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	<title>Cima Asso</title>
	
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		<title>Notizie dal Ladakh dopo l’alluvione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 06:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel maggio del 2009 Enzo ed Io eravamo in Ladakh. Siamo stati a zonzo per quasi due mesi da quelle parti ed oltre ad aver portato le bandiere dei Ragazzi del Setificio di Como a 6130 metri, in Cima allo Stok Kangri, abbiamo avuto modo di conoscere quel territorio e la sua gente. Il 6 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><img class=" " title="Le strade di Leh" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TId37G9tl3I/AAAAAAAAOVM/eG6xoTZHNtI/s400/Acquisizione%20a%20schermo%20intero%2008092010%20133825.jpg" alt="Le strade di Leh" width="340" height="400" /><p class="wp-caption-text">Le strade di Leh</p></div>
<p>Nel maggio del 2009 Enzo ed Io eravamo in Ladakh. Siamo stati a zonzo per quasi due mesi da quelle parti ed oltre ad aver portato le bandiere dei<a title="Le bandiere del Lago di Como in Tibet" href="http://www.cima-asso.it/2009/04/i-ragazzi-del-setificio-carcano-di-como/" target="_blank"> <strong>Ragazzi del Setificio</strong></a> di Como a 6130 metri, in Cima allo Stok Kangri, abbiamo avuto modo di conoscere quel territorio e la sua gente.</p>
<p>Il <strong>6 Agosto 2010</strong> il Ladakh, ed in particolare la cittadina di Leh, sono stati colpiti da un violento nubifragio che ha travolto tutto con i suoi <em>Debris Flow</em>, le terribili colate di fango e detriti.</p>
<p>Leh è una cittadina a <strong>3600 metri </strong>sul livello del mare, inserita nel panorama desertico himalayano tra montagne che salgono fino a superare i 7000 metri. La vegetazione è estremamente scara, il panorama è fatto di rocce e terra arancione. Non piove quasi mai: durante il nostro soggiorno ha nevicato spesso mentre eravamo tra i monti ma in paese avrà piovuto si e nò solo un paio d&#8217;ore in due mesi.</p>
<p>Questa volta è stata diversa. Durante la notte fulmini e pioggia hanno scosso la valle e prima dell&#8217;alba il fango ha cominciato a travolgere tutto. La parte Ovest di Leh, riparata dallo sperone di roccia su cui sorge il vecchio palazzo reale, è stata risparmiata mentre le zone adiacenti sono state quasi spazzate.</p>
<p>Ieri sono riuscito a mettermi in contatto telefonico con il mio amico Altaf, a Leh, e mi sono fatto raccontare meglio l&#8217;accaduto. L&#8217;acqua ha sgretolato le case in mattoni di fango trasformando le strade in torrenti carichi di detriti, ci sono stati oltre 200 vittime solo nel circondario di Leh e mancano ancora dati certi dalle valli. Il piazzale dei pullman, uno spiazzo in terra su cui sostano la maggiorparte dei piccoli pulmini, è stato completamente travolto spazzando ogni mezzo di trasporto pubblico: tutto era distrutto e bloccato.</p>
<p>Ora la situazione in città si sta lentamente normalizzando sebbene persistano ancora gravi difficoltà. Internet è ancora non funzionante ma l&#8217;elettricità, che già normalmente a Leh è ballerina, sta stabilizzandosi. In Ladakh, zona militarizzata, vi è un sistema GSM chiuso (non funziona nient&#8217;altro se non i satellitari) che è stato ripristinato dando finalmente la possibilità ad Altaf di contattarmi.</p>
<p>Per chi è sopravvissuto il problema che si avvicina è l&#8217;inverno e, oltre ai danni subiti, la crisi economica.</p>
<p>Parliamoci chiaro: Leh è stata nel passato una tappa importante lungo il ramo della via della seta che univa Cina ed India. Dopo questo periodo aureo di commercio questa zona è stata quasi dimenticata per due secoli fino a quando il conflitto Indo-Pakistano-Cinese non ha rianimato le valli con un ingente spiegamento di truppe.</p>
<p>La costruzione dell&#8217;aeroporto civile ha fatto si che i ricchi indiani del Sud potessero agevolmente scappare dalla calura estiva di Delhi riparando tra le montagne.  Da qui in poi il turismo è divenuta la prima risorsa di queste valli che per quattro mesi all&#8217;anno accoglie migliaia di turisti da tutto il mondo.</p>
<p>Dopo l&#8217;alluvione tutto si è fermato, i turisti sono scomparsi. Coloro che erano venuti dal Sud, ma anche dal Nepal, per lavorare una stagione sono rimasti senza impiego. Shop Keeper, venditori ambulanti ma anche portatori, autisti, garzoni e quant&#8217;altro si aggirano ora sconsolati tra le macerie cercando di tornarsene a casa a mani vuote.</p>
<p>Il mio amico Altaf era affranto: in molti stanno pensando di scendere verso il Kashmir ma, anche lì, tutto è bloccato per via degli scontri seccessionisti. Commercio e turismo, le uniche risorse di quel territorio per chi non possiede la terra, sono ferme e non rimane molto altro da fare.</p>
<p>Il governo centrale Indiano, dopo gli sioperi dello scorso anno in Ladakh ed i tafferugli in Kashmir, non sembra affatto intenzionato a sostenere la ripresa con aiuti straordinari e quindi le prospettive appaiono buie.</p>
<p>Mentre vi scrivo quest&#8217;articolo non ho ancora ben chiaro cosa si possa fare, tuttavia un paio di idee ci sono ma toccherà lavorarci sopra un po&#8217;. Per chi volesse invece conoscere meglio quello che è accaduto in Ladakh in quei giorni terribili ho trovato un articolo scritto da un metereologo che era presente a Lhe il giorno del disastro: <a title="Articolo: Alluvione in Ladakh" href="http://www.centrometeoitaliano.it/alluvione-leh-ladakh-stato-del-jammu-e-kashmir-racconto-di-una-catastrofe/" target="_blank">Alluvione in Ladakh</a></p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Imparare dalle Piante</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cedri]]></category>
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		<description><![CDATA[Si può imparare da una pianta? Comincio a credere di sì. In meno di nove mesi i Cedri di Asso mi hanno insegnato molto: in primo luogo sulle persone e sul modo di relazionarsi. LifeGate radio che viene ad Asso, le 2734 firme raccolte e l&#8217;intervento del Sovraintendente non erano nemmeno immaginabili quando abbiamo scattato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 392px"><img title="Il platano di Verderio" src="http://lh4.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TIJ7iBDxQhI/AAAAAAAAOUA/7Xl2FbMZBCo/s400/Acquisizione%20a%20schermo%20intero%2004092010%20190116.jpg" alt="Il platano di Verderio" width="382" height="400" /><p class="wp-caption-text">Il platano di Verderio</p></div>
<p>Si può imparare da una pianta? Comincio a credere di sì. In meno di nove mesi i <strong>Cedri di Asso</strong> mi hanno insegnato molto: in primo luogo sulle persone e sul modo di relazionarsi.</p>
<p><strong>LifeGate radio</strong> che viene ad Asso, le <strong>2734 firme</strong> raccolte e l&#8217;intervento del<strong> Sovraintendente</strong> non erano nemmeno immaginabili quando abbiamo scattato le prime fotografie abbracciati con i nostri cedri.</p>
<p>Se un&#8217;idea ci appassiona e condividendola con gli altri comincia a crescere diventa difficilissimo capire quanto lontano saprà arrivare. Ecco cosa ho imparato dalla storia dei cedri<em> &#8220;senza speranza&#8221;</em>.</p>
<p>La<strong> Sovraintendenza</strong> ha stabilito che sono piante importanti ma ora sta a noi, Assesi, imparare a conservarle e a valorizzarle come <span style="text-decoration: underline;">alberi monumentali</span>. Per questo motivo qualche giorno fa ho proposto di coinvolgere <strong>Università</strong> ed <strong>agronomi</strong> invitandoli a <em>&#8220;visitare&#8221;</em> le nostre piante. Ho cominciato a scrivere e sono arrivate le prime risposte molto incoraggianti.</p>
<p>Una delle prime persone a rispondermi è stato il <strong>Dottor Giorgio Buizza</strong> di Lecco. Il Dottor Buizza è agronomo da oltre 35 anni ed è attualmente <strong>Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali delle province di Como, Lecco, Sondrio</strong> nonchè <strong>Presidente della Federazione degli Ordini della Lombardia</strong> per il corrente biennio.</p>
<p>Confesso che di essermi stupito: cercavo un agronomo e ricevevo risposta addirittura dal loro Presidente Lombardo dell&#8217;Ordine!! Ma la cosa più stupefacente è che il Dottore non solo aveva seguito attraverso i giornali le vicende dei nostri cedri ma li aveva anche personalmente visitati come agronomo anni addietro.</p>
<p>Io devo ringraziare quelle due piante per le persone che mi hanno permesso di conoscere e da cui ho avuto occasione di imparare. Il<strong> Dottor Guizza</strong>, infatti, mi ha illustrato il concetto di <strong>Alberi Monumentali</strong> spiegandomi quali possono essere le problematiche legate alla loro salute e stabilità, rassicurandomi anche sugli interventi che, se necessari, potrebbero ovviare a questi problemi.</p>
<p>Ovviamente non si è espresso sui nostri cedri, per far ciò sarebbe necessario un sopraluogo ed un attenta analisi. Si è però dimostrato molto disponibile e ricorda i nostri cedri come due bellissime piante.</p>
<p>Attento all&#8217;informazione il Dottore qualche anno fa aveva tenuto a <strong>Canzo</strong>, in collaborazione con la <strong>Comunità Montana</strong>, un ciclo di quattro serate più due uscite sul territorio comunale per parlare di alberi, di verde ornamentale, di manutenzione e di conservazione. Passeggiando per Canzo ci si rende subito conto che i nostri &#8220;cugini&#8221; hanno ben imparato la lezione!!</p>
<p>L&#8217;ultimo argomento di cui mi ha parlato via email era la rotonda realizzata dal <strong>Comune di Verderio Sup. (LC)</strong>. Grazie all&#8217;intervento congiunto dell&#8217;<strong>Amministrazione</strong>, dei <strong>progettisti</strong> e degli <strong>agronomi</strong> Verderio ha valorizzato un suo albero monumentale, un platano, costruendo la propria rotonda  senza abbaterlo. Il progetto ha trovato amministratori e tecnici sensibili e, senza aggravi di spesa,  ha regolato il traffico e conservato un elemento importante della storia del luogo.</p>
<p>Nei prossimi giorni cercherò di raccogliere il materiale che il dottore ha realizzato rendendolo disponibile anche su <em>&#8220;Cima&#8221;</em>. Certamente cercherò anche di invitare il Dottor Buizza a pranzo o cena &#8220;<em>Dalle Zie&#8221;</em> mostrandogli le nostre piante e chiedendo consiglio sui nostri Cedri.</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Sii flessibile come il giunco</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho pubblicato un articolo su &#8220;cima&#8221; attendendo una riposta ad una mia  email indirizzata al Professor Mario Colombo, docente del Dipartimento di  Protezione dei Sistemi Agroalimentari e Urbano e Valorizzazione delle Biodiversità dell&#8217;Università degli Studi di Milano. Non c&#8217;è stato bisogno di attendere a lungo: il Professore, molto gentilmente, mi ha risposto subito. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Ivano Polledrotti" src="http://lh3.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TITXXrIcTaI/AAAAAAAAOUw/YLc1cfvo0-Q/s400/Acquisizioni%20schermo6.jpg" alt="" width="339" height="400" />Ieri ho pubblicato un articolo su <em>&#8220;cima&#8221;</em> attendendo una riposta ad una mia  email indirizzata al <strong>Professor Mario Colombo</strong>, docente del <strong>Dipartimento di  Protezione dei Sistemi Agroalimentari e Urbano e Valorizzazione delle Biodiversità dell&#8217;Università degli Studi di Milano</strong>.</p>
<p>Non c&#8217;è stato bisogno di attendere a lungo: il Professore, molto gentilmente, mi ha risposto subito.</p>
<p>In qualità di agronomo e tutore del verde, esternandosi dai ruoli istuzionali che ricopre, ha espresso tutta la sua condivisione nel sostenere la permanenza, quindi il non taglio, dei due Cedri di Asso. Grazie!!</p>
<p>Confesso che era parecchio tempo che non ricevevo un complimento da un Docente Universitario ed inoltre è rincuorante, dopo tutti gli epiteti  piovuti sulla testa di chi si è impegnato per le piante, ricevere la solidarietà di figure importanti.</p>
<p>In merito al <strong>Censimento Alberi Monumentali</strong> mi ha suggerito di rivolgermi all&#8217;<strong>Assessore Provinciale Ivano Polledrotti </strong>che, avendo le deleghe alle Comunita&#8217; Montane, alla Protezione Civile e all&#8217;Agricoltura, coordina il Censimento.</p>
<p>Prontamente ho scritto anche all&#8217;Assessor Polledrotti preparando la documentazione per segnalare nel modo più preciso i nostri due cedri.</p>
<p>Tutta questa storia è cominciata abbracciando, senza troppa speranza, le nostre piante. Uno dopo l&#8217;altro siamo aumentati di numero diventando tanti ma, nonostante questo,  siamo sempre stati bollati come<em> &#8220;gli ambientalisti&#8221;</em>, sottointendendo spesso<em> &#8220;&#8230; che non capiscono nulla!&#8221;</em>.</p>
<p><strong>2734 firme</strong> ma siamo ancora considerati come una<em> &#8220;banda di scoppiati&#8221;</em>, <em>&#8220;quattro gatti che abbaiano&#8221;</em> così come ci aporstrofò qualcuno mentre facevamo le prime foto.Ora, confesso, sono stupito dal numero di persone <span style="text-decoration: underline;">esperte e competenti</span> che prestano orecchio alla nostra iniziativa.Questo mi rincuora, se fosse <em>&#8220;una stupidata&#8221;</em> difficilmente ci darebbero retta persone simili.</p>
<p>Stiamo cercando di fare la<em> &#8220;cosa giusta&#8221;</em> e, nella nostra inesperienza, lo stiamo facendo cercando anche il<em> &#8220;modo giusto&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Sii flessibile come il giunco e paziente come il granito&#8221; m</em>i rincuorò un giorno un tale : vedremo come andrà a finire.</p>
<p>Davide &#8220;birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Censimento Alberi Monumentali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Un soggetto arboreo è “monumentale” qualora presenti almeno una caratteristica che lo renda notevole sotto il profilo ambientale, paesaggistico o storico-culturale. L’approccio alla segnalazione dell’albero monumentale dovrà considerare, in prima analisi, l’età della pianta, valutata indirettamente mediante la circonferenza, ma anche aspetti diversi quali particolari forme, il legame con la storia del territorio, ed in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft" title="Mario Colombo" src="http://lh3.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TISmuKvGSyI/AAAAAAAAOUc/sBjxfNtrNoA/s400/Acquisizioni%20schermo5.jpg" alt="" width="343" height="400" />«Un soggetto arboreo è “monumentale” qualora presenti almeno una caratteristica che lo renda notevole sotto il profilo ambientale, paesaggistico o storico-culturale. </em></p>
<p><em>L’approccio alla segnalazione dell’albero monumentale dovrà considerare, in prima analisi, l’età della pianta, valutata indirettamente mediante la circonferenza, ma anche aspetti diversi quali particolari forme, il legame con la storia del territorio, ed in particolare, leggende ed aneddoti, il “luogo” in cui è inserita…insomma, tutto quello che lascia il ricordo della pianta stessa o di ciò che essa rievoca.</em></p>
<p><em>La monumentalità è in ogni caso svincolata da criteri ecologici, è legata, infatti,alla sensibilità dell’uomo, è un modo di percepire l’individuo vegetale non solo per il suo valore naturalistico ma soprattutto per il rapporto che esso ha con la vita dell’uomo.»</em></p>
<p>Ecco cosa si legge nella guida che introduce il censimento indetto dall&#8217;<strong>Assessore  Provinciale Alle Risorse Ambientali Mario Colombo</strong>. Il censimento, in atto da alucni anni, ha lo scopo di avvicinare i cittadini al patrimonio arboreo della Lombardia e promuovere le  iniziative volte alla salvaguardia e valorizzazione dei grandi alberi  lombardi.</p>
<p>Nella guida, realizzata da tre dottori agronomi, si legge inoltre:<em> «Per segnalare alberi “monumentali” non occorre essere esperti botanici, occorre solo seguire poche regole e soprattutto amare la natura.»</em></p>
<p>Il <strong>Sovraintendente Alberto Artioli</strong> definì i Cedri di Asso come <em>«piante di valenza paesaggistica»</em> e le <strong>2734 firme</strong>, ecco il numero esatto protocollato in Comune, rimarcano l&#8217;affetto e l&#8217;importanza sociale e storica che rivestono per la nostra valle. Detto questo direi che i cedri, con la loro altezza ed il loro diametro, possono essere a merito annoverati tra le <strong>Piante Monumentali Lombarde</strong>.</p>
<p>Il <strong>Professor Mario Colombo</strong>, oltre ad essere <strong>Assessore Provinciale</strong>, è un noto <strong>agronomo</strong> e professore presso il <strong>Dipartimento di  Protezione dei Sistemi Agroalimentari e Urbano e Valorizzazione delle Biodiversità dell&#8217;Università degli Studi di Milano.</strong> E&#8217; appunto questo che mi ha permesso di imbattermi nella sua iniziativa dopo l&#8217;appello pubblicato anche su la <a title="AAA Agronomo Cercasi" href="http://www.cima-asso.it/2010/09/aaa-agronomo-cercasi-per-cedri-di-asso/" target="_blank"><strong>Provincia di Como</strong></a>. Il signor Colombo è uno degli autorevoli esperti che ho invitato a visitare le nostre piante per insegnarci ad averne cura.</p>
<p>Quello che possiamo fare noi tutti è conoscere meglio quest&#8217;iniziativa dell&#8217;<strong>Amministrazione Provinciale</strong> e fornire il nostro contributo segnalando le piante ed attivando la procedura per la loro messa a tutela. Maggiori informazioni sono disponibili sul Portale Provinciale:<strong> <a title="Portale Amministrazione Provinciale" href="http://www.provincia.como.it/provinciacomo/home/int.jsp?_pageid=94,1498033" target="_blank">Censimento Alberi Monumentali </a></strong></p>
<p>Nei prossimi giorni, con l&#8217;aiuto di persone esperte, voglio compilare il modulo di richiesta e pubblicare anche qui sul sito una copia<em> pre-compilata</em> che aiuti anche i meno esperti ad inviare la propria segnalazione. Se i cedri  verranno tutelati dalla Provincia sarà più facile preservarli ma anche garantirne la stabilità e la salute.</p>
<p>Abbiamo fatto tanto per salvarli ed è giusto ora garantire il loro futuro prima che <em>&#8220;pretestuosamente&#8221;</em> siano dichiarate malate o pericolanti al solo fine di imporne l&#8217;abbattimento.</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>AAA Agronomo cercasi per i Cedri di Asso</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vallategna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il paese è piccolo e la gente mormora. Così si viene a sapere che i misteriosi individui che giorni fa si aggiravano attorno ai Cedri di Asso erano periti intervenuti su richiesta del Comune: studiavano lo stato di salute delle piante. Fin qui nulla di male ma, siccome Asso è divisa tra Montecchi e Capuleti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 271px"><img title="Vi sembrano malati?" src="http://lh4.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TH5Gb7WiO2I/AAAAAAAAOTQ/FrgN-FITcTk/s400/DSC05539.JPG" alt="Vi sembrano malati?" width="261" height="400" /><p class="wp-caption-text">Vi sembrano malati?</p></div>
<p>Il paese è piccolo e la gente mormora. Così si viene a sapere che i misteriosi individui che giorni fa si aggiravano attorno ai <strong>Cedri di Asso</strong> erano periti intervenuti su richiesta del Comune: studiavano lo stato di salute delle piante.</p>
<p>Fin qui nulla di male ma, siccome Asso è divisa tra Montecchi e Capuleti, ora i sostenitori della rotonda si aggirano sussurrando per le strade con uno strano ghigno:&#8221;<em>Gli esperti hanno detto che i Cedri sono al termine del loro ciclo vitale, che sono a rischio crollo e che per questo andranno abbattuti. Ben vi stà, alla fine avete perso lo stesso!&#8221;</em> Litgano con le piante e se ne vantano persino: gente strana alle volte in giro per Asso!</p>
<p>Solo due anni fa una perizia privata li definiva in <span style="text-decoration: underline;"><strong>ottima salute</strong></span>, che sia lo stress ad aver  nuociuto tanto alle piante? Già perchè è curioso che all&#8217;improvviso le due piante, dopo essere state poste sotto tutela dalla <strong>Sovraintendenza</strong> <a title="Leggi l'articolo de La Provincia" href="http://www.cima-asso.it/documents/salviicedri.pdf" target="_blank">[articolo]</a> ed aver bloccato il progetto della rotonda, siano diventate improvvisamente fragili: sarebbero infatti in ottima salute ma con una limitata prospettiva di vita (<em>&#8230;e ci credo visto che ci si accanisce per tagliarle!!</em>)</p>
<p>&#8220;<em>Birillo ma tu ci credi</em>?&#8221;. In realtà mi viene da ridere, è come chiedere una diagnosi al <em>&#8220;suteramort&#8221;</em>, il becchino, dopo che già ha incassato in anticipo i soldi dai famigliari del paziente e scavato la fossa in un giorno di sole torrido. Cosa volete risponda? <em>&#8220;Se l&#8217;è minga mort, speri che &#8216;l crèpa!&#8221;. (Se non è morto spero che crepi)<br />
</em></p>
<p>Quindi, per star sicuri, converrebbe avere un giudizio esterno, magari imparziale, che ci raccontasse un po&#8217; come stanno davvero le nostre piante prima che la loro ennesima condanna a morte sia affissa senza contraddittorio sulle Bacheche Comunali di Asso.</p>
<p>Serve un  <strong>Agronomo</strong>, magari anche più di uno, che si presti a testare il polso dei <strong>Cedri di Asso</strong> e a fornire pubblicamente il suo responso. In fondo io credo che quelle piante qulache simpatia l&#8217;abbiano riscossa  (2600 fime&#8230;), un esperto disposto a darci una mano lo si potrebbe trovare.</p>
<p>Dove lo cerchiamo? In Italia abbiamo<strong> 22 Facoltà Univerisitarie di Agraria</strong>, tutte con docenti e ricercatori esperti: <a title="Agraria Torino" href="http://agraria.campusnet.unito.it" target="_blank">Torino</a>, <a title="Agraria Milano" href="http://www.agraria.unimi.it/" target="_blank">Milano</a>, <a title="Agraria Udine" href="http://www.uniud.it/didattica/facolta/agraria" target="_blank">Udine</a>, <a title="Agraria Padova" href="http://www.agraria.unipd.it/agraria_home.asp" target="_blank">Padova</a>, <a title="Agraria Bologna" href="http://www.agraria.unibo.it/Agraria/default.htm">Bologna</a>, <a title="Agraria Pisa" href="http://www.agr.unipi.it/" target="_blank">Pisa</a>, <a title="Agraria Perugia" href="http://www.agr.unipg.it/" target="_blank">Perugia</a>, <a title="Agraria Viterbo" href="http://www.agraria.unitus.it/" target="_blank">Viterbo</a>,<a title="Agraria Firenza" href="http://www.agr.unifi.it/mdswitch.html" target="_blank"> Firenze</a>, <a title="Agraria Piacenza" href="http://piacenza.unicatt.it/agraria_index.html" target="_blank">Piacenza</a>, <a title="Agraria Parma" href="http://old.unipr.it/www.php?info=Facolta&amp;tipo=agraria" target="_blank">Parma</a>, <a title="Agraria Napoli" href="http://www.agraria.unina.it:20100/facolta/pubNews/home.do?codFacolta=13" target="_blank">Napoli</a>,  <a title="Agraria Catania" href="http://www.francescopinto.it/it/facolta-di-agraria-in-italia/71-facolta-di-agraria/19-catania" target="_blank">Catania</a>, <a title="Agraria Ancona" href="http://www.agr.univpm.it/" target="_blank">Ancona</a>, <a title="Agraria Foggia" href="http://www.agraria.unifg.it/" target="_blank">Foggia</a>,<a title="Agraria Regio Calabria" href="http://www.agraria.unirc.it/" target="_blank"> Regio Calabria</a>, <a title="Agraria Potenza" href="http://www.agrariaunibas.eu/" target="_blank">Potenza</a>, <a title="Agraria Campobasso" href="http://serviziweb.unimol.it/pls/unimol/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=13" target="_blank">Campobasso</a>, <a title="Agraria Sassari" href="http://agrariaweb.uniss.it/" target="_blank">Sassari</a>, <a title="Agraria Teramo" href="http://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/25671UTE1019" target="_blank">Teramo</a> e <a title="Agraria Modena" href="http://www.unimore.it/Ateneo/desfac.html?ID=10" target="_blank">Modena</a>.</p>
<p>Oggi comincio a scrivere alle <strong>Facoltà</strong>. Se gli<strong> Agronomi</strong> non bastassero possiamo contattare anche gli <strong>Architetti</strong> del paesaggio e gli <strong>Ingegnieri</strong> di naturalistica e pianificazione territoriale. Hanno tutti una qualifica sufficiente ad esprimersi sui nostri <strong>Cedri</strong>. Mi aiutate a fare girare la voce?</p>
<p>Forse, dopo che la <strong>Sovraintendenza </strong>ha deciso di tutelarle, possiamo convincere qualche <strong>Ateneo</strong> ad adottare le nostre piante e ad insegnarci come salvaguardarle: che gemellaggio incredibile sarebbe quello suggellato dai nostri Cedri!!</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
<p><a title="Leggi il racconto" href="http://www.cima-asso.it/documents/CO0309-CERB01-30.pdf" target="_blank">[L'iniziativa è stata riportata anche da La Provincia di Como]</a></p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_aOs5LsJoak&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_aOs5LsJoak&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object></p>
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		<title>QuiComo.it: Dell’Utri Vs Como</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[como]]></category>
		<category><![CDATA[dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[parolario]]></category>
		<category><![CDATA[quicomo.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla partenza del viaggio a Venezia con i Flaghéé ho conosciuto un giovane giornalista che armato della sua telecamera era intervenuto per intervistarci. QuiComo.it è infatti un canale Web indipendente che pubblica filmati ed interviste realizzate sul nostro territorio. Mi era stato subito simpatico ed avevo anche scritto un articolo su di lui sostenendo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><img title="QuiComo.it Speciale ParoLario" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TH5nJUnlSpI/AAAAAAAAOTk/42dZKACOuA4/s288/Acquisizione%20a%20schermo%20intero%2001092010%20164442.jpg" alt="QuiComo.it Speciale ParoLario" width="288" height="224" /><p class="wp-caption-text">QuiComo.it Speciale ParoLario</p></div>
<p>Alla partenza del viaggio a Venezia con i <strong>Flaghéé </strong>ho conosciuto un giovane giornalista che armato della sua telecamera era intervenuto per intervistarci.<strong> QuiComo.it</strong> è infatti un canale Web indipendente che pubblica filmati ed interviste realizzate sul nostro territorio.</p>
<p>Mi era stato subito simpatico ed avevo anche scritto un articolo su di lui sostenendo la sua giovane testata: <a title="QuiComo.it: Flaghéé Como-Venezia" href="http://www.cima-asso.it/2010/08/flaghee-como-venezia-quicomo-it/" target="_blank">Flaghéé Como-Venezia: QuiComo.it</a></p>
<p>Io non seguo molto la politica nazionale ma leggendo i giornali non sfugge nemmeno  a me, rintanato su per la Vallassina, che qualche  cosa di <em>&#8220;insolito&#8221;</em> alla storica manifestazione comasca <strong>ParoLario </strong>sia successo.</p>
<p><strong>ParoLario</strong> è una bella iniziativa che da anni porta i libri in Piazza Cavour a Como attraverso dibattiti e presentazioni. Quest&#8217;anno è stato invitato il <strong>Senatore Dell&#8217;Utri</strong> a presentare dei diari attribuiti, senza troppa convizione in verità, a <strong>Benito Mussolini</strong>.</p>
<p>Beh, che è successo? Sembra un mezzo pandemonio che ha messo in fuga il Senatore Romano:<em> &#8220;&#8230;managgia li Galli!! Como come il piccolo villaggio di Asterix&#8221;</em> &#8211; se mi è concesso scherzarci sopra da montagnino =)</p>
<p>Io in tutta onestà non conosco molto della storia del Senatore. So che abita a Torno e mi sono limitato ad aprire la <a title="Wikipedia: Marcello dell'Utri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell%27Utri" target="_blank">Wikipedia</a> imbattendomi in <em>&#8220;condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e patteggiamento per  una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale&#8221;</em>. Cominciamo bene, mi sono detto&#8230;</p>
<p>Non mi interessa però raccontarvi il fatto o esprimervi il mio giudizio. Il &#8220;<em>giovane Birillo</em>&#8221; non ha certo i numeri nè l&#8217;arroganza (<em>o l&#8217;incoscienza</em>) per affrontare con autorevolezza certi argomenti. Volevo però postare il link ad una serie di interviste speciali che ha realizzato <strong>QuiComo.it</strong> offrendo diversi punti d&#8217;osservazione sulla vicenda intervistando anche i personaggi politici di Como.</p>
<p>Cosa dichiarino i grandi politici o i pensatori nazionali non mi interessa molto, al contrario trovo importante sapere cosa pensano le persone che operano sul nostro territorio. Loro, al di là degli schieramenti politici, prendono decisioni più vicine a noi e che tutti possiamo vedere e comprendere.</p>
<p>L&#8217;arrembante giornalista di <strong>QuiComo.it</strong> è stato molto attento a dar voce a tutte le campane e per questo, nel fantastico mondo meritocratico di Internet, il suo piccolo canale è diventato quasi a livello nazionale una delle fonti più autorevoli e dirette su quello che è successo. Bravo Dario!</p>
<p>Se volete farvi una vostra idea in merito: <a title="QuiComo.it: Speciale ParoLario Dell'Utri" href="http://www.quicomo.it/canali/dellutri/" target="_blank"><strong>QuiComo.it Speciale Dell&#8217;Utri a Parolario</strong>.</a></p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
<p>Ps. Intendiamoci ed evitiamo casini: &#8220;Cima&#8221; non è certo il luogo dove discutere di Dell&#8217;Utri o di cose simili ma so che <strong>QuiComo.it</strong> ha aperto spazi anche per il dibattito. Ciau..</p>
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