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	<title>Il Cinema dal punto di vista dello spettatore</title>
	
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	<itunes:summary>CineVagando, podcast di cinema con le anteprime dei film in uscita e le rubriche per cinefili curate dallo staff di Cinemio.it</itunes:summary>
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		<title>Il Cinema dal punto di vista dello spettatore</title>
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		<title>Film italiani: Workers – pronti a tutto con Francesco Pannofino e Nino Frassica</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Workers&#8221; offre 105 minuti tutto sommato piacevoli, ha i suoi momenti di originalità e brillantezza che si alternano ad altrettanti clichè, scorciatoie umoristiche, cose &#8220;già viste&#8221;. E&#8217; uscito l&#8217;11 di Maggio la commedia di Lorenzo Vignolo dal titolo &#8220;Workers &#8211; pronti a tutto&#8221;, che offre uno spaccato ironico dell&#8217;attualità lavorativa italiana. Le storie incredibili e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Workers&#8221; offre 105 minuti tutto sommato piacevoli, ha i suoi momenti di originalità e brillantezza che si alternano ad altrettanti clichè, scorciatoie umoristiche, cose &#8220;già viste&#8221;.</p>
<p>E&#8217; uscito l&#8217;11 di Maggio la commedia di Lorenzo Vignolo dal titolo &#8220;Workers &#8211; pronti a tutto&#8221;, che offre uno spaccato ironico dell&#8217;attualità lavorativa italiana.</p>
<h2>Le storie incredibili e paradossali&#8230;</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16961" title="locandina del film Workers pronti a tutto" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/locandina_workers.jpg" alt="locandina del film Workers pronti a tutto" /></p>
<p>Attraverso i racconti di Sandro (Alessandro Bianchi) e Filippo (Michelangelo Pulci) , proprietari di un&#8217;agenzia che si occupa di trovare lavoro alle persone, scopriamo le storie incredibili e paradossali di alcuni dei loro clienti.</p>
<p>Davanti ai titolari dell&#8217;agenzia &#8220;Workers&#8221;, di Torino, sfila quotidianamente gente di ogni tipo alla disperata ricerca di lavoro, disoccupati pronti a tutto. I due si &#8220;scontrano&#8221; spesso con storie drammaticamente esilaranti, impossibili da non raccontare.</p>
<p>La prima storia è intitolata &#8220;Badante&#8221; e ha come protagonisti Alessandro Tiberi e Francesco Pannofino.</p>
<p>Il primo interpreta Giacomo, un ragazzo mai cresciuto e non particolarmente propositivo. Senza lavoro e sotto minaccia di sfratto, in quanto non paga l&#8217;affitto, si ritrova solo: sia la ragazza che la madre gli negano aiuto e a Giacomo non resta che piegarsi a svolgere un lavoro che non avrebbe mai minimamente considerato&#8230;il badante.</p>
<p>La cosa peggiore, tuttavia, non è il lavoro in sè, ma la persona presso la quale lavora. Francesco Pannofino è Mario Spada, un paraplegico davvero sopra le righe: estremamente volgare, chiassoso, autoritario e strafottente, amante dei vizi e degli eccessi.</p>
<p>Mario sarà per il giovane ragazzo una prova durissima da superare e coglierà ogni occasione per metterlo in serie difficoltà. Giacomo si trova così costretto ad accantonare ogni buonismo, perchè la persona che si trova ad accudire è davvero incontenibile. Riuscirà a resistere e portare a termine il lavoro?</p>
<p>La seconda storia è &#8220;Cuore Toro&#8221; e coinvolge Dario Bandiera e Daniela Virgilio.</p>
<p>L&#8217;attore siciliano interpreta Italo, innamorato da tempo di Tania, una ragazza che lavora in un negozio di vestiti in centro. Passa molto tempo aldilà della vetrina ad osservarla senza avere il coraggio di parlarle.</p>
<p>Un giorno finalmente riesce ad avvicinarla e ad invitarla a pranzo. Le cose non vanno per il meglio, Tania sembra annoiarsi e nel corso dell&#8217;appuntamento non presta alcuna attenzione al suo appassionato interlocutore.</p>
<p>Finchè, a causa di un equivoco, si convince che Italo sia un chirurgo e da quel momento cambia del tutto atteggiamento, palesando una forte attrazione per i medici.</p>
<p>Il problema è che Italo non è affatto un dottore: lavora in un allevamento di tori e si occupa della raccolta dello sperma degli esemplari da riproduzione. E&#8217; un lavoraccio, che però tutto sommato non gli è mai pesato; adesso che Tania è interessata a lui tuttavia, è un segreto di cui si vergogna e che cerca di celare a tutti i costi. Quale sarà la reazione della ragazza quando scoprirà il vero mestiere di Italo?</p>
<p>L&#8217;ultima storia è la più incredibile ed è intitolata &#8220;Il trucco&#8221;: Nicole Grimaudo interpreta Alice, una truccatrice che si rivolge all&#8217;agenzia &#8220;Workers&#8221; perchè di lavoro, nel suo settore, non ne trova.</p>
<p>Sembra che neanche l&#8217;ufficio di Sandro e Filippo riesca ad aiutarla, ma infine&#8230;ci sarebbe, una possibilità: strana, agghiacciante, insolita.</p>
<p>Il titolare di un&#8217;agenzia di pompe funebri cerca disperatamente una truccatrice per i cadaveri e &#8220;Workers&#8221; fa il nome di Alice.</p>
<p>Superato con fatica lo shock iniziale, la ragazza inizia a prendere confidenza con il nuovo lavoro ma presto resterà coinvolta in qualcosa di ancora più incredibile: un giovane siciliano (Paolo Briguglia) si presenta in negozio per piangere la scomparsa della moglie Samantha; per uno strano scherzo della natura, Alice è esattamente identica alla ragazza appena venuta a mancare e si ritroverà ad impersonare Samantha al cospetto della famiglia del ragazzo. Scoprirà così con paura e stupore che il padre di lui è il super latitante mafioso Don Ciccio Tartanna (Nino Frassica)&#8230;</p>
<p>Pur di lavorare, quando si è incalzati dall&#8217;affitto e le spese, si è disposti a fare qualsiasi cosa. Questo concetto, alla base delle varie storie, affonda le sue radici nella realtà quotidiana; tuttavia l&#8217;eccesso e il paradosso percorrono i vari episodi e a tratti orientano il film verso una comicità inverosimile.</p>
<h2>Il trailer del film</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="309" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CuIpR_quOtE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="309" src="http://www.youtube.com/v/CuIpR_quOtE?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>Un buon prodotto&#8230;</h2>
<p>Molto buono il cast, che funziona nel suo complesso.</p>
<p>Peccato per l&#8217;episodio riguardante Pannofino e Tiberi, che inevitabilmente paga il fatto di essera arrivato in leggero ritardo rispetto al fortunatissimo &#8220;Quasi amici&#8221;, in quanto affronta la stessa tematica (anche se con toni &#8220;meno romanici&#8221;).</p>
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		<title>Podcast Audio: Ecco la nuova puntata di Cinevagando</title>
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		<comments>http://cinemio.it/podcast-cinema/podcast-cinema-maggio-2/16942/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 22:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sta avvicinando l&#8217;estate, ma CineVagando non molla e ti propone la nuova puntata. Le uscite cinematografiche di certo non mancano in questo periodo e proprio per questo motivo accontentiamo subito la tua voglia di cinema, con il nostro podcast&#8230; Ecco dove puoi scaricare la nuova puntata di CineVagando Vuoi sapere di cosa si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Si sta avvicinando l&#8217;estate, ma CineVagando non molla e ti propone la nuova puntata.</div>
<p>Le uscite cinematografiche di certo non mancano in questo periodo e proprio per questo motivo accontentiamo subito la tua voglia di cinema, con il nostro podcast&#8230;</p>
<h2>Ecco dove puoi scaricare la nuova puntata di CineVagando</h2>

<h2>Vuoi sapere di cosa si parla a CineVagando? Ecco qui la scaletta&#8230;</h2>
<p>In questa puntata di CineVagando si parlerà di:</p>
<div>
<ul>
<li>Cinevagando incontra <strong>Giuseppe Piva</strong> che ci parla del suo progetto cinematografico &#8220;Man rapist&#8221;</li>
<li>Il cinema italiano e gli anni &#8217;60: continua con successo la rubrica di <a href="http://cinemio.it/tag/francesca-barile"target="_blank"rel="external"title="Tutti gli articoli pubblicati da Francesca" >Francesca Barile</a> dedicata alla storia dell&#8217;Italia in celluloide</li>
<li>&#8220;Molto forte incredibilmente vicino&#8221;, <strong>Max von Sydow</strong> in una clip tratta dall&#8217;intervista al grande attore svedese interprete del film di Stephen Daltry</li>
<li>Le nostre recensioni dei film in uscita queste settimane</li>
</ul>
<p>Come al solito aspettiamo i tuoi commenti&#8230;</p>
</div>
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		<title>La soap opera ‘Beautiful’ in vacanza in Puglia</title>
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		<comments>http://cinemio.it/film-stranieri/beautiful-soap-puglia/16881/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Faccio una piccola digressione nel mondo della televisione per raccontare di una incursione in Puglia che ha entusiasmato tantissimi fan. Sono infatti venuti a girare da noi per qualche giorno i protagonisti della soap opera più famosa in Italia: Beautiful. Tutti gli appassionati del genere sanno che sono ormai 25 anni che la Soap americana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio una piccola digressione nel mondo della televisione per raccontare di una <em>incursione</em> in Puglia che ha entusiasmato tantissimi fan. Sono infatti venuti a girare da noi per qualche giorno i protagonisti della soap opera più famosa in Italia: <strong>Beautiful</strong>.</p>
<p>Tutti gli appassionati del genere sanno che sono ormai 25 anni che la Soap americana <strong>Beautiful </strong>(titolo originale <strong>The Bold and the Beautiful</strong>) è in onda nelle televisioni italiane e di tanti altri paesi in giro per il mondo. Per festeggiare questo innegabile ed importante traguardo la Bell – Philipp Television Productions, Inc. (casa produttrice della serie) ha deciso di venire a girare 10 episodi in Puglia.</p>
<p>Così, grazie al contributo di <strong>Apulia Film Commission</strong>, dal 7 al 10 maggio sono state effettuate le riprese di Beautiful tra Polignano a Mare, Alberobello e Fasano. Sembra infatti che sulle nostre spiagge e tra i nostri ulivi siano avvenuti <strong>due matrimoni</strong>, l&#8217;ennesimo tra Ridge e Brooke (quante volte si saranno sposati? persino la protagonista ha perso il conto) e quello tra Hope, figlia della coppia, e Liam (figlio di Bill Spencer Jr).</p>
<p>Per saperlo però dovremo aspettare quasi un anno visto che gli episodi registrati andranno in onda in Italia nella primavera del 2013.</p>

<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Brooke_Ridge_Beautiful.jpg" title="Brooke e Ridge" class="shutterset_singlepic609" >
	<img class="ngg-singlepic" src="http://cinemio.it/index.php?callback=image&amp;pid=609&amp;width=320&amp;height=240&amp;mode=" alt="Brooke_Ridge_Beautiful" title="Brooke_Ridge_Beautiful" />
</a>

<p>In ogni caso per l&#8217;occasione si sono trasferiti da noi i protagonisti <strong>Ronn Moss</strong> (Ridge), <strong>Katherine Kelly Lang</strong> (Brooke), <strong>Don Diamont</strong> (Bill Spencer Jr), <strong>Kim Matula</strong> (Hope), <strong>Jacqueline Macinnes Wood</strong> (Steffy) e<strong> Scott Clifton</strong> (Liam) accompagnati dal capo sceneggiatore e produttore esecutivo <strong>Bradley Bell</strong>.</p>
<p>Un bel traguardo questo per la nostra Regione che, come ha affermato Silvia Godelli assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo, sarà sugli schermi a livello mondiale potenziando così flussi turistici già in aumento, e per Apulia Film Commission la quale si è dimostrata per l&#8217;ennesima volta capace di attrarre produzioni cinematografiche e televisive importanti.</p>
<p>I protagonisti, insieme al produttore Bradley Bell, l&#8217;assessore Silvia Godelli ed il Direttore di AFC Silvio Maselli, hanno incontrato i giornalisti a due passi dal set di Polignano a Mare assaltato da  tantissimi fan che hanno atteso i loro beniamini per ore sotto un sole cocente.</p>
<p>Purtroppo la conferenza si è ridotta al solo intervento di Don Diamont di cui qui ci sono due simpatici estratti</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/ZnLNWT9_gSo" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/9A6433s7GA0" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Gli altri protagonisti sono invece arrivati tutti insieme ma solo al fine della consegna, da parte di Bradley Bell, di cinque targhe rispettivamente ai rappresentanti di Apulia Film Commission, dei comuni di Polignano a Mare ed Alberobello, della  Masseria San Domenico e di Mediaset.</p>
<p>Non sono mancati però momenti comici come l&#8217;arrivo di <strong>Mingo e Fabio</strong> di <strong>Striscia la notizia</strong> con il loro immancabile provolone. Queste le parole di Mingo:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/qGMCCmcDRg0" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Nonostante tutto sono riuscita a rubare qualche scatto e spero, con questa gallery, di fare cosa gradita ai milioni di fan italiani.</p>

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	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://cinemio.it/film-stranieri/beautiful-soap-puglia/16881/?show=slide">
			[Mostra come presentazione]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
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			<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Beautiful_Puglia.jpg" title="parte del cast di Beautiful a Polignano a Mare" class="shutterset_set_32" >
								<img title="Beautiful_Puglia" alt="Beautiful_Puglia" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Beautiful_Puglia.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
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			<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Beautiful_Puglia_2jpg.jpg" title="Liam il figlio di Bill Spencer Jr" class="shutterset_set_32" >
								<img title="Beautiful_Puglia_2jpg" alt="Beautiful_Puglia_2jpg" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Beautiful_Puglia_2jpg.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
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			<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Beautiful_Puglia_3.jpg" title="Hope la figlia di Ridge e Brooke insieme a Liam" class="shutterset_set_32" >
								<img title="Beautiful_Puglia_3" alt="Beautiful_Puglia_3" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Beautiful_Puglia_3.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
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			<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Beautiful_Puglia_4.jpg" title="Hope la figlia di Ridge e Brooke insieme a Liam" class="shutterset_set_32" >
								<img title="Beautiful_Puglia_4" alt="Beautiful_Puglia_4" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Beautiful_Puglia_4.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
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			<a href="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/Beautiful_Puglia_5.jpg" title="Beautiful a Polignano a Mare" class="shutterset_set_32" >
								<img title="Beautiful_Puglia_5" alt="Beautiful_Puglia_5" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Beautiful_Puglia_5.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Bill_Spencer Jr" alt="Bill_Spencer Jr" src="http://cinemio.it/wp-content/gallery/beautiful-puglia/thumbs/thumbs_Bill_Spencer Jr.jpg" width="100" height="75" />
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		<title>[video] ‘Diaz’ ed il G8: il documentario ‘The Summit’</title>
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		<comments>http://cinemio.it/cinema-conferenze-stampa/the-summit-conferenza/15957/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 22:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Lauria]]></category>

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		<description><![CDATA[Concludiamo la lezione di cinema legata al film Diaz di Daniele Vicari con l&#8217;intervento, durante l&#8217;incontro, dei registi Franco Fracassi e Massimo Lauria, autori dell&#8217;interessante documentario The Summit che cerca di dare una risposta a più ampio respiro di quello che è accaduto durante il G8 di Genova. Mentre Diaz continua a smuovere gli animi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concludiamo la <a href="http://cinemio.it/cinema-conferenze-stampa/diaz-conferenza-1/15899/" target="_blank">lezione di cinema</a> legata al film <a href="http://cinemio.it/film-italiani/diaz-recensione/15465/" target="_blank">Diaz</a> di <strong>Daniele Vicari</strong> con l&#8217;intervento, durante l&#8217;incontro, dei registi <strong>Franco Fracassi</strong> e <strong>Massimo Lauria</strong>, autori dell&#8217;interessante documentario <strong>The Summit</strong> che cerca di dare una risposta a più ampio respiro di quello che è accaduto durante il G8 di Genova.</p>
<p>Mentre Diaz continua a smuovere gli animi di chi è ancora indignato da ciò che è accaduto 11 anni fa (è infatti notizia di ieri la proiezione del film al Parlamento Europeo), è giusto parlare anche di altri lavori che vogliono ottenere lo stesso risultato in modi diversi. Uno di questi è The Summit, documentario di Franco Fracassi e Massimo Lauria presentato nella sezione Panorama dell&#8217;ultimo Festival di Berlino.</p>
<h2>The Summit</h2>
<p>Ecco cosa ha affermato il regista Franco Fracassi durante l&#8217;incontro:</p>
<blockquote><p>Noi a differenza del film Diaz noi abbiamo raccontato, e raccontiamo, le nostre cose attraverso la realtà. Noi <strong>facciamo documentari d&#8217;inchiesta</strong> però nel nostro modo di raccontare ho trovato molte similitudini con quanto diceva Vicari.</p>
<p>Anche io, infatti, nel corso di questi 11 anni ho visto praticamente tutti i documentari che sono stati realizzati sul G8 e, per quanto questi documentari facessero una fotografia abbastanza realistica della situazione e trasmettessero rabbia per quello che è accaduto, li trovavo <strong>tutti un po&#8217; limitati</strong>.</p></blockquote>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/vicari_procacci_22.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16925" title="vicari_procacci_2" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/vicari_procacci_22.jpg" alt="" /></a></p>
<blockquote><p>Il loro <strong>racconto si fermava alla descrizione dei fatti</strong> e soprattutto raccontava questi fatti solo dalla parte dei manifestanti che si trovavano a Genova, nella maggior parte dei casi di quelli che le avevano prese.Credo che per un evento così complesso (perchè c&#8217;erano tanti soggetti in campo) com&#8217;è stato quello del G8, si è trattato di qualcosa che va al di fuori di una semplice manifestazione in Italia. E&#8217; un evento mondiale, il più importante evento che ci sia ogni anno nel mondo, quindi quel tipo di racconto, per altro splendido in alcuni casi, era però limitativo.</p>
<p>Il lavoro che noi abbiamo cercato di fare è stato di <strong>approfondire, cercare di dare quelle risposte</strong>, di andare oltre il fatto che c&#8217;è stata una mattanza a Genova e abbiamo cercato anche di spiegare quali meccanismi possono portare ad una situazione come quella del 2001.</p></blockquote>
<p>Ecco, nel dettaglio, il lavoro dei due autori fatto per The Summit. Nella prima parte <strong>Franco Fracassi</strong> racconta come si è ritrovato in mezzo ai Black Block in quanto inviato per una testata</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/Crd2hHus0e0" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/Fb5nHuuDJP8" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<blockquote><p>Si è parlato di <strong>strategia della tensione</strong> e in effetti c&#8217;è stata una cosa del genere, programmando una repressione di quel tipo e spostando l&#8217;attenzione dei media dal vertice alle botte, al massacro in piazza. Sotto c&#8217;era la speranza, l&#8217;obiettivo raggiunto da parte di chi governava in quel momento, di far passare quel movimento che era assolutamente pacifico come un movimento di folli, di violenti, e questo ha spostato l&#8217;attenzione, questa è una strategia, in qualche modo, della tensione, pianificata a livello internazionale.</p>
<p>Le stesse cose viste a Genova, con un acume diverso, sono infatti <strong>partite un paio di anni prima</strong>. C&#8217;era stato il vertice mondiale del commercio a Siattle e lì si sono viste le stesse dinamiche che poi si sono riproposte a Nizza, Praga, Napoli, Goteborg (dove si sfiora il morto per miracolo) ed infine a Genova che rappresenta il culmine di quel crescendo di violenza e di quella pianificazione.</p>
<p>Quello che è mancato in questi anni è la ricerca di questo tipo di prospettiva, di obiettivo. Il nostro lavoro documenta, con testimonianze di gente che in quel momento era all&#8217;interno del comitato di controllo dei servizi segreti italiani, che le riunioni di coordinamento venivano fatte alla Farnesina.</p></blockquote>
<div id="attachment_16923" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/fracassi_lauria_11.jpg"><img class="size-medium wp-image-16923" title="fracassi_lauria_1" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/fracassi_lauria_11-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">I registi Franco Fracassi e Massimo Lauria</p></div>
<blockquote><p>Non è normale che si pianifichi una repressione di ordine pubblico in piazza al ministero degli esteri. Evidentemente <strong>c&#8217;era un coordinamento internazionale</strong> di intelligenze e De Gennaro, allora capo della polizia italiana, era addetto al coordinamento per ciò che riguardava i summit europei.</p>
<p>Quando abbiamo cominciato a lavorare la nostra prima difficoltà era capire da che tipo di prospettiva guadare questa cosa, <strong>a chi affidare il focus in mano</strong>. Ne è uscito fuori un discorso morale come nel film di Daniele. Ci sono tante ragioni in campo, è un tema talmente articolato che non si può affidare ad una sola prospettiva quello che è accaduto e abbiamo cercato di fare un documento corale (ci sono una quarantina di interviste nel documentario, di manifestanti, poliziotti, esperti di intelligence o ex agenti dei servizi segreti, ex parlamentari).</p></blockquote>
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		<title>Dark Shadows: il ritorno di Tim Burton tra luci e ombre</title>
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		<comments>http://cinemio.it/film-stranieri/dark-shadows-il-ritorno-di-tim-burton-tra-luci-e-ombre/16811/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>
		<category><![CDATA[film 2012]]></category>
		<category><![CDATA[johnny depp]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono passati circa due anni dal discusso Alice in Wonderland e finalmente Tim Burton è tornato sul grande schermo con accanto il suo attore-feticcio Johnny Depp. Si tratta una storia che già dall’origine sembra avere il sapore di tutti gli elementi tipici del visionario regista di Edward Mani di Forbice e Il mistero di Sleepy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati circa due anni dal discusso <em><a href="http://cinemio.it/film-stranieri/alice-in-wonderland-incontro-con-gli-autori-della-graphic-novel-prima-parte/2562/" target="_blank">Alice in Wonderland</a></em> e finalmente <a href="http://cinemio.it/cronache-cinematografiche/tim-burton-johnny-depp-coppia/1887/" target="_blank">Tim Burton</a> è tornato sul grande schermo con accanto il suo attore-feticcio Johnny Depp.</p>
<p>Si tratta una storia che già dall’origine sembra avere il sapore di tutti gli elementi tipici del visionario regista di <em>Edward Mani di Forbice</em> e <em>Il mistero di Sleepy Hollow</em>: dall’11 Maggio è uscito al cinema “<em>Dark Shadows</em>”.</p>
<div id="attachment_16836" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16836 " src="http://cinemio.it/wp-content/upload/darkshadows.jpg" alt="" width="300" height="429" /><p class="wp-caption-text">locandina del film</p></div>
<p>Tratto dalla celebre (almeno negli Stati Uniti) serie tv dall’omonimo titolo, questo film sembra rispecchiare totalmente l’animo tormentato, gotico e poetico del regista che, in ogni singola inquadratura, riesce a trasmettere la dedizione e gli sforzi che ha dedicato al progetto dove, malgrado siano passati ormai anni, non perde occasione per citare ciò che sin da bambino lo ossessiona: il mito di Frankenstein, del diverso, dell’estraneo, che viene ad essere in contatto con una società che sembra accettarlo ma che poi lo rifiuta, fino all’inevitabile allontanamento dello stesso per andare alla ricerca di un proprio luogo in cui poter davvero vivere.</p>
<p>Si parla di questo in diverse sue pellicole come in quest’ultima, eppure non è il solo argomento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>La Trama</strong></h2>
<div id="attachment_16839" class="wp-caption alignnone" style="width: 461px"><img class="size-full wp-image-16839 " src="http://cinemio.it/wp-content/upload/dark-shadows-johnny-depp-tim-burton-foto-dal-set-01_mid.jpg" alt="" width="451" height="300" /><p class="wp-caption-text">il regista Burton spiega la scena a Johnny Depp</p></div>
<p>La storia narra di Barnabas Collins (Depp), un uomo innamorato che vive nella seconda metà del diciottesimo secolo ma che viene condannato a soffrire per l’eternità da una strega che vuole il suo amore, Angelique (una Eva Green al massimo splendore), dopo essere stato trasformato in vampiro e aver visto la donna che amava morire.</p>
<p>Dopo essere stato intrappolato in una tomba per quasi due secoli, si risveglia in un 1972 pop, pieno di musica, di tecnologia, di parole e modi di fare e di essere diversi che non aiutano l’adattamento dell’uomo, costretto inoltre a cibarsi necessariamente col sangue altrui.</p>
<p>Ritrova i discendenti della sua famiglia, con a capo una glaciale Michelle Pfeiffer, una divertente e divertita Chloe Moretz (che punta ad arrivare sempre più in alto) e una dottoressa più sbronza che sobria interpretata da Helena Bonham Carter (onnipresente moglie del regista &#8211; of course! – e bravissima come sempre).</p>
<h2><strong>L&#8217;intreccio dei generi</strong></h2>
<p><strong> </strong>Malgrado i generi su cui il racconto si basa siano fondamentalmente tre (Il filone romantico tra Barnabas e il suo vero amore e quello tormentato con Angelique; Il filone dark del vampiro e le conseguenze di ciò; Il filone comico del suo adattamento al mondo in cui si trova a dover vivere), la sceneggiatura e la regia creano un equilibrio quasi perfetto che rende godibilissimo un film visivamente ricchissimo e con l’accompagnamento della tetra quanto divertente colonna sonora del fidato Danny Elfman.</p>
<p>Da segnalare anche un cammeo di un altro attore-feticcio del regista, Christopher Lee, che nel film non si trova per caso. Di certo si potrà riconoscere il mix di richiamo di film horror cui sono stati protagonisti lo stesso Lee o Vincent Price, o l’unione tra dark e comico che richiama il cinema Cormaniano.</p>
<h2>Trailer del film</h2>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/OKOQPV1ENuA" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p style="text-align: left;">Fortemente voluto dallo stesso Johnny Depp (anche in veste di co-produttore), Dark Shadows è una nuova perla del regista di Burbank che qui sembra rinato, dopo il film della maturità (<em>Big Fish</em>), il quasi capolavoro (<em>Sweeney Todd</em>) ed alcuni passi incerti (l’Alice già citata), ed essere tornato ai fasti passati.</p>
<p style="text-align: left;">È chiaro che il confronto con i lavori precedenti è inevitabile e questa nuova pellicola, malgrado non sia indimenticabile come altre, di certo crea una nuova dimensione all’interno del mondo gotico e poetico che ha reso riconoscibile il regista ormai da decenni.</p>
<p style="text-align: left;">Ogni film di Burton, malgrado i pro e i contro, non riesce ad essere inferiore alla sufficienza, e quest’ultimo non è di certo da meno.</p>
<p style="text-align: left;">Malgrado imperfetto, la sua capacità è quella di saper tessere una trama con un suo significato, saper mettere insieme un prodotto commerciale eppure assolutamente autoriale. E di questo gli va dato merito. Una firma pregiata per cui di certo vale la pena acquistare il biglietto per godersela totalmente sul grande schermo.</p>
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		<title>Aggiornamenti settimanali: dal saluto di Crisanti all’Italia a Cannes passando per i successi dei Fratelli Taviani</title>
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		<comments>http://cinemio.it/novita-cinema/news-cinema-15-maggio/16781/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità sul Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[daniele meloni]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche questa settimana ci addentriamo tra le varie novità del mondo cinematografico nazionale e internazionale, ma siamo doverosamente tenuti a cominciare con una triste notizia. Il Centro Sperimentale di Cinematografia piange la scomparsa di Andrea Crisanti E&#8217; notizia di pochi giorni fa la scomparsa di Andrea Crisanti, preside e docente da molti anni del corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa settimana ci addentriamo tra le varie novità del mondo cinematografico nazionale e internazionale, ma siamo doverosamente tenuti a cominciare con una triste notizia.</p>
<h2>Il Centro Sperimentale di Cinematografia piange la scomparsa di Andrea Crisanti</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16789" title="Andrea Crisanti Preside SNC" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/Andrea-Crisanti-Preside-SNC.jpg" alt="" /></p>
<p>E&#8217; notizia di pochi giorni fa la scomparsa di Andrea Crisanti, preside e docente da molti anni del corso di Scenografia della Scuola Nazionale di Cinema. Nato a Roma si era contraddistinto sin da giovanissimo un vero talento nel disegno e nella pittura, che consoliderà dopo con una specializzazione in scenografia presso l&#8217;Accademia di Belle Arti della Capitale e successivamente negli anni &#8217;50 comincia ad esporre le sue opere prima presso le piccole botteghe di Via Margutta ed arrivando fino a vere e proprie mostre come quella al Palazzo delle Esposizioni del 1958.</p>
<p>Il suo legame con il cinema inizia l&#8217;anno successivo quando collabora come secondo assistente di Mario Garbuglia per il film &#8220;La Grande Guerra&#8221; di Mario Monicelli. Da li in poi la sua avventura cinematografica non si fermerà più ed i film in cui partecipa come scenografo o costumista sono così tanti ed importanti da essere quasi infiniti; da &#8220;Fantasmi a Roma&#8221; di Pietrangeli a &#8220;Ieri, oggi e domani&#8221; di Vittorio De Sica, da &#8220;Giù la testa&#8221; si Sergio Leone a &#8220;Identificazione di una donna&#8221; di Antognoni passando per &#8220;Nuovo cinema Paradiso&#8221; di Giuseppe Tornatore e l&#8217;ultimo lavoro con Theo Anghelopulos &#8220;La polvere del tempo&#8221;.</p>
<p>Importante anche il sodalizio artistico con Francesco Rosi con cui collabora in tantissimi film, &#8220;Uomini contro&#8221;, &#8220;Cristo si è fermato a Eboli&#8221;,&#8221;Lucky Luciano&#8221;, &#8220;La tregua&#8221; e altri ancora. E&#8217; stato uno dei fondatori dell&#8217;Associazione ASC (Associazione Italiana Scenografi Costumisti Arredatori) di cui ha mantenuto la presidenza fino al 2005 ed anche membro dell&#8217;EFA (European Film Academy).</p>
<h2>Ai fratelli Taviani il “Nastro d’Argento dell’anno” 2012</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-14972" title="taviani_berlino" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/taviani_berlino.jpg" alt="" width="360" height="270" /></p>
<p>Dopo questa doverosa parentesi torniamo alle news della settimana partendo da un altro premio che nei prossimi giorni riceveranno i Fratelli Taviani, che grazie al loro &#8220;Cesare deve morire&#8221; stanno vivendo un <a href="http://cinemio.it/2009/07/2012-siete-pronti-alla-fine-del-mondo/"target="_blank"title="collegamento alla recensione del film" >2012</a> da sogno.</p>
<p>E&#8217; stato infatti comunicato dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici che uno dei Nastri d&#8217;Argento dell&#8217;anno andrà proprio al lavoro dei Taviani e verrà consegnato in occasione della premiazione (con diretta tv) che come al solito sarà nella splendida cornice di Taormina. Oltre a Paolo e Vittorio Taviani registi del film, riceveranno il Nastro anche la produttrice Grazia Volpi e l&#8217;autore del montaggio Roberto Perpignani.</p>
<h2>Cinema Italiano a Cannes</h2>
<p>E continuiamo con le belle notizie per il cinema di casa nostra e del binomio che lo lega da qualche anno ad Intesa SanPaolo. Il più grande gruppo bancario Italiano è infatti tra i produttori di due dei film che ci faranno onore tra qualche giorno al Festival di Cannes.</p>
<p>Quindi raddoppia la presenza, visto che lo scorso anno il film prodotto era uno, <a href="http://cinemio.it/film-stranieri/recensioni-film-this-must-be-the-place-di-paolo-sorrentino/13141/" target="_blank">This must be the place</a>, di Paolo Sorrentino, ed i film che arriveranno sulla Croisette saranno <strong>Reality</strong> di <strong>Matteo Garrone</strong> e <strong>Io e te</strong> di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>.</p>
<p>Grande obiettivo per il gruppo bancario che sostiene sempre un cinema di qualità con le collaborazioni anche con altri registi come Olmi, Genovese, Ozpetek, Mezzapesa, Marazzi e il premio Oscar il bosniaco Danis Tanovic e la promozione di giovanissimi autori con le tre edizioni del progetto PerFiducia.</p>
<p>Altro importante evento si terrà sempre a Cannes il 22 maggio prossimo e vedrà per la prima volta quatto Ministeri che si presenteranno insieme al Cinema Pubblico e all&#8217;Industria Privata in programma di promozione del cinema Italiano. Beni e Attività Culturali, Affari Esteri, Sviluppo economico e Dipartimento del Turismo unite nel progetto Italia in Luce, promuoveranno il cinema come parte integrante e motore del Made in Italy.</p>
<h2>&#8216;Donne: la vita al lavoro&#8217; al cinema Trevi</h2>
<p>Adesso torniamo a riparlare delle importanti rassegne che oramai da circa due mesi si stanno svolgendo a Roma presso lo storico cinema Trevi, questa volta dal 15 al 17 maggio sarà la volta del mondo femminile ed avrà come titolo &#8220;Donne: la vita al lavoro&#8221;.</p>
<p>Sarà l&#8217;occasione per rivedere classici del cinema italiano legati a tutte le sfaccettature del mondo femminile, le speranze, la disillusione, la cultura, la dignità, le insicurezze e tutto quello che ci fà riflettere sull&#8217;altra metà del cielo. Tanti e diversi i titoli: &#8220;Speriamo che sia femmina&#8221;, &#8220;Roma ore 11&#8243;, &#8220;Tutta la vita davanti&#8221;, &#8220;Riso amaro&#8221;, &#8220;Le ragazze di Piazza di Spagna&#8221;, &#8220;Io la conoscevo bene&#8221;,&#8221;L&#8217;aria serena dell&#8217;Ovest&#8221;, &#8220;Del perduto amore&#8221; e &#8220;Giorni e nuvole&#8221;.</p>
<p>Tutti i dettagli sul sito del <a href="http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=9&amp;ID_EVENT=637&amp;GTEMPLATE=events.jsp" target="_blank">Centro Sperimentale di Cinematografia</a>.</p>
<h2>&#8216;Roba da matti&#8217; ancora al cinema</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16236" title="la locandina del film" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/roba_da_matti.jpg" alt="la locandina del film" width="300" height="420" /></p>
<p>Altra notizia di cui avevamo già trattato ma che ci fà molto piacere continuare a promuovere ed è quella che riguarda del film documentario <a href="http://cinemio.it/film-italiani/roba-da-matti-recensione/16235/" target="_blank">Roba da matti</a>.</p>
<p>La pellicola girata tutta in Sardegna e che tratta del coraggio delle donne sarde di Casamatta ha avuto un grande successo nelle sale isolane e proprio per questo il film da questa settimana sbarcherà nel continente con proiezioni a Milano, Torino, Bari e Brindisi a cui seguiranno Bologna, Padova, Trieste e tante altre città ancora, ma sicuramente avremo modo di parlare di nuovo di questo piccolo caso cinematografico.</p>
<h2>Diaz al Parlamento Europeo</h2>
<p>Proprio nella giornata di oggi il film di Daniele Vicari, Diaz, sarà proiettato al Parlamento Europeo a Bruxelles alla presenza del regista e del produttore Domenico Procacci.  La proiezione è stata organizzata dal Gruppo dei Socialisti e Democratici. Ecco la dichiarazione dell’europarlamentare del Pd Sergio Cofferati:</p>
<blockquote><p>Il film di Vicari rappresenta un grande atto di coraggio e verità, nonché un&#8217;importante occasione per ricordare una delle pagine più buie della storia repubblicana recente sulla quale, purtroppo, ancora non si è fatta piena giustizia né completa luce. Accogliere il film al Parlamento europeo ha un evidente significato simbolico, dal momento che rappresenta la volontà di non dimenticare gli episodi di grave violenza e di inaccettabile violazione dei diritti umani avvenuti nel 2001 a Genova e di continuare a lottare per ottenere verità e giustizia. A questo percorso ed a questi sforzi un film come quello di Vicari dà un contributo importante, che va sostenuto e valorizzato.</p></blockquote>
<h2>Quell&#8217;idiota di nostro fratello</h2>
<p>Il prossimo mese per la precisione l&#8217;uscita è programmata per il 4 luglio potremmo vedere una delle commedie caso dell&#8217;ultima stagione USA. La commedia indipendente <strong>Quell&#8217;idiota di nostro fratello</strong> ha infatti incasso da perfetta sconosciuta 25 milioni di dollari grazie al passaparola.</p>
<p>La surreale e sconclusionata vita di un uomo, interpretato da Paul Rudd, manderà a rotoli quelle vite ordinarie e apparentemente perfette delle sue sorelle, interpretate dalla bravissima Zooey Deschanel, Elizabeth Banks e Emily Mortimer. Negli ultimi mesi il film è stato lanciato in Italia anche grazie ad un divertente video virale che potete vedere qui.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/zqC-MEj2XXo" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<h2>I capolavori Disney ancora una volta al cinema</h2>
<p>Chiudiamo ricordando che dal 9 giugno al 1 luglio usciranno nelle nostre sale tre capolavori Disney come non li avete mai visti, in 3D, &#8220;La Bella e la Bestia&#8221;, &#8220;La carica dei 101&#8243; e &#8220;Cenerentola&#8221;, sicuramente da non perdere.</p>
<p>Ecco il trailer:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/8dGsN3wGfw8" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<h2>Le uscite del weekend</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16837" title="locandina-margin-call" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/locandina-margin-call.jpg" alt="" width="300" height="429" /></p>
<p>Per questa settimana le uscite invece sono: &#8220;Another Earth&#8221;, &#8220;Quella casa nel bosco&#8221;, &#8220;Margin Call&#8221;, &#8220;Il Pescatore di sogni&#8221; e &#8220;La fredda luce del giorno&#8221;.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 1673px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt;">Domani, martedì  15 Maggio,  <strong>DIAZ</strong> sarà proiettato al <strong>Parlamento Europeo</strong> a Bruxelles alla  presenza del regista Daniele Vicari e del produttore Domenico  Procacci.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt;">La proiezione è stata  organizzata dal Gruppo dei Socialisti e Democratici. L’europarlamentare del Pd  Sergio Cofferati ha dichiarato:</span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 12pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 12pt;">&#8220;Il film di Vicari  rappresenta un grande atto di coraggio e verità, nonché un&#8217;importante occasione  per ricordare una delle pagine più buie della storia repubblicana recente sulla  quale, purtroppo, ancora non si è fatta piena giustizia né completa luce.  Accogliere il film al Parlamento europeo ha un evidente significato simbolico,  dal momento che rappresenta la volontà di non dimenticare gli episodi di grave  violenza e di inaccettabile violazione dei diritti umani avvenuti nel 2001 a  Genova e di continuare a lottare per ottenere verità e giustizia. A questo  percorso ed a questi sforzi un film come quello di Vicari dà un contributo  importante, che va sostenuto e valorizzato&#8221;.</span></em></p>
</div>
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		<title>Ferrhotel:quando il cinema sposa l’impegno</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[film italiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Già presentato al Torino film festival lo scorso novembre e concorrente nella categoria documentari al Bif&#38;st , Ferrhotel un docufilm di Mariangela Barbanente e Sergio Gravili è un bell&#8217;esempio di cinematografia sposata all&#8217;impegno sociale. Mentre la città ignora Nell&#8217;ottobre 2009 un gruppo di rifugiati somali decidono di prendere possesso di un albergo in disarmo nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già presentato al <strong>Torino film festival</strong> lo scorso novembre e concorrente nella categoria <strong>documentari</strong> al <strong>Bif&amp;st </strong>, Ferrhotel un docufilm di Mariangela Barbanente e Sergio Gravili è un bell&#8217;esempio di cinematografia sposata all&#8217;impegno sociale.</p>
<h2>Mentre la città ignora<br class="blank" /></h2>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/399387_197877863639393_177660492327797_390654_1477948029_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16685" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/399387_197877863639393_177660492327797_390654_1477948029_n-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
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Nell&#8217;ottobre 2009 un gruppo di rifugiati somali decidono di prendere possesso di un albergo in disarmo nei pressi della stazione centrale di <strong>Bari</strong>, questo è stato il punto di partenza per <strong>Mariangela Barbanente</strong>, filmmaker pugliese quarantenne con un diploma al <strong>Centro</strong> <strong>sperimentale di Cinematografia </strong>a Roma, e all&#8217;attivo una menzione speciale per il suo corto d&#8217;esordio <strong>Sole</strong> (2000) e diverse collaborazioni con <strong>Agostino Ferrente</strong> ,autore del noto <strong>L&#8217;orchestra di Piazza Vittorio </strong>.<br />
Coadiuvata fattivamente dal barese <strong>Sergio Gravili</strong>, Mariangela tra il gennaio 2010 e il febbraio 2011, <strong>armata</strong> di una videocamera HD è entrata a contatto giorno per giorno con la comunità di giovani somali che, mentre la città fa la sua vita, ignorando le vicende di questi ragazzi, tenta di organizzarsi all&#8217;interno di un <strong>non-luogo</strong> privo di luce e gas ( a parte generatori e bombole procurate dagli abitanti dell&#8217;ex albergo) e di fatto <strong>abbandonati a loro stessi</strong>.</p>
<h2>Storie di ordinaria solitudine<br class="blank" /></h2>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/qmmi_kQ8lGk" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p><strong>Zahra, Mohamed,Samira, Nasra</strong> e gli altri ragazzi hanno negli occhi la follia della guerra che infuria nel loro paese, la Somalia da più di venti anni, anche se la maggior parte di noi quasi ignora la grave situazione del paese centro africano un tempo colonia italiana.<br />
Nella loro <strong>ordinaria solitudine</strong> affrontano la vita difficile di chi è lontano dalla patria e pur riceve angoscianti notizie dai parenti che sono laggiù e che comunque aspettano un aiuto da loro perché il clan , la famiglia è sopra ogni cosa.<br />
I ragazzi sono apatici, abbrutiti dal loro status di rifugiato che non garantisce alcun inserimento sociale: raccontano di lavori sottopagati e ovviamente in nero, le ragazze sono più vivaci: c&#8217;è chi sogna il matrimonio e i figli, chi si preoccupa dei compagni di sventura, chi parla di quanto agghiacciante possa essere la vita in un paese in guerra, ma c&#8217;è anche Zahra, che riesce a farsi finanziare un progetto dalla regione Puglia.</p>
<h2>La giusta distanza<br class="blank" /></h2>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/388992_177671552326691_177660492327797_339945_1272955990_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16713" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/388992_177671552326691_177660492327797_339945_1272955990_n.jpg" alt="" /></a></p>
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<p>Non è facile rimanere imparziali davanti a storie così drammatiche come quelle narrate nel documentario, ma la regista Barbanente è riuscita a mantenere la <strong>giusta distanza</strong>, lasciando che le vicende si raccontino da sole senza indulgere in virtuosismi registici, con rigorosa professionalità.<br />
Un plauso quindi ai due realizzatori di Ferrhotel e un invito ai lettori a vedere questo validissimo esempio di cinema verità.</p>
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		<title>Registi emergenti: ‘Ombre’ di Emanuele Pica – Prima Parte</title>
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		<comments>http://cinemio.it/film-italiani/emanuele-pica-ombre-1/16766/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 22:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[film italiani]]></category>
		<category><![CDATA[registi emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[antonella molinaro]]></category>
		<category><![CDATA[bifest]]></category>
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		<category><![CDATA[bifest cortometraggi 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[ombre]]></category>
		<category><![CDATA[thomas trabacchi]]></category>
		<category><![CDATA[vinicio marchioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorno ancora una volta ai cortometraggi selezionati all&#8217;interno del BIF&#38;ST 2012 per parlare di Ombre, un interessante corto con un cast d&#8217;eccezione diretto dal regista Emanuele Pica che, dopo tanti anni passati in Australia ha deciso di tornare in Italia per girare i suoi lavori. Emauele Pica è nato a Roma nel 1981 e dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorno ancora una volta ai <a href="http://cinemio.it/tag/bifest-cortometraggi-2012/" target="_blank">cortometraggi</a> selezionati all&#8217;interno del <a href="http://cinemio.it/tag/bifest-2012/" target="_blank">BIF&amp;ST 2012</a> per parlare di Ombre, un interessante corto con un cast d&#8217;eccezione diretto dal regista <strong>Emanuele Pica</strong> che, dopo tanti anni passati in Australia ha deciso di tornare in Italia per girare i suoi lavori.</p>
<p><strong>Emauele Pica</strong> è nato a Roma nel 1981 e dopo essersi laureato con lode presso il DAMS di Roma Tre si trasferisce in Australia, dove segue un Master biennale in regia presso la Griffith University di Brisbane. All&#8217;estero ha diretto diversi cortometraggi e partecipato a numerosi festival internazionali.</p>
<p>Tornato a Roma ha lavorato come assistente alla regia ai film <strong>La vita facile</strong> di <a href="http://cinemio.it/tag/lucio-pellegrini/" target="_blank">Lucio Pellegrini</a> e <a href="http://cinemio.it/film-italiani/scialla-recensione/13182/" target="_blank">Scialla!</a> di <strong>Francesco Bruni</strong>. <strong>Ombre</strong> è il suo primo cortometraggio italiano che è stato selezionato per il concorto al RIFF, Rome Independent Film Festival, al BIF&amp;ST, al CinemAvola (premiato come Miglior Corto) e al Cittadella Film Fest (premiato come Miglior Regia).</p>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/ombre_locandina1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16768" title="ombre_locandina" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/ombre_locandina1.jpg" alt="" width="356" height="503" /></a></p>
<h2>Ombre</h2>
<p>Angelo (<a href="http://cinemio.it/tag/vinicio-marchioni/" target="_blank">Vinicio Marchioni</a>) attende minacciosamente fuori dalla tipografia di Mario (<strong>Thomas Trabacchi</strong>) e alla chiusura lo segue a distanza. Mario è turbato, si sente seguito. Mentre Mario cena con la sua famiglia, Angelo si reca in un night club, dove incontra Laura (<strong>Daniela Virgilio</strong>). I due, dopo aver ballato romanticamente passano la notte insieme. La mattina dopo Angelo si rende conto di aver fatto un errore, va a cercare Mario ma&#8230;</p>
<p>Perfettamente girato come un thriller che pian piano svela un finale inaspettato, Ombre, con la maestria di un <strong>ottimo girato e di una intensa fotografia</strong>, attira e incuriosisce lo spettatore. Molto interessante la storia e bravissimi tutti i protagonisti dai volti più noti a quelli meno.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/37610970" width="400" height="225" frameborder="0"></iframe></p>
<h2>Le domande al regista</h2>
<h3>Ciao Emanuele e benvenuto su cinemio. Ombre è incentrato su un originale incrocio tra la vita e la morte. Com’è nata l’idea del corto?</h3>
<blockquote><p>Il soggetto è di <strong>Gian Luca Chiaretti</strong>, il quale dopo aver visionato i miei lavori australiani mi propose di produrmi un corto con un alto livello produttivo. Nello sviluppo della sceneggiatura, e soprattutto in fase di ripresa, ho cercato di <strong>esprimere il mio immaginario</strong> e di giocare con le convenzioni di genere, eludendo (senza tradire) lo spettatore e conducendolo lungo <strong>un falso thriller a tinte naturaliste</strong>, che pian piano semina indizi di sottotesto fino a rivelare il percorso umano di uno spettro che opera tra vita e morte, la cui distinzione è sottile e in cui un refolo di vento basta a spostare gli equilibri.</p>
<p><strong>L’aspetto fotografico</strong> assunse una funzione cruciale, e ringrazio <strong>Gogò Bianchi</strong> di aver capito la mia visione, e soprattutto di averla arricchita con il suo enorme talento.</p></blockquote>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/Ombre-still-photo-13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16818" title="Ombre-still-photo-13" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/Ombre-still-photo-13.jpg" alt="" /></a></p>
<h3>Come sei arrivato alla scelta dei protagonisti Vinicio Marchioni, Thomas Trabacchi e Daniela Virgilio? E com’è stato lavorare con loro?</h3>
<blockquote><p>Conoscevo <a href="http://cinemio.it/tag/vinicio-marchioni/" target="_blank">Vinicio Marchioni</a> da <a href="http://cinemio.it/film-italiani/scialla-recensione/13182/" target="_blank">Scialla!</a>, dove ho lavorato come assistente alla regia. Rimasi <strong>impressionato dalla sua dedizione</strong>, da come preparava le riprese e dal modo in cui riusciva a contribuire alla creazione del personaggio, con un garbo ed una generosità non comuni. Forse anche in modo incosciente gli chiesi di prendere parte al progetto e Vinicio accettò di partecipare ad <strong>Ombre </strong>all’istante e con vivo entusiasmo.</p>
<p><strong>Con Thomas è stato amore a prima vista</strong>, non lo conoscevo di persona ma ero sicuro che avrebbe impreziosito la storia. Ci incontrammo ed avemmo una lunga conversazione, al termine della quale accettò la mia proposta prima ancora di leggere la sceneggiatura. Durante il nostro incontro venne fuori <strong>l’ipotesi di coinvolgere Carlotta e Teo</strong>, pensai che sarebbe stato interessante mettere in scena<strong> il dramma familiare con un nucleo reale</strong>, soprattutto perché intendevo creare un momento di leggerezza e di distensione nella storia, e in questo il contributo sia di Carlotta che di Teo rende il corto completo e provoca una forma di empatia verso il personaggio di Mario da parte del pubblico.</p></blockquote>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/Ombre-Thomas-Trabacchi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16827" title="Ombre-Thomas-Trabacchi" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/Ombre-Thomas-Trabacchi.jpg" alt="" /></a></p>
<blockquote><p><strong>Il personaggio femminile mi ha creato qualche grattacapo</strong>, non riuscivo ad averne chiara l’immagine e mentre eravamo già pienamente in preparazione, ancora non riuscivo a sciogliere le riserve. Mi ricordo che un giorno Federico Nuti, il mio aiuto regista, mi mostrò le foto di un paio di attrici, e appena <strong>vidi il volto di Daniela rimasi fulminato</strong>, avevo trovato Laura!</p>
<p>La conobbi e <strong>venni colpito dal suo fascino</strong>, dalla sua spontaneità, il suo linguaggio del corpo produceva una certa grazia e mi permise di cogliere l’essenza del personaggio, aiutandomi moltissimo nel preparare le riprese; ancora una volta l’attore mi permetteva di chiudere il cerchio, era come se Daniela fosse già Laura e che mi desse dei consigli su come rivolgersi a lei.</p>
<p>Vorrei spendere una parola per <strong>Gianluca Morini</strong>, l’attore che impersona il dipendente di Mario. Il suo ruolo era in origine una figurazione, ma conoscendolo e vedendolo in azione sul set volli dargli un peso superiore. <strong>Ha grande talento</strong> e non ho dubbi che troverà sempre più spazio.</p>
<p><strong>Lavorare con loro è stato eccitante</strong>. La mattina del primo giorno di riprese non riuscivo a smettere di ridere per la felicità e l’orgoglio di poter lavorare con attori di valore non comune sia tecnicamente che per qualità umane. In qualche modo ho dovuto adattarmi, con professionisti di questo calibro bisogna essere molto precisi ed essenziali, e per questo ricordo di aver speso molto tempo a preparare la direzione degli attori in modo puntiglioso.</p>
<p>Con loro <strong>sono stato molto esigente</strong>, Vinicio era reduce da un’operazione e io lo sollecitai molto dal punto di vista fisico. Per una serie di motivi dovemmo cambiare un paio di volte il piano di lavorazione, eppure tutti si sono resi più che disponibili.</p>
<p>Il tutto venne impreziosito da <strong>un’atmosfera sul set fantastica</strong>, la fine delle riprese fu uno struggimento, avrei voluto andare avanti ancora a lungo e non posso che ricordare con gioia e gratitudine anche la troupe, ricca di alcuni tra i migliori talenti del nostro panorama.</p></blockquote>
<h3>Com’è andata la fase di preparazione del corto? Ci sono degli aneddoti che ti va di raccontare?</h3>
<blockquote><p>La  preparazione <strong>filò via liscia come l’olio</strong>. Il produttore, Gian Luca  Chiaretti, mise su una squadra incredibile per un cortometraggio e  organizzò ogni aspetto nel migliore dei modi. Sul set mi sentii  coccolato anche in modo eccessivo, nei miei lavori australiani  catalizzavo su di me quasi ogni aspetto, e lavorando ad Ombre mi resi  conto dell’importanza di concentrarsi sulle proprie funzioni. La mia  mente era lucida ad ogni istante e fui in grado di fronteggiare le  possibili insidie con reattività.</p>
<p>Un aneddoto che posso  raccontare è legato alle <strong>condizioni atmosferiche</strong>. Girammo nei ultimi  giorni di novembre e a fine autunno Roma regala solitamente giornate  tutto sommato miti. Fummo invece travolti da giornate gelide, <strong>le più  fredde dell’anno</strong>, e un acquazzone tropicale si abbatté incessante per  diversi giorni rischiando di compromettere le riprese. Fortunatamente  l’ultimo giorno la pioggia cessò e ci permise di ultimare il programma  con piena soddisfazione. Il clima è l’unico elemento che realmente mi  generò tensione ed apprensione, emozioni stemperate dal contributo  fondamentale di Federico, qualcosa di più di un aiuto regista.</p></blockquote>
<div id="attachment_16773" class="wp-caption alignnone" style="width: 368px"><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/emanuele_pica2.jpg"><img class="size-full wp-image-16773" title="emanuele_pica" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/emanuele_pica2.jpg" alt="" width="358" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Il regista Emanuele Pica</p></div>
<p>Termina qui la prima parte dell&#8217;intervista. Appuntamento alla prossima settimana per la seconda ed ultima parte.</p>
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		<item>
		<title>Il neorealismo rosa: Pane,amore e fantasia</title>
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		<comments>http://cinemio.it/film-italiani/paneamore-e-fantasia-recensione/16604/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[film italiani]]></category>
		<category><![CDATA[i grandi maestri del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[francesca barile]]></category>
		<category><![CDATA[gina lollobrigida]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Comencini]]></category>
		<category><![CDATA[neorealismo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Tina Pica]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio De Sica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pane, amore e fantasia, un classico del neorealismo rosa e un film che ha fatto la storia del cinema italiano lanciando o rilanciando numerosi attori italiani ancora oggi celeberrimi. Un classico fuori dal tempo Uscito nel 1953 e diretto da Luigi Comencini il film Pane, amore e fantasia deve il suo titolo a un personaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pane, amore e fantasia</strong>, un classico del neorealismo rosa e un film che ha fatto la storia del cinema italiano lanciando o rilanciando numerosi attori italiani ancora oggi celeberrimi.</p>
<h2>Un classico fuori dal tempo</h2>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/pane_amore_e_fantasia_vittorio_de_sica_luigi_comencini_017_jpg_emnu.jpg"><img src="http://cinemio.it/wp-content/upload/pane_amore_e_fantasia_vittorio_de_sica_luigi_comencini_017_jpg_emnu-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-16610" /></a></p>
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<p>Uscito nel 1953 e diretto da Luigi Comencini il film <strong>Pane, amore e fantasia</strong> deve il suo titolo a un personaggio della storia che addenta due fette di pane che contengono solo <strong>fantasia</strong>, specchio della miseria ancora presente in un&#8217; Italia uscita dalla guerra da meno di dieci anni.<br />
La storia verte sul maresciallo dei Carabinieri Antonio Carotenuto, impenitente scapolo cinquantenne dallo scilinguagnolo facile e sensibile al fascino muliebre che dalla natìa Sorrento arriva nel misero paese di Sagliena sulle montagne abruzzesi, deprivato dai continui terremoti e dai bombardamenti e abitto da contadini che combattono quotidianamente la battaglia per la sussistenza.</p>
<h2>Tutte le donne del maresciallo</h2>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/7HsQM0BAcNY" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Nella vicenda le donne rivestono un ruolo fondamentale: ecco la bella <strong>Bersagliera</strong> al secolo Gina Lollobrigida che grazie a questo film diventa diva internazionale contesa tra il maresciallo di mezz&#8217;età e un giovane carabiniere veneto piuttosto ingenuo, la levatrice romana che nasconde un segreto rivelato solo alla fine del film ,<strong> Caramella</strong>, la donna di servizio del maresciallo interpretata dalla settantenne Tina Pica attrice teatrale poco nota fino ad allora che finalmente ottiene vasta popolarità grazie ai modi spicci e al vocione baritonale e infine la nipote del parroco, una ragazza baciapile pettegola e infida a sottolineare la falsità di chi tende a indulgere in frequentazioni ecclesiastiche.</p>
<h2>Una storia trasgressiva</h2>
<p><a href="http://cinemio.it/wp-content/upload/LADIES_TOP_Bread_Love_Dream.jpg"><img src="http://cinemio.it/wp-content/upload/LADIES_TOP_Bread_Love_Dream.jpg" alt="" class="alignleft size-full wp-image-16651" /></a></p>
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<p>Anche se sessant&#8217;anni dopo la storia raccontata nel film può sembrare ingenua e <strong>politically correct</strong> all&#8217;epoca della pellicola risultava invece decisamente trasgressiva: l&#8217;arma dei Carabinieri viene messa alla berlina poiché i suoi esponenti sono visti non come <strong>eroi indomiti</strong> secondo una retorica postfascista ma come uomini con i loro difetti ( la timidezza dell&#8217;innamorato della Bersagliera, il gallismo del maresciallo o la pigrizia tutta romana del brigadiere), la Bersagliera, malvista perché povera e procace è in realtà una <strong>ribelle</strong> che rifiuta il finto perbenismo e le meschinità del suo paese giungendo a essere poco rispettosa persino di sua madre, una donna che bada più al denaro che al bene dei suoi figli ( e il mito della madre angelicata tutto italiano viene a cadere),  la nipote del prete, ragazza di chiesa è in realtà una frustrata beghina e persino suo zio è in grado di riconoscere che non sempre chi frequenta assiduamente le cerimonie religiose è un sincero credente.</p>
<h2>I segreti del successo</h2>
<p>Una recitazione azzeccata che segue in pieno i parametri del neorealismo ( accento regionale, focalizzazione sulle classi proletarie o piccolo-borghesi) unita a tematiche che portano alla riflessione hanno dato al film l&#8217;enorme successo di cui tutt&#8217;ora gode. In estate emittenti <strong>Rai </strong>o <strong>Mediaset</strong>, non mancano mai di mandarlo in onda; per chi non lo ancora visto si consiglia caldamente e chi invece lo avesse già fatto, potrebbe rivederlo con occhi diversi.</p>
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		<title>Il Richiamo: l’amore specchio dell’anima</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 22:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko.disidoro@gmail.com (Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro)</dc:creator>
				<category><![CDATA[film italiani]]></category>
		<category><![CDATA[film 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Arcidiacono]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Pasetto]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il richiamo racconta una storia in cui l’amore, nel bene e nel male, è maestro per tutti.” Esordisce così il regista Stefano Pasetto nell’annunciare l’emblematica storia che, dal prossimo 11 Maggio, verrà distribuita in 19 sale in tutta Italia. di Luca Arcidiacono Lo scontro di due mondi opposti locandina del film Il Richiamo Potremmo scoprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Il richiamo racconta una storia in cui l’amore, nel bene e nel male, è maestro per tutti.”</p></blockquote>
<p>Esordisce così il regista <strong>Stefano Pasetto</strong> nell’annunciare l’emblematica storia che, dal prossimo 11 Maggio, verrà distribuita in 19 sale in tutta Italia.</p>
<p>di Luca Arcidiacono</p>
<h2>Lo scontro di due mondi opposti</h2>
<div id="attachment_16687" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16687" title="locandina del film Il Richiamo" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/ilrichiamo.jpg" alt="locandina del film Il Richiamo" width="300" height="429" /><p class="wp-caption-text">locandina del film Il Richiamo</p></div>
<p>Potremmo scoprire i due mondi opposti di Lea (Francesca Inaudi) e Laura (Sandra Ceccarelli) che, nello scontrarsi, darà loro la possibilità di essere l’una specchio dell’altra per riscoprirsi, reinventarsi e compiere quel passo decisivo che le porterà a maturare ed andare avanti.</p>
<p>Tutto ciò con alla base un rapporto di complicità che si spingerà oltre la semplice amicizia, facendo scoprire loro nuovi lati di sé stesse, le paure, le debolezze, i punti di forza.</p>
<p>Un rapporto che le porterà da Buenos Aires sino in Patagonia dove, andando contro tutto e tutti, si rigenereranno per andare definitivamente oltre.</p>
<p>Immagine fulcro di quest’opera di certo è quella della donna che non basa più la propria vita sul rapporto di coppia e si sottrae quindi alle certezze, alle cure ed alla protezione maschile (impersonata qui soprattutto dal marito di Lucia, interpretato da César Bordòn) che qui rimane inerte, sospeso, spaesato da una reazione che non credeva potesse essere possibile.</p>
<p>Soprattutto dopo la sconvolgente verità sulla salute di Lucia, che la porterà ad andare contro sé stessa ed ogni suo credo per seguire i suoi istinti e ciò che il suo cuore riterrà più opportuno.</p>
<h2><strong>I premi delle giurie&#8230;</strong></h2>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-16690" title="un'immagine del film" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/il_richiamo_2.jpg" alt="un'immagine del film" /></strong></p>
<p>Selezionato al <strong>35° festival di Toronto</strong> e vincitore dell’Amilcar della giuria al Festival du Film Italien di Villerupt 2010, questo secondo lungometraggio di Pasetto descrive senza superficialità un rapporto complesso e quasi inesplorato nel cinema nostrano di queste due donne che, al di là del mero rapporto in cui si ritrovano, scoprono sé stesse attraverso l’amore e “usano” quella forza per poter finalmente rinascere e superare tutte le crepe e le ferite del loro animo.</p>
<h2>I luoghi del film</h2>
<p>Tutto ciò perfettamente rispecchiato dai due luoghi principali del film, una Buenos Aires tetra ed uggiosa che li chiude in una gabbia eterna dal quale non sembra esserci via di fuga e la Patagonia, una distesa immensa di sabbia e mare dove avverrà il passo definitivo della loro ascesa.</p>
<p>Alla base di tutto un’ottima colonna sonora affidata ad Andrea Farri che rispecchia attentamente gli stati d’animo dei vari personaggi con accanto la regia attenta e dettagliata di Pasetto.</p>
<h2>I difetti della sceneggiatura</h2>
<div id="attachment_16691" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16691" title="un'immagine della conferenza stampa" src="http://cinemio.it/wp-content/upload/conferenza-stampa.jpg" alt="un'immagine della conferenza stampa" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">un&#39;immagine della conferenza stampa</p></div>
<p>Malgrado questi pregi e le varie chiavi di lettura che il film possiede, rimangono purtroppo alcuni difetti nella sceneggiatura che, malgrado forte nel soggetto (dello stesso regista) si perde nel delineare alcune sottotrame (importanti se approfondite) delle due protagoniste che avrebbero ancor più consolidato la struttura generale dell’opera.</p>
<p>Al di là di questo, però, resta importante la morale della storia che culmina al termine con un grande messaggio filtrato da una metafora:</p>
<p>“Secondo i principi della fisica il calabrone non dovrebbe essere in grado di volare, e quindi di nutrirsi e muoversi, a causa della sua non sufficiente apertura alare, che non può sostenere il suo peso. Ma il calabrone questo non lo sa. E quindi, semplicemente, vola.”</p>
<p>Se si ha forza d’animo, se si crede in sé stessi, se si crede di poter andare oltre e sconfiggere qualsiasi ostacolo si abbia davanti, tutto è possibile. Crederci è la chiave. A voi la decisione di scoprire o meno il tragitto che compiono queste due donne per convincersi che queste semplici parole siano possibili.</p>
<h2>L&#8217;intervista al regista Stefano Pasetto</h2>
<p>Ascolta, nel nostro <a href="http://cinemio.it/podcast-cinema/podcast-cinema-maggio/16462/" target="_blank">podcast</a>, l&#8217;intervista al regista del film.</p>
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	<media:credit role="author">Luigi Coccia, Paola Orsini, Antonella Molinaro e Mirko D'Isidoro</media:credit><media:rating>nonadult</media:rating><media:description type="plain">CineVagando - il Podcast sul Cinema di Cinemio.it</media:description></channel>
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