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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Collettivo Politico MILITANZ (CPM)</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/CPMilitanz" /><description>Collettivo Politico MILITANZ (CPM) per l'Autorganizzazione. Sito di consultazione rapida per contatto online.</description><language>en</language><managingEditor>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</managingEditor><lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 11:27:10 PST</lastBuildDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">222</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">25</openSearch:itemsPerPage><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="cpmilitanz" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><media:category scheme="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">News &amp; Politics</media:category><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Collettivo Politico MILITANZ (CPM) per l'Autorganizzazione. Sito di consultazione rapida per contatto online.</itunes:subtitle><itunes:category text="News &amp; Politics" /><item><title>PROCESSO SUD RIBELLE. ULTIMO ATTO?</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2012/02/processo-sud-ribelle-ultimo-atto.html</link><category>Repressione</category><category>Movimento</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:27:10 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-8717791335978848732</guid><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VMWfKTG9oGE/Tz6qAXI_L4I/AAAAAAAAA5w/bq6wppDhU44/s1600/cosenza-2007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VMWfKTG9oGE/Tz6qAXI_L4I/AAAAAAAAA5w/bq6wppDhU44/s400/cosenza-2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5710188300740800386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovedì 23 febbraio h.10 presidio di solidarietà davanti la cassazione a roma per l'ulitmo atto del processo noglobal&lt;br /&gt;si stanno organizzando pulmini per il 23/2 con partenza da cosenza, per info contattateci a questa mail: &lt;a href="mailto:rialzo@autistici.org" target="_blank"&gt;rialzo@autistici.org&lt;/a&gt; oppure 3273694595.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di seguito l'appello alla mobilitazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal G8 del luglio 2001 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. I  cambiamenti prodotti sul movimento da quel vertice sono stati epocali.  L'uccisione di Carlo in primis, la violenta repressione di piazza, gli  arresti, la paura e il conseguente allontanamento da qualsiasi ambito di  lotta politico-sociale di quanti hanno vissuto quelle giornate nel  terrore di una carica e delle manganellate. Ma quelle giornate ci  raccontano anche la resistenza di quanti invece hanno continuato  indomiti e, forse, ancora più convintamente a lottare per le proprie  idee. Dai movimenti contro le discariche campane ai disoccupati pugliesi  passando per i movimenti studenteschi e le lotte contro la precarietà,  per il diritto all’abitare e alla cittadinanza dei migranti fino al  movimento no tav, no ponte ecc. che i governi, e i suoi apparati  repressivi, cercano di far passare per criminali e sovversivi con  denunce e arresti atte a sfiancare e tacitare milioni di uomini e donne  che non accettano più di subire la violenza del neoliberismo e delle sue  leggi. Milioni di uomini e donne che hanno fatto della democrazia  partecipazione diretta anziché delega rappresentativa. Ma dietro queste  lotte c’è l’idea di un mondo diverso e non teoremi sovversivi, un mondo  fatto di uguaglianza e giustizia sociale. Idee che vengono processate  nelle aule dei tribunali per il sol fatto che fanno tremare poltrone e  privilegi del potere costituito. Oggi come ieri, a chi lotta dal basso e  non accetta compromessi di sorta con le devastazioni ambientali e  sociali che i signori al potere vogliono imporre alle popolazioni a  favore degli interessi delle lobby, viene riservato un trattamento da  criminale. Capri espiatori per tranquillizzare l’opinione pubblica che  forse si sta accorgendo che quello che subiamo quotidianamente è frutto  di un sistema malato, che rende sempre più ricco chi già lo è e allarga  sempre di più l’oceano dei poveri. In questi 11 anni il conflitto ha  cambiato volto: da diffuso a corporativo mentre, invece, lo Stato ha  affinato le proprie tecniche repressive diventando, al tempo stesso,  simbolo di impunità con l'ausilio di leggi fasciste. Leggi che nel  decennio precedente erano state quasi congelate ed oggi vengono abusate  dagli apparati repressivi per tacitare qualsiasi forma di dissenso. Le  11 condanne di Genova, le archiviazioni per la morte di Carlo e dei  tanti altri morti di Stato che, dal 2001 ad oggi, hanno disegnato questo  Stato che si autoassolve ed un movimento che, nonostante la situazione  frastagliata, continua ad opporre resistenza con lotte dal basso.  Soprattutto in questo periodo di crisi. Crisi che il movimento no global  aveva saputo analizzare e anticipare. La globalizzazione era sotto casa  e tutti facevano finta di non vederla. Ora sta distruggendo tutte le  piccole economie salvaguardando solo gli interessi speculativi di coloro  che l'hanno prodotta. Siamo, infatti, al fallimento della politica che,  dominata dall'economia, agita fantasmi insurrezionalisti, atti ad  intensificare la criminalizzazione e repressione dei movimenti popolari  in ogni luogo, e in ogni sigla, del Bel paese. L’operazione no tav ne è  la prova lampante. Ieri erano solo gli ambiti anarchici ed antagonisti  ad essere inquisiti oggi è toccato pure a sindacalisti, iscritti al  partito e rappresentanti del popolo. Questo la dice lunga sullo stato  della democrazia in Italia e su quello che ci aspetta per il futuro. Il  23 e il 25 febbraio non saranno solo momenti di testimonianza e  solidarietà a sostegno del Sud Ribelle e dei No Tav ma saranno momenti  per rilanciare concretamente un movimento che non può e non deve più  avere paura di esprimere le proprie idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;23 febbraio 2012 Roma ore 10.00&lt;br /&gt;presidio sotto la Cassazione per il processo Sud Ribelle&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; 25 febbraio 2012 tutti in Val Susa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinamento Liberi tutt*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-8717791335978848732?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-17T20:27:10.038+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-VMWfKTG9oGE/Tz6qAXI_L4I/AAAAAAAAA5w/bq6wppDhU44/s72-c/cosenza-2007.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>LA VAL DI SUSA PAURA NON NE HA</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2012/01/la-val-di-susa-paura-non-ne-ha.html</link><category>Repressione</category><category>Ambiente</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:20:26 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-1271515889871828152</guid><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p4dwJyNhbPI/TyKkgBD2-zI/AAAAAAAAA5g/9HqZUwFmPjc/s1600/no-tav-giornata-di-arresti-immediate-le-reazi-L-9Wkgsu.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-p4dwJyNhbPI/TyKkgBD2-zI/AAAAAAAAA5g/9HqZUwFmPjc/s400/no-tav-giornata-di-arresti-immediate-le-reazi-L-9Wkgsu.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702300948151860018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;LA VAL DI SUSA PAURA NON NE HA&lt;br /&gt;IL MOVIMENTO CHE NON SI ARRESTA&lt;br /&gt;CONTRO LA REPRESSIONE DEL MOVIMENTO NO TAV&lt;br /&gt;E DI TUTTE LE LOTTE SOCIALI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nelle ore scorse gli apparati di repressione dello stato coordinati dalla questura di Torino nella persona del procuratore capo Caselli, hanno condotto una maxi operazione contro il movimento NO TAV. 41 i compagni perquisiti e schedati. 26 i compagni ai quali è stata disposta la “misura di custodia cautelare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a Cosenza il compagno Giuseppe Tiano, sempre in prima linea in ogni lotta contro ogni forma di ingiustizia sociale, per la difesa del territorio e dei diritti di migranti e lavoratori, è stato oggetto di perquisizione e schedatura presso l'ormai tristemente noto ufficio politico della questura di Cosenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo stroncare i comitati resistenti che da decenni lottano contro la devastazione del territorio valsusino, reprimere ed abbattere il più importante esempio di lotta di popolo organizzata che si registra sul territorio nazionale, dividere tra buoni e cattivi un movimento che dalla valle si è rapidamente diffuso in tutta Italia registrando una partecipazione massiccia da Palermo ad Aosta in ogni occasione di ogni chiamata delle popolazioni valsusine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i partiti dell'intero arco costituzionale dalla Lega al PD manifestano il loro apprezzamento alla magistratura e alle forze dell'ordine, plaudendo per la fermezza nella conduzione di un'operazione che ha loro dire ha sgominato le frange violente del movimento, gli arresti delle ore scorse rimandano alla mente un film già vissuto sul nostro territorio quello che ha visto come vittime i compagni della rete del sud ribelle, arrestati con l'accusa di sovversione dell'ordine politico ed economico nazionale ed internazionale, per i quali il 23 febbraio prossimo si terrà presso la corte di cassazione l'udienza che potrebbe riaprire una vicenda nera per la storia del nostro “democratico paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le reazioni e la solidarietà contro l'ennesimo assurdo teorema di stato sono state immediate.&lt;br /&gt;Presidi sotto le prefetture in molte città. Occupazione del tetto di Trenitalia a Roma.&lt;br /&gt;Una fiaccolata a Bussoleno che ha visto la partecipazione di oltre dieci mila persone.&lt;br /&gt;L'annuncio per i prossimi giorni di una manifestazione nazionale in val di susa con le “RESISTENZE DI TUTTA ITALIA”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRO LA REPRESSIONE ATTIVA E PREVENTIVA&lt;br /&gt;SABATO 28 GENNAIO 2012 ORE 17.00&lt;br /&gt;P.ZZA XI SETTEMBRE - COSENZA&lt;br /&gt;PRESIDIO DI SOLIDARIETA' AGLI ARRESTATI&lt;br /&gt;PER L'IMMEDIATA SCARCERAZIONE DEI COMPAGNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO LIBERITUTTI - COSENZA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-1271515889871828152?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-27T14:20:26.646+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-p4dwJyNhbPI/TyKkgBD2-zI/AAAAAAAAA5g/9HqZUwFmPjc/s72-c/no-tav-giornata-di-arresti-immediate-le-reazi-L-9Wkgsu.jpeg" height="72" width="72" /></item><item><title>SIAMO TUTTI NO TAV</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2012/01/siamo-tutti-no-tav.html</link><category>Repressione</category><category>Ambiente</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:21:45 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-6522872317758696116</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VjTGshOwG8w/TyKiDYFtEVI/AAAAAAAAA5U/hJeZtK3ozzs/s1600/siamo_tutti_NOTAV.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 345px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VjTGshOwG8w/TyKiDYFtEVI/AAAAAAAAA5U/hJeZtK3ozzs/s400/siamo_tutti_NOTAV.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702298257094152530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L'operazione repressiva scattata stamane contro gli attivisti no tav  conferma che il sistema ha paura e l'unica arma che conosce è quella  repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare movimenti popolari e  conflittuali con l'ipotesi che non tutti i partecipanti alla grandissima  manifestazione del 3 luglio scorso erano valligiani ma solo criminali  scesi in valle per creare disordini.&lt;br /&gt;Ma la lotta contro la tav è una lotta che investe tutt*, anche quelli  che devono ancora nascere. Oltre ai danni ambientali e sociali i costi  della tav stanno indebitando le generazioni future per arricchire le  solite lobby finanziarie. Siamo tutti no tav, anche a Cosenza dove  stamane un nostro compagno, Giuseppe, è stato perquisito e portato in  questura per l'operazione no tav. Un nuovo teorema in stile Sud Ribelle  che cerca di raccontarci un'altra lotta, un'altra valle. In quella valle  c'eravamo e l'unica violenza che possiamo raccontare è quella degli  uomini in divisa che hanno caricato e sparato lacrimogeni ad altezza  d'uomo, dagli elicotteri. Ma il movimento non si arresta, e non  basteranno ne trenta ne trecento arresti a fermare chi lotta dal basso e  resiste all'aggressione neoliberista ed alla dittatura del capitale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;COMITATO LIBERITUTTI COSENZA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-6522872317758696116?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-27T14:21:45.054+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-VjTGshOwG8w/TyKiDYFtEVI/AAAAAAAAA5U/hJeZtK3ozzs/s72-c/siamo_tutti_NOTAV.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>ODIO IL CARCERE</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/odio-il-carcere.html</link><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 04:28:23 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-136701058159891803</guid><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6oQfwjpkIkw/Tv7-EaMn2aI/AAAAAAAAA5A/ypk1qMYXNOI/s1600/carcere%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 409px; DISPLAY: block; HEIGHT: 578px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692266330748082594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-6oQfwjpkIkw/Tv7-EaMn2aI/AAAAAAAAA5A/ypk1qMYXNOI/s400/carcere%2B2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-136701058159891803?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-31T13:28:23.423+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-6oQfwjpkIkw/Tv7-EaMn2aI/AAAAAAAAA5A/ypk1qMYXNOI/s72-c/carcere%2B2.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>BUON NATALE ANTIFASCISTA</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/buon-natale-antifascista.html</link><category>Antifa</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 05:04:05 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-7539252586711147495</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-zokpYR_dzis/TvR8LPxpF_I/AAAAAAAAA4w/dvZkthgba44/s1600/MANIFESTO%2BANTI.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-zokpYR_dzis/TvR8LPxpF_I/AAAAAAAAA4w/dvZkthgba44/s400/MANIFESTO%2BANTI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689308761930930162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-7539252586711147495?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-23T14:04:05.415+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-zokpYR_dzis/TvR8LPxpF_I/AAAAAAAAA4w/dvZkthgba44/s72-c/MANIFESTO%2BANTI.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>IN NOME DI SAN PRECARIO</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/in-nome-di-san-precario.html</link><category>SAN PRECARIO</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 04:55:19 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-8732515260597586376</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-sABv6q86f5g/TvR6LCM_wmI/AAAAAAAAA4U/TmPuTNL1BY8/s1600/san%2Bprecario.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 322px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-sABv6q86f5g/TvR6LCM_wmI/AAAAAAAAA4U/TmPuTNL1BY8/s400/san%2Bprecario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689306559264309858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caro San Precario,&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;sono una delle tante precarie di Cosenza, vittima della giungla lavorativa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sono cassiera di uno dei tanti grandi supermercati, sono lavoratrice a progetto in uno dei tanti call center, sono una migrante, una pensionata,una lavoratrice in nero, una precaria della pubblica amministrazione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sono sempre io che pago le riforme necessarie, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;che devo fare i sacrifici per far uscire l'economia dalla crisi. Come se l'avessi creata io la crisi, come se avessi investito io nei titoli tossici o avessi fatto le leggi che precarizzano il mercato del lavoro.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Io, invece, sono quella parte nascosta e silenziosa della società che permette all'economia di girare, alle merci di essere vendute e prodotte, ai servizi di essere garantiti, al mercato di ingrassare pochi padroni e banchieri.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Svolgo il mio lavoro&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;con il ricatto che incombe sempre sulla mia testa: mentre non ho la garanzia di un reddito devo sempre pagare un affitto, devo fare spesa, devo mantenere me o un intera famiglia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Lavoro costantemente sottopagata, perchè in questa giungla siamo un intero e numeroso esercito di disperati pronti ad offrire il proprio cervello, le proprie braccia, a qualsiasi prezzo pur di avere un po' di reddito.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Lavoro costantemente umiliata, perchè&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;sono come &lt;span&gt; &lt;/span&gt;un suddito davanti al proprio sovrano che in qualsiasi momento &lt;span&gt; &lt;/span&gt;può dirmi che sono “inutile” o “superflua” perchè lo dice il mercato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Intanto &lt;span&gt; &lt;/span&gt;una pensione che mi permetterà di sopravvivere &lt;span&gt; &lt;/span&gt;non ce l'avrò mai, perchè non avrò mai visto l’ombra di un contributo previdenziale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Vivo &lt;span&gt; &lt;/span&gt;senza nessuna prospettiva, senza nessun futuro, senza nessun progetto, nemmeno sogno perchè non ci sono sogni che durano qualche mese, come i miei contratti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Vivo incattivita, perchè quello che ho di fianco è il mio rivale che lotta contro di me, per una miseria da portare a casa e non è il mio fratello, compagno e amico che dovrebbe lottare con me, insieme a me, contro chi ci sfrutta.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Coì, mentre un esercito di disperati &lt;span&gt; &lt;/span&gt;è costretto a sottostare ad un ricatto quotidiano per sopravvivere, pochi padroni, banchieri e speculatori si arricchiscono spudoratamente grazie alla nostra precarietà. Mentre la maggior parte della società non arriva a fine mese, il 10% si prende più della metà della ricchezza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo i governi, di qualsiasi colore, fanno a gara per tassarci e precarizzarci ancora di più e risucchiare ai nostri danni, la richezza necessaria alle banche per garantire compensi milionari a banchieri plurimilionari.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;San precario mi rivolgo a te, perchè voglio unire questa marea precaria diffusa!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Perchè è arrivato il momento di imporre il nostro punto di vista, il punto di vista del 99% della società che paga una crisi che non ha creato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non ho fatto la brava quest'anno, ho lottato, resistito e combattuto. L'anno prossimo sarò ancora più cattiva..&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Perchè voglio il reddito per uscire dal ricatto quotidiano, per avere diritti senza dover elemosinare nessun favore.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Perchè voglio il diritto all'insolvenza: non pagherò nulla di questo debito illegittimo creato dagli speculatori e dai padroni. Non pagherò nulla e anzi mi riprenderò tutto quello che ho prodotto e non mi è stato pagato, tutto quello che hanno accumulato grazie al mio sfruttamento quotidiano.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non voglio essere più precaria, perchè non me ne frega nulla di ascoltare il mercato ma mi interessa costruire la giustizia sociale per garantirmi e garantire eguaglianza, dignità e diritti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non abbiamo bisogno di farci rappresentare, siamo già il 99% della società.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non ascolteremo nessun governo delle banche, imporremo il punto di vista dei precari,&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il punto di vista del 99% della società!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;San Precario, illumina il nostro cammino ! amici, fratelli, compagni, precari &lt;span&gt; &lt;/span&gt;lui è il solo santo che ci può salvare, l'unico Santo che non vuole preghiere ma chi chiede &lt;span&gt; &lt;/span&gt;lotta e resistenza per far valere i nostri diritti!&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;PUNTO SAN PRECARIO COSENZA&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-8732515260597586376?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-23T13:55:19.731+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-sABv6q86f5g/TvR6LCM_wmI/AAAAAAAAA4U/TmPuTNL1BY8/s72-c/san%2Bprecario.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>Razzismo di Stato, Razzismo autorizzato!</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/razzismo-di-stato-razzismo-autorizzato.html</link><category>Repressione</category><category>Antifa</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 17 Dec 2011 16:13:05 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-705103666926494165</guid><description>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Cosenza antirazzista, assieme ai tanti  compagni e fratelli migranti, stamattina si è data appuntamento davanti  alla prefettura per un partecipato e pacifico presidio “antirazzista” e  “antifascista”. Non poteva passare nel silenzio la barbara uccisione di  Mor e Modou che è stata solo l'ultimo e piu' violento stadio di un  lungo processo che ha visto sedimentare un senso comune “razzista” in  Italia. Tutto questo è avvenuto non solo per l'opera di propaganda di  forze dichiaratamente razziste e neonaziste, come casa pound, blocco  studentesco, alternativa popolare e feccia simile ma anche grazie agli  atteggiamenti giornalieri di piccoli e grandi amministratori e delle  forze dell'ordine. Tutti ricordano le famose ordinanze, sull'onda delle  tante emergenze sicurezza, contro i “pericolosi” lavavetri e le campagne  di massa contro il pericolo “rumeno” all'indomani dell'omicidio  Reggiani. Ma fa tanta rabbia osservare l'ipocrisia del nostro stato che  si affanna a bollare come isolato gesto razzista quello commesso dalla  feccia “fascista” fiorentina mentre poi da mandato alle proprie forze  dell'ordine di attuare una persecuzione giornaliera verso i migranti che  risiedono in Italia. &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Questa persecuzione istituzionalizzata  tocca vette intollerabili come mostra bene l'episodio di stamattina a  Cosenza. Dopo il pacifico sit-in una volante si avvicina a tre compagni  di cui un giovane ghanese di nome Justice. Dopo la solita ingiustificata  identificazione Justice viene portato in questura:“Lo portiamo a  prendere solo un caffè” dice il poliziotto. In realtà a Justice viene  trattenuto piu di tre ore e alla fine viene rilasciato con un bel  decreto di espulsione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il semplice fatto che piu' volanti  ronzassero intorno al presidio è già intollerabile, ma che poi la  polizia approfitti di un tremendo momento di raccoglimento e dolore per  colpire i migranti è veramente incredibile e la dice lunga sulla  sincerità del cordoglio istituzionale dinanzi ai fatti di Firenze. Ma  dobbiamo riconoscere alla questura cosentina il primato, ben poco  onorevole, di aver usato “la giornata internazionale dei diritti del  migrante” e il il sit-in pacifico, per un motivo cosi doloroso, per  colpire il nostro fratello Justice compiendo un capolavoro di cinismo e  barbaro razzismo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;La verità è che l'Italia è uno stato  intrinsecamente razzista, dai suoi gangli amministrativi e istituzionali  periferici fino ad arrivare ai governi, di centro destra e centro  sinistra, autori delle sciagurate leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini.  Ma noi, oggi come sempre, lotteremo al fianco dei nostri fratelli  migranti perchè non riconosciamo nessuna clandestinità se non quella dei  fascisti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;CPOA RIALZO&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-705103666926494165?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-18T01:13:05.755+01:00</app:edited></item><item><title>Giornata di Azione Globale per i DIRITTI dei MIGRANTI</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/giornata-di-azione-globale-per-i.html</link><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 01:36:51 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-2099506272926795110</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ugGfx3ZteJY/Tum1booe93I/AAAAAAAAA30/g1HKP1kRLEA/s1600/381807_1700652653382_1749920524_863953_1161461126_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686275490900277106" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ugGfx3ZteJY/Tum1booe93I/AAAAAAAAA30/g1HKP1kRLEA/s400/381807_1700652653382_1749920524_863953_1161461126_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non basta condannare l’omicidio freddo e violento di Samb Modou e di Diop Mor, i due migranti senegalesi uccisi a Firenze.&lt;br /&gt;Non basta sperare che Moustapha Dieng vinca la sua battaglia contro la morte e che gli altri feriti guariscano in fretta.&lt;br /&gt;Non basta esprimere solidarietà alle famiglie dei morti e ai feriti.&lt;br /&gt;La solidarietà adesso costa poco e conta ancor meno.&lt;br /&gt;Non siamo di fronte al gesto improvviso di un fascista folle. Siamo invece di fronte al risultato della follia sistematica che la legge Bossi/Fini quotidianamente produce e riproduce nella forma del razzismo istituzionale.&lt;br /&gt;Le leggi dello Stato trattano i migranti come pacchi che possono essere facilmente spostati o depositati a seconda delle necessità dei padroni di turno. Persone trattate come bestie rinchiuse in campi di concentramento, perchè è di questo che si tratta se pensiamo ai vari CIE, CPT, CARA distribuiti sul nostro territorio, senza alcun diritto e privati finanche della loro dignità.&lt;br /&gt;Il razzismo delle istituzioni e quello da bar, assieme a decine di altre sopraffazioni sono parte del quotidiano razzismo prodotto dalla legge Bossi-Fini. Se si tollerano discorsi che fanno degli immigrati sempre e comunque il capro espiatorio della crisi, perché stupirsi se un fascista pensa che sia anche possibile passare all’azione uccidendo due migranti senegalesi?&lt;br /&gt;Di fronte al razzismo pubblico e istituzionale, così come di fronte alla violenza fascista la solidarietà non basta!&lt;br /&gt;Per Samb Modou, per Diop Mor, per Moustapha Dieng e gli altri feriti di Firenze, per tutti coloro che sono quotidianamente colpiti dal razzismo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;ore 10.00 piazza XI settembre/prefettura di cosenza&lt;br /&gt;presidio antirazzista/antifascista in risposta ai vili atti xenofobi di Firenze e Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 17:30 c/o C.P.O.A. Rialzo&lt;br /&gt;°°Dibattito su MIGRAZIONI e DIRITTI NEGATI°°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20:30&lt;br /&gt;°°Cena Sociale MULTIETNICA°°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e dalle 22:30&lt;br /&gt;°°Dj Set ANTIRAZZISTA &amp;amp; SOLIDALE°° with VALERIO "AcAb" YAYO ITALUZZO Mr.O'MAR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-2099506272926795110?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-15T10:36:51.287+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-ugGfx3ZteJY/Tum1booe93I/AAAAAAAAA30/g1HKP1kRLEA/s72-c/381807_1700652653382_1749920524_863953_1161461126_n.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>Prendocasa occupa ufficio vice sindaco Katia Gentile</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/12/prendocasa-occupa-ufficio-vice-sindaco.html</link><category>PRENDOCASA</category><category>SAN PRECARIO</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 00:17:47 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-4768256246528720930</guid><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jqSSPwyn9pM/TumqXQ2LPbI/AAAAAAAAA3k/TlOTs-1l16A/s1600/DSC01110.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 296px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-jqSSPwyn9pM/TumqXQ2LPbI/AAAAAAAAA3k/TlOTs-1l16A/s400/DSC01110.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686263321167871410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-z2CFeCtTBcw/TumpkAhqeuI/AAAAAAAAA3Y/2X4_OXzobc8/s1600/DSC01110.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al disagio e all'emergenza abitativa dilagante in questa città l'amministrazione comunale ha pensato bene, nelle ultime settimane, di convocare un tavolo tecnico con prefetto, questore, carabinieri e aterp per costruire un azione comune contro le occupazioni abusive. &lt;br /&gt;Niente di nuovo rispetto alle politiche di solidarietà sociale millantate nelle campagne elettorali e negli incontri avuti con il comitato prendocasa. Nessuna novità, nemmeno, rispetto alle politiche che hanno caratterizzato le precedenti amministrazioni. &lt;br /&gt;Ai bisogni sociali si risponde con promesse e clientelismi e con un finto legalitarismo di facciata. Dimenticando, ad esempio, che ci sono 7 palazzi ristrutturati con fondi per l'edilizia popolare ed assegnati all'unical che andrebbero immediatamente riportati alla destinazione d'uso legittima.&lt;br /&gt;Negli scorsi mesi, Katia Gentile si era fatta promotrice di un tavolo sull'emergenza abitativa aperto ai comitati di cittadini, sotto pressione del comitato prendocasa. Tavolo che venne richiesto, e nuovamente promesso, durante l'occupazione del consiglio comunale dell' ottobre scorso. In quell'occasione si criticava la proposta di Nitto Palma, Scopelliti e Mancini sul destinare palazzo cosentini occupato a residenza per prefetto, presidente della repubblica e carabinieri.ad oggi nessuna novità di rilievo se non consultazioni con gli apparati repressivi della città.il senso di questi incontri è ben chiaro: risolvere la questione abitativa con i mezzi a loro più consoni, sgomberi e sfratti. &lt;br /&gt;Di tutta risposta le famiglie del comitato prendocasa che negli ultimi mesi sono stati promotori delle occupazioni di due stabili nel centro storico di cosenza, hanno occupato per più di due ore l'ufficio del vice sindaco Katia Gentile a palazzo dei bruzi, chiedendo delucidazioni rispetto al percorso che il comune ha intrapreso.&lt;br /&gt;Dopo due ore di blocco l'assessore Gentile ha incontrato le famiglie, giustificando le precedenti udienze con le forze dell'ordine come preludio per l'apertura del tavolo con le parti sociali. Secondo le indicazioni date dal vice sindaco il tavolo dovrebbe partire agli inizi dell'anno nuovo. A noi le promesse non bastano più, continueremo a vigilare sull'operato dell'amministrazione e a resistere nelle occupazioni.&lt;br /&gt;Basta sfratti, per una sanatoria sulle occupazioni abitative della città.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;prendocasacomitato di lotta per la casa -cosenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prendocasacosenza.wordpress.com/"&gt;http://www.prendocasacosenza.wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-4768256246528720930?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-15T09:17:47.652+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-jqSSPwyn9pM/TumqXQ2LPbI/AAAAAAAAA3k/TlOTs-1l16A/s72-c/DSC01110.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>LORO LA CRISI NOI LA SOLUZIONE.REPORT CORTEO CITTADINO 17 NOVEMBRE 2011</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/report-corteo-cittadino-17-nov.html</link><category>Movimento</category><category>scuola/Università</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:51:03 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-6708337577877143280</guid><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xYUzxzEciGA/TsaYjhnYfZI/AAAAAAAAA3I/i71wTSbjAUQ/s1600/377203_317767191582476_100000475932275_1376442_1946794464_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676392116433485202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xYUzxzEciGA/TsaYjhnYfZI/AAAAAAAAA3I/i71wTSbjAUQ/s400/377203_317767191582476_100000475932275_1376442_1946794464_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;17 novembre 2011 - Giornata di mobilitazione studentesca nazionale ed internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazioni e cortei si sono registrati in tutta Italia, in alcune delle quali all'appello degli studenti sono scesi in piazza anche i lavoratori organizzati nella CUB e nel Cobas nella giornata di sciopero generale indetto dal sindacalismo di base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di mobilitazione in difesa della scuola ed università svincolate dalle logiche privatistiche del profitto, slegate dagli schemi del mercato e dai paradigmi produttivi proprie delle aziende;&lt;br /&gt;Per la difesa della natura pubblica e laica della scuola, contro i privilegi delle scuole private;&lt;br /&gt;Per il diritto ad un'istruzione accessibile e garantita a tutti, al di là dell'estrazione sociale;&lt;br /&gt;Contro l'astorica distinzione, di gentiliana memoria, ma propria dell'ultima riforma Gelmini tra scuole classiche/umanistiche - funzionali alla produzione della futura classe dirigente - ed istituti tecnico/professionali nei quali si produce e riproduce il moderno proletariato, iper-precarizzato e sfruttato che si scontra già in età scolare con la perversa realtà dell'odierno mondo del lavoro attraverso stage e tirocini non retribuiti;&lt;br /&gt;Contro le sciagurate riforme “pedagogiche” degli ultimi 20 anni che, da Berlinguer alla Gelmini, hanno condotto allo sfacelo e allo smantellamento della scuola, allo snaturamento e deformazione del ruolo e della professionalità docente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosenza non ha disatteso l'appuntamento e la chiamata alla mobilitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corteo di circa 2000 studenti ha attraversato le strade della città. Un corteo studentesco autorganizzato, fuori dagli schemi tradizionali della rappresentanza studentesca, generalizzato dalla presenza di precari, disoccupati, e dagli occupanti del Prendocasa, comitato cittadino di lotta per la casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata è iniziata sotto i migliori auspici ed è proseguita nel migliore dei modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 8.30 uno spezzone di studenti, ha bloccato viale Mancini, dirigendosi sotto il distaccamento cittadino del Ministero dell'Economia e delle Finanze, spiazzando i reparti di polizia e carabinieri e l'ufficio tecnico della digos che aveva autorizzato il corteo con concentramento a P.zza Loreto.&lt;br /&gt;Argomentando con assoluta chiarezza le ragioni della propria protesta agli impiegati degli uffici affacciatisi dalle finestre e manifestando la propria vicinanza ai lavoratori, lo spezzone autorganizzato ha sanzionato con ripetuti lanci di uova e vernice le mura e le porte del ministero, simbolo politico dello sfacelo sociale e finanziario del paese.&lt;br /&gt;A P.zza loreto il corteo si è infoltito con la presenza degli studenti e delle studentesse degli altri istituti scolastici di Cosenza e della provincia.&lt;br /&gt;Durante il percorso non sono mancate le provocazioni dei reparti in borghese della polizia che con le riprese delle loro telecamere volevano intimidire gli studenti a proseguire nella manifestazione.&lt;br /&gt;Nonostante un corteo blindato dai furgoni e dai reparti della celere, la manifestazione ha proseguito selvaggiamente, cambiando direzione e percorso rispetto a quello autorizzato, rompendo ogni schema, bloccando le vie trafficatissime dell'autostazione e manifestando la propria solidarietà ai lavoratori impiegati nel settore dei trasporti, vessati dall'operazione di ristrutturazione della giunta regionale.&lt;br /&gt;La banca d'Italia e gli altri istituti di credito dislocati lungo il percorso sono stati sanzionati con continui lanci di uova e vernice, riscontrando una grande simpatia da parte delle cittadini che camminavano ai lati del corteo che, giustamente, identificano nelle banche uno tra i principali responsabili dell'attuale crisi economica, fonte di oppressione per le loro condizioni di vita con l'inasprimento dei tassi d'interesse sui mutui e strumento di strozzinaggio legalizzato che manda sul lastrico migliaia di famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornata ed un piazza che da Milano a Palermo, a fianco alle istanze e alle rivendicazioni proprie delle realtà studentesche, ha espresso una netta e ferma presa di posizione contro le scellerate politiche finanziarie dei governi locali e nazionali, sfiduciando nella pratica la favoletta salvifica del governo Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo governi amici, siano essi azzurri, viola o a pois.&lt;br /&gt;Monti ed i suoi accoliti continueranno con l'opera iniziata dai governi di Masthrict Prodi/Berlusconi. L'amico dei banchieri, Monti, attuerà le misure commissionate dall'Unione Europea che il precedente governo aveva appena intrapreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci rappresenta nessuno.&lt;br /&gt;Sfiduciamo nelle nostre pratiche quotidiane, le politiche di concertazione al ribasso proprie dei sindacati collaborazionisti e delle finte opposizioni sociali e parlamentari. Il nostro presente ed il nostro futuro non lo deleghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lotta ed autorganizzazione le nostre parole d'ordine e indicazioni di sentiero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;LORO SONO LA CRISI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;NOI SIAMO LA SOLUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;STUDENTI E PRECARI UNITI NELLA LOTTA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-6708337577877143280?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-18T18:51:03.426+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-xYUzxzEciGA/TsaYjhnYfZI/AAAAAAAAA3I/i71wTSbjAUQ/s72-c/377203_317767191582476_100000475932275_1376442_1946794464_n.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>SAVE THE SCHOOLS NOT THE BANKS</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/save-schools-not-banks.html</link><category>scuola/Università</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:13:17 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-6766320843549018350</guid><description>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Fc0pP1HE1yU/TsFZh12BuOI/AAAAAAAAA24/WqUs_MfSc6Y/s1600/corteo%2B17%2Bnov%2BMANIFESTO%2BA%2BCOLORI.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fc0pP1HE1yU/TsFZh12BuOI/AAAAAAAAA24/WqUs_MfSc6Y/s400/corteo%2B17%2Bnov%2BMANIFESTO%2BA%2BCOLORI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674915443387775202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;“Adesso sappiamo chi è quell'1% che tanto odiate.&lt;br /&gt;Con i vostri cordoni, con i vostri servizi d'ordine, con le vostre delazioni,&lt;br /&gt;avete fatto capire a tutti chi è il vostro vero nemico.&lt;br /&gt;Non è certo la classe dirigente, a cui vi rivolgete con rispetto.&lt;br /&gt;Siamo noi. Noi, che non abbiamo uno Stato da difendere né da migliorare.&lt;br /&gt; Noi, che non abbiamo un mercato da proteggere né da sfruttare.&lt;br /&gt;Noi, che non vogliamo esercitare né subire alcuna autorità.&lt;br /&gt;Noi, per cui la vita non è riducibile ad un cartellino da timbrare&lt;br /&gt;o ad un conto corrente da salvaguardare.&lt;br /&gt;Noi, per cui la crisi non è nata con le recenti speculazioni in Borsa,&lt;br /&gt;o con l'incapacità di chi siede oggi in Parlamento,&lt;br /&gt;ma col vivere in questo stesso ordine sociale in tutti i suoi aspetti.&lt;br /&gt;Noi, per cui tutti i giorni sono precari in questo mondo che non abbiamo voluto,&lt;br /&gt; in cui non ci siamo mai riconosciuti, e che ci soffoca.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(34, 34, 34);"&gt;&lt;span style="font-family:Bitstream Charter,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:lucida grande;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="color: rgb(34, 34, 34);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Le riforme che si sono susseguite negli ultimi 15 anni hanno portato ad oggi ad uno smantellamento sempre crescente della scuola pubblica. Dalla Riforma Zecchino-Berlinguer, passando per la  Moratti, fino alla Gelmini e alla manovra finanziaria datata luglio 2011, l'impianto politico che sta alla base  di tutte le varie leggi e riforme, ha  avuto come comune denominatore la tendenza alla privatizzazione.&lt;br /&gt;Nell'ultima manovra finanziaria, infatti, si va ad assestare il colpo di grazia ad una già precaria condizione della scuola pubblica colpendo con maggior forza gli istituti del sud. Non si tratta solo di tagli agli stipendi del corpo docente ma anche dell'accorpamento di strutture per trasformarle così in istituti comprensivi,(materne, elementari e medie) con mille alunni ad istituto.&lt;br /&gt;Questo non  è altro che  l'ennesimo tentativo, del governo di turno, di voler attaccare la natura pubblica della scuola a tutti i livelli, condizionando la trasmissione dei saperi a logiche di mercato, e mettendo le mani sulle casse già prosciugate delle scuole. Inoltre la reintroduzione del  5 in condotta, del tetto massimo di assenze consentite, nonché l'aumento del costo dei libri di studio, le distinzioni tra istituti professionali e licei  e gli sbarramenti per l'accesso all'università porta ogni anno un numero sempre maggiore di studenti bocciati, aumenta il tasso di dispersione scolastica,  ripropone la distinzione tra scuole d'elite e scuole popolari, e limita la possibilità di accesso alla formazione superiore ad una minoranza privilegiata  . &lt;br /&gt;Attraverso la diffamante tesi del bene collettivo e pubblico quale sinonimo di inefficienza spreco e clientela, hanno svenduto, smantellato e privatizzato tutti i settori pubblici, strategici e centrali, dalla scuola ai trasporti, alla sanità fino al tentativo di privatizzazione dell'acqua, e dei beni comuni.&lt;br /&gt;Ora presentano queste misure  quali necessità imprescindibili per ridurre la spesa pubblica ed il debito, per  sgravare lo stato dalla gestione economica di tali settori. In realtà attraverso le liberalizzazione e le privatizzazioni, politici-imprenditori-banchieri hanno di fatto accumulato profitti su profitti e accresciuto le loro  ricchezze, peggiorando invece le condizioni della enorme maggioranza della popolazione.&lt;br /&gt;Le manovre finanziarie che si sono susseguite degli ultimi mesi, commissionate dalla banca europea, scaricano a pieno i costi di questa crisi sulle nostre famiglie, sui lavoratori, sui precari, e sui settori socialmente più deboli, continuamente tassati, costretti a fare altri sacrifici per salvare un paese che è stato portato al fallimento dagli interessi di padroni e banchieri.&lt;br /&gt;Come se tutto ciò non bastasse assistiamo ad una continua riduzione di stipendi, salari e posti di lavoro. Oggi il mondo del lavoro è sempre più precario: ad una disoccupazione dilagante, si va ad affiancare una precarietà di vita sempre più diffusa.  Milioni di giovani e non, nella migliore delle ipotesi vivono con contratti a tempo determinato, sottopagati e senza alcuna tutela, con la speranza di arrivare a fine mese e poter pagare l’affitto e le bollette.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;È a tutto questo che noi diciamo basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;È arrivata l’ora di riprenderci il nostro futuro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;NOI QUESTA CRISI NON LA PAGHIAMO.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;Il 17 Novembre scenderemo in piazza, ancora una volta, per difendere la scuola pubblica ma anche per contrastare le politiche di austerity che sono state imposte all'Italia dalla BCE, per riprenderci il nostre vite, la nostra dignità e il nostro futuro. Allarghiamo il nostro appello a lavoratori, disoccupati, pensionati, precari e tutti coloro che sono stanchi di fare sacrifici mentre politici, padroni e banchieri ingrassano sul nostro sudore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;-CONTRO LA CRISI E LE MANOVRE FINANZIARIE&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;&lt;br /&gt;-CONTRO I GOVERNI DEI SACRIFICI DI QUALSIASI COLORE (TECNICI E NON!!!)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;-CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;-CONTRO IL TETTO DELLE 50 ASSENZE, ED  IL 5 IN CONDOTTA&lt;br /&gt;-CONTRO IL CARO LIBRI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;-PER UNA SCUOLA LIBERA, GRATUITA E SLEGATA DALLE LOGICHE DI MERCATO/PROFITTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;- PER IL DIRITTO ALL'INSOLVENZA&lt;br /&gt;- NOI IL VOSTRO DEBITO NON LO PAGHIAMO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;STUDENTI/PRECARI UNITI NELLA LOTTA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-6766320843549018350?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-14T19:13:17.764+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-Fc0pP1HE1yU/TsFZh12BuOI/AAAAAAAAA24/WqUs_MfSc6Y/s72-c/corteo%2B17%2Bnov%2BMANIFESTO%2BA%2BCOLORI.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>PER LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO ALL'EMERGENZA RIFIUTI</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/per-la-fine-del-commissariamento.html</link><category>Ambiente</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:39:21 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-450498184802231848</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_kZbnPmulxY/TsAbejVD1EI/AAAAAAAAA2o/GZLtDUIzKuk/s1600/volantino_A4_FR_stampa.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_kZbnPmulxY/TsAbejVD1EI/AAAAAAAAA2o/GZLtDUIzKuk/s400/volantino_A4_FR_stampa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674565742180422722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-U6XoPb-nAV0/TsAbTG_GUiI/AAAAAAAAA2c/QAcu3lL0LVM/s1600/12novembrecrotone.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 282px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-U6XoPb-nAV0/TsAbTG_GUiI/AAAAAAAAA2c/QAcu3lL0LVM/s400/12novembrecrotone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674565545593557538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-450498184802231848?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-13T20:39:21.755+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-_kZbnPmulxY/TsAbejVD1EI/AAAAAAAAA2o/GZLtDUIzKuk/s72-c/volantino_A4_FR_stampa.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>IL 12 NOVEMBRE TUTTI A CROTONE. L'APPELLO</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/il-12-novembre-tutti-crotone-lappello.html</link><category>Ambiente</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 23:17:22 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-4212156255624571971</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-w9uCLezcg7Y/Trt6F7HnctI/AAAAAAAAA1U/asQ_FiyptP4/s1600/commiss_12.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 280px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-w9uCLezcg7Y/Trt6F7HnctI/AAAAAAAAA1U/asQ_FiyptP4/s400/commiss_12.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673262397790843602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;La necessità di lottare per la difesa del territorio come Bene Comune, nell’ultimo anno, ha dato vita a una serie di battaglie da parte di movimenti che hanno sviluppato o esteso, in forme differenti, lotte già esistenti, come ad esempio i movimenti No Tav, No Ponte, o i movimenti referendari.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei principali banchi di prova che si trovano dinnanzi la maggior parte delle regioni italiane è la gestione del ciclo dei rifiuti: la fuoriuscita dall’emergenza continua e la sottrazione del suo controllo alle ecomafie. Come nella maggior parte del meridione, anche in Calabria uno degli attacchi più duri al territorio è dato dal commissariamento della gestione del ciclo dei rifiuti. Esso inizia nel lontano 1997, circa 14 anni fa.&lt;br /&gt;I vari governi nazionali e regionali che si sono succeduti in questi 14 anni hanno dichiarato lo stato di emergenza, affidando poteri straordinari ed in deroga a numerosi presidenti di regione e prefetti o alti funzionari dello Stato.&lt;br /&gt;L’emergenza rifiuti è stata utilizzata quale ammonimento verso popolazioni, comitati, associazioni e movimenti che si sono battuti e si battono contro il proliferare di inceneritori e discariche. Il messaggio, di chiaro stampo autoritario, è: se non volete finire coi rifiuti per strada come in Campania, bisogna costruire nuove discariche ed inceneritori.&lt;br /&gt;Soluzione, questa, che favorisce solo l’imprenditoria e la ‘ndrangheta e che risulta mortale per i nostri territori e le popolazioni calabresi.&lt;br /&gt;Questo ricatto è inaccettabile e va contrastato con ogni mezzo. In Calabria, cosi come nelle altre Regioni, non è la mancanza di costosissimi e nocivi inceneritori e discariche ad impedire la soluzione del problema rifiuti, ma la colpevole assenza di qualsiasi politica di riduzione alla fonte, e quindi di riutilizzo, di riciclaggio, nonché di attente e diffuse forme di raccolta differenziata, oltre all’assenza di serie e trasparenti procedure per l’affidamento della ge-&lt;br /&gt;stione dell’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti.&lt;br /&gt;Tracciare, dunque, un bilancio di 14 anni di commissariamento per l’emergenza ambientale significa ricordare i miliardi di euro spesi senza il raggiungimento, non solo, di nessuno degli obiettivi annunciati, ma con la distruzione e l’avvelenamento dei nostri territori.&lt;br /&gt;La logica che ha mosso le azioni dell’ufficio del commissario in tutti questi lunghi anni è stata quella di favorire i privati nella gestione degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Privati che “più smaltiscono e più guadagnano”, più abbancano rifiuti più si arricchiscono. Ma se i veri burattinai, quelli che hanno determinato e determinano lo sfruttamento e la distruzione del nostro territorio, sono da ricercare in quel groviglio di interessi in cui si muovono la nostrana imprenditoria d’accatto, le ‘ndrine, il mondo delle professioni e della sanità, la classe politica&lt;br /&gt;e dirigente tutta.&lt;br /&gt;Nelle mega-discariche private autorizzate nel corso di 14 anni di commissariamento, sono stati abbancati rifiuti provenienti, non solo da tutte le province calabresi, ma anche da fuori regione, in spregio al piano regionale sui rifiuti che prevede - in base al principio di autosufficienza e di prossimità - che ogni provincia debba smaltire in loco i propri rifiuti. Non scontentando nessuno, ha anche permesso la costruzione di decine di discariche di piccole dimensioni,&lt;br /&gt;col solo obiettivo di favorire qualche ‘ndrina locale, magari legata a qualche eletto in qualche consiglio comunale, provinciale, regionale.&lt;br /&gt;E non ancora contenti i dirigenti dell’ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale vogliono ampliare le mega discariche esistenti e raddoppiare l’inceneritore di Gioia Tauro che già brucia i rifiuti provenienti da tutta la Calabria.&lt;br /&gt;Appare chiaro che il ciclo dei rifiuti in Calabria, come nel resto del Paese, è in mano alle ‘ndrine, alle mafie ed alle multinazionali del settore. Come fa la politica a non vederlo? Come fa ad allontanare da sé le proprie responsabilità concordando a tavolino e con i governi nazionali, ogni anno, il rinnovo del commissariamento e il nome dello stesso o del sub commissario? Con quale sfacciataggine i Commissari che si sono succeduti, ad eccezione di qualcuno (Ruggiero), alimentano questo sistema corrotto e perverso?&lt;br /&gt;Quello delle ecomafie e dei profitti legati allo smaltimento legale ed illegale dei rifiuti è ,quindi, una delle madri del disastro sociale, economico e culturale che stritola la Calabria e gran parte del mezzogiorno d’Italia. Le Istituzioni e lo Stato in Calabria sono il cavallo di troia che utilizzano le economie criminali della nostra regione per ingigantire il loro giro di affari e aumentare, ancor di più, il controllo totale del territorio.&lt;br /&gt;Quanto accade in Calabria e nel Mezzogiorno è emblematico della situazione del Paese: gestione non controllata di rifiuti industriali, pericolosi e solidi urbani, mancata bonifica di territori pesantemente inquinati, piani regionali di gestione del ciclo dei rifiuti fondati esclusivamente sull’utilizzo di inceneritori e discariche, costruzione di centrali termoelettriche a olio combustibile ed a carbone, progetti di rigassificatori offshore e on board oltretutto ancora da sperimentare, linee elettriche e antenne per la telefonia mobile, proliferazione di insediamenti industriali altamente inquinanti e nocivi in aree urbanizzate e a ridosso di aree agricole.&lt;br /&gt;In questo quadro un dato impressionante è quello della situazione sanitaria della nostra regione, infatti, l’incidenza generale di malattie tumorali in Calabria ha drammaticamente superato, per particolari patologie di cancro, la media nazionale. La gestione commissariale, che dura da oltre quattordici anni, ha completamente ignorato questa allarmante situazione.&lt;br /&gt;E’quindi improcrastinabile, per difendere la salute e l’interesse collettivo, avviare piani straordinari di bonifica delle aree gravemente inquinate - a cominciare dall’ex sito industriale di Crotone, di proprietà dell’Eni, colosso dell’energia a partecipazione statale e primo responsabile del pesante inquinamento da metalli pesanti - promuovere concretamente programmi di riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti e degli imballaggi, il riuso e il riciclaggio, le raccolte differenziate porta a porta. E promuovere sistemi di progettazione e di produzione dei beni di consumo che riducano al minimo i materiali di scarto, puntando all’obbiettivo rifiuti zero.&lt;br /&gt;Difendere, dunque, la Calabria significa rompere con il passato e significa avviare una nuova fase di progettazione dell’intero ciclo dei rifiuti.&lt;br /&gt;Crediamo che la rinascita del territorio calabrese può e deve passare attraverso la bonifica integrale, in tempi certi e con procedure trasparenti, di tutti i siti inquinati (del cassanese, della Marlane di Praia a Mare, della Valle dell’Oliva, del vibonese), attraverso il monitoraggio e controllo continuo e costante dell’aria, della terra e delle acque marine e fluviali.&lt;br /&gt;Bisogna affrontare la questione ambientale e sanitaria procurata dalla nociva gestione del ciclo dei rifiuti per avviare uno sviluppo eco-compatibile che crei nuove possibilità occupazionali e che, nel tutelare i beni comuni, faccia gli interessi concreti delle nostre comunità.&lt;br /&gt;E’ indispensabile, quindi, per rendere sostenibile lo sviluppo delle nostre regioni, restituire il potere di programmazione e di gestione del ciclo dei rifiuti e delle problematiche legate alla tutela dell’ambiente e del territorio, alle comunità e agli enti locali, attraverso un percorso di reale partecipazione democratica. E’ indispensabile che l’intero ciclo dei rifiuti sia direttamente ed interamente programmato e gestito dal pubblico. Non possiamo e non vogliamo più permettere che le nostre regioni vengano considerate terra di conquista dove è consentito realizzare qualsiasi attività lucrativa senza regole e senza rispetto per l’ambiente e contro la volontà delle popolazioni.&lt;br /&gt;Per tutto questo la Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò” INVITA tutte le associazioni, le organizzazioni, le reti, i gruppi e le persone interessate ad&lt;br /&gt;aderire e a partecipare ad una grande manifestazione, che si terrà a Crotone il 12 Novembre 2011, per chiedere la fine del commissariamento per l’emergenza rifiuti in Calabria e in tutte le altre regioni commissariate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://difendiamolacalbria.org/"&gt;Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-4212156255624571971?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-10T08:17:22.098+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-w9uCLezcg7Y/Trt6F7HnctI/AAAAAAAAA1U/asQ_FiyptP4/s72-c/commiss_12.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>CORTEO SELVAGGIO A COSENZA</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/corteo-selvaggio-cosenza.html</link><category>scuola/Università</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 23:23:31 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-6826551887475272525</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-4VqhWo1NJZM/Trt7ZChtKCI/AAAAAAAAA1w/_R6le8zGZYc/s1600/DSC_1779.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4VqhWo1NJZM/Trt7ZChtKCI/AAAAAAAAA1w/_R6le8zGZYc/s400/DSC_1779.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673263825708460066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-J6e0W1vvUXQ/Trt7l5XL9kI/AAAAAAAAA18/nP3sD2c-69A/s1600/DSC_1793.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-J6e0W1vvUXQ/Trt7l5XL9kI/AAAAAAAAA18/nP3sD2c-69A/s400/DSC_1793.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673264046586721858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi 8 novembre 2011, un corteo di studenti medi autorganizzato ha percorso la città contro la crisi e il debito pubblico. Un corteo selvaggio che ha bloccato per un’ora l'autostazione, centro nevralgico del traffico cosentino, con lo striscione "con gli operai in lotta delle fdc, contro il caro biglietti, occupiamo tutto" , chiaramente a sostegno dei precari dei trasporti da diversi mesi in lotta. Lotta che investe direttamente anche gli studenti pendolari che si sono visti aumentare il biglietto del 30% per andare a rimpinguare le casse dello Stato. Il corteo ha poi sanzionato la banca san paolo di via alimena con uova e lo striscione "il debito non è nostro, noi non lo paghiamo" poi, continuando il suo percorso non autorizzato, vengono lanciate uova contro confindustria  e slogan che richiamano alle responsabilità di quest’ultima nell’attuale crisi. Il corteo chiude a piazza IX settembre con un microfono aperto ai vari interventi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Studenti oggi, precari domani. Abbiamo le idee molto chiare su quanto sta avvenendo in Italia e nel resto del mondo. Banchieri, politici, sindacati e poteri forti hanno speculato sulle vite dei nostri padri e delle nostre madri sfruttandoli fino all’osso, ed oggi, non contenti, chiedono in sacrificio le nostre vite e il nostro futuro per continuare a garantirsi privilegi.&lt;br /&gt;Noi la crisi non l’abbiamo causata. La subiamo ogni giorno. La viviamo in ogni luogo: da casa a scuola, dalla strada al futuro. Sappiamo bene che, esattamente, come 40 anni fa, i potenti della terra ci vogliono ignoranti per impedirci di pensare, di agire, di rivendicare sogni e bisogni. Ma noi non ci stiamo. Non siamo disponibili ad essere considerati consumatori, merce o forza lavoro. Non siamo un’esigenza di mercato. Noi non pagheremo ne questa ne altre crisi, ci riapproprieremo dei nostri diritti e del nostro futuro.&lt;br /&gt;Dall'assemblea finale si è rilanciato il 17 novembre come prossima data di mobilitazione e riappropriazione studentesca.&lt;br /&gt;Non è che l'inizio!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;STUDENTI MEDI AUTORGANIZZATI COSENZA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-6826551887475272525?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-10T08:23:31.717+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-4VqhWo1NJZM/Trt7ZChtKCI/AAAAAAAAA1w/_R6le8zGZYc/s72-c/DSC_1779.JPG" height="72" width="72" /></item><item><title>SUL 15 OTTOBRE E OLTRE</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/11/sul-15-ottobre-e-oltre.html</link><category>Movimento</category><category>Antimperialismo</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 23:38:25 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-170867073315859566</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-imIvukRqRFo/Trt_NoVh_pI/AAAAAAAAA2M/ecGAyzWWvLU/s1600/129269566_10_600x_7edb7848ea0930f8edc4763d78fd6c3e.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-imIvukRqRFo/Trt_NoVh_pI/AAAAAAAAA2M/ecGAyzWWvLU/s400/129269566_10_600x_7edb7848ea0930f8edc4763d78fd6c3e.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673268027746025106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; La crisi economico/finanziaria esplosa nel 2008 è in pieno corso  nonostante tutta le misure tese ad arginarne e limitarne la portata  adottate da governi e organismi sovranazionali, sotto i diktat delle  organizzazioni padronali,  a dimostrazione della sua natura strutturale e  della inadeguatezza delle soluzioni e delle ricette neoliberiste.&lt;br /&gt;L’egemonia neoliberista chiede di ripristinare i meccanismi di  accumulazione, di far ripartire la macchina capitalista dopo lo scoppio  della bolla finanziaria imponendo politiche di ristrutturazione che  recuperino dal lavoro vivo gran parte della ricchezza fittizia bruciata o  ancora in circolo. L’inganno della creazione di denaro dal denaro,  attraverso la finanziarizzazione selvaggia dell’economia, svela oggi la  sua debolezza: la finanza mondiale necessità di capitale e continua a  dettare l’agenda politica di governi e istituzioni sovranazionali  ricattandoli attraverso lo strumento del debito. Il blocco economico  europeo, a guida franco-tedesca, impone attraverso l'ecofin e la BCE la  ristrutturazione del modello europeo. I piani lacrime e sangue imposti  prima a Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna, ed oggi all’Italia, hanno  il duplice scopo di tutelare il capitale bancario investito nei debiti  sovrani e costruire in Europa una zona ultraflessibile in cui  l’implementazione coatta di alcune misure “modernizzatrici”, riguardo al  welfare e alla legislazione del mercato del lavoro, allargando sempre  più la massa precaria e ricattabile. Inoltre, attraverso la dismissione  del patrimonio pubblico ed alle privatizzazioni in atto, si mira a  realizzare una base reale più solida del capitale circolante attraverso  lo sfruttamento del lavoro vivo e della rendita derivante dalla messa a  valore dei beni comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la progressiva ed inesorabile cancellazione dello stato  sociale -che abbiamo subito negli ultimi 20 anni – è stata funzionale al  processo di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, non  trovando nessuna opposizione ne nei sindacati collaborazionisti ne  nelle opposizioni ma, piuttosto, dei fedeli esecutori degli interessi  capitalistici globali. Infatti, la sottoscrizione da parte della Cgil  dell’accordo del 28 giugno rappresenta la resa finale alle necessità del  Mercato e dei diktat di BCE e FMI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sommatoria dei processi politici innescatisi dal 2008 ad oggi,  segnala la prevedibile incapacità delle istituzioni di declinare il  senso della crisi per come lo si vive dal basso.&lt;br /&gt;Per i settori popolari la crisi economica non è crisi di “valorizzazione  del capitale” in quanto i bisogni e le esigenze della maggioranza della  popolazione non coincidono con le attenzioni di una ristretta cerchia  di ricchi. L’agenda politica europea dettata dalla Bce segnala la  vittoria delle forze neoliberiste, sia per la loro capacità di  modificare e ristrutturare il sistema economico nel verso più funzionale  alle dinamiche di accumulazione ma, soprattutto, nell’imporre la  propria costruzione semantica della crisi, le proprie parole d’ordine  che occultano gli elementi di sofferenza sociale dietro la presunta  necessità collettiva della ripartenza economica.&lt;br /&gt;L’essenza della crisi reale per le popolazioni è l’assenza di reddito,  di prospettive, di diritti e democrazia ma, nell’incontro con il senso  della crisi costruito e diffuso dal circuito politico e mediatico  egemone, il soggetto precario esce confuso e disorientato, isolato e  diviso. Troppe volte il precariato è incapace di riconoscere la  declinazione autentica dei propri “sogni” e “bisogni” e di individuare  una prospettiva emancipatrice, ingabbiato in una situazione disperata e  apparentemente “trascendentale” in cui il mercato, entità metafisica e  infallibile, detta misure e compatibilità di diritti e dignità.&lt;br /&gt;Non sono gli effetti della crisi dell’accumulazione a creare la crisi  sociale, come ci viene trasmesso dalla’alto, ma le condizioni stesse  dell’accumulazione, nel lungo e nel breve periodo, che alimentano e  riproducono le condizioni di disperazione e rabbia sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 Ottobre è stato un giorno straordinario per chi vive dal basso  questa crisi. Nelle maggiori città del mondo la rabbia e il punto di  vista precario si sono fatte analisi e proposta politica. La crisi  diventava finalmente crisi sociale ribaltando le categorie egemoni  dell’attuale discorso politico edificate intorno alla necessità di  “pagare il debito”. Mentre ai pochi “garantiti” del pianeta, che per  anni hanno costruito i propri imperi accumulando selvaggiamente  ricchezze sul sudore e sui sacrifici della maggioranza della popolazione  mondiale, e che oggi recitano la “necessità” di socializzare le  perdite, appellandosi ad un pretestuoso senso di responsabilità e  all'unità nazionale, la Piazza del 15 ottobre ha risposto con una ferma e  corale opposizione “noi il debito non lo paghiamo, non siamo tutti  sulla stessa barca e siamo stanchi di fare sacrifici”.  Ci riprenderemo  quanto ci avete tolto!&lt;br /&gt;Il movimento, dopo anni di maturazione, si (ri)scopre numeroso e  compatto intorno ad un’analisi e ad una proposta che ribalta il senso  “istituzionale della crisi”, che smaschera la collocazione dicotomica  rispetto a partiti e sindacati compatibilisti.&lt;br /&gt;Il punto di vista precario della crisi si emancipa finalmente dal senso  imposto da banchieri, padroni e politicanti  assumendo la dimensione di  una moltitudine incompatibile con i loro dettami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esaurita l’umana simpatia e comprensione verso i manifestanti Draghi,  attraverso i suoi sodali della Bce,  prendeva carta e penna per ribadire  al nostro governo la necessità di riforme strutturali capaci di  rilanciare la crescita. E dava anche la ricetta: precarizzazione estrema  dell’esistente, privatizzazioni e liberalizzazione selvaggia del mondo  del lavoro.&lt;br /&gt;La protesta che dilaga può suscitare perfino simpatia in padroni e  governanti: come se fosse un fenomeno folkloristico, bello e simpatico  nella misura in cui, chiuso il sipario della manifestazione, ognuno  torna a casa propria lasciando tutto immutato. L’opposizione  parlamentare, al servizio di confindustria e banchieri,  sfida il  governo additandolo come incapace di recepire i diktat dell’Ue, auto  candidandosi come  interlocutore più efficiente ed affidabile per  attuare tutto ciò che la Piazza del 15 Ottobre contesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo quadro di democrazia bloccata, in cui la forma storica di  rappresentanza mostra tutta la sua impotenza, la crisi sociale viene  perpetuata dal blocco granitico di potere che impone la ristrutturazione  dei meccanismi di accumulazione come unica priorità politica, in cui il  rafforzamento della precarietà diventa medicina ricostituente del  sistema capitalistico mentre alimenta la disperazione sociale. Sono due  mondi che non potevano che confliggere e deflagrare: il blocco  istituzionale al servizio dei potentati economici contro la moltitudine  precaria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza del 15 Ottobre, che ci piaccia o meno, è il termometro  esatto delle contraddizioni sociali esistenti, dell’incapacità di dare  risposte politiche ad una generazione precaria ed incompatibile con un  sistema che mette il capitale al centro e riduce l’uomo a mezzo di  produzione.&lt;br /&gt;Mentre le istituzioni che si arrogano la pretesa di rappresentarci,  inseguono la medicina salvifica per oliare nuovamente la macchina  dell’accumulazione capitalista, la Piazza del 15 ottobre cerca di  ristabilire la Giustizia Sociale attraverso l’abbattimento dei  meccanismi di sfruttamento e imposizione che alimentano le odierne forme  di accumulazione per riappropriarsi della dignità e dei diritti negati.  Non si possono confondere i due percorsi: da una parte abbiamo la  necessità dei potentati economici e dei blocchi di potere di mantenere  il dominio sulle popolazioni per continuare a garantirsi i privilegi,  mentre, dall’altra, c’è il sentiero tracciato dal soggetto precario. Un  sentiero che rivendica uguaglianza, diritti e dignità. Abbiamo la  necessità di autorappresentarci e di autorganizzarci, perché nessuno lo  farà per noi, perché nessuno parlerà l’alfabeto sofferente e rabbioso  del soggetto precario!&lt;br /&gt;Dove scompare la folta schiera di pacifisti quando l’esercizio  giornaliero della violenza di stato si abbatte su una popolazione  precaria e ricattabile? Non abbiamo trovato pacifisti indignarsi nei  cantieri in cui muoiono lavoratori in nero; non abbiamo trovato  pacifisti indignarsi davanti a call-center in cui si guadagna 3 euro  l’ora (meno delle lavoratrici di Barletta); non abbiamo trovato  pacifisti indignarsi davanti al diritto negato di una casa, di una  sanità e di un’istruzione gratuita e d’eccellenza; non abbiamo visto  pacifisti indignarsi davanti alle decine di migliaia di migranti  inghiottiti dal Mediterraneo; non abbiamo visto pacifisti indignarsi  davanti il silenzioso genocidio perpetrato nei lager etnici che ieri si  chiamano CPT ed oggi CIE; non abbiamo visto pacifisti indignarsi di  fronte ai morti dello Stato in Divisa. Perché la violenza asimmetrica  dello sfruttamento legalizzato non suscita sdegno ma un ossequioso e  connivente silenzio. E’ la “sovversione” violenta che fa paura mentre si  esercita costantemente una condivisa “eversione” della legalità  costituzionale edificata su concetti di ineludibile giustizia sociale:  l’illegalità è costituente quando conserva il potere, è criminale e  inaccettabile quando lo contesta. Allora, privi di ogni fanatismo  irrazionale, non coltiviamo l’apologia della “violenza per la violenza”  ma fuggiamo dalla condanna dei barbari,  vandali e criminali del 15  ottobre propria dei media di regime, dei governanti e dei padroni e,  cara, anche ad alcuni leader politici, sindacali e di movimento che solo  a parole si richiamano agli ideali e ai valori della sinistra ma che  nella quotidianità della loro prassi politica sono assuefatti alle  logiche delle compatibilità di sistema. Nella piazza romana è esplosa la  rabbia precaria in forme nichiliste o politicamente più facilmente  decodificabili. E’ lo stesso soggetto sociale composto da precari,  lavoratori, migranti e disoccupati che alcuni anni fa mise a ferro e  fuoco le banlieu francesi, che da più di tre anni tenta di rovesciare il  governo Papandreu in piazza syntagma, che negli scorsi mesi si ribellò a  Londra contro l'innalzamento delle rette universitarie e che sulle  coste mediterranee ha spodestato i fantocci dei governi occidentali, a  cui i detrattori di oggi soltanto ieri, romanticamente, inneggiavano e  salutavano come “primavere e rinascite”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elemento politico che dobbiamo porci come bussola analitica è come  costruire un percorso di trasformazione collettiva che sia capace di  incanalare quella rabbia in percorsi di auto organizzazione e conflitto  dal basso in grado di lanciare, partendo dai nostri territori, un  movimento anticapitalista di massa che vive già potenzialmente nella  confusa percezione comune e negli interstizi della sofferenza sociale.  Al corteo del 15 Ottobre alcuni spezzoni hanno costruito azioni  conflittuali pienamente legittime poiché in un movimento variegato e  composito, incapace di costruire una piena condivisione politica, non  c’è nessuno che da patenti di legittimità politica a pratiche e  percorsi. L’elemento della demonizzazione della violenza, a cui hanno  dato sponda alcuni soggetti organizzati e di movimento, è il grimaldello  politico attraverso il quale scatenare la repressione sul movimento  colpendo singoli compagni e favorendo leggi speciali che andranno a  restringere l’agibilità politica complessiva e le potenzialità di  crescita del movimento. Per questo esprimiamo piena solidarietà ai  compagni arrestati in questi giorni e rilanciamo la necessità politica,  da costruire e far vivere sui nostri territori, di scoprire e  smascherare le condizioni sociali della rabbia precaria, di moltiplicare  pratiche di autorganizzazione e riappropriazione dal basso in grado di  rilanciare una campagna contro la precarietà a 360°.&lt;br /&gt;E’ un sentiero difficile da percorrere, in cui ci toccherà ribaltare il  senso comune della crisi, svelare l’alfabeto rivoluzionario e  costituente della rabbia precaria.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;CPOA Rialzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-170867073315859566?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-10T08:38:25.234+01:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-imIvukRqRFo/Trt_NoVh_pI/AAAAAAAAA2M/ecGAyzWWvLU/s72-c/129269566_10_600x_7edb7848ea0930f8edc4763d78fd6c3e.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>COSENZA 7 OTTOBRE 2011. PROVE TECNICHE DI MOBILITAZIONE</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/10/cosenza-7-ottobre-2011-prove-tecniche.html</link><category>Movimento</category><category>scuola/Università</category><category>Lavoro</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 08 Oct 2011 08:04:41 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-7454992021207772231</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gkj0ZkMcs64/To88BMqcleI/AAAAAAAAAz0/IDk1oBctm-g/s1600/DSC00629.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660809247904798178" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gkj0ZkMcs64/To88BMqcleI/AAAAAAAAAz0/IDk1oBctm-g/s400/DSC00629.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;In contemporanea a tante altre città italiane, Milano, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Avellino anche le vie di Cosenza si riempiono nuovamente di persone pronte a gridare la propria rabbia ed indignazione rispetto alle politiche di macelleria sociale varate dal governo dietro pressione dell'unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Prove tecniche di un percorso di mobilitazione generale che ci porterà a breve a riempire le strade di Roma in occasione del 15 ottobre, data di mobilitazione europea contro i piani di austerità imposti dalla banca centrale.&lt;br /&gt;Solo l'inizio di un autunno che anche in Calabria si preannuncia piuttosto caldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre mille tra studenti dei collettivi studenteschi, lavoratori dei trasporti organizzati nell'USB, disoccupati, precari, migranti, occupanti del comitato di lotta per la casa hanno attraversato le strade di Cosenza in corteo.&lt;br /&gt;Noi il debito non lo paghiamo. Questo lo striscione d'apertura della manifestazione. Una parola d'ordine che ha in sé il senso di questo movimento che dalla sponda ovest dell'Europa alla grecia manifesta la propria contrarietà rispetto alle politiche imperialiste dell'UE e dei vari governi nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad una settimana di distanza dalla pantomimica manifestazione “di sostegno alle politiche riformatrici” del governo regionale che ha visto sfilare per le strade della nostra città le truppe cammellate del governatorissimo fascista in doppiopetto Scopelliti , Cosenza risponde con un corteo autorganizzato, antagonista ad entrambi gli schieramenti politici.&lt;br /&gt;Un corteo che ha ribadito con forza la propria contrarietà ai disegni politici antisociali di attacco ai servizi: alla sanità calabrese già martoriata da anni di privatizzazioni, di tagli ai trasporti e alla scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corteo colorato, multietnico, con lo spezzone antirazzista dei migranti rinchiusi nelle moderne carceri della protezione civile, i cosidetti C.A.R.A. che nei territori della nostra regione stanno sorgendo come funghi e nelle quali sono ad oggi concentrati oltre 2000 nostri fratelli migranti che fuggono dalla miseria in cui li hanno costretti le politiche neoliberiste dei governi occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corteo che formalmente si è concluso nella piazza adiacente il comune di Cosenza dove è stato affisso lo striscione della Cosenza antifascista in risposta ai nostalgici dell'MSI che sabato scorso hanno marciato al fianco dei fascisti del terzo millennio della Scopelliti gang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della manifestazione un gruppo di compagni si è spostato sotto la sede di Equitalia ET.R. sanzionando il braccio armato del governo per la riscossione dei crediti, attraverso&lt;br /&gt;lancio di uova e di vernice. Con questa azione i compagni e le compagne di Cosenza hanno di fatto aperto la campagna di mobilitazione per il diritto all'insolvenza che in un contesto sociale martoriato come quello calabrese e in una fase di recessione economica come quella attuale rappresenta l'unica via d'uscita dalla condizione di precarizzazione permanente cui sono costretti le masse popolari e i settori sociali più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che l'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-V2bFD4f9kb8/To85oHaW9pI/AAAAAAAAAzY/l3MtgDWETto/s1600/DSC00672.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660806617975158418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-V2bFD4f9kb8/To85oHaW9pI/AAAAAAAAAzY/l3MtgDWETto/s400/DSC00672.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di seguito il volantino diffuso durante il corteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center; FONT-WEIGHT: bold"&gt;LE NOSTRE VITE PRIMA DEI LORO PROFITTI&lt;br /&gt;CONTRO LE POLITICHE ANTISOCIALI DELLA BCE E DEL GOVERNO&lt;br /&gt;IL 15 OTTOBRE TUTTI A ROMA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bisogna stringere la cinghia. È l'ora dei sacrifici. Siamo tutti sulla stessa barca!!!&lt;br /&gt;Queste le filastrocche ripetute da governanti, giornalisti asserviti, imprenditori, riprese da sindacati gialli e dai filistei dell'intero arco parlamentare per giustificare le misure antipopolari contenute nelle ultime manovre finanziarie. Peccato che su questa presunta barca c'è chi brinda tra i lussi e le fastosità della prima classe e chi è costretto a spalare carbone per far andare l'imbarcazione. E ancora chi in caso di collisione salirà sulle scialuppe di salvataggio e chi rimarrà chiuso nella stiva e inghiottito dal mare.&lt;br /&gt;Lo scenario appena tinteggiato è qualcosa di molto più reale di quanto si possa pensare.&lt;br /&gt;Gli ultimi provvedimenti finanziari, commissionati dall'unione europea al governo italiano, sono tesi a scongiurare un'altra ipotesi greca e a contenere e far rientrare il debito pubblico italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le misure contenute negli ultimi pacchetti scaricano in pieno i costi della crisi sulle fasce sociali più deboli. Con la complicità dei sindacati concertativi (CIGL-CISL e UIL) si sferra l'ultimo colpo allo statuto dei lavoratori; si deroga alla contrattazione collettiva nazionale con accordi su basi territoriali; si semplifica la legge in materia di licenziamenti con l'articolo 8; si blocca il pagamento del TFR; si anticipa al 2014 l'innalzamento dell'età pensionistica delle donne; si riducono le festività per i lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i livelli salariali scendono impietosamente, aumentano le tassazioni dirette ed indirette. Acqua, luce, gas, benzina, affitti, trasporti, spese sanitarie aumentano in maniera spropositata. Di contro dilagano precarietà, lavoro nero, disoccupazione. Si mina la stabilità economica e i progetti di vita delle persone attraverso continui ricatti sul lavoro, licenziamenti, cassa-integrazione. Si assesta un colpo di grazia per tutta una serie di figure sociali non garantite, travolgendo finanche quei settori fino a ieri considerati privilegiati (ceti medi, redditi da dipendente statale). Con gli artifici retorici più svariati ci impongono condizioni di vita insostenibili e ci costringono a sacrifici inammissibili. Ultima la geniale trovata del pagamento del debito. Un debito il cui prezzo è riversato sulle nostre tasche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;È ORA DI ALZARE LA TESTA. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo più stare fermi ad assistere al continuo scippo del nostro presente e del nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;NOI NON PAGHEREMO IL DEBITO DI BANCHIERI E DI PADRONI. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE I COSTI DI UNA CRISI CHE NON ABBIAMO CREATO. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;IL NOSTRO FUTURO E’ NELLE NOSTRE MANI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 ottobre sarà la giornata di mobilitazione internazionale contro l'austerità e le politiche di precarizzazione delle nostre esistenze. Una giornata di mobilitazione autorganizzata che in Italia attraverserà le strade di Roma per manifestare la nostra opposizione alle criminali politiche dell’UE e del governo italiano. Una giornata in cui ribadiremo che noi non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa è nelle nostre mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Fa4rN3wlx8U/To86RjbALtI/AAAAAAAAAzg/pWRHM5cpoFs/s1600/DSC00781.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660807329868689106" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fa4rN3wlx8U/To86RjbALtI/AAAAAAAAAzg/pWRHM5cpoFs/s400/DSC00781.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-45zks_tG4WM/To86-ehTYUI/AAAAAAAAAzo/99_XHLxaTxI/s1600/DSC00778.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660808101647049026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-45zks_tG4WM/To86-ehTYUI/AAAAAAAAAzo/99_XHLxaTxI/s400/DSC00778.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-7454992021207772231?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-08T17:04:41.753+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-gkj0ZkMcs64/To88BMqcleI/AAAAAAAAAz0/IDk1oBctm-g/s72-c/DSC00629.JPG" height="72" width="72" /></item><item><title>I SOLD SU POCHI E NUN SE PO CAMPA'</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/10/i-sold-su-pochi-e-nun-se-po-campa.html</link><category>Movimento</category><category>Lavoro</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 08 Oct 2011 08:06:29 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-37615765533843643</guid><description>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9K7GzDIMYXU/To9BxPxraoI/AAAAAAAAA0A/9l6C2v-nCX4/s1600/MANIFESTO%2BET.R..jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660815570932296322" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-9K7GzDIMYXU/To9BxPxraoI/AAAAAAAAA0A/9l6C2v-nCX4/s400/MANIFESTO%2BET.R..jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;I SOLD SO POCHI E NUN SE PO CAMPA'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;IL TEMPO DEI SACRIFIC E' FINITO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;ABBIAMO GIA' DATO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Le misure presenti nelle ultime manovre finanziarie del governo Berlusconi, commissionate dalla banca europea, assestano un duro colpo alle già precarie condizioni dei settori sociali più deboli.&lt;br /&gt;Aumentano le tassazioni dirette e indirette, si privatizzano i servizi (scuola, università, sanità …), si deregolamenta la legislazione del lavoro attraverso la complicità delle organizzazioni sindacali collaborazioniste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua, luce, gas, benzina, affitti, trasporti, spese sanitarie aumentano in maniera spropositata. Di contro diminuiscono salari e stipendi, dilagano precarietà, lavoro nero, disoccupazione, si mina la stabilità economica e i progetti di vita delle persone attraverso continui ricatti sul lavoro, licenziamenti, cassa-integrazione.&lt;br /&gt;Ampi settori sociali fino a ieri garantiti si vedono compromessa la propria stabilità economica e sociale. Aumenta la massa di persone che non riesce a sbarcare il lunario e ad arrivare alla fine del mese.&lt;br /&gt;Con la populistica retorica sul rientro dalla dilagante evasione fiscale si inaspriscono le misure di controllo e le sanzioni sui presunti illeciti fiscali.&lt;br /&gt;Quasi che tale buco da miliardi di euro fosse creato dal povero cristo che non paga la multa di una macchina e non invece da palazzinari, banchieri, padroni, “onorate famiglie”, che nascondono al fisco redditi miliardari esportando nei paradisi fiscali ingenti capitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i nostri datori di lavoro (pubblici e privati) si permettono il lusso di ritardare i pagamenti di salari e stipendi, di ridurre le retribuzioni e nei casi peggiori di licenziare e lasciarci in mezzo ad una strada, i nostri detrattori non si impietosiscono ma stringono in maniera più feroce il cappio intorno alle nostre vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tassi di interesse operati dalle banche arrivano a somigliare a vere e proprie forme di usura e strozzinaggio che mandano sul lastrico migliaia di persone che nella maggior parte dei casi si vedono pignorati automobili, case, terreni, il prodotto del proprio sudore e della propria fatica.&lt;br /&gt;Ci domandiamo come sia possibile che un'azienda che fa profitti sullo sfruttamento dei lavoratori, possa ottenere agevolazioni, detassazioni e finanziamenti statali, mentre i lavoratori, i disoccupati, i precari nel momento in cui non riescono a pagare la rata di un mutuo o arrivano tardi a saldare la bolletta del gas o dell'enel si vedono recapitare puntualmente ingiunzioni di pagamento e/o pignoramenti dei propri beni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lanciamo una campagna di mobilitazione contro EQUITALIA E.TR. responsabile della riscossione delle imposte e dei mancati pagamenti. Braccio armato del governo per il pignoramento dei beni, fonte di impoverimento e oppressione delle nostre vite precarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una moratoria sui debiti, perché se la crisi pesa sulle tasche dei padroni che “poverini” piangono miseria e invocano agevolazioni e interventi a loro favore, figuriamoci per chi a fronte di salari da fame non riesce ad arrivare alla terza settimana. Diritto all'insolvenza per liberarci dal cappio della ricattabilità e precarietà permanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I PRECARI E LE PRECARIE DI COSENZA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-37615765533843643?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-08T17:06:29.926+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-9K7GzDIMYXU/To9BxPxraoI/AAAAAAAAA0A/9l6C2v-nCX4/s72-c/MANIFESTO%2BET.R..jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>SPOT CORTEO 7 OTTOBRE</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/10/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sun, 02 Oct 2011 23:17:00 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-2130254057500861568</guid><description>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/mDMLja0APSE" allowfullscreen="" frameborder="0" height="250" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-2130254057500861568?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-03T08:17:00.828+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/mDMLja0APSE/default.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>COSENZA CORTEO CONTRO L'AUSTERITA'</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/10/cosenza-corteo-contro-lausterita.html</link><category>Movimento</category><category>Antimperialismo</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 01 Oct 2011 10:08:08 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-4546572649225128714</guid><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Sm1lu-3TaQg/TodIzA-zUrI/AAAAAAAAAzM/Y33TInVdoVU/s1600/MANIFESTO%2BCORTEO%2B7%2BOTTOBRE%2BCOSENZA.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658571498088256178" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Sm1lu-3TaQg/TodIzA-zUrI/AAAAAAAAAzM/Y33TInVdoVU/s400/MANIFESTO%2BCORTEO%2B7%2BOTTOBRE%2BCOSENZA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Le nostre vite prima dei loro profitti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Appello a tutte le forze sociali, a studenti, lavoratori, precari, disoccupati, sottopagati, sfruttati, per la costruzione di una giornata di mobilitazione locale contro le politiche antisociali del governo e dell’unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica in atto ha fatto emergere in tutta la sua brutalità il volto imperialista dell’Unione Europea e la subalternità dei governi nazionali agli interessi dei grandi oligarchi delle banche e delle lobby economico-finanziarie. L’aggressione militare sulla Libia è solo l’esempio a noi più vicino della natura guerrafondaia del blocco europeo.&lt;br /&gt;Esautorati della propria sovranità, i governi dei vari paesi sono stati costretti ad intervenire attraverso ripetute manovre finanziarie per rientrare nei parametri del patto di stabilità europeo. Le decisioni economiche dei vari stati non maturano neanche più nei vari parlamenti nazionali ma nel chiuso delle stanze del ristretto consiglio di amministrazione economico/finanziario dell’Ecofin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le favole propinateci da Berlusconi e soci sulla tenuta del sistema Italia non reggono più.&lt;br /&gt;Le manovre estive, che portano in calce la firma della BCE, sono la dimostrazione più evidente di come anche in Italia, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna si respiri aria di default.&lt;br /&gt;Dopo miliardi di euro sperperati per coprire le banche dall’ipotesi di fallimento, la nuova priorità del governo è rientrare dal debito.&lt;br /&gt;Ed è così che si vara una finanziaria dietro l’altra nell’obiettivo di far rientrare il disavanzo di oltre 600 miliardi di euro facendo ricadere i costi di tali manovre sulle classi sociali più deboli.&lt;br /&gt;Non che ci fossero dubbi sulla natura padronale del governo Berlusconi/Tremonti, ma gridare allo scandalo nel momento in cui si paventa l’ipotesi di tassare una tantum i redditi superiori ai 150 mila euro, è l’evidenza più concreta del grado di subordinazione di tutte le forze parlamentari e dei sindacati concertativi agli interessi di confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si intaccano minimamente i privilegi della casta, delle banche, delle grandi rendite finanziarie e della classe industriale. Di contro si inaspriscono le già precarie condizioni di vita dei settori popolari, attraverso l’introduzione di nuove forme di tassazione dirette e indirette, lo smantellamento dei residui di stato sociale e di garanzie del mondo del lavoro.&lt;br /&gt;Con la complicità dei sindacati collaborazionisti si deroga alla contrattazione nazionale collettiva con accordi su basi territoriali sferrando l'ultimo colpo allo statuto dei lavoratori dopo l'introduzione dell'arbitrato sulle controversie tra lavoratore e datore di lavoro (collegato lavoro 2010); si semplifica la legge in materia di licenziamenti con l'articolo 8; si innalza l’età pensionabile per i lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piena continuità rispetto alle politiche dei governi di centro sinistra si assestano i colpi di grazia alla scuola e all’università pubbliche. Le scuole pubbliche subiscono un continuo processo di declassamento, in favore delle strutture private. I continui e progressivi tagli al personale colpiscono professionalità, innalzano il livello degli inoccupati nel settore e soprattutto, determinano un abbassamento della qualità della didattica con buona pace di concetti quali libertà di insegnamento, democrazia e partecipazione. Sul piano della formazione accademica si cedono ai privati la gestione amministrativa dei corsi di laurea e si assoggetta la ricerca alle logiche di mercato. Si annullano tutte quelle forme di agevolazione di natura economica che garantivano l’accesso all’istruzione superiore anche alle fasce sociali più svantaggiate, facendo dell’università una scuola elitaria e funzionale agli interessi dei privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si impongono pesanti tagli al già martoriato settore della sanità, introducendo tickets, esternalizzando a privati prestazioni e cure indispensabili a garantire la salute dei cittadini e i bisogni dei malati, dei diversamente abili, si taglia sul personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi di trasporto pubblico, già liberalizzati negli anni e svenduti ai privati subiscono ulteriori pesanti attacchi. Diminuiscono i volumi di prestazioni e la qualità dei servizi, si incrementano le quote tariffarie incidendo pesantemente sul reddito delle famiglie.&lt;br /&gt;Aumentano i finanziamenti per le opere faraoniche quali la Tav, e il Ponte sullo Stretto che non hanno alcuna utilità sociale ed economica per i territori e per le popolazioni ma solo per le lobby del cemento che traggono enormi profitti prima dalla loro costruzione e poi dalla loro gestione, riversando i costi di tali eco-mostri sugli stessi territori e sulle loro popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si inaspriscono le leggi razziste, xenofobe e securitarie nei confronti dei disperati che fuggono dalle proprie terre martoriate da guerre che gli stessi governi occidentali hanno orchestrato in funzione degli interessi dei monopoli del petrolio e del gas. Si affrontano le problematiche legate all’immigrazione in chiave emergenziale, attraverso la politica dei respingimenti e sfornando lager di stato in ogni angolo del paese e affidando alla protezione civile la gestione di tali carceri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Populisticamente si legittima tutto ciò con la retorica dell’unità nazionale, con la favoletta dell’essere tutti sulla stessa barca, con l’invito a stringere la cinghia, con l’appello all’austerità.&lt;br /&gt;Ma noi non ci stiamo. Siamo stanchi di fare sacrifici per vedere poi riempite le tasche e le casse di padroni, politici e banchieri. Abbiamo già dato!!!&lt;br /&gt;Che la crisi la paghi chi da sempre ha speculato sui risparmi della gente, chi ha accresciuto profitti sulla fatica e sul sudore dei lavoratori, chi ha aumentato le proprie ricchezze sullo sfruttamento e sul saccheggio dei territori e delle popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 7 ottobre 2011 Cosenza scende in piazza per manifestare la sua ferma e intransigente opposizione alle politiche antisociali del governo locale e nazionale.&lt;br /&gt;Per ribadire la sua netta contrarietà alle politica di austerità ordinate dall’Europa.&lt;br /&gt;Per gridare che a tutto questo sfacelo non ci sta, che è necessario capovolgere le logiche che vogliono i profitti primeggiare sulla vita degli uomini.&lt;br /&gt;Una data che segna solo una tappa rispetto al percorso che porterà alla giornata di mobilitazione europea del 15 ottobre, quando le piazze d’Europa, del Mediterraneo, si riempiranno di gente pronta a gridare la propria rabbia ed indignazione rispetto alle politiche di austerità e sacrifici imposti dai governi, che scaricano i costi della crisi sulle masse popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Gli esseri umani prima dei profitti. Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,&lt;br /&gt;chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRO&lt;br /&gt;L’EUROPA DELLE BANCHE E DEI PADRONI;&lt;br /&gt;LE MANOVRE FINANZIARIE LACRIME E SANGUE,&lt;br /&gt;LE PRIVATIZZAZIONI DI SCUOLA, SANITA’, ENERGIA E SERVIZI;&lt;br /&gt;LE LEGGI SECURITARIE NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI;&lt;br /&gt;LE POLITICHE DI DEPREDAZIONE E DEVASTAZIONE AMBIENTALE;&lt;br /&gt;LA CARCERAZIONE SOCIALE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER&lt;br /&gt;IL DIRITTO ALL’INSOLVENZA;&lt;br /&gt;L’ABROGAZIONE DI TUTTE LE LEGGI PRECARIZZANTI IN MATERIA DI LAVORO;&lt;br /&gt;LA CANCELLAZIONE IMMEDIATA DELLA BOSSI-FINI E LA LIBERTA' DI MOVIMENTO PER TUTTI I MIGRANTI;&lt;br /&gt;UNA SCUOLA ED UNIVERSITA’ FUORI DALLE LOGICHE DI MERCATO;&lt;br /&gt;IL DIRITTO ALLA CASA E AL REDDITO GARANTITO&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VENERDI’ 7 OTTOBRE 2011 CORTEO CITTADINO CONTRO L'AUSTERITÀ&lt;br /&gt;CONCENTRAMENTO H. 9.30 P.ZZA ZUMBINI - COSENZA &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-4546572649225128714?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-01T19:08:08.401+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-Sm1lu-3TaQg/TodIzA-zUrI/AAAAAAAAAzM/Y33TInVdoVU/s72-c/MANIFESTO%2BCORTEO%2B7%2BOTTOBRE%2BCOSENZA.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>PRENDOCASA RESISTE. OCCUPATO CONSIGLIO COMUNALE A COSENZA</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/prendocasa-resiste-occupato-consiglio.html</link><category>PRENDOCASA</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:58:17 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-5532994617218155288</guid><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JppdVaJ5SPg/ToYpMpuBTaI/AAAAAAAAAzA/noaDEP4B6VE/s1600/VOLANTONE%2BCONTRO%2BPROPOSTA%2BSCOPELLITI.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658255279171653026" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-JppdVaJ5SPg/ToYpMpuBTaI/AAAAAAAAAzA/noaDEP4B6VE/s400/VOLANTONE%2BCONTRO%2BPROPOSTA%2BSCOPELLITI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Irruzione oggi pomeriggio del comitato di lotta per la casa nel consiglio comunale di Cosenza. Motivo della manifestazione un articolo apparso una settimana fa sulla Gazzetta del sud, dove veniva indicato l'ipotesi di destinare Palazzo Cosentini okkupato ad abitazione di prefetto, presidente della repubblica e carabinieri, proposta lanciata da dal governatore calbrese Scopelliti, Nitto Palma e Giacomo Mancini, non cuntaranti del disagio abitativo che le 6 famiglie occupanti vivono.&lt;br /&gt;Dopo una serie di parapiglia con i vigili che volevano impedire di aprire lo striscione e di esporre tramite megafono le ragioni della protesta, il consiglio è stato bloccato, ma la determinazione dei componenti del comitato ha obbligato l'assessore all'emergenza abitativa a incontrare una delegazione del comitato.&lt;br /&gt;Nell'incontro Katia Gentile ha esposto il piano casa che stanno preparando, che vedrà coinvolta anche l'aterp, e che a detta loro nelle prossime settimane dovrebbe cominciare ad avere un evoluzione reale per mettere realmente le mani sul problema. Sulla situazione relativa agli articoli usciti nei giorni scorsi ha assicurato che quel palazzo verrà sgomberato solo quando tutte le famiglie avranno un alloggio alternativo. Prendiamo atto di ciò e continuiamo ma tenere alta la guardia.Le promesse politiche che tanto sfacelo hanno determinato in città e nella nostra regione con noi non fanno effetto.&lt;br /&gt;La casa è un diritto, non finiremo mai di ribadirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito il volantino distribuito oggi pomeriggio:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Apprendiamo dalle pagine dei quotidiani una proposta a nostro avviso irrazionale prodotta dai nostri cari governanti locali e nazionali, che attesta l’autoreferenzialità di tali personaggi di governo, lontani dai bisogni e dalle problematiche che attanagliano la quotidianità dei settori popolari.&lt;br /&gt;La proposta cui ci riferiamo è quella sorta durante la cena tra Scopelliti, Nitto Palma e Giacomo Mancini circa la possibilità di destinare palazzo Cosentini a residenza presidenziale e prefettizia oltre che distaccamento dell'arma.&lt;br /&gt;Certo dobbiamo riconoscere loro almeno l'intelligenza di voler utilizzare la storica residenza per soggetti previsti dalla legge che ha finanziato la ristrutturazione di palazzo cosentini e degli altri 6 palazzi, sempre nel centro storico cittadino (le leggi 179/92 e 136/99 che prevedono la realizzazione e/o la ristrutturazione di alloggi da destinare a case popolari per soggetti svantaggiati e per dipendenti dell'amministrazione pubblica che si sono distinti nella lotta alla criminalità organizzata o che abbiano reso alti servigi allo Stato, costo dell'operazione 6.551.895,66 euro). D'altra parte riteniamo una provocazione bella e buona quella del governatore Scopelliti perché non tiene conto del disagio abitativo che investe una ampia fascia di popolazione; della crisi che di fatto impedisce ai più di godere dei diritti basilari, tra cui quello ad un alloggio dignitoso; dell'ultimo piano casa che, di fatto, cancella le case popolari dall'agenda politica; ed infine di ben dieci famiglie che, più che aver occupato abusivamente, si sono riappropriate di uno dei tanti diritti negati da 40 anni di politiche clientelari che hanno sacrificato i diritti di un'intera comunità sull'altare della speculazione.&lt;br /&gt;Nel giugno scorso il comitato Prendocasa ha incontrato l'assessore con delega all'emergenza abitativa del comune di Cosenza, Katia Gentile, la quale ha preso l'impegno di aprire un tavolo di trattative, raccogliendo anche la nostra proposta di ristabilire la destinazione d'uso dei 7 palazzi che la precedente giunta scelleratamente destinò agli studenti universitari a scapito di quanti in questa città vivono in tuguri, in mezzo ai topi e all'umidità e da decenni attendono (invano) l'assegnazione di una casa.&lt;br /&gt;Perché, con tutto il rispetto del caso, riteniamo che il bisogno reale di decine di famiglie sia prioritario rispetto ad una fittizia residenza presidenziale o, ancora, rispetto ad una residenza per il Prefetto che può ben pagarsi un affitto o comprarsi un attico a differenza di chi vive quotidianamente di precarietà e stenti e paga direttamente sulla propria pelle la cancellazione dello stato sociale.&lt;br /&gt;A fronte di un compenso onorevole come quello mensilmente ricevuto dal prefetto e dal presidente della repubblica, le famiglie che vivono all’interno di palazzo cosentini e palazzo francini neanche in un intero anno di lavoro si vedranno mai corrisposto per le proprie fatiche un corrispettivo pari o vicino al loro. Nonostante riescano a stenti ad arrivare alla terza settimana del mese sono un esempio per l’intera città, per la dignità che dimostrano quotidianamente nella vita e nel lavoro e per la determinazione con la quale hanno detto no a ricatti, false promesse e clientelismo.&lt;br /&gt;E allora…di cosa stiamo parlando allora se non di proposte sciagurate e scellerate?&lt;br /&gt;Quali sono le vere priorità per questa città? Dare risposte ai cittadini o fare operazioni di facciata come questa?&lt;br /&gt;In quale paese pensavano di trovarsi Scopelliti, Palma e Mancini quando tra un vinello e una porchetta, hanno coniato questa brillante idea? Forse dimenticano o ignorano la grave fase di recessione economica che investe l’Italia e che si riversa sulle classi sociali più deboli? Forse non conoscono le misure contenute nelle ultime manovre finanziarie che costringono lavoratori, precari, disoccupati a ulteriori sacrifici rispetto alle loro già insostenibili condizioni di esistenza? O invece tutto ciò lo conoscono fin troppo bene essendo tra gli artefici di tale scempio!!!!&lt;br /&gt;È la storia che si ripete: al popolo manca il pane e la regina sfoggia collane...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRENDOCASA COSENZA – COMITATO DI LOTTA PER LA CASA &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-5532994617218155288?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-30T22:58:17.177+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-JppdVaJ5SPg/ToYpMpuBTaI/AAAAAAAAAzA/noaDEP4B6VE/s72-c/VOLANTONE%2BCONTRO%2BPROPOSTA%2BSCOPELLITI.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>COSENZA, E' MOBILITAZIONE PERMANENTE</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/cosenza-e-mobilitazione-permanente.html</link><category>Movimento</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 03:30:57 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-6087988791725642259</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-fihImFnyK8Q/ToRIr3LubiI/AAAAAAAAAy0/dAQp0icc6kY/s1600/corteo%2Bpermanente.jpeg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fihImFnyK8Q/ToRIr3LubiI/AAAAAAAAAy0/dAQp0icc6kY/s400/corteo%2Bpermanente.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657726950268890658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti i Venerdì, fino al 15 Ottobre, cittadini e cittadine     appartenenti alla società civile manifesteranno lungo Corso Mazzini     e fino a Piazza dei Bruzi per contestare le politiche finanziarie     del Governo che fa pagare la crisi sempre ai soliti noti per salvare     banche e finanzieri.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;   La manifestazione, che riveste carattere assolutamente pacifico e     nonviolento, ha lo scopo di sensibilizzare sugli squilibri delle     politiche finanziarie che penalizzano di fatto i lavoratori ed il     ceto medio mettendo in discussione diritti acquisiti attraverso anni     di lotta e di rivendicazioni mentre non intacca alcun privilegio     della classe politica e dei grandi speculatori finanziari, in una     società dove la forbice ricchezza/povertà va sempre più     allargandosi. A pagare le conseguenze della crisi sono sempre i più     deboli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;br /&gt;   &lt;b&gt;VENERDI'  ORE 18.30 P.ZZA BILOTTI (EX P.ZZA FERA)&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-6087988791725642259?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-29T12:30:57.016+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-fihImFnyK8Q/ToRIr3LubiI/AAAAAAAAAy0/dAQp0icc6kY/s72-c/corteo%2Bpermanente.jpeg" height="72" width="72" /></item><item><title>PRESIDIO AL CARA DI ROGLIANO</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/presidio-al-cara-di-rogliano.html</link><category>Iniziative</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sun, 25 Sep 2011 13:12:50 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-1935614795641852042</guid><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6L9rhkMa-Rk/Tn-Jl7jvO4I/AAAAAAAAAyo/sKfYe7UW8wE/s1600/DSCN0368.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6L9rhkMa-Rk/Tn-Jl7jvO4I/AAAAAAAAAyo/sKfYe7UW8wE/s400/DSCN0368.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656390941736385410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Partecipatissimo il presidio che oggi si è tenuto davanti i cancelli del CARA di Rogliano indetto dalla rete antirazzista calabrese. Slogan, fumogeni, interventi a microfono aperto, con una forte presenza di migranti che hanno espresso la loro rabbia rispetto alle condizioni in cui vivono e rispetto a come la protezione civile gestice l'emergenza. Durante il presidio una delegazione della rete antirazzista insieme con i sindaci di Aquaformosa e Rogliano hanno visitato la struttura e incontrato i rappresentanti della cooperativa, ai quali è stato contestato la mancanza di visite sanitarie, lo sfruttamento del lavoro all'interno degli stessi migranti con la conseguenziale non erogazione del poket money di 2,50 euro spettante di diritto ai profughi. Le risposte al solito sono state vage. Si chiude con la consapevolezza di aver iniziato un percorso che sarà lungo e arduo contro la pratica dell'emergenza e per i diritti dei migranti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di seguito il volantino girato al presidio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;STOP ALLE EMERGENZE, DIRITTI PER TUTTI!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La “RETE ANTIRAZZISTA” ritiene inaccettabile la coltre di silenzio che nasconde le malefatte della protezione civile e le connivenze con la politica nazionale e regionale.  In Italia ogni situazione diviene emergenza e stato di eccezione dove proliferano speculatori e affaristi in deroga a qualsiasi legge e diritto, tra questi primeggia la Protezione Civile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dai rifiuti all’economia, dai terremoti ai migranti!  La protezione civile si occupa di tutte queste emergenze, speculando sui disagi e sugli sfaceli della cattiva politica.La chiamano “accoglienza ai migranti” ma l’apertura di quelli che vengono definiti C.A.R.A per l’emergenza Nord Africa è frutto di una politica nazionale in cui il migrante è considerato un pericolo sociale da segregare in questi centri per poi espellerli respingendoli nei loro paesi di origine una volta esauriti i fondi dell’emergenza stessa!Sballottati da una parte all’altra dell’Italia, senza nessuna informazione sulla propria condizione giuridica ed esistenziale, in attesa del verdetto di una “commissione” che espelle circa7 migranti su 10, uomini e donne in fuga dalle guerre che hanno insanguinato il Nord Africa,vengono trattenuti in questi centri, fruttando in media 50 euro al giorno a chi li gestisce. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una gallina dalle uova d’oro costruita sulle loro teste, sulle loro speranze e sulle loro vite. E troppo spesso questi centri, luoghi senza legge ne diritti, diventano dei veri e proprio lager dove i migranti entrano per non uscirne mai più. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La provincia di Cosenza vede fiorire C.A.R.A sul tutto il territorio nell’assordante silenzio dalla politica Calabrese. Rogliano, dopo Amantea e Cetraro, ha visto l’arrivo di circa 120 richiedenti asilo ammassati nell’hotel “La Calavrisella” in cui l’esperimento del C.A.R.A libero si è concluso in tempi brevissimi con l’identificazione degli attivisti che riaccompagnavano i migranti al centro dopo le attività svolte presso La casa delle culture, da parte delle forze dell’ordine allertate dal “responsabile” della cooperativa.Probabilmente la loro colpa è stata quella di aver informato i migranti sui loro diritti e su cosa sia il pocket money, erogato attraverso inaccettabili “Buoni lavoro”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutto questo non c’è posto per la volontà dei migranti che chiedono solo di essere LIBERI di viaggiare, di cercare un lavoro e di perseguire le loro speranze. Prima li bombardiamo, poi li segreghiamo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come Rete Antirazzista, siamo oggi al fianco dei nostri fratelli migranti per chiedere: l'abrogazione immediata della legge Bossi-Fini; il superamento della gestione emergenziale e clientelare dei centri dove vengono reclusi i migranti; un piano di accoglienza reale e dignitosa,  sull’esempio di comuni virtuosi come Riace ed Acquaformosa che garantiscono a queste persone una opportunità di vita dignitosa e soprattutto chiediamo libertà di movimento e diritti di cittadinanza per tutti gli esseri umani, senza differenziazioni fra rifugiati, migranti economici o altre fantasiose categorie, buone solo ad alimentare  ulteriori guerre inter-etniche,  rimpatri frettolosi e nuove sacche di clandestinità!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rogliano, 24 Settembre 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rete Antirazzista Calabrese&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-1935614795641852042?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-25T22:12:50.199+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-6L9rhkMa-Rk/Tn-Jl7jvO4I/AAAAAAAAAyo/sKfYe7UW8wE/s72-c/DSCN0368.JPG" height="72" width="72" /></item><item><title>Basta macelleria sociale.  Per un autunno di lotta e riscatto sociale</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/basta-macelleria-sociale-per-un-autunno.html</link><category>Movimento</category><category>Antimperialismo</category><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:38:35 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-4417150935411314445</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-zDG0qiq-6E0/TneziBdhWmI/AAAAAAAAAyc/O60ngQAweH0/s1600/UE%2BBASTA%2BMACELLERIA%2BSOCIALE.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 206px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zDG0qiq-6E0/TneziBdhWmI/AAAAAAAAAyc/O60ngQAweH0/s400/UE%2BBASTA%2BMACELLERIA%2BSOCIALE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654185254276127330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;/p&gt;Bisogna stringere la cinghia&lt;br /&gt;È l'ora dei sacrifici&lt;br /&gt;Siamo tutti sulla stessa barca!!!&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Queste le filastrocche bellamente ripetute da governanti, giornalisti, imprenditori, riprese da sindacati gialli e dai filistei dell'intero arco parlamentare per giustificare le misure antipopolari contenute nelle ultime manovre finanziarie.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Peccato che su questa presunta barca c'è chi brinda e beve champagne tra i lussi e le fastosità della prima classe e chi è costretto a spalare carbone per far andare l'imbarcazione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;E c'è ancora chi in caso di di collisione della nave salirà sulle scialuppe di salvataggio e chi rimarrà chiuso nella stiva e inghiottito dal mare.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Lo scenario appena tinteggiato è qualcosa di molto più reale di quanto si possa pensare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;E al di là dei rimandi cinematografici è quanto si sta delineando negli ultimi tempi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Le misure contenute negli ultimi provvedimenti finanziari, commissionati dall'unione europea al governo italiano, sono tesi a scongiurare un'altra ipotesi greca e a contenere e far rientrare il debito pubblico italiano.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Ed è cosi che nel giro di pochi mesi si vara l'ennesima manovra finanziaria, in barba ai deliri berlusconiani sul peggio che era passato e sulla solidità del sistema Italia.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Le sollecitazioni dell'ECOFIN e della BCE che hanno costretto lo spaventapasseri Tremonti a varare una nuova misura finanziaria, sono guidate non da sentimenti di devozione e dedizione al governo italiano e ai suoi equilibri politici e sociali, ma sono l'evidenza della natura imperialista dell'unione europea e dell'importanza che rivestono gli interessi delle banche e dei  grandi gruppi di affari nella tenuta del blocco europeo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Oltre l'80% del debito pubblico italiano è infatti nelle mani di banche, fondi assicurativi, società finanziarie estere (per la maggior parte tedesche e francesi).  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;D'altra parte la natura imperialista del blocco europeo costruito intorno all'asse Parigi-Berlino è  evidenziata della precarietà degli equilibri all'interno della stessa UE e della subalternità della maggioranza dei paesi agli interessi franco-tedeschi.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Le misure contenute negli ultimi pacchetti scaricano in pieno i costi della crisi sulle fasce sociali più deboli, graziando il blocco elettorale berlusconiano e leghista (piccola e media borghesia padana) dalle tassazione che in una prima battuta aleggiavano sulla manovra d'agosto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Quando si parlava di tassare con un aliquota del 5% i redditi superiori ai 90 mila euro e del 10% i redditi superiori ai 150 mila euro si gridò quasi allo scandalo!!!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Perché scontentare i propri bacini di voti quando la crisi la si può scaricare sempre sui soliti noti?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Ed è così che con la complicità dei sindacati concertativi (CIGL -CISL e UIL) si deroga alla contrattazione nazionale collettiva con accordi su basi territoriali sferrando l'ultimo colpo allo statuto dei lavoratori dopo l'introduzione dell'arbitrato sulle controversie tra lavoratore e datore di lavoro (collegato lavoro 2010); si semplifica la legge in materia di licenziamenti con l'articolo 8; si blocca il pagamento del TFR; si anticipa al 2014 l'innalzamento dell'età pensionistica delle donne; si riducono le festività per i lavoratori (ritirata fortunatamente per ora l'abolizione della festa del 1° maggio e del 25 aprile).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Politiche che trovano un consenso bipartisan a centro-destra e centro-sinistra, che solo a parole si è opposto tali misure ma, che in realtà è capace di porcate ben più pesanti (Prodi  e i sacrifici per rientrare nei parametri fissati da Maastrict docet).  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Mentre i livelli salariali scendono impietosamente tanto da relegare l'italia agli ultimi posti nella classifica OCSE, (Il salario medio in Italia e' di 36.773 dollari, al cambio di oggi circa 26.500 euro,  ben lontano da quelle di Francia: 46.365 dollari, Germania: 43.352 dollari) si inaspriscono indirettamente le misure contro i redditi con l'innalzamento dell'IVA al 21% e col congelamento delle tredicesime.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Se la crisi travolge finanche quei settori fino a ieri considerati privilegiati (ceti medi, redditi da dipendente statale), determinando una costante proletarizzazione per tali fasce, assesta d'altro canto un colpo di grazia per tutta una serie di figure sociali non garantite: precari, lavoratori a nero, disoccupati, immigrati.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Di fronte a tale stato di cose non si può più stare fermi a guardare. Ogni giorno che passa veniamo sistematicamente privati della nostra dignità, costretti ad elemosinare un qualsiasi lavoro alle condizioni più deplorevoli di fronte a sciacalli che moltiplicano i propri profitti sul nostro sudore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Con gli artifici retorici più svariati ci impongono condizioni di vita insostenibili.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Con costanti politiche di emergenza ci costringono a sacrifici inammissibili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Non saranno governi di larga intesa a cambiare la situazione di lavoratori, precari e disoccupati ne tanto meno ipotetici governi finto radicali segneranno il riscatto delle masse e dei settori popolari.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;È ora di segnare una controtendenza rispetto all'ormai asfittica anomalia italiana.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Non è più tempo di rincorrere sindacati collaborazionisti con i loro sciopericchi di facciata.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Autorganizzazione ed indipendenza di classe le parole d'ordine che riecheggiano nelle piazze di tutta Europa e per le strade del Magreb.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Riscatto e alternativa di sistema e di potere gli orizzonti da conquistare per far fronte alla barbarie in cui ci hanno gettati decenni di politiche neoliberiste   &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Il 15 ottobre sarà la giornata di mobilitazione internazionale contro l'austerità e le politiche imperialiste di aggressione militare e di precarizzazione delle nostre esistenze;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Contro le finanziarie lacrime e sangue dell'unione europea, per il contenimento del debito creato da banche e da politiche antipopolari dei governi nazionali che stringono in una morsa le nostre vite già duramente segnate da saccheggi e razzie di ogni tipo (salari da fame, affitti esorbitanti, spese per scuola, sanità, trasporti, bollette...).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;Una giornata di mobilitazione autorganizzata ed autonoma senza alcuna sponsorizzazione partitica o sindacale che segnerà necessariamente uno spartiacque tra l'alternanza e l'alternativa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;La sfida che abbiamo di fronte è far si che non resti una scadenza ed una piazza testimoniale ma imprima la forza per segnare un autunno di lotte e di riscatto sociale sui posti di lavoro e nei territori.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ASSEMBLEA &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;GIOVEDI 22 SETTEMBRE 2011  H. 18.30&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;PALAZZO COSENTINI OCCUPATO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;P.ZZA PICCOLA - COSENZA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"&gt;&lt;b&gt;PUNTO SAN PRECARIO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"&gt;&lt;b&gt;COSENZA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="CENTER"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt;DI SEGUITO L'APPELLO CHE SOTTOSCRIVIAMO E CHE CONVOCA LA MOBILITAZIONE DEL 15 OTTOBRE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;          &lt;style type="text/css"&gt;p { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;  &lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 15 OTTOBRE UNA GIORNATA EUROPEA  INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; “gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;chi pretende di governarci non ci rappresenta,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale,  multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiave/i. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani. Non è vero che siano scelte obbligate.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.   Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vogliamo una vera alternativa di sistema. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione; Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.   Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="CENTER"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-4417150935411314445?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-19T23:38:35.522+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-zDG0qiq-6E0/TneziBdhWmI/AAAAAAAAAyc/O60ngQAweH0/s72-c/UE%2BBASTA%2BMACELLERIA%2BSOCIALE.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>VOCI FUORI DAL CARA</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/voci-fuori-dal-cara.html</link><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Sat, 17 Sep 2011 04:08:33 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-7070439764942996330</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-eiKDUozaR2w/TnR2c3g2yZI/AAAAAAAAAyQ/R-iWhmavzjM/s1600/b03a38a731de46c0f3c3ab7c16edd505.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 269px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-eiKDUozaR2w/TnR2c3g2yZI/AAAAAAAAAyQ/R-iWhmavzjM/s400/b03a38a731de46c0f3c3ab7c16edd505.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653273670566988178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;        &lt;style type="text/css"&gt;p { margin-bottom: 0.21cm; }&lt;/style&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Italia, paese delle emergenze dove lo stato di diritto si sospende e subentra lo stato d’eccezione, da far gestire alla Protezione (in)civile. &lt;br /&gt;È stato così per il terremoto in Abbruzzo, per la questione rifiuti in Calabria e Campania, è così per la cosiddetta “emergenza nord africa”, emergenza nella quale stanno sguazzando squali della peggior specie, lucrando sulla pelle di migliaia di uomini e donne in fuga dalla guerra ed in cerca di un futuro migliore.&lt;br /&gt;Improbabili centri di accoglienza, assolutamente inadeguati, che sorgono come funghi, specialmente al sud, in ex alberghi piuttosto che in caserme dismesse,  dove vengono ammassati centinaia di esseri umani in condizioni di totale sospensione di diritti e tutele.&lt;br /&gt;Concentrazioni che rimandano tanto all'immaginario del lager.&lt;br /&gt;Polveriere, pronte ad esplodere, gestite fuori da ogni criterio democratico da cooperative sociali o presunte tali che perpetuano le peggiori discriminazioni e violenze (non solo psicologiche) sotto il costante presidio di reparti di polizia pronta a reprimere e rimpatriare.   Eppure l’Accoglienza si sarebbe potuta fare realmente adottando modelli già esistenti (Riace, Caulonia, Badaloto o Acquaformosa dove l'accoglienza vuol dire anche riqualificazione dei centri in via di spopolamento) che sono semplici, efficaci e sicuramente meno onerosi per lo Stato, investendo direttamente i comuni ad accogliere i migranti con la dovuta dignità. Invece si preferisce la via dell'emergenza perchè crea ampi margini di speculazione economica e giuridica.&lt;br /&gt;L'aspetto peggiore di questo modello è l'incertezza in cui vengono tenuti, le violenze psicologiche che sistematicamente vengono perpetrate nei loro confronti, le discriminazioni e meccanismi di differenziazione su base etnica e religiosa scientemente orchestrate dai gestori di tali centri. Nessuna risposta ai loro bisogni, nessuna risposta alle loro necessità, nessuna assistenza legale. La libertà e il destino dei migranti dipende  dal giudizio della commissione, o più semplicemente dagli accordi che intercorrono tra l'Italia e il paese di provenienza di ognuno.&lt;br /&gt;Quello che si sta verificando sono quattro-cinque-sei mesi di attesa snervante e senza senso all'interno di questi lager per poi essere rimpatriati in massa, e nel frattempo aver arricchito le tasche di chi gestice questi centri che vengono finanziati con fior di quattrini per ogni soggetto a loro dire "ospitato".&lt;br /&gt;Poco importano i loro desideri, sono numeri o, al massimo, braccia pronte ad essere sfruttate nei campi o nelle fabbriche, sui cantieri o nei ristoranti.&lt;br /&gt;Schiavi legalmente riconosciuti.&lt;br /&gt;Difatti, nei centri urbani dove insistono Cara o CIE il caporalato è un fenomeno molto diffuso e lo sfruttamento è sistematico.   La geografica di questi centri la dice lunga sulla funzionalità dell'emergenza: CIE di Ponte Galeria, Mineo, Castel Volturno, Nardò, Santa Maria Capua Vetere, Palazzo San Gervasio, Manduria,  CARA di Bari-Palese, CIE di Restinco, CIE di Bari-San Paolo, Centro di Borgo Mezzanone, CIE di Crotone, CIE di Lametia Terme, CARA di Amantea, Cetraro, Falerna e Rogliano, Rosarno, migranti schiavi del fotovoltaico nel salentino piuttosto che nelle campagne della Piana di Gioia Tauro o del lametino.&lt;br /&gt;Una geografia dello sfruttamento e della reclusione a cui sono sottoposti i migranti nel Sud Italia.   &lt;br /&gt;I CARA sorti nella provincia di Cosenza negli ultimi mesi rispecchiano a pieno il modello emergenziale voluto dal comitato d'affari costituito da governo-protezione civile-imprenditori vari. Avevano assicurato un CARA “diverso” i responsabili della cooperativa “Le rasole”, che attualmente gestiscono con affidamento della protezione  civile il CARA di Rogliano,  nel quale i migranti sarebbero stati ospiti liberi e del quale i cancelli sarebbero rimasti aperti a chi avesse voluto portare la propria solidarietà. Inoltre ,il presidente della cooperativa assicurò che se il governo avesse imposto la chiusura dettata dal “decreto Maroni” loro avrebbero rimesso l’incarico. Queste le dichiarazioni rilasciate nell’assemblea pubblica di presentazione del Cara di Rogliano alla presenza del Sindaco e di decine di associazioni.  Ma a meno di un mese di distanza la musica è cambiata: cancelli chiusi e intervento dei carabinieri, su richiesta del custode della struttura, per identificare gli attivisti che stavano semplicemente accompagnando alcuni migranti che si erano recati in paese per “evadere” dal carcere in cui sono stati confinati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’interno della struttura  giungono voci allarmanti di sfruttamento e minacce. 1 euro al giorno per lavori di manutenzione o di piantone al cancello della struttura sottratto al pocket money di 2,50 euro che spetterebbe ad ogni migrante da convenzione e che invece viene rilasciato sotto forma di bonus spendibile solo nello spaccio interno del Cara per acquistare caramelle e cioccolatini. Minacce ed intimidazioni che, di fatto, terrorizzano i migranti al punto da far nascere in loro finanche la paura di recarsi presso la Casa delle Culture, messa a disposizione del Sindaco come punto di incontro e aggregazione oltre che come sportello legale. Come Rete Antirazzista ci schieriamo al fianco dei nostri fratelli migranti per l'abrogazione immediata della legge Bossi-Fini e di tutte le leggi securitarie, xenofobe, e razziste in materia di immigrazione; per il superamento della gestione emergenziale delle migrazioni, per un piano di accoglienza reale e dignitosa che garantisca a tutti i migranti libertà di movimento e diritti di cittadinanza, senza innescare meccanismi di differenziazione fra rifugiati, migranti economici o altre fantasiose categorie che altro non fanno se non scatenare ulteriori guerre inter-etniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;RETE COSENTINA ANTIRAZZISTA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-7070439764942996330?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-17T13:08:33.182+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-eiKDUozaR2w/TnR2c3g2yZI/AAAAAAAAAyQ/R-iWhmavzjM/s72-c/b03a38a731de46c0f3c3ab7c16edd505.jpg" height="72" width="72" /></item><item><title>15 ottobre. La data mette tutti d’accordo, i contenuti quasi</title><link>http://militanz-cpm.blogspot.com/2011/09/15-ottobre-la-data-mette-tutti-daccordo.html</link><author>noreply@blogger.com (Collettivo Politico MILITANZ (CPM))</author><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 04:54:23 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5282087335263277620.post-7109331891865554493</guid><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-eKQYJU17pHk/TnHnByHWbcI/AAAAAAAAAyE/CypP9vIQBDk/s1600/Indignato.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 244px; height: 170px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-eKQYJU17pHk/TnHnByHWbcI/AAAAAAAAAyE/CypP9vIQBDk/s320/Indignato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652553025145171394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da &lt;a href="http://www.blogger.com/www.contropiano.org"&gt;CONTROPIANO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Si vanno definendo i contorni della convocazione  italiana della giornata di mobilitazione europea del 15 ottobre lanciata  dall’appello dei movimenti sociali spagnoli. La manifestazione trova  tutti d’accordo ma la discussione è ancora lontana dai nodi dirimenti di  questa fase del conflitto sociale. In fondo l’appello scaturito dalla  riunione e quello dei movimenti spagnoli.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                                                                                                                                         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;I locali dell’Arci a Roma hanno ospitato la riunione per definire una  possibile convocazione e gestione includente ed unitaria della  manifestazione nazionale del prossimi 15 ottobre. Le presenze sono  quelle dei grandi eventi. Militanti, sindacalisti, funzionari e  attivisti di vecchia data – quelli di Genova ma con dieci anni in più  per intendersi – ma anche giovani attivisti di reti e associazioni nate  nella fase post 2008. Ci sono anche gli autodefiniti Indignados italiani  che da tempo si vedono in piazza San Giovanni i quali, parlando  ovviamente tutti a titolo rigorosamente individuale, intervengono in  almeno quattro occasioni nella discussione. La riunione accoglie con un  certo sollievo la notizia che la Cgil ha deciso di anticipare di una  settimana la manifestazione dei lavoratori pubblici e della scuola e  quindi non si sovrapporrà alla data del 15 ottobre. A questo punto resta  da definirne i contenuti e la gestione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La proposta avanzata in apertura da Raffaella Bolini è riconosciuta  un po’ da tutti come ragionevole: tenendo conto delle differenze di  posizioni e di percorsi, è meglio costituire un coordinamento ad hoc per  la sola manifestazione e lasciare che i progetti delle varie reti  procedano sulle strade che vanno percorrendo. La realtà indica infatti  che sono in corso progetti e calendari diversi sulle modalità con cui  ingaggiare il conflitto dentro la crisi e contro le misure imposte dalle  istituzioni europee. Ci sono i soggetti che puntano a ricostruire a  novembre il Social forum italiano (Arci, Cobas), c’è l’area di Uniti  contro crisi (Fiom, Sel, disobbedienti, Action) che punta neanche troppo  velatamente ad uno sbocco politico anche istituzionale, c’è l’area  politica e sociale che sta costruendo l’incontro nazionale del 1 ottobre  (Cremaschi, Usb, Rete 28 aprile, Rete dei Comunisti, Sinistra critica,  ambientalisti, pezzi del popolo viola) per lanciare la campagna di massa  sul non pagamento del debito e la democrazia basata su cinque punti,  c’è la rete Roma Bene Comune reduce da una riuscita assemblea nazionale  sabato scorso ed in cui l'appuntamento del 15 ottobre ha visto molta  enfasi, ci sono le reti che convergono sullo Sciopero precario e che  faranno il proprio meeting nazionale il 24 settembre a Bologna mentre a  Roma lo stesso giorno si riunisce Uniti contro la crisi, ci sono i  partiti della Federazione della Sinistra che appaiono un po’ spaesati  dentro un panorama politico che ha ormai cambiato nettamente fisionomia e  ci sono anche gli Indignados italiani che puntano a fare dei  giardinetti di San Giovanni una agorà che cerchi di somigliare alla  Puerta del Sol madrilena ma con un appeal che fatica parecchio a  manifestarsi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La riunione ha dunque dovuto tenere conto di questa “complessità”  della soggettività in campo per trovare la quadra intorno alla  manifestazione del 15 ottobre. Dare conto dei più di trenta interventi è  impresa improba, sia perché molti dei presenti conoscono almeno sei  lingue dell’alfabeto politico, sia perché la sensazione prevalente (ed  anche la più logica) era quella di trovare un minimo di cornice  condivisa e poi articolare la presenza in piazza e la costruzione della  partecipazione evidenziando ognuno i contenuti e gli obiettivi su cui è  impegnato. Non sono mancati inviti a ridurre al minimo più minimo la  piattaforma comune (Uds, Action) quasi a rimarcare che l’unico dato  comune per i presenti sia la data del 15 ottobre. Altri (Russo,  Bernocchi) hanno invitato a valorizzare la dimensione europea della  mobilitazione evocando in qualche modo la mobilitazione mondiale del  febbraio 2003 contro la guerra (la seconda potenza mondiale secondo il  New York Times, sic!). Cremaschi e Cararo (RdC) hanno provato a  segnalare come la manifestazione del 15 ottobre dovrebbe e potrebbe  funzionare da “avviso di garanzia” non solo contro l’attuale governo  Berlusconi ma anche per il governo che gli succederà e per le  istituzioni europee che intendono procedere come bulldozer sul piano  delle misure antisociali. Piobbichi ha sottolineato come sia ancora  debole la critica radicale e le soluzioni alternative a questa Unione  Europea che andrebbe destrutturata. Insomma temi per una discussione che  avrebbe necessità di entrare molto nel merito ma che non ha trovato il  posto e il momento adatto per svilupparsi. E non poteva probabilmente  essere altrimenti. La riunione ha prodotto un primo appello unitario per  la convocazione della manifestazione del 15 ottobre e l’impegno comune  per la sua riuscita sul piano della partecipazione e gestione. Non è il  massimo, ma è quello che al momento si può mettere in campo per  ingaggiare il conflitto qui ed ora dentro la crisi e contro i governi  delle banche e della finanza europea.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Qui di seguito l’appello scaturito dalla riunione e che convoca la manifestazione del 15 ottobre&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA ED INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;color:black;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;“gli esseri umani prima dei profitti,&lt;br /&gt;non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,&lt;br /&gt;chi pretende di governarci non ci rappresenta,&lt;br /&gt;l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani,&lt;br /&gt;democrazia reale ora!”&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;color:black;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;color:black;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:8pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;color:black;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Commissione  Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario  Internazionale,  multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi  intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico,  gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla  spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita. Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiave/i.&lt;br /&gt;Distruggono  il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le  pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la  società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra  Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più  impoverita, negano il futuro ai giovani.&lt;br /&gt;Non  è vero che siano scelte obbligate.&lt;br /&gt;Noi le rifiutiamo.&lt;br /&gt;Qualunque  schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto  un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono  altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il  nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia  reale.&lt;br /&gt;Non  vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e  l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le  politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.&lt;br /&gt;Vogliamo una vera alternativa di sistema.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.   &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si  deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale,  l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la  partecipazione. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza.  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per  restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla  partecipazione. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese  militari. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i  migranti.  &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Le  alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel  Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’  il solo modo per vincere. Il  Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei  soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la  mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione  con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e  proposte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO   COORDINAMENTO 15 OTTOBRE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: center;font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;span style=";font-size:8pt;color:black;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.................&lt;em&gt;&lt;span style="color:black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quello che  segue è invece il testo dell'appello lanciato dai movimenti spagnoli per  la giornata di mobilitazione europea del 15 ottobre&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;strong style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Uniti per un cambiamento globale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il 15 Ottobre cittadini e cittadine di tutto il mondo scenderemmo in  piazza per mostrare la loro indignazione per la perdita dei nostri  diritti per mano dell’alleanza fra le grandi corporazioni e le classi  politiche. Da Democracia real Ya (Vera democrazia Ora) vi invitiamo a  partecipare a questa azione pacifica di protesta internazionale,  accogliendo questo invito o realizzandone di vostri nella stessa data.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E’ arrivato il momento di alzare la voce. E’ in gioco il nostro  futuro, e nessuno può fermare la forza di milioni di persone quando si  uniscono con lo stesso obiettivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Democracia real Ya è una piattaforma nata in Spagna che coordina  gruppi di mobilitazione cittadina. Sotto lo slogan “Non siamo merce in  mano di politici e banchieri”, migliaia di persone sono scese in piazza  il 15 maggio per esigere una democrazia più partecipativa, opponendosi  alla corruzione del sistema politico e mostrare la loro opposizione alle  severe misure che sono state imposte dal Governo. Dopo il successo di  questa prima manifestazione, sono nati diversi movimenti e si sono  organizzate nelle piazze di vari paesi Acampadas (tende nelle piazze),  come la prima occupazione di Piazza Tahrir in Cairo. Questo ha dato  luogo a assemblee popolari, dove i cittadini hanno potuto discutere i  loro obiettivi con decisioni comuni. Il movimento 15 Maggio ha passato  presto le frontiere e attirato l’attenzione di numerose città nel mondo,  inclusa la grande manifestazione contro il patto del Euro del 19 Giugno  scorso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pressati dal mondo finanziario, i nostri politici lavorano per il  beneficio di pochi, senza preoccuparsi del costo sociale, umano o  ambientale che questo potrà generare. Promuovendo guerre con fini  economici e portando alla miseria popoli interi, le nostre classi  dirigenti ci stanno deprivando del nostro diritto a una società libera e  giusta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per questo vi invitiamo a unirvi a questa lotta pacifica, diffondendo  il messaggio che untiti siamo capaci di cambiare questa insostenibile  situazione. Prendiamo le piazze il 15 ottobre. E’ ora che ci ascoltino!  Uniti faremo sentire le nostre voci!.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5282087335263277620-7109331891865554493?l=militanz-cpm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-15T13:54:23.858+02:00</app:edited><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-eKQYJU17pHk/TnHnByHWbcI/AAAAAAAAAyE/CypP9vIQBDk/s72-c/Indignato.jpg" height="72" width="72" /></item><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>

