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	<title>Il Cinema di un'appassionata cinefila - Cinemio.it</title>
	
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	<description>il Cinema secondo me</description>
	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 09:30:11 +0000</pubDate>
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		<title>Venezia: cosa ci sarà al Festival del Cinema</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 10:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Balducci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[rassegne cinematografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia l&#8217;avrete sentita, se non eravate troppo impegnati a seguire le ultime risse tra Fini e Berlusconi: ieri è stata presentata la prossima Mostra del Cinema di Venezia. Quentin Tarantino sarà il presidente della giuria, mentre in concorso ci saranno ben quattro film italiani. Ma andiamo con ordine&#8230;
Il direttore della mostra, Marco Muller, annuncia una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia l&#8217;avrete sentita, se non eravate troppo impegnati a seguire le ultime risse tra Fini e Berlusconi: ieri è stata presentata la prossima Mostra del Cinema di Venezia. Quentin Tarantino sarà il presidente della giuria, mentre in concorso ci saranno ben quattro film italiani. Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<p>Il direttore della mostra, Marco Muller, annuncia una edizione adeguata a questi tempi di crisi economica: ad essere privilegiato dunque è il cinema &#8220;sperimentale, quasi underground&#8221;. Che poi non è mica una cattiva notizia, anzi. Come pure fa piacere la promessa (se poi verrà mantenuta, lo vedremo) di un&#8217;inedita austerity nello svolgimento della Mostra stessa: risparmiare insomma su tutto quello sfarzo di cene e feste varie che solitamente hanno luogo in laguna.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5171" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/tarantino.jpg" alt="tarantino" width="400" height="483" /></p>
<p>Per quanto riguarda i film in concorso, saranno 23, fra cui cinque americani e quattro italiani. Si conferma dunque, almeno nelle premesse, un momento relativamente buono per il nostro cinema: che schiererà <strong>La solitudine dei numeri primi</strong> di Saverio Costanzo (tratto ovviamente dal romanzo d&#8217;esordio di Paolo Giordano), <strong>Noi credevamo</strong> di Mario Martone, <strong>La passione</strong> di Carlo Mazzacurati, e <strong>La pecora nera</strong> di Ascanio Celestini. Escluso invece, e questa è infatti la polemica degli ultimi giorni, il settantaduenne Pupi Avati (almeno a Venezia, dunque, si privilegiano davvero i &#8220;giovani&#8221;).</p>
<p>Martone e Mazzacurati sono ormai veterani dei festival cinematografici, mentre il giovane <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saverio_Costanzo">Saverio Costanzo</a> (classe 1975, e comunque mi piace definirlo &#8220;giovane&#8221; perché è mio coetaneo) si è già fatto apprezzare con i precedenti &#8220;Private&#8221; e &#8220;In memoria di me&#8221;. Il primo l&#8217;ho visto e mi è piaciuto, il secondo ancora no. Per quanto riguarda la solitudine dei numeri primi, devo dire che del libro ero riuscito a sopportare solo le prime 40 pagine e poi l&#8217;ho abbandonato.</p>
<p>Ma la vera sorpresa nella quaterna è la presenza dell&#8217;attore/autore teatrale <strong>Ascanio Celestini</strong>: che certo è un personaggio notevole, spirito anarchico, forse (a mio parere) a volte un po&#8217; retorico nel suo tipo di impegno politico. Un&#8217;obiezione, quest&#8217;ultima, che immagino sarà ricorrente; tanto che il neo-regista, intervistato oggi su <em>Repubblica</em>, mette le mani avanti: &#8220;Io ideologico? Racconto questa realtà violenta&#8221; è infatti il titolo del pezzo. Comunque, ciò che dice in questa occasione non fa una grinza:</p>
<blockquote><p>Basta presentarsi in pubblico, e si fa politica. Ci vuole consapevolezza. E&#8217; naturale prendere posizione, schierarsi in rapporto ai temi che si toccano. Io non scelgo argomenti interessanti solo per me, sento il bisogno di affrontare faccende sociali. L&#8217;impegno è vivere la contemporaneità. Un artista di oggi deve utilizzare un linguaggio anche scomodo. Se la realtà è violenta, solo un&#8217;opera d&#8217;arte altrettanto forte può far capire in che tipo di violenza si vive.</p></blockquote>
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		<title>Kritiko Kattivo alla ricerca…del film!</title>
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		<comments>http://cinemio.it/2010/07/anteprime-cinema-fine-settimana-30-luglio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kritiko Kattivo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attori italiani]]></category>

		<category><![CDATA[film in dvd]]></category>

		<category><![CDATA[film italiani]]></category>

		<category><![CDATA[film stranieri]]></category>

		<category><![CDATA[news blog]]></category>

		<category><![CDATA[anteprime film]]></category>

		<category><![CDATA[kritiko kattivo]]></category>

		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo qui a parlare dei film in uscita nel weekend&#8230;ma quali? Si perché l&#8217;offerta cinematografica di oggi è ridotta a soli due film. E&#8217; questo il motivo per cui ho deciso di accorpare le uscite di questo e dei prossimi due weekend (in totale ben sei film!) e prendermi due settimane di meritato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di nuovo qui a parlare dei film in uscita nel weekend&#8230;ma quali? Si perché l&#8217;offerta cinematografica di oggi è ridotta a soli due film. E&#8217; questo il motivo per cui ho deciso di accorpare le uscite di questo e dei prossimi due weekend (in totale ben sei film!) e prendermi due settimane di meritato riposo.  Il mio fedele lettore è però avvisato: non si aspetti grandi titoli!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5142" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/kritiko-kattivo-300x1118.jpg" alt="kritiko-kattivo-300x1118" width="300" height="111" /></p>
<p>Abbiamo già detto che l&#8217;estate è la stagione ideale per i film horror o similari&#8230;almeno è quello che hanno deciso le case di distribuzione! In ogni caso la situazione è questa: di sei titoli, quattro sono horror (misto a sci-fi), uno è per bambini e uno è italiano (so che non è un genere ma ho ripetuto più di una volta quanta fortuna hanno i film italiani&#8230;soprattutto se opere prime!). Ma andiamo nel dettaglio.</p>
<h2>Weekend 30 luglio</h2>
<h3>Time of Darkness</h3>
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<p>Un gruppo di quattro amici arriva nella zona di  una vecchia fabbrica abbandonata dove un anno prima è scomparso un loro  amico. Cercano di svelare il mistero della sua scomparsa ma scoprono&#8230;.che  si tratta solamente dello stabilimento di Pomigliano chiuso per  sciopero.</p>
<h3>La città invisibile</h3>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/2ya8QvvOxXs&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2ya8QvvOxXs&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Un film italiano ambientato  all&#8217;Aquila nei giorni del tragico terremoto: non andarlo a vedere è come  sparare sulla Croce Rossa! Ovviamente sempre che si riesca a trovare la sala che lo proietta&#8230;</p>
<h2>Weekend 6 agosto</h2>
<h3>Pandorum - L&#8217;universo parallelo</h3>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/BVfcLX_SfAw&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BVfcLX_SfAw&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Due astronauti si risvegliano a bordo di un&#8217;astronave che sembra abbandonata. I due si avventurano all&#8217;interno  e pian piano iniziano a scoprire una realtà terrificante: qualcosa a bordo dell&#8217;astronave ha iniziato una caccia e loro sono la preda.</p>
<p>In anteprima il nuovo dolce natalizio della Bauli con all&#8217;interno una nuova e gustosa glassa.</p>
<h3>Coming Soon</h3>
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<p>Shane è un proiezionista che ha intenzione di vendere clandestinamente un film horror thailandese molto pubblicizzato. Mentre è seduto in sala, da solo, con la sua telecamera, avverte la sensazione che qualcosa non va&#8230;Praticamente un film sulla pessima stagione estiva nelle sale cinematografiche italiane.</p>
<h2>Weekend 13 agosto</h2>
<p>sottotitolo: il coraggio di trovare una sala aperta a ferragosto&#8230;</p>
<h3>Splice</h3>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/ZQedbvy6tdY&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZQedbvy6tdY&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Adrien Brody nella parte di un ambizioso scienziato che decide di mescolare DNA umano e animale. Il risultato è qualcosa di straordinario:Marcello Dell&#8217;Utri segna il suo debutto nel cinema&#8230;nella parte dell&#8217;animale.</p>
<h3>Sansone</h3>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/F-vQ2Ex5HOI&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F-vQ2Ex5HOI&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Il film di animazione è tratto dall&#8217;omonimo fumetto creato nel 1954 da Brad Anderson che vede protagonista un grande cane alano combinaguai di nome Cesare&#8230;da noi conosciuto come Silvio Sansone.</p>
<p>Sembra che per dare la voce a questo cagnone di quasi cento chili Pupo si sia strafatto di steroidi.</p>
<p>E con questo ho concluso: ricordando di dare un&#8217;occhiata anche ai miei <a href="http://cinemio.it/tag/kritiko-kattivo/" target="_blank">articoli precendenti</a>, e augurando ai miei fedeli lettori un buon ferragosto, dò appuntamento a tutti al 20 agosto.</p>
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		<title>Parigi sarà la nuova Hollywood?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Balducci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[film stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessante l&#8217;articolo di ieri su Repubblica dal titolo &#8220;Hollywood sbarca sulla Senna, una legge aiuta il cinema francese - Da Jolie a DiCaprio, i set tra Tour Eiffel e Gare du Nord&#8221;.
Di che si tratta? In pratica, sembra che da un annetto a questa parte siano sempre di più le grandi produzioni americane girate - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante l&#8217;articolo di ieri su <em>Repubblica</em> dal titolo &#8220;<strong>Hollywood sbarca sulla Senna, una legge aiuta il cinema francese</strong> - Da Jolie a DiCaprio, i set tra Tour Eiffel e Gare du Nord&#8221;.</p>
<p>Di che si tratta? In pratica, sembra che da un annetto a questa parte siano sempre di più le grandi produzioni americane girate - in tutto o in parte - nella capitale francese: così in riva alla Senna si trovano o si sono trovati <strong>Woody Allen</strong> (per &#8220;Midnight in Paris&#8221;)&#8230;</p>
<p>&#8230; <strong>Leonardo Di Caprio</strong> (&#8221;Inception&#8221;), <strong>Steven Spielberg</strong> (&#8221;War Horse&#8221;), <strong>Angelina Jolie</strong> e <strong>Johnny Depp</strong> (&#8221;The Tourist&#8221;), <strong>Demi Moore</strong> (&#8221;Lol&#8221;, remake di un film con Sophie Marceau). Per non parlare di <strong>Martin Scorsese</strong>: che per la trasposizione cinematografica di un libro per bambini (&#8221;<a href="http://www.vivacinema.it/articolo/la-straordinaria-invenzione-di-hugo-cabret-martin-scorsese-alla-regia/14559/">La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret</a>&#8220;) porterà qui <strong>Ben Kingsley</strong>, <strong>Jude Law</strong> e <strong>Sacha Baron Cohen</strong>.</p>
<p>Una coincidenza, tutte queste star in un colpo solo? Magari sì. Secondo Repubblica invece, si tratta di una precisa nuova tendenza con un&#8217;altrettanto precisa motivazione: i soldi. L&#8217;articolo 131 della legge finanziaria 2009, infatti, stabilisce delle agevolazioni finanziarie per le cine-produzioni straniere che - per una durata di almeno cinque giorni - vengano realizzate in territorio francese. E non si tratta di agevolazioni di poco conto: le imposte vengono ridotte del 20%.</p>
<p>Ciò significa, prosegue l&#8217;articolo, che su una spesa di 20 milioni se ne risparmiano quattro. E ciò ha attratto l&#8217;attenzione dei produttori, che a loro volta - grazie agli investimenti sul posto - faranno guadagnare alla Francia decine di milioni di dollari. Che in tempi di crisi come questi, è una manna.</p>
<blockquote><p>Dopo la &#8220;Hollywood sul Tevere&#8221; è l&#8217;ora d&#8217;una &#8220;Hollywood sulla Senna&#8221;? Lo confermano le incursioni di Christopher Nolan e Clint Eastwood. Il primo, per <strong>Inception</strong>, ha condotto DiCaprio su ponti e bistrot parigini, sottoposti a esplosioni virtuali e a una possente postproduzione elettronica.</p></blockquote>
<p>Fino ad oggi, a dire la verità, i film ambientati a Parigi erano comunque tanti: solo che costava meno ricreare la città in studio (con il rischio, più o meno consapevolmente intrapreso, dell&#8217;effettone da cartolina). O addirittura, rinunciare del tutto a girare le relative scene. Se il motivo è banalmente pecuniario dunque, le conseguenze non sembrano da disprezzare&#8230;</p>
<div id="attachment_5157" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-5157" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/paris.jpg" alt="paris" width="400" height="400" /><p class="wp-caption-text">Registi ed attori, oggi avete un motivo in più per visitare Parigi!</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Speciale Festival: Inventa un film</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Molinaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[film italiani]]></category>

		<category><![CDATA[film stranieri]]></category>

		<category><![CDATA[news blog]]></category>

		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>

		<category><![CDATA[Ermete Labbadia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 luglio al 1° agosto, all&#8217;Anfiteatro Mondragon di Lenola (LT), si svolgerà la tredicesima edizione del festival internazionale Inventa un Film, organizzato dall&#8217;Associazione culturale Cinema e Società, in collaborazione con Regione Lazio, Provincia di Latina, Technicolor, LVR, Sefit CDC, Panalight, Comune di Lenola e Banca Popolare di Fondi. Noi di Cinemio abbiamo chiesto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 28 luglio al 1° agosto, all&#8217;Anfiteatro Mondragon di Lenola (LT), si svolgerà la tredicesima edizione del festival internazionale <strong>Inventa un Film</strong>, organizzato dall&#8217;Associazione culturale <strong>Cinema e Società</strong>, in collaborazione con Regione Lazio, Provincia di Latina, Technicolor, LVR, Sefit CDC, Panalight, Comune di Lenola e Banca Popolare di Fondi. Noi di Cinemio abbiamo chiesto al suo presidente <strong>Ermete Labbadia</strong> di raccontarci le sue impressioni.</p>
<div id="attachment_5114" class="wp-caption alignnone" style="width: 365px"><img class="size-full wp-image-5114" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/locandina_inventa_un_film.jpg" alt="La locandina del festival" width="355" height="744" /><p class="wp-caption-text">La locandina del festival</p></div>
<p>Inventa un Film è un concorso di cortometraggi il cui tema varia ogni anno: per questa edizione, in occasione della quale sono pervenuto ben 803 cortometraggi da 57 nazioni diverse, si è scelto il tema <strong>Storie dei nostri giorni</strong>. Durante la manifestazione si potrà inoltre assistere a due mostre:</p>
<ul>
<li>Presso il Cinema Lilla di Lenola, <strong>una mostra di fumetti di Tuono Pettinato</strong>, realizzatore della serie dei Ricattacchiotti per XL di Repubblica.</li>
<li>Nella Pineta Mondragon di Lenola, <strong>SOGNI IN MOSTRA: Idee di scenografie a basso costo&#8230;.ambientale</strong>, grazie alla quale si potranno vedere creature antropomorfe elettromeccaniche create assemblando scarti e parti meccaniche rifiutate dalla nostra società industriale o la Lucertola di Bruno Vivino (un&#8217;opera composta di pacchetti di sigarette uniti da nastro adesivo trasparente) e tante altre opere create con materiale riciclato o di scarto.</li>
</ul>
<div id="attachment_5115" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-5115" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/mostra_8.jpg" alt="un'immagine dell'esposizione 'sogni in mostra' del 2009" width="360" height="240" /><p class="wp-caption-text">un&#39;immagine dell&#39;esposizione Sogni in mostra del 2009</p></div>
<p>I cortometraggi selezionati per la proiezione sono divisi in tre categorie:</p>
<ol>
<li><strong>Premio inventa un film</strong>, dedicato agli autori italiani, cui concorrono 25 cortometraggi, di cui 14 direttamente selezionati, 9 vincitori della sezione <strong>Cinema che verrà</strong> e il vincitore della <strong>Sezione Mediometraggi</strong>.</li>
<li><strong>Lenolafilmfestival,</strong> dedicato agli autori stranieri, cui concorrono 20 film.</li>
<li><strong>Premio inventa un cartoon</strong>, cui concorrono 12 film internazionali.</li>
</ol>
<div id="attachment_5116" class="wp-caption alignnone" style="width: 366px"><img class="size-full wp-image-5116" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/l_amore_non_esiste.jpg" alt="un'immagine del film 'L'amore non esiste di Massimiliano Camaiti, vincitore dell'edizione 2009" width="356" height="236" /><p class="wp-caption-text">un&#39;immagine del film L&#39;amore non esiste di Massimiliano Camaiti, vincitore dell&#39;edizione 2009</p></div>
<p>Quando ho chiesto al presidente del festival <strong>Ermete Labbadia</strong> di condividere con i lettori di Cinemio le sue impressioni, mi ha inviato l&#8217;editoriale di una delle edizioni del festival, che a mio avviso racchiude in sè tutta la passione e l&#8217;amore per il suo lavoro e per il cinema.</p>
<p><em>Raccontami una favola</em></p>
<blockquote><p>Quella di Cenerentola che da un momento all&#8217;altro e senza nessuno sforzo venne trasformata da umile serva in splendida principessa. Sì, proprio come accade a tanti personaggi del Grande Fratello: da poveri sconosciuti ad invidiate star. E la bacchetta di quella fata forse era più potente ed efficace del televoto.</p></blockquote>
<p><em>Raccontami una favola</em></p>
<blockquote><p>Quella del brutto anatroccolo che in un attimo divenne un cigno. E senza neppure ricorrere a plastiche o lifting. Sai che bello! Tutto così semplice! Neanche il disturbo di andare in clinica.</p></blockquote>
<p><em>Raccontami una favola</em></p>
<blockquote><p>Quella della Bella Addormentata. Ma possibile che a nessuna compagnia telefonica non sia ancora venuto in mente di farci svegliare da un principe azzurro interattivo che esca dal videotelefono e con la potenza di un sms ci dia un bacio augurandoci buongiorno? E non occorrerebbe nemmeno alzarsi dal letto e neppure premere un tasto.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ti racconterò una favola: Ti parlerò di un concorso di cortometraggi a tema di un piccolo paese che partì da cinque filmati e poi nel corso degli anni&#8230;.</p></blockquote>
<p><em>Uffa! Che barba! Lo sapevo che andavi finire lì. Sei uscito fuori tema! Questa che favola è? Pinocchio, Barbablu, Cappuccetto Rosso? Lo vedi che non c&#8217;è nessun collegamento con nessuna favola? E poi chi vissero felici e contenti? Gli autori dei corti?</em></p>
<blockquote><p>Ti racconterò una favola: C&#8217;era una volta un tale che con il mare calmo si divertiva e perdeva tempo a costruire un castello di sabbia sulla spiaggia. Ogni giorno metteva un mattoncino di sabbia o una finestra o con la ghiaia faceva un pezzo di cortile. Faceva quasi solo quello. La maggior parte della gente non capiva.</p></blockquote>
<p><em>E come andò a finire?</em></p>
<blockquote><p>Non so se quell&#8217;uomo riuscì a finire quello che aveva in mente. Non so se arrivò un&#8217;onda più grande che spazzò via tutto. Non so se un giorno il castello di sabbia si trasformò in un castello vero e abitato. Non so se un bambino usò il castello come palo per la porta. Non so proprio come andò a finire.<br />
So solo dirti che quell&#8217;uomo andava sulla spiaggia ogni mattina, ogni pomeriggio ogni sera, ogni notte.<br />
So solo dirti che il castello non nacque all&#8217;improvviso da un giorno all&#8217;altro ma fu frutto di lavoro, costanza, sacrificio.<br />
So solo dirti che quell&#8217;uomo aveva un sogno<br />
&#8230;e cercava di costruirlo.</p></blockquote>
<p>A nome di cinemio faccio un in bocca al lupo a tutti i partecipanti al festival e invito i lettori a leggere tutti i dettagli e le schede del film sul <a href="http://www.inventaunfilm.it/public/articles.asp?id=93" target="_blank">sito del festival</a>.</p>
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		<title>Cinema e Libri. Quando lo scrittore supera il regista: Il nome della rosa</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 22:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Narducci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[film italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con la rubrica Cinema e Libri che stavolta si sofferma per voi su uno dei più fortunati matrimoni tra film e opera letteraria, &#8220;Il nome della rosa&#8220;.

Il libro, scritto da Umberto Eco ed edito nel 1980, ha avuto un successo straordinario ed è stato ripubblicato diverse volte, diventando un vero e proprio libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con la rubrica Cinema e Libri che stavolta si sofferma per voi su uno dei più fortunati matrimoni tra film e opera letteraria, &#8220;<strong>Il nome della rosa</strong>&#8220;.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5129" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/rosa-film-211x300.jpg" alt="rosa-film" width="211" height="300" /></p>
<p>Il libro, scritto da <strong>Umberto Eco</strong> ed edito nel 1980, ha avuto un successo straordinario ed è stato ripubblicato diverse volte, diventando un vero e proprio libro &#8220;di culto&#8221;. Si tratta infatti di un romanzo dallo stile &#8220;deduttivo&#8221;, costruito su un intricato dedalo di luoghi,  personaggi e, soprattutto, misteri. Ambientato nel Medioevo (siamo nel 1327), &#8220;Il nome della rosa&#8221; racconta le vicende di Guglielmo da Baskerville, monaco francescano, e Adso da Melk, novizio, in un monastero benedettino dell&#8217;Italia del nord, impegnati a risolvere il mistero di sette morti avvenute nel monastero stesso; gli indizzi portano tutti alla biblioteca. La trama è intricatissima, avvincente, intrisa di storia e filosofia, e porta dritti fino alla fine; le pagine si chiudono ancora una volta con un interrogativo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5130" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/rosa-libro-193x300.jpg" alt="rosa-libro" width="193" height="300" /></p>
<p>Il lavoro di Eco è davvero ben scritto; l&#8217;autore delinea personaggi e luoghi con una precisione maniacale, accompagna il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio per poi catapultarlo in un oscuro monastero pieno di misteri e suggestioni.</p>
<p>E&#8217; proprio qui che il film pecca. Almeno a chi ha letto il libro il film non risulta fedele al romanzo, sia per quanto riguarda la descrizione dei due personaggi principali che in quella dei luoghi. Sebbene i due protagonisti principali, <strong>Sean Connery e Christian Slater</strong> sono bravissimi nei rispettivi ruoli di Guglielmo e Adso.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5131" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/rosa-foto-300x162.jpg" alt="rosa-foto" width="300" height="162" /></p>
<p>La pellicola, diretta da Jean-Jacques Annaud e uscita nelle sale nel 1986, risulta comunque piacevole; se non avete letto il libro, &#8220;Il nome della rosa&#8221; in versione cinematografica sarà sicuramente di vostro gradimento anche se dopo averlo visto vi sembrerà che il regista abbia tralasciato qualcosa. Ciò cje manca sta a voi scoprirlo, in un doveroso confronto con l&#8217;opera letteraria.</p>
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		<title>Da lavoratore onesto a sequestratore per l’amore del figlio. Voi cosa fareste al suo posto?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuela Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>

		<category><![CDATA[film stranieri]]></category>

		<category><![CDATA[Daniel E. Smith]]></category>

		<category><![CDATA[Denise]]></category>

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		<description><![CDATA[John Q. Archibald (Denzel Washington) vive serenamente la sua vita famigliare seppur con qualche rinuncia mensile a causa di un lavoro non completamente remunerativo. Ma è felice. Ama la moglie Denise (Kimberly elise) e suo figlio Mike (Daniel E. Smith). Durante una partita di baseball il figlioletto perde i sensi e in ospedale la diagnosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>John Q. Archibald (Denzel Washington) vive serenamente la sua vita famigliare seppur con qualche rinuncia mensile a causa di un lavoro non completamente remunerativo.<strong> Ma è felice</strong>. Ama la moglie Denise (Kimberly elise) e suo figlio Mike (Daniel E. Smith). Durante una partita di baseball il figlioletto perde i sensi e in ospedale la diagnosi è presto detta: <strong>Mike soffre di una malattia cardiaca</strong> e ha bisogno di un trapianto di cuore. Purtroppo però la famiglia di certo non benestante, <strong>non può coprire le spese per l&#8217;assistenza sanitaria</strong> e comprende di non poter fare nulla per il bambino. <strong>Mike morirà</strong>. John Q decide di agire lasciandosi trainare dalla disperazione e dalla necessità di mortificare i glaciali dirigenti dell&#8217;ospedale e si barrica dentro con una decina di persone.</p>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/john_q.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5120" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/john_q-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a></p>
<p><strong>Il pronto soccorso è sotto sequestro</strong> fino a quando non si riuscirà a trovare un cuore per il figlio. Il suo disperato tentativo di salvezza si diffonde attraverso i mezzi televisivi e il suo diventa un caso mediatico. Ma il tentativo non sembra portare buone nuove e il <strong>coraggioso John decide di sacrificare la sua vita per il figlio</strong>. Riuscirà a salvargli la vita?</p>
<h2> Critica</h2>
<p>Si sa, l&#8217;America è uno stato ricco, florido e progredito. È uno degli <strong>stati più potenti del mondo</strong>, ma in quanto a temi riguardanti l&#8217;assicurazione sanitaria e la pena di morte, siamo proprio alla preistoria. Io ricco posso beneficiare delle spese sanitarie, <strong>tu povero devi morire</strong>. È stata questa la realtà fino all&#8217;arrivo di Obama.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/sp9hMUw-3XM&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sp9hMUw-3XM&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Situazione paradossale la loro: <strong>il paese più ricco del mondo non è all&#8217;altezza </strong>e non riesce a sostenere e garantire il diritto alla salute dei suoi abitanti. Cose dell&#8217;altro mondo! Più di 42 milioni di persone non ha accesso alle cure mediche non avendo un&#8217;assicurazione sanitaria.</p>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/mv5bmtmxmzi4odk0ov5bml5banbnxkftztywodm0odi3__v1__sx485_sy317_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5121" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/mv5bmtmxmzi4odk0ov5bml5banbnxkftztywodm0odi3__v1__sx485_sy317_.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p>Dramma familiare e tema sociale miscelati in un film dall&#8217;intenso<strong> coinvolgimento emotivo</strong>. Si, perché John Q, il coraggioso padre che sequestra il pronto soccorso e sacrifica la sua vita per il figlio malato è esistito davvero e si sa, quando le storie sono vere si presta più attenzione al film, si viene coinvolti emotivamente. Fortunatamente  il tutto non viene ridotto a un<strong> banale film strappalacrime</strong>, ma il coinvolgimento è tale fino alle ultime scene del film in cui scopriremo se il finale sarà da favola o no. Voto 7.</p>
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		<title>Presentazione del libro ‘Anna Magnani – Vissi d’Arte Vissi d’Amore’</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 22:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Molinaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attori italiani]]></category>

		<category><![CDATA[film italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 28 luglio alle 21,30, a Roma, presso i Giardini di Castel Sant’Angelo si renderà omaggio ad Anna Magnani con la presentazione del libro di Chiara Ricci Anna Magnani – Vissi d’Arte Vissi d’Amore, edito dalle Edizioni Sabinae. Per l&#8217;occasione Chiara (che ha già collaborato una volta con cinemio), insieme a Patrizia Carrano, cercherà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>28 luglio alle 21,30</strong>, a Roma, presso i Giardini di Castel Sant’Angelo si renderà omaggio ad <strong>Anna Magnani</strong> con la presentazione del libro di <strong>Chiara Ricci</strong><a href="http://www.edizionisabinae.com/EDIZIONI_SABINAE/MAGNANI.html" target="_blank"> Anna Magnani – Vissi d’Arte Vissi d’Amore</a>, edito dalle Edizioni Sabinae. Per l&#8217;occasione Chiara (che ha già <a href="http://cinemio.it/2010/07/recensione-che-fine-ha-fatto-osama-bin-laden/" target="_blank">collaborato una volta</a> con cinemio), insieme a <strong>Patrizia Carrano</strong>, cercherà di raccontare la personalità, la vitalità, l’immagine professionale e umana di Anna Magnani. L&#8217;evento è aperto a tutti!</p>
<div id="attachment_5082" class="wp-caption alignnone" style="width: 514px"><img class="size-full wp-image-5082" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/invito-magnani.jpg" alt="invito all'evento" width="504" height="252" /><p class="wp-caption-text">info: 0765513007 press@edizionisabinae.com</p></div>
<p><!-- adman --></p>
<p><strong>Chiara Ricci</strong> è una giovane studentessa appassionata e studiosa di cinema. Nel 2008 si laurea presso l’Università Roma Tre in DAMS, con una tesi dal titolo <em>Il Teatro davanti alla Macchina da presa - Elementi di Teatro nel Cinema di Anna Magnani</em>. Attualmente sta studiando (ed è già quasi alla conclusione) per il Corso di Laurea Magistrale “Cinema, Televisione e produzione multimediale”.</p>
<p>In occasione della presentazione del suo libro che si terrà domani a Roma presso i Giardini di Castel Sant’Angelo le abbiamo chiesto le sue impressioni:</p>
<blockquote><p>Questo libro nasce come una dimostrazione di affetto, divenendone viva testimonianza, da parte di una giovane studiosa che da anni sta dedicando la sua vita a questa straordinaria Signora del Cinema italiano (e non solo!). Ho tentato di narrare l’Arte di Anna Magnani in perenne bilico tra realtà e recitazione, tra finzione e verità, tra teatro e cinema ma senza dimenticare mai quanto l’essere donna abbia prevalso sul suo essere attrice.</p></blockquote>
<blockquote><p>In questo libro cerco di ricostruire quale sia stato il rapporto tra cinema e teatro che Anna Magnani ha avuto lungo tutta la sua carriera. Si raccontano quali sono stati i testi teatrali scritti esclusivamente per lei (musa di Tennessee Williams uno tra i più grandi drammaturghi del Novecento), quali opere sono state traslate per lei nel cinema e come, si narra del suo amore per il palcoscenico, e anche della paura che il contatto diretto con il pubblico suscitava in lei, rendendola vulnerabile e fragile.</p></blockquote>
<div id="attachment_5078" class="wp-caption alignnone" style="width: 362px"><img class="size-full wp-image-5078" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/anna.jpg" alt="La copertina del libro" width="352" height="532" /><p class="wp-caption-text">La copertina del libro</p></div>
<blockquote><p>È un libro scritto con passione e con rispetto. E’ uno sguardo di una giovane donna posato sulla vita, sulla carriera, sul carattere di un’altra donna che tanto ha saputo insegnarle, a cui sente di dovere molto. Sono due generazioni non a confronto, ma che si avvicinano l’una all’altra creando una sorta di dialogo, di scambio, di conversazione che di certo arricchisce l’animo e alimenta ancor di più la passione e l’affetto per questa incredibile donna.</p></blockquote>
<blockquote><p>Scrisse di lei Alberto Moravia, “<em>(…) seppe fare qualcosa che accade molto di rado nel mondo casuale e improvvisato del nostro cinema: intersecare la propria meteorica traiettoria con l’orbita misteriosa e controversa della cometa chiamata storia</em>”. E ancora Trilussa, “<em>Questa donna ha il potere di travolgerti come un uragano. De mejo ci ha che te persuade col ragionamento</em>”.</p></blockquote>
<blockquote><p>Per me rimane una donna, semplice, pura, con i suoi pregi e i suoi difetti, che ha avuto il coraggio di vivere le sue scelte e per le sue scelte. Ha trasformato le proprie fragilità in suoi punti di forza avendo sempre verso se stessa un profondo rispetto non temendo di mostrare la sua natura, senza mai adottare il velo dell’ipocrisia. Per me è una Donna: Anna Magnani che “Visse d’Arte e Visse d’Amore”.</p></blockquote>
<div id="attachment_5079" class="wp-caption alignnone" style="width: 364px"><img class="size-full wp-image-5079" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/dscn0177.jpg" alt="L'autrice del libro Chiara Ricci" width="354" height="266" /><p class="wp-caption-text">L&#39;autrice del libro Chiara Ricci</p></div>
<p>A nome di Chiara, invitiamo tutti gli amici di cinemio a partecipare all&#8217;evento e a lei facciamo un grande in bocca al lupo.</p>
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		<title>Cinemio incontra i registi emergenti: intervista a Marco Bonfanti</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 22:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Molinaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attori italiani]]></category>

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		<category><![CDATA[news blog]]></category>

		<category><![CDATA[anna godano]]></category>

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		<category><![CDATA[marco bonfanti]]></category>

		<category><![CDATA[ordalia]]></category>

		<category><![CDATA[registi emergenti]]></category>

		<category><![CDATA[speciale intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Due cortometraggi all&#8217;attivo, di cui il primo Le Parole di Stockhausen, costato solo sei euro e preselezionato al Festival di Cannes e il secondo, Ordalìa, selezionata in oltre trenta festival (anche esteri come in Francia, Germania o Bielorussia) e vincitrice di cinque premi: questo è Marco Bonfanti, il giovane regista di cui vi parlo oggi.

Ordalìa
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due cortometraggi all&#8217;attivo, di cui il primo <strong>Le Parole di Stockhausen</strong>, costato solo sei euro e preselezionato al Festival di Cannes e il secondo, <strong>Ordalìa</strong>, selezionata in oltre trenta festival (anche esteri come in Francia, Germania o Bielorussia) e vincitrice di cinque premi: questo è <strong>Marco Bonfanti</strong>, il giovane regista di cui vi parlo oggi.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Ordalìa</h2>
<div id="attachment_5097" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-5097" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/locandina6.jpg" alt="La locandina del film" width="360" height="466" /><p class="wp-caption-text">La locandina del film</p></div>
<p>Francesca è un&#8217;adolescente che, di fronte ad un infarto del padre si ritrova a fare una ricerca interiore sul senso e la caducità della vita e sull&#8217;esistenza di Dio. Il film, anche grazie all&#8217;ausilio di una fotografia che passa <strong>dal reale all&#8217;onirico</strong> e di musiche e suoni molto particolari riesce a trattare con delicatezza argomenti come la vita e la morte, la rabbia e l&#8217;affetto e <strong>la ricerca di un essere superiore</strong>. Il risultato è un film molto intenso e davvero particolare.</p>
<p>Di seguito il trailer del cortometraggio che consiglio vivamente.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/YW2cqyAepm4&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YW2cqyAepm4&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>E ora le nostre domande al regista.</p>
<h2>come è nata l’idea del film?</h2>
<blockquote><p>Proprio come riporta il sottotitolo del film, l&#8217;idea si è sviluppata <strong>dentro di me</strong>. Si tratta di un lavoro del tutto <strong>autobiografico</strong>, che non ha mai avuto un vero copione, quanto piuttosto un canovaccio da sviluppare in corso d’opera. Certo, molte cose non sono accadute come appaiono nel film, c’è un piccolo margine di fantasia,  che secondo me è molto importante mantenere, una distanza di sicurezza tra autore e opera per evitare che la sublimazione totale possa essere davvero dannosa e dolorosa.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ad ogni modo, non avevo alcuna storia da raccontare, ma ero spinto dalla volontà di condivisione, da un’esigenza interiore. <strong>Anna Godano</strong>, la protagonista del film, mi ha molto aiutato a costruire il personaggio di questa adolescente in lotta con se stessa, riuscendo a farmelo vedere da persona esterna ai fatti. In poche parole, si tratta di un film di sperimentazione, una sorta di <strong>test registico</strong>; che poi è quello che, secondo me, dovrebbero essere i cortometraggi.</p>
<div id="attachment_5098" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-5098" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/still-chiesa.jpg" alt="Una scena del film" width="360" height="288" /><p class="wp-caption-text">Una scena del film</p></div></blockquote>
<h2>quali sono le difficoltà che hai avuto durante la lavorazione?</h2>
<blockquote><p>Oltre al budget irrisorio e alla mancanza di una solida copertura produttiva, il che fa davvero la differenza, la difficoltà principale credo sia stata quella di dare una <strong>forma narrativa</strong> al film in fase d’opera. Tra preproduzione, produzione e postproduzione, il film si è notevolmente trasformato, come se ci fossero stati <strong>tre Ordalìa diversi</strong>. Sul set, ogni giorno cercavo di capire in che direzione stesse andando il lavoro per cercare di incanalarlo in un percorso, che coincideva con la mia interiorità, la memoria di quel fatto vista però alla luce dell’oggi, con lo stato d’animo del momento in cui giravamo.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ovviamente, non avendo avuto una sceneggiatura ben strutturata, mi sono trovato poi  con un premontato di poco meno di quaranta minuti. Con il montatore abbiamo dovuto ridurlo alla metà: un lavoro non semplice e molto lungo. Senza contare la direzione di <strong>Petra</strong>, il cagnolino. Non c’era nessun addestratore che ci aiutasse, né tanto meno controfigure. È stata una delle cose più faticose della mia vita, penso di aver perso qualche capello per riuscire ad attribuirgli fattezze e pensieri umani.</p>
<div id="attachment_5099" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-5099" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/still-sprite.jpg" alt="Sprite, il cane di Francesca" width="360" height="288" /><p class="wp-caption-text">Sprite, il cane di Francesca</p></div></blockquote>
<h2>e dopo?</h2>
<blockquote><p>I 23 minuti di Ordalìa hanno trasformato quello che doveva essere un cortometraggio in un <strong>mediometraggio</strong>. In questo modo mi è stato più difficile riuscire a inviare il film ai festival. Inoltre, valgano tre frasi su tutte per far capire quanto sia stato <strong>complesso distribuirlo</strong>. In tre occasioni diverse, operatori dei festival mi hanno risposto così per motivarne l’esclusione: <em>Quando sento parlare di religione, metto mano alla pistola</em>; <em>è troppo cupo, a noi interessano lavori pieni di speranza</em>; e in ultimo <em>non puoi parlare della morte, alla gente non piace</em>. Io resto però dell’avviso che bisogna essere sinceri e onesti nel proporre qualcosa al pubblico, anche se il proprio film parla di morte o di bisogno di fede.</p>
<div id="attachment_5100" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img class="size-full wp-image-5100" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/still-sogno.jpg" alt="Una scena 'onirica' del film" width="360" height="288" /><p class="wp-caption-text">Una scena onirica del film</p></div></blockquote>
<h2>quali sono i riconoscimenti più importanti ricevuti dai tuoi corti?</h2>
<blockquote><p>Ho poco interesse per i premi e lo dico davvero senza civetteria. Mi interessa andare ai Festival e conoscere altri lavoratori e appassionati di cinema. Amo il cinema e parlerei tutto il giorno del cinema. Dunque quale miglior occasione se non un Festival, sia esso grande o piccolo? Tuttavia, devo dire che la<strong> preselezione a Cannes</strong> del mio primo cortometraggio, <strong>Le Parole di Stockhausen</strong>, un lavoro del tutto amatoriale costato solo sei euro, ancora mi fa molto piacere, oltre che, in qualche modo,  anche ridere. Credo di essere una persona davvero molto fortunata, soprattutto per l’andamento che ha tenuto fin ora <strong>Ordalìa </strong>tra premi e numero di selezioni ai Festival.</p></blockquote>
<h2>Quali sono i tuoi progetti futuri?</h2>
<blockquote><p>Ho <strong>tre progetti</strong>: uno in cerca di produttore, uno in fase di sviluppo e uno in preproduzione. Non ne parlo per scaramanzia, ma questa volta lavorerò con sceneggiature di ferro e soprattutto con delle case di produzione. Le condizioni di lavoro precarie di Ordalìa mi sono servite molto, è stata una fantastica esperienza di sperimentazione. Anzi, ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al film gratuitamente: senza di loro, oggi, non avrei potuto rilasciare questa intervista e non avrei trovato dei produttori. <strong>Grazie davvero</strong>.</p>
<div id="attachment_5101" class="wp-caption alignnone" style="width: 368px"><img class="size-full wp-image-5101" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/marco_bonfanti.jpg" alt="Il regista Marco Bonfanti" width="358" height="477" /><p class="wp-caption-text">Il regista Marco Bonfanti</p></div></blockquote>
<p>E anche noi di cinemio ringraziamo Marco per la sua disponibilità facendo anche a lui un in bocca al lupo per i suoi progetti futuri.</p>
<p>Ti è piaciuto l&#8217;articolo? Leggi gli altri sui <a href="http://cinemio.it/tag/registi-emergenti/" target="_blank">registi emergenti</a>.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinemioit/~4/M2VZUn3CE24" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Sedotta e abbandonata! Come ti comporteresti?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 10:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuela Conti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache cinematografiche]]></category>

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		<category><![CDATA[Natalie Portman]]></category>

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		<category><![CDATA[Willy]]></category>

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		<description><![CDATA[Natalie Portman in una bella storia drammatica. Novalee è una diciassettenne incinta amante della fotografia che si trova ad affrontare con il suo ragazzo un viaggio dal Tennessee alla California. Willy è bello e maledetto, inaffidabile e saccente, ma la fiducia che la ragazza ripone in lui è incondizionata. Durante una sosta in un centro commerciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Natalie Portman in una <strong>bella storia drammatica</strong>. Novalee è una diciassettenne incinta amante della fotografia che si trova ad affrontare con il suo ragazzo un viaggio dal Tennessee alla California. Willy è bello e maledetto, inaffidabile e saccente, ma la fiducia che la ragazza ripone in lui è <strong>incondizionata</strong>. Durante una sosta in un centro commerciale Willy <strong>abbandona la ragazza</strong> a se stessa. Il futuro padre decide di svincolarsi dal legame, dal ruolo di padre, da un incarico<strong> troppo impegnativo per la sua vita</strong>. Codardo e vigliacco! La ragazza non avendo un posto dove stare o dei soldi per potersi sfamare, decide di trascorrere le sue notti al centro commerciale. La bambina però decide di nascere nel corso di una notte piovosa. <a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/la-locandina-di-qui-dove-batte-il-cuore-95517.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5047" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/la-locandina-di-qui-dove-batte-il-cuore-95517.jpg" alt="" width="166" height="300" /></a></p>
<p>Sarà salvata da un prodigioso ragazzo che infrangerà il vetro per salvare lei e la bambina (America). In ospedale avrà la fortuna di conoscere la sua futura migliore amica e di conoscere il suo salvatore. Sarà accolta in casa di una vecchia conoscente di famiglia ma dato che le disgrazie non vengono mai da sole accadranno fatti spiacevoli. Non vi rivelerò il finale perché vi consiglio di guardarlo.</p>
<h2> Critica</h2>
<p>Solito titolo banale affidato ad un bel film. <strong>Qui dove batte il cuore</strong> è il punto localizzato per contenere una nuova vita, a sua volta dotata dell&#8217;organo diù potente: il cuore. Senza dubbio un film carico di emozioni che trascina i personaggi in un vortice di eventi del tutto particolari che per quanto siano assurdi, sembrano <strong>non eccedere nell&#8217;irreale</strong>. Situazioni paradossali si caricano di colori sgargianti all&#8217;arrivo di America per sbiadirsi con l&#8217;arrivo del tornado che porterà brutte notizie.</p>
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<p>Capita di rado di sentire al Tg di abbandoni come quello del film. Si parla di <strong>abbandoni di bambini</strong>, ma raramente di abbandoni di madre e figlia in un centro commerciale. Davvero un <strong>cinico calcolatore</strong> quel Willy. La storia però segue un percorso scorrevole, piacevole senza lasciare mai nulla al caso. A tratti diverte, a tratti commuove, a tratti <strong>spaventa emozionalmente</strong>.</p>
<p>Cosa faremo se dovesse capitare a noi? È questo che ci si chiede alla fine del film. Novalee è un eroina, forte, invincibile, che non si è lasciata trascinare dalla crudeltà del destino e che ha combattuto a testa alta sconfiggendo il nemico. Ma se capitasse a noi? <strong>Cosa potremmo fare?</strong></p>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/mv5bmtgzmzu1nzgxnl5bml5banbnxkftztywmta4ndq3__v1__sx600_sy400_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5048" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/mv5bmtgzmzu1nzgxnl5bml5banbnxkftztywmta4ndq3__v1__sx600_sy400_-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Lo spettatore guardando il film non si annoia, anzi. Forse troppi colpi di scena che <strong>catturano l&#8217;attenzione</strong> o forse perché semplicemente perché è un film piacevole. L&#8217;unico punto negativo riguarda il finale, scevro di quel cinismo necessario dopo un abbandono di questo tipo.</p>
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		<title>Lavori in corso: il film di Boris [2010]</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Balducci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[film italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Cinemio si parla di cinema, e non di televisione, quindi non si è mai parlato di Boris: la serie tv per la quale in questi anni si sono usati tutti i superlativi possibili. E però, una volta tanto, superlativi pienamente meritati.
Per chi non lo sapesse, comunque, le tre serie di Boris (andate in onda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Cinemio si parla di cinema, e non di televisione, quindi non si è mai parlato di Boris: la serie tv per la quale in questi anni si sono usati tutti i superlativi possibili. E però, una volta tanto, superlativi pienamente meritati.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, comunque, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boris_(serie_televisiva)">le tre serie di Boris</a> (andate in onda su Sky tra il 2007 e la primavera di quest&#8217;anno) rappresentano la più geniale parodia della televisione italiana.</p>
<p>La storia è infatti ambientata proprio sul set di una fiction televisiva dal titolo &#8220;Gli occhi del cuore&#8221; (prodotta dalla Rai, come si capisce chiaramente) e descrive spietatamente ciò che vi accade: le miserie personali, le raccomandazioni indispensabili, i soprusi, l&#8217;incapacità, le vanità dei personaggi che vi lavorano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5091" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/boris.jpg" alt="boris" width="400" height="400" /></p>
<p>Ciò che Boris racconta è talmente grottesco da sembrare eccessivo. Eppure, per quello che vale, le testimonianze di miei conoscenti che hanno davvero lavorato in questo tipo di ambiente garantiscono che è tutto tragicamente vero. E ad essere presa di mira non è soltanto la Rai (o Mediaset, che viene bersagliata nelle prime puntate della terza serie) con i suoi squallidi giochi di potere: anzi, diciamo proprio che non si salva nessuno. Dal regista de &#8220;Gli occhi del cuore&#8221; (un impagabile Francesco Pannofino), agli attori, al direttore della fotografia, agli assistenti eccetera. Perfino l&#8217;ultima ruota del carro, lo stagista Alessandro (interpretato da Alessandro Tiberi) emerge gradualmente in tutti i suoi difetti.</p>
<p>E allora cosa c&#8217;è di bello, se è tutto così negativo? Beh, qui viene fuori il potere catartico della satira: che se nei tradizionali programmi televisivi di questo genere (vedi quella della Dandini su Rai3) è ormai bollita, ha trovato una nuova vita proprio in Boris.</p>
<p>Che adesso, appunto, si appresta ad <a href="http://www.cineblog.it/post/22707/boris-il-film-al-via-le-riprese">arrivare sul grande schermo</a>: il film uscirà a Natale 2010, e sarà una sorta di &#8220;metacinepanettone&#8221;. Infatti la troupe di Ferretti &amp; C., stavolta, sarà impegnata non più ne &#8220;Gli occhi del cuore&#8221; (o in &#8220;Medical Dimension&#8221;, la definitiva presa per i fondelli delle serie mediche) ma in una pellicola dal titolo &#8220;Natale nello spazio&#8221;. Ed ogni riferimento ai prodotti da cassetta dei vari Christian De Sica e Massimo Boldi è, manco a dirlo, puramente voluto.</p>
<p>Penso che per quelli (come me) che sono tifosissimi della serie, sarà una sorta di appuntamento epocale. Anche se il rischio di una delusione, in questi casi, è fortissimo. Speriamo bene&#8230;</p>
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