuti col cartone e ricordate anche il vecchio film, beh&#8230; Sarete già al cinema seduti comodi e pronti ad urlare.</p>



<p>p.s. rimanete fino alla fine della fine, ci saranno dei colpi di scena che non ve ne faranno pentire!</p>
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		<title>Elena Sofia Ricci si racconta al BIF&#038;ST 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Molinaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 11:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>
		<category><![CDATA[bifest 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Sofia Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[kiko rosati]]></category>
		<category><![CDATA[la farfalla impazzita]]></category>
		<category><![CDATA[pupi avati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>
<p>Terza protagonista degli incontri di cinema al BIF&#38;ST 2026 l’attrice Elena Sofia Ricci che ha parlato in sala dopo la proiezione del film La farfalla impazzita, film per la televisione diretto da Kiko Rosati e tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Giulia Spizzichino. di Antonella Molinaro La farfalla impazzita La farfalla impazzita di Kiko Rosati è un film intenso e necessario, capace di trasformare la memoria storica in un racconto profondamente umano. Tratto dall’omonimo libro autobiografico di Giulia Spizzichino, il film ripercorre la battaglia della protagonista per ottenere giustizia contro Erich Priebke, responsabile della strage delle Fosse Ardeatine, riportando alla </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cinemio.it/">Ultimi film usciti</a> - Tutti i diritti sono riservati (C) - Necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.</p>

<p>Terza protagonista degli incontri di cinema al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong> l’attrice <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong> che ha parlato in sala dopo la proiezione del film <strong><em>La farfalla impazzita</em></strong>, film per la televisione diretto da <strong>Kiko Rosati</strong> e tratto dal romanzo autobiografico omonimo di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giulia_Spizzichino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulia Spizzichino</a></strong>.</p>



<p><strong><em>di <a href="https://cinemio.it/tag/antonella-molinaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonella Molinaro</a></em></strong></p>



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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async"  src="data:image/gif,GIF89a%01%00%01%00%80%00%00%00%00%00%FF%FF%FF%21%F9%04%01%00%00%00%00%2C%00%00%00%00%01%00%01%00%00%02%01D%00%3B" data-layzr="http://cinemio.it/wp-content/upload/DSC_0137.jpg" alt="Elena Sofia Ricci" class="wp-image-68357"/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">La farfalla impazzita</h2>



<p><em>La farfalla impazzita</em> di<strong> Kiko Rosati </strong>è un film intenso e necessario, capace di trasformare la memoria storica in un racconto profondamente umano. Tratto dall’omonimo libro autobiografico di Giulia Spizzichino, il film ripercorre la battaglia della protagonista per ottenere giustizia contro <strong>Erich Priebke</strong>, responsabile della strage delle Fosse Ardeatine, riportando alla luce ferite mai rimarginate della Shoah.</p>



<p>L’interpretazione di <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong> è il cuore emotivo dell’opera:<strong> intensa, trattenuta e dolorosamente autentica</strong>, restituisce tutta la fragilità e la forza di una donna segnata dalla perdita di 26 familiari. Rosati sceglie una regia sobria, senza retorica, lasciando spazio alla memoria e alla dignità del racconto. Ne nasce un film che colpisce non solo per il valore storico, ma per la sua capacità di parlare ancora oggi di giustizia, <strong>responsabilità e necessità di non dimenticare</strong>.</p>



<p>In questo primo video l’attrice parla del perché abbia scelto proprio questo film per il suo incontro al BIF&amp;ST 2026, in un momento storico così delicato in cui sembra che l’uomo non abbia imparato nulla dal passato</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<h2 class="wp-block-heading">Elena Sofia Ricci nel ruolo di Giulia Spizzichino </h2>



<p><strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong> è un’attrice particolarmente versatile, in grado di passare dalla commedia al dramma e sempre con grande impegno e profondità. Però nel caso di <strong>Giulia Spizzichino</strong> ha dovuto attingere a risorse diverse da quelle alle quali un’attrice normalmente attinge perché questo è un personaggio davvero forte e reale</p>



<p><em>Mi è capitato di interpretare delle donne realmente vissute o viventi almeno quattro volte. Ho interpretato <strong>Francesca Morvillo</strong>, moglie di Giovanni Falcone, la professoressa <strong>Rita Levi Montalcini</strong>, una donna straordinaria e molto emozionante da interpretare. E potete immaginare cosa è stato interpretare <strong>Veronica Lario</strong> nel film Loro di Paolo Sorrentino che è un film introvabile in Italia (però si trova la versione internazionale). L’ultima è stata Giulia Spizzichino.</em></p>



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<iframe title="Elena Sofia Ricci parla di Giulia Spizzichino e del film La farfalla impazzita al BIF&amp;ST 2026" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/JO03B446NRU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading">La carriera di Elena Sofia Ricci</h2>



<p>Questo non è che uno degli ultimi tasselli di una carriera straordinaria: tre David di Donatello, cinque Nastri D’Argento, tre CIAK d’Oro, un globo D’Oro e tanti altri riconoscimenti. Il Globo D’Oro è stato il primo premio vinto: 1985 con <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impiegati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Impiegati</a></strong> di <strong><a href="https://cinemio.it/tag/pupi-avati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pupi Avati</a></strong>.</p>



<p>A quel film <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong> è arrivata dopo il teatro e con Avati ha imparato ad entrare nelle vite delle donne che interpretava cercando di attingere a qualcosa di personale. Questo lavoro l’ha portata anche ad affrontare un percorso di analisi</p>



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<iframe title="Elena Sofia Ricci racconta il suo ruolo in Impiegati di Pupi Avati al BIF&amp;ST 2026" width="680" height="383" src="https://www.youtube.com/embed/JJsoLo9NkRs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Termina qui la prima parte dell&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di cinema di <strong><em>Elena Sofia Ricci</em></strong>. Continua a leggere la <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-biografia/68354/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seconda parte</a></strong>.</p>



<p>Hai letto gli articoli dedicati al <strong><a href="https://cinemio.it/tag/bifest-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIF&amp;ST 2026</a></strong>. Hai già letto l&#8217;articolo dedicato all&#8217;incontro di <strong><a href="https://cinemio.it/cronache-cinematografiche/alessandro-baricco-incontro/68251/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Baricco</a></strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le gallerie dei protagonisti del BIF&amp;ST 2026</h2>



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-la-farfalla-impazzita/68353/">See image gallery at cinemio.it</a>] 



 [<a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/elena-sofia-ricci-la-farfalla-impazzita/68353/">See image gallery at cinemio.it</a>] 
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