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	<title>BlogOlanda</title>
	
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	<description>Riflessioni sullo Stile di Vita e la Cultura Olandese</description>
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		<title>Il passato glorioso olandese.. riflessioni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 04:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E poi, nei Caraibi, gli africani deportati avevano delle attività: coltivavano lo zucchero, cosa che in Africa non a avrebbero fatto, e gli indigeni tagliavano legname, cosa che prima non facevano, quindi, nessuno stava portando via nulla a nessuno, in un certo senso; ( i colonialisti credono che il ragionamento funzioni cosi: &#8216;io ti prendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-6xbBs74JKwg/Tmt1SLCLCVI/AAAAAAAAFNY/Gve2Ml2UjoY/s500/SDC15959.JPG" alt="Amsterdam vendita di formaggi" /></p>
<p>E poi, nei Caraibi, gli africani deportati avevano delle attività: coltivavano lo zucchero, cosa che in Africa non a avrebbero fatto, e gli indigeni tagliavano legname, cosa che prima non facevano, quindi, nessuno stava portando via nulla a nessuno, in un certo senso;<br />
( i colonialisti credono che il ragionamento funzioni cosi: &#8216;io ti prendo i diamanti tanto tu non li usi, anzi: tu li prendi per me, tanto, prima che io arrivassi, te ne stavi a far niente..&#8217;). <span id="more-4753"></span></p>
<p>Poi, non si capisce perchè, i nativi e gli schiavi han voluto l&#8217;indipendenza: e così sono quaranta anni che si susseguono colpi di stato e il Suriname e&#8217; diventato povero, neri e meticci non lavorano, vivono negli slum e fanno gli straccioni..ne valeva la pena?</p>
<p>&#8230;&#8230;.Pensavo a come vede il governo attuale italiano il suo stesso paese.. ( con ovviamente i dovuti distinguo, anche perche&#8217; il mio e&#8217; un paradosso&#8230;)</p>
<p>A me sembra la stessa cosa, quando quelli al governo dicono&#8230;.&#8217;ma se noi andiamo via&#8230;voi avete chi vi governi? Allora meglio che stiamo noi&#8230;.. garantiamo stabilita&#8217; e diventiamo ricchi&#8230;significa che almeno qualcosa funziona&#8230;..&#8217;</p>
<p>Manca un dettaglio: il colonialismo e&#8217; stato messo alla porta prima di tutto perché la libertà e il rispetto sono valori assoluti&#8230;e &#8230;.E comunque non c&#8217;era piu nulla da prendere, da &#8216;rubare&#8217;&#8230;.La vena aurea della ricchezza lowcost si era prosciugata&#8230;.ma la responsabilità di tale prosciugamento non e&#8217; naturale, ne è responsabile lo sfruttamento&#8230;le  conseguenze postume non sono, come dicono loro, postume, conseguenti; sono parte terminale dell&#8217;episodio, sono la chiusura della vicenda, non quello che accade dopo la chiusura&#8230;.</p>
<p>Ora son al parco sul retro del bellissimo palazzo che ospita il museo, dietro a me un gruppo di africani sta suonando percussioni e intanto canta. </p>
<p>Ma poi ho dovuto riargomentare una nuova opinione riguardo al museo dei tropici visitato nel pomeriggio&#8230;.</p>
<p>Questo e&#8217; un luogo della memoria&#8230;delle cose belle che si vogliono ricordare come in un amore appassionante che pero&#8217; finisce male&#8230;.la terapia e&#8217; ricordare solo le cose belle&#8230; in quel palazzo la principessa ha fatto il luogo dei bei ricordi, sono ricostruiti scorci, rumori, suoni, tessuti, profumi&#8230;nella sezione riguardante il medio oriente, c&#8217;e&#8217; anche una stanza dedicata alla fragranza  di spezie che si sente nei mercati dei paesi ottomani come fu Istanbul, si sente il profumo, hanno messo le spezie vere da annusare&#8230;.. meraviglia, un gesto d&#8217;amore struggente, un mettersi in pubblico meraviglioso&#8230; ha della condivisione corale,una comunione anche questa&#8230;&#8230;e questo meraviglioso palazzo si trova in periferia, in un quartiere che potrebbe essere il quartiere corvetto a Milano&#8230;.</p>
<p>Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-x4PrBHLDUaI/Tmt1TxlyHuI/AAAAAAAAFNc/03Ds9SN0phw/s500/SDC15956.JPG" alt="Amsterdam Verdura" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-3c2gMAQV_XA/TmtzqooEP-I/AAAAAAAAFJ8/Ud_ghcrMvVk/s500/SDC14858.JPG" alt="Amsterdam Artisti da strada" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-DFh3CLF4Ue8/Tmtzsr2GpHI/AAAAAAAAFKA/f-MvPiZzFcs/s500/SDC14845.JPG" alt="msterdam Artisti da strada" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-E0-OPCGhpEU/TmtzuiaYqOI/AAAAAAAAFKE/Ao0bnC758hI/s500/SDC14842.JPG" alt="Giravolta" /></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/02/08/il-passato-glorioso-olandese-riflessioni/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Amsterdam, il Museo dei Tropici</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 04:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Son stata al &#8216;Museo dei Tropici&#8217;, il &#8216;Tropenmuseum&#8216;, si chiama cosi&#8217;- in un bellissimo Palazzo in stile napoleonico sono alloggiati in tre piani &#8216;reperti&#8217; provenienti da tutto il mondo extra europeo&#8230;una attenta e ricchissima campionatura di oggetti, suoni, anche parti interattive, ricostruzioni di ambienti, interviste e documentari della storia dei paesi colonizzati ai tempi delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img1.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-2/170/170700/329128/SDC15662-vi.jpg" alt="Vetrata Colorata" /></p>
<p>Son stata al &#8216;Museo dei Tropici&#8217;, il &#8216;<a href="http://www.amsterdamtour.it/visitadiamsterdam/musei/tropenmuseum.html">Tropenmuseum</a>&#8216;, si chiama cosi&#8217;-  in un bellissimo Palazzo in stile napoleonico sono alloggiati in tre piani &#8216;reperti&#8217; provenienti da tutto il mondo extra europeo&#8230;una attenta e ricchissima campionatura di oggetti, suoni, anche parti interattive, ricostruzioni di ambienti, interviste e documentari della storia dei paesi colonizzati ai tempi delle colonizzazioni, credo che i documenti all&#8217;interno di questo spazio siano istruttivi anche per coloro che sono nati nelle ex colonie, figli di figli di uomini deportati come schiavi, o che provengono da quelle parti del mondo che son state depredate di uomini e materie prime, ma sono un archivio suggestivo come anche per coloro che sono originari dei paesi con culture antichissime e che ora, vivendo in un luogo straniero, abbiano conoscenza delle loro origini solo attraverso i ricordi dei parenti.<span id="more-4751"></span></p>
<p>Ma: sebbene le didascalie non siano mai sfiorate da alcun accenno fazioso e, ci siano generose parti dedicate a racconti della liberazione da parte dei nativi, l’attenzione è volta soprattutto al ricreare le atmosfere, con scrupolose ricostruzioni di usi e costumi nel massimo rispetto, insomma: l&#8217;inconscio parla, seppur sottotraccia cela una sorta di rimpianto dei &#8216;tempi passati e gloriosi&#8217; che io ho avvertito fisicamente, non con la ragione: e quindi, potrei sbagliarmi -ma anche le emozioni contano&#8230;-, la sensazione e&#8217; che agli olandesi l&#8217;esperienza coloniale sia piaciuta, per differenti motivi, ma sia piaciuta.</p>
<p>Il primo e&#8217; che gli ha concesso di ampliare la loro area geografica, di avere spazio, hanno sentito di acquistare territorio con lo stesso senso di potenza che hanno avuto verso le loro paludi  e torbiere, hanno potuto coltivare dieci volte di più di quello che il loro paese gli consentiva&#8230; e commerciare questi prodotti preziosi e rari, questo peraltro gli ha permesso di vivere al di sopra delle loro possibilità sotto ogni aspetto, geografico, climatico ed economico, sopratutto nell&#8217;africa equatoriale e nei Caraibi, dove sostanzialmente hanno esercitato un colonialismo di sfruttamento anche molto aggressivo&#8230;. sempre osservando le stanze di questo bellissimo museo si comprende la differenza dei rapporti che sono corsi con i differenti popoli con i quali hanno avuto relazioni.</p>
<p>Il confronto con l&#8217;impero ottomano, a quanto appare, e&#8217; stato stimolante, si sono trovati di fronte a una civiltà, allora, molto raffinata e autorevole con cui e&#8217; stato piacevole fare affari e sottrarre mercato alla concorrenza, (prima di tutte venezia, forse piu&#8217; prevenuta dalla pressione della religione cristiana  &#8230;.) invece, in altre aree geografiche si sono anche divertiti, in India, Indocina, giocavano a fare gli esploratori, si vestivano elegantissimi per ogni circostanza avevano una divisa per le varie occupazioni, quasi che colonizzare fosse una sorta di cerimonia di corte&#8230;il vestito da esploratore, quello da cacciatore, quello da compratore, quello da studioso della natura, quello da filantropo, quello da insegnante di citta&#8217; e di insegnante nella Junghla, si  sono concessi un angolo del mondo dove essere in un certo senso frivoli&#8230;. si interessavano alle culture locali con passione,</p>
<p>A guardare queste stanze documentatissime&#8230;&#8230; resta quasi un interrogativo da parte loro del perché l&#8217;incantesimo si sia spezzato&#8230;. Gli oggetti etnici raccolti sono esposti con amore e cura, le didascalie sono rispettose, insomma a guardare tutti i bellissimi documenti, reperti, le foto, nella storia degli ultimi duecento anni sembra quasi che non abbia sofferto nessuno&#8230;non si spiega perchè sia finita la meravigliosa vacanza fuoriporta&#8230; quasi come un distacco non compreso fino in fondo&#8230;.. mi sono dedicata anche ai filmati di repertorio&#8230;in uno era a narrata la fine della colonizzazione nei caraibi, si potevano vedere i cinegiornali, un documentario di dieci minuti in cui sono descritti i passaggi della liberazione del Suriname..</p>
<p>Lo scrivo, ovviamente con senso dell&#8217;ironia: a loro dire, dei vecchi filmati d&#8217;epoca, dal momento in cui gli olandesi si sono insediati li, costruendo case, città mercati, scuole, insegnando una lingua comune&#8230;tutti lavoravano e si dedicavano alla produzione di qualcosa che prima non c&#8217;era, la classe dirigente prosperava, la borsa e i mercati ne godevano, le immense ricchezze che venivano prodotte entravano nel mercato; i lavoratori- schiavi ma lavoratori(!)- avevano il loro da fare tutto il giorno e non mancava a nessuno di loro un tetto e un letto e un piatto di cibo&#8230;</p>
<p> Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-N6cKUX_ZO80/Tmt142cBSQI/AAAAAAAAFOY/cIH3Gbba4II/s500/SDC16009.JPG" alt="Edficio e Statue" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-qQEZEb-3ezs/Tmt1-dS2NDI/AAAAAAAAFOg/up026-IgvWo/s500/SDC16001.JPG" alt="Amsterdam Bar all'aperto" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-7ed_c0BzoKY/Tmt2As6ZV_I/AAAAAAAAFOk/vosqQMz8oyM/s500/SDC15999.JPG" alt="Amsterdam Strade" /></p>
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		<title>Olanda 2012.. Straordinaria nevicata</title>
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		<comments>http://www.blogolanda.it/2012/02/06/olanda-2012-straordinaria-nevicata/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari lettori di Blogolanda, ci avete chiesto come è il tempo da noi, nei Paesi Bassi, allora ecco qualche breve notizia. Il 3 febbraio, è arrivata la neve anche da noi, dopo due giorni di freddo ma anche di bel sole. La sera precedente le strade erano state &#8220;trattate&#8221; con il sale, per cui non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/e1e0c139d62c47b98cfd3cc785f63874/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p>Cari lettori di Blogolanda,</p>
<p>ci avete chiesto come è il tempo da noi, nei Paesi Bassi, allora ecco qualche breve notizia.<br />
Il 3 febbraio, è arrivata la neve anche da noi, dopo due giorni di freddo ma anche di bel sole.<br />
La sera precedente le strade erano state &#8220;trattate&#8221; con il sale, per cui non sono subentrati disagi particolari;se non per quanto riguarda i treni, in gran ritardo. Il 4 febbraio, sono stati bloccati gli intercity per <a href="http://www.amsterdamtour.it/dintornidiamsterdam/sudest/utrecht.html">Utrecht</a>. Vanno solo quelli locali ma in numero ridotto. <span id="more-5403"></span></p>
<p>All&#8217;aereoporto di Schiphol, ad <a href="http://www.amsterdamtour.it/">Amsterdam</a>, sono stati annullati molti voli; 1000 passeggeri hanno dovuto trascorrere la notte negli alberghi adiacenti.<br />
Il giorno prima, per tutto il giorno sono stati diffusi bollettini in cui si invitavano i cittadini a stare a casa, uscendone solo in casi di necessità. In poche parole gli olandesi, previdenti come al solito, si sono preparati in tempo ai possibili disagi. Come potete vedere nel video e nelle immagini fotografiche, è stata una vera gioia quella di poter pattinare sul ghiaccio. In una delle video interviste un olandese dice di essersi preso un giorno libero dal lavoro proprio per poter &#8220;andarsene in giro&#8221; con i pattini. In questi giorni siamo a meno 8 gradi.. arriviamo persino a &#8211; 14 gradi. Ma grazie al sole, uscire di casa è un piacere.</p>
<p>A maggior ragione se con i pattini in spalla e con una palla di neve in mano per rispondere agli attacchi dei ragazzini postati dietro alle siepi per colpire i passanti, appunto, con palle di neve. Un po&#8217; come come fanno &#8220;gli  italiani&#8221;a ferragosto, al mare, in spiaggia, con i secchi d&#8217;acqua che rovesciano addosso ai malcapitati bagnanti.</p>
<p>Buon inverno a tutti dall&#8217;Olanda,</p>
<p><em>Maria Cristina Giongo</em></p>
<p>Foto di Maria Cristina Giongo<br />
Proibita la diffusione delle foto senza citare autore e fonte di provenienza.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/7b381730b8524f28ab6f184ab1418dab/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/4c8b4a89b80345de81da4bb162b65b32/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/0675cfb5b2e64943a83461490c1431cc/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/e5cf0f805639487b94e8962656d3c221/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/db4d031318a34e9ba21b47014057596e/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/cdf1d8967e334635960d5e6f6bc1912f/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/90c016bd7d924f559900d2323b61ab56/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/2b26b5cd543547f98fd773713fc6c84d/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/d8e69ebb4e8243f9a2f9358fa7933e59/renditions/1024.jpg" alt="Olanda sotto la neve" /></p>
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		<title>Midwinter Marathon 2012</title>
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		<comments>http://www.blogolanda.it/2012/02/03/midwinter-marathon-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 04:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Olandesi]]></category>
		<category><![CDATA[apeldoorn]]></category>
		<category><![CDATA[de hoge veluwe]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 Febbraio 2012 nei pressi di Apeldoorn avrà luogo la Mid winter Marathon, la matarona nei boschi del Veluwe, Hoog Soeren e Assel, da anni conosciuta come una delle gare più impegnative in Olanda. {lang: 'it'}]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img alt="Midwinter Marathon" src="http://images5.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-5/170/170700/312069/midwintermarathon-vi.jpg" class="aligncenter"/></p>
<p>Il <strong>5 Febbraio 2012</strong> nei pressi di <a href="http://www.amsterdamtour.it/dintornidiamsterdam/sudest/apeldoorn.html">Apeldoorn</a> avrà luogo la <a href="http://www.blogolanda.it/2011/02/04/midwinter-marathon-2011/">Mid winter Marathon</a>, la matarona nei boschi del <a href="http://www.amsterdamtour.it/dintornidiamsterdam/sudest/apeldoorn/risorse-link-utili2.html">Veluwe</a>, Hoog Soeren e Assel, da anni conosciuta come una delle gare più impegnative in <a href="http://www.amsterdamtour.it/info/olanda.html">Olanda</a>. </p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/02/03/midwinter-marathon-2012/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La Sinagoga, Museo della Cultura Ebraica</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
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		<category><![CDATA[Racconti viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[La visita alla Sinagoga di Amsterdam, nel quartiere Plantage è stata una rivelazione: l&#8217;edificio risale al 1675, anno in cui fu fondato dagli ebrei che cercavano di scappare all&#8217;Inquisizione Spagnola. Miracolosamente, questa splendida sinagoga è rimasta completamente intatta nei secoli, e il quartiere intorno, prima molto più periferico, ora è leggermente decentrato e si ragginge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img2.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-3/170/170700/329128/SDC15646-vi.jpg" alt="Sinagoga Ebrea" /></p>
<p>La visita alla Sinagoga di <a href="http://www.amsterdamtour.it/">Amsterdam</a>, nel quartiere Plantage è stata una rivelazione: l&#8217;edificio risale al 1675, anno in cui fu fondato dagli ebrei che cercavano di scappare all&#8217;Inquisizione Spagnola. <span id="more-4749"></span></p>
<p>Miracolosamente, questa splendida sinagoga è rimasta completamente intatta nei secoli, e il quartiere intorno, prima molto più periferico, ora è leggermente decentrato e si ragginge da <a href="http://www.amsterdamtour.it/visitadiamsterdam/piazze/rembrandtplein.html">Piazza Rembrandt</a> con una strada che giunge fino al quartiere Jordaan, attraversando il bellissimo e imponente ponte che attraversa il più grande dei canali, quello del fiume Amstel; di fianco alla Sinagoga c’è anche il  Jodishmuseum: ero scettica perché mi immaginavo di entrare in uno spazio in cui era raccolto come in un mausoleo il loro patrimonio di storia e cultura, ( da) sempre a rischio di estinzione, e quindi ero mossa quasi da un dovere civile più che per un piacevole interesse, ma comunque avrei colto l&#8217;occasione di conoscerlo dato che a Milano di spazi di questo tipo non ce ne sono&#8230;. invece non è stato solo questo che vi era al suo interno. </p>
<p>Da una parte si comprende lo sforzo immenso di conservare i riti per non perdere la loro identità cosi preziosa per il patrimonio culturale mondiale, ma vi e&#8217; tutta una sezione dedicata all&#8217;approccio dei giovani alla dottrina ebraica, il dibattito aperto e vivace sostenuto con i rabbini riguardo a nuove formule di rito del matrimonio in cui non venga richiesta la sottomissione della donna, e come tale richiesta venga elaborata creando una nuova generazione di fedeli alla religione ma all&#8217;avanguardia con i temp; e poi una altrettanto ampia sezione dedicata al rito della circoncisione fatta in ospedale, clinicamente, anziche&#8217; con le tecniche antiche&#8230;.insomma i giovani non credono sia necessario un rito violento e sanguinoso&#8230;e in questo spazio vi è esposta l’evoluzione di questo dibattito&#8230;.</p>
<p>Questo approccio cosi&#8217; dialettico mi fa riflettere:&#8230;.a me non interessa granché della religione in quanto fede, ma la capacita&#8217; di questa comunità di essere in continua discussione con la sua dottrina e&#8217; invidiabile, non credo sia un caso che poi questa stessa comunità sia sempre tanto dinamica e capace di rinascere dalle sue ceneri con tanta energia.</p>
<p>L&#8217;ultimo piano è tutto dedicato ai bambini &#8230;all&#8217;insegnamento delle tradizioni e della scrittura in uno spazio che sembra un asilo montessori del futuro&#8230; questo è un luogo ludico rilassante e stimolante per l &#8216;intelligenza di questi piccolissimi bambini&#8230;!</p>
<p>Altro che scuole di suore o scuole coraniche&#8230;&#8230;!!!!  Non solo il dell’istruzione religiosa, islamica ma anche quello cattolica, ma credo, anche quello laico, avrebbero molto da riflettere e impararea riguardo&#8230; ho appreso leggendo, ( per quanto olandese e inglese mi consentano) che dai tempi del 1600,&#8230;le persecuzioni ebraiche che si ripercossero fino all’editto ai danni di Spinoza portarono al divieto qualunque discriminazione di accesso nelle fiandre per motivi di culto&#8230;.il governo olandese ebbe anche da guadagnare nell&#8217;ospitare questa comunità, anche perché il loro know out di grandi imprenditori porto&#8217;, oltre a ingenti ricchezze, nuove idee di imprenditori eccellenti; ovviamente l’impatto di una comunità tanto numerosa fu forte: per fare fronte al numero di poveri sefarditi anch&#8217;essi accorsi a rifugiarsi ad Amsterdam, il governo chiese discrezione nel culto e una collaborazione a favore della città e soprattutto della comunità ebraica da parte degli esponenti piu&#8217; ricchi, i quali si impegnarono di buon grado e diedero anche donazioni patrimoniali ingenti al governo per il ringraziamento di una cosi aperta accettazione&#8230;..e così, al confine di una decadenza causata  dal declino delle attività marittime, Amsterdam si trovò coi forzieri pieni di oro col quale finanziò tutte le guerre allora in essere in Europa, compresa quiella del papa contro i protestanti.</p>
<p>Le parole di Maroni a fronte degli arabi che sbarcano ora in Italia sono imbarazzanti, squallide e penose, e dopo aver letto la capacità di affrontare la situazione 500 anni fa da parte degli olandesi traendone anche profitto, sono doppiamente vergognose. Anche la nostra classe dirigente dovrebbe essere un po’ più informata, colta e pragmatica&#8230;.dovrebbe farsi un giro nelle biblioteche europee e studiare, anziché rinchiudere i rifugiati nelle caserme abbandonate e per altro nemmeno di buon grado&#8230;..</p>
<p>Certo le crisi degli ultimi anni, gli afflussi dal sud del mondo di popoli più poveri hanno costituito un problema anche quì, e lo si capisce dai cambi di governo che si sono succeduti, ma certamente, se c&#8217;è un paese con una esperienza consolidata in grado di affrontare il problema, questo e&#8217; quella olandese.</p>
<p>Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img2.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-3/170/170700/329128/SDC15649-vi.jpg" alt="sinagoga museo della cultura ebraica" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-NUUV9tJUbKI/Tmt1wRbHC6I/AAAAAAAAFOE/YR16vmfRcXo/s500/SDC16070.JPG" alt="Amsterdam Strade" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-M5pewy9LG1g/Tmt11p7QikI/AAAAAAAAFOQ/kXkL90D3GzM/s500/SDC16015.JPG" alt="Scultura in metallo" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-0FpcgVE0RHE/Tmt12y1TLII/AAAAAAAAFOU/AddsDaAybNQ/s500/SDC16010.JPG" alt="Case tipiche olandesi viste da sotto" /></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/02/01/la-sinagoga-museo-della-cultura-ebraica/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Agenda culturale olandese. Febbraio 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Blogolanda/~3/v3WYF9Bep9M/</link>
		<comments>http://www.blogolanda.it/2012/01/31/agenda-culturale-olandese-febbraio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Olandesi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Koen DeLaere Milano Dal 26 gennaio al 29 febbraio &#8220;Bop a loo bop: the axis of praxis&#8221; Info: www.exibart.com Rob Johannesma Bolzano e Firenze Da febbraio. Arte contemporanea-fotografia. &#8220;World-wielding&#8221;: Organizzata dall’ar/ge kunst Galerie Museum di Bolzano in collaborazione con il Museo Marino Marini di Firenze e ospitata contemporaneamente nelle due istituzioni, la mostra di Rob [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img3.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-4/170/170700/306264/banner_main-vi.jpg" alt="Ambasciata dei Paesi Bassi"></p>
<p><strong>Koen DeLaere</strong><br />
Milano<br />
Dal 26 gennaio al 29 febbraio<br />
&#8220;Bop a loo bop: the axis of praxis&#8221;<br />
Info: www.exibart.com<span id="more-5399"></span></p>
<p><strong>Rob Johannesma</strong><br />
Bolzano e Firenze<br />
Da febbraio.<br />
Arte contemporanea-fotografia.<br />
&#8220;World-wielding&#8221;: Organizzata dall’ar/ge kunst Galerie Museum di Bolzano in collaborazione con il Museo Marino Marini di Firenze e ospitata contemporaneamente nelle due istituzioni, la mostra di Rob Johannesma (Amsterdam 1970, vive e lavora ad Amsterdam) è la prima personale dell’artista olandese in Italia.<br />
A Bolzano dal 28 gennaio al 17 marzo.<br />
A Firenze presso il Museo Marino Marini dal 4 febbraio al 12 aprile 2012.<br />
Info: www.exibart.com</p>
<p><strong>Raymond Hoogendorp</strong><br />
Firenze<br />
Dal 28 gennaio al 18 febbraio<br />
&#8220;The Wings of Colours&#8221;, mostra personale del pittore astratto olandese Raymond Hoogendorp (1973).<br />
Present Art Space<br />
Via Dei Serragli 56/58<br />
Info: www.exibart.com</p>
<p><strong>Rossella Biscotti</strong><br />
Bergamo<br />
Dal 31 gennaio al 5 febbraio<br />
&#8220;Mandato a memoria&#8221;, mostra del workshop progettuale tenuto dall&#8217;artista nell&#8217;ambito del progetto d&#8217;indagine sulla memoria collettiva nella sua rappresentazione pubblica, &#8220;La memoria dello spazio&#8221;, ideato da Isrec e Accademia Carrara di Belle Arti, con il patrocinio di &#8216;Comitato Bergamo per i 150 anni&#8217;.<br />
Ex Ateneo, Piazza Padre Reginaldo Giuliani<br />
Info: www.accademiabellearti.bg.it</p>
<p><strong>Kiki van Eijk</strong><br />
Milano<br />
Dal 2 febbaio al 31 marzo<br />
(Vernissage 1 febbraio alle ore 18).<br />
Mostra personale intitolata &#8220;Weaving&#8221; traditions della designer olandese.<br />
Plusdesign<br />
Via Ventura 6<br />
Info: www.plusdesigngallery.com e www.kikiworld.nl<br />
<strong><br />
Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi, The new issue of Fucking Good Art</strong><br />
Roma<br />
4 febbraio, ore 17<br />
Presentazione del libro del collettivo Fucking Good Art sul clima artistico in Italia. Il risultato di una residenza itinerante nelle città di Roma, Bologna, Milano, Turino, Napoli, Palermo e Lecce.<br />
MAXXI B.A.S.E.<br />
Via Guido Reni 4/A<br />
Info: www.nomasfoundation.com</p>
<p><strong>Bustamente &#038; Saenredam</strong><br />
Roma<br />
Dal 5 febbraio al 6 maggio<br />
Le opere contemporanee del francese Jean-Marc Bustamente (1952) e dell&#8217;olandese Pieter Jansz Saenredam (1597-1665) in una mostra.<br />
Villa Medici<br />
Académie de France à Rome<br />
Villa Medici, Viale Trinità dei Monti<br />
Info: T. 06.67611</p>
<p><strong>Festival Tweetakt al Carnevale dei Ragazzi</strong><br />
Venezia<br />
Dal 11 al 21 febbraio<br />
Per la seconda volta il festival di teatro per bambini e ragazzi Tweetakt farà una presentazione teatrale al Padiglione Olandese nei Giardini della Biennale di Venezia in occasione della manifestazione Il Carnevale dei Ragazzi. Sul programma:<br />
Partitura &#8211; Ivana Müller<br />
Fai da te DJ, Do It Yourself DJ &#8211; Monobanda<br />
La Filmmachine &#8211; Stichting Polly</p>
<p>http://www.labiennale.org/it/calendario/carnevale.html?back=true</p>
<p><strong>Erasmus Associazione Culturale</strong><br />
Milano<br />
11 febbraio, dalle ore 15.30 alle ore 17.30<br />
Diversi film d&#8217;animazione, tra cui produzioni olandesi, per un pubblico di tutte le età, sia italiano che olandese. Organizza Erasmus, associazione culturale, che cura anche corsi di lingua olandese.<br />
Prenotazione consigliabile.<br />
Oratorio Femminile (primo piano)<br />
Piazza Damiano Chiesa 7<br />
Info e prenotazione con indicazione di nome e età dei bambini partecipanti: Signora Berlinde van der Werff tramite berlinde.van@teletu.it</p>
<p><strong>Anton Corbijn</strong><br />
Trieste<br />
Dal 12 febbraio al 9 aprile<br />
Vernissage 11 febbraio alle ore 18.<br />
Mostra &#8220;The fire of nature&#8221;, dipinti, fotografie, sculture, video e installazioni di 82 artisti contemporanei provenienti da 18 diverse nazioni. Dai Paesi Bassi partecipa Anton Corbijn.<br />
Riva Nazario Sauro 1<br />
Ex pescheria, Salone degli Incanti<br />
Info: www.exibart.com</p>
<p><strong>Liuwe Tamminga</strong><br />
Bologna<br />
16 febbraio, ore 20.30<br />
Concerto d&#8217;organo<br />
Museo S. Colombano, Via Parigi 5<br />
Info: www.liuwetamminga.it en www.genusbononiae.it</p>
<p><strong>Center for Visual Arts di Rotterdam</strong><br />
Milano<br />
Dal 17 al 22 febbraio<br />
Careof DOCVA ospita TENT. Academy Awards 2011, rappresenta l’undicesima edizione, di un progetto ideato e prodotto dal TENT &#8211; Center for Visual Art di Rotterdam che ogni anno seleziona e presenta le migliori produzioni delle Accademie d&#8217;Arte del Benelux.<br />
Info: www.careof.org</p>
<p><strong>Cécile Prakken</strong><br />
Rovellasca (CO)<br />
23 febbraio, ore 21<br />
Concerto di Cécile Prakken (flauto) e Svetlana Shilovskikh (piano). In programma composizioni di Bach, Gluck, Glière, Tchaikovsky e Rachmaninoff.<br />
Info: prakken@libero.it</p>
<p><strong>Nederlands Studenten Orkest-Orchestra Studentesca Olandese &#8211; Olanda &#038; Musica</strong><br />
Roma<br />
25 e 26 febbraio<br />
La Dutch National Student Orchestra, famosa per i suoi concerti spettacolari e composta da studenti di molte università olandesi e che dà loro l&#8217;opportunità di diventare per un mese musicisti professionisti, si esibisce a Roma. Il concerto romano vuole celebrare i 60 anni dalla fondazione dell&#8217;Orchestra.<br />
In programma composizioni di Brahms, Ravel e Stravinsky.<br />
25 febbraio &#8211; Teatro Valle<br />
26 febbraio &#8211; Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia<br />
Info: www.olanda.it</p>
<p><strong>Observatorium-Arte nello spazio pubblico</strong><br />
Milano<br />
28 febbraio<br />
esterni organizza una presentazione del gruppo artistico Observatorium di Rotterdam, recentemente impegnato in un progetto con il Politecnico di Milano.<br />
Geert van de Camp, Andre Dekker e Ruud Reutelingsperger collaborano dal 1997.<br />
Info:www.esterni.org </p>
<p>Fonte: http://www.olanda.it o http://www.holland.it Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma e Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano.</p>
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		<title>Amsterdam, il Museo del Tulipano</title>
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		<comments>http://www.blogolanda.it/2012/01/30/amsterdam-il-museo-del-tulipano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 04:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[olandesi]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visitato il Museo del Tulipano, dove ho letto la storia di questo fiore meraviglioso: e&#8217; originario dell&#8217;Himalaia, degli altopiani del Caucaso, e gli olandesi comperavano i bulbi dal sultano dell&#8217;impero ottomano, che ne era appassionatissimo al punto di rappresentarlo, seppur stilizzato, anche sulle maioliche che coprivano gli interni dei palazzo (e questo modo -di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-EZ6CxRusAN0/Tmt2XQkVyxI/AAAAAAAAFPU/EU9Jr6GgpCk/s500/SDC15443.JPG" alt="Edificio edificato dopo la guerra" /></p>
<p>Ho visitato il Museo del Tulipano, dove ho letto la storia di questo fiore meraviglioso: e&#8217; originario dell&#8217;Himalaia, degli altopiani del Caucaso, e gli olandesi comperavano i bulbi dal sultano dell&#8217;impero ottomano, che ne era appassionatissimo al punto di rappresentarlo, seppur stilizzato, anche sulle maioliche che coprivano gli interni dei palazzo (e questo modo -di rappresentare- nel corano è vietato-) erano, allora bulbi talmente preziosi che gli olandesi prima li comperarono per il loro piacere, per decorare i loro giardini al fine di rendergli maggior preziosità e poi iniziarono a venderli, fino a saturare il mercato&#8230;.gli olandesi certamente non erano considerati inadeguati agli occhi dei sultani, che allora detenevano l&#8217;apice della raffinatezza in ogni campo della scienza, delle arti, della poesia e della filosofia; e anche della ricchezza.<span id="more-4747"></span></p>
<p>Con gli olandesi fecero affari, a quei tempi, incredibili, segno di gran capacità di fiducia di entrambe le parti&#8230;. quando sono stata ad Istanbul vidi il museo dove son custodite le loro ricchezze. La sensazione e&#8217; che la loro vita fosse ad un livello di ricercatezza e lusso ineguagliabili, gli olandesi certo erano dei partner di rispetto, sofisticati, e, soprattutto: non cattolici&#8230;</p>
<p>Certo, i mussulmani contemporanei, i popoli islamici in genere  di adesso sono differenti, mal si adattano al concetto di democrazia moderna, sono certamente infastiditi dall&#8217;autodisciplina olandese, dal suo individualism poiché forse sentono comunque il bisogno di sottomettersi alle leggi bibliche sopra a qualunque regola concordata fra umani, e che li fa sentire un gruppo e come tale gli dà identità: insomma: un concetto diametralmente opposto.<br />
Da parte loro, gli olandesi hanno più volte dimostrato un senso di fastidio, di necessità di esclusione&#8230;.penso che, al di là delle spiegazioni che ci forniscono gli intellettuali più attenti come Popper al riguardo,  sia una forma di autodifesa, che va capita.</p>
<p>E poi, se è vero che gli olandesi non amano i problemi e le situazioni che minacciano di non essere sotto controllo, bisogna riconoscere che gli arabi moderni sono &#8216;inaffidabili&#8217;; i loro, sono governi instabili, quando non addirittura in una situazione di guerre che li sfiora o coinvolge continuamente&#8230;questo ovviamente disturba una mentalità pragmatica, che non ama lavorare col sospetto;  perché il sospetto e&#8217; una complicazione, che toglie energia &#8230;</p>
<p>Certamente loro malgrado: la gestione finanziaria islamica in questo periodo dimostra di avere risposte etiche e vantaggi economici che sicuramente gli analisti osservano con interesse.</p>
<p>Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-gZmzrGs0s4M/Tmt2SRidCRI/AAAAAAAAFPI/Z-9Z-VCpO2Q/s500/SDC15452.JPG" alt="Recinto case esterne" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-onYYI1_UPl4/Tmt2UFRaN2I/AAAAAAAAFPM/ZZGyCRwxR68/s500/SDC15449.JPG" alt="Varco" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-bPriwDXGkOs/Tmt2VSiZIiI/AAAAAAAAFPQ/H-ATkF-8XOY/s500/SDC15445.JPG" alt="Fabbricato olandese" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-xwq1uxgDGUs/Tmt2OWt6eNI/AAAAAAAAFPA/m8KA4KEJht4/s500/SDC15457.JPG" alt="Giardino" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-cIfWXpkeYeg/Tmt2bfup17I/AAAAAAAAFPc/co9_eSJsJCQ/s500/SDC15437.JPG" alt="Edificio dall'alto" /></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/01/30/amsterdam-il-museo-del-tulipano/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quartieri popolari di Amsterdam edificati fra le due guerre</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Blogolanda/~3/GeZCec3Kmpk/</link>
		<comments>http://www.blogolanda.it/2012/01/27/quartieri-popolari-di-amsterdam-edificati-fra-le-due-guerre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 04:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[olandesi]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quartieri popolari edificati fra le due guerre, sublimi monumenti di architettura.. sono piccole città in cui non manca nulla, e intorno acqua luce e vento&#8230; Oggi son stata in giro tutto il giorno a visitare le architetture delle periferie edificate tra il 1910 e il 1930, quando anche in Italia si fece un magnifico piano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-hTI29oMy3t4/Tmt2Co3O_6I/AAAAAAAAFOo/2ktVQyqh_C8/s500/SDC15489.JPG" alt="Edificio con statua" /></p>
<p>Quartieri popolari edificati fra le due guerre, sublimi monumenti di architettura.. sono piccole città in cui non manca nulla, e intorno acqua luce e vento&#8230;<span id="more-4745"></span></p>
<p>Oggi son stata in giro tutto il giorno a visitare le architetture delle periferie edificate tra il 1910 e il 1930, quando anche in Italia si fece un magnifico piano urbanistico in moltissime citta&#8217;, e vennero costruiti quartieri popolari di grande bellezza e raffinate finiture, insomma: in tutta Europa quel ventennio fu aureo per l&#8217;architettura, quasi a volersi riorganizzare dopo la prima grande guerra, i quartieri dove si alloggiavano i cittadini: quartieri dalla solidità, funzionalità ed estetica&#8221; avvenieristica&#8221;; in tutte queste scuole di architettura europee, c&#8217;e come fattore comune lo slancio creativo con uno stile che non è quello che assume l&#8217;arte quando vuole illudersi che il peggio e&#8217; passato: sono quartieri organizzatissimi con spazi in comune, fattori tipici e caratterizzanti, probabilmente frutto della lezione data dall’esperienza bellica: appena superata la guerra e si e scoperto che la collaborazione ad ogni livello deve essere considerata un valore imprescindibile per la salute di una nazione&#8230;.</p>
<p>Uno di questi, segnalato anche sulle più prestigiose riviste patinate di architettura, è (così scrive la didascalia) </p>
<p><em>comunemente detto Het Schip (La Nave).Questo complesso appartiene al momento di massima fioritura del movimento architettonico denominato De Amsterdamse School (La Scuola di Amsterdam) sorto all&#8217;inizio del XX secolo. Il Museo Het Schip ha sede nell&#8217;antico ufficio postale anch&#8217;esso progettato dallo stesso de Klerk. Visitarne gli interni, così accuratamente progettati, è una vera e propria esperienza.</em></p>
<p>Della nave non vi è solo il carattere formale e stilistico, ma anche funzionale, questo rende questo quartiere di sorprendente bellezza : dal suo interno vi sono questi cortili organizzati come parchi di ricreazione per i bambini con addirittura spazi &#8216;esperienziali&#8217; , giardini, piscine, scuole, spazi ricreativi, lavanderie, ma il tutto con un gusto preziosissimo, anche nell&#8217; uso dei mattoni e della pietra&#8230;.i serramenti in legno bianco si alternano a decori a bassorilievo in vetro o ornamenti geometrici, a mosaicoin pietra vetro e smalto; ; il tutto con gusto che non si risparmia,  a voler premiare i propri cittadini dello sforzo bellico e della ritrovata calma  &#8230;..i quartieri popolari di quell&#8217;epoca sono stati progettati da una classe di architetti dalle qualita&#8217; eccellenti, dal prestigio riconosciuto, si leggono i loro nomi sui muri di ciascun quartiere&#8230;.sono monumenti architettonici eccellenti&#8230;. segnalati sulle guide turistiche più raffinate&#8230;e sui testi di architettura, in effetti, se una città è concepita come una nave&#8230;nulla deve esser casuale, fuoriposto&#8230;tutto deve avere il suo ordine e la sua armonia estetica e di uso.</p>
<p>E poi c&#8217;e tutta la parte dei parchi che sono anch&#8217;essi trattati con la tecnica della regione del polder, pompando fuori acqua dagli stagni, piantando canneti e in seguito mettendo animali a vivere perché la terra rimanga fertile&#8230;</p>
<p><a href="http://www.amsterdamtour.it/">Amsterdam</a> e&#8217; ricca di parchi recuperati da acquitrini, sono angoli di natura splendida, ci sono all’interno meravigliosi giardini fioriti, tutti negli acquitrini, circondati da canneti e mulini, Nei laghi rimasti ci sono le anatre e i cigni selvatici e le lepri che pascolano insieme ad altra selvaggina, anche nei campi di calcio&#8230;.e tutto questo è alla periferia di amsterdam, in una città che quando termina, fa trionfare la forza organizzativa della natura. </p>
<p>Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-QO8eyZPL8dk/Tmt2ZarFZTI/AAAAAAAAFPY/o70qXYjX3yM/s500/SDC15441.JPG" alt="Edificio edificato dopo la guerra" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-IgwwW8_8Ucw/Tmt2ExucBQI/AAAAAAAAFOs/JXXab8WGGPo/s500/SDC15467.JPG" alt="Bici sul ponte" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-2IwNQs_lobY/Tmt2HPhU_GI/AAAAAAAAFOw/Y_WdJnP5p6Q/s500/SDC15465.JPG" alt="Amsterdam da lontano imbarcazioni" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-Kvck-KZ66ZQ/Tmt2I5-yH9I/AAAAAAAAFO0/57XZP17CYN8/s500/SDC15462.JPG" alt="Case tipiche" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-ix9mje3Of0g/Tmt2KukHCrI/AAAAAAAAFO4/Z8E5a5lUpwA/s500/SDC15461.JPG" alt="Ponte metallico" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh6.googleusercontent.com/-eA4NYTW9Bi4/Tmt2MEveJII/AAAAAAAAFO8/xAEeWmXL49Y/s500/SDC15459.JPG" alt="Olandesi in Bici" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/--VUcQUaVsCU/Tmt2QHuo8VI/AAAAAAAAFPE/jPamKmGE9Xw/s500/SDC15453.JPG" alt="Case in periferia verde" /></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/01/27/quartieri-popolari-di-amsterdam-edificati-fra-le-due-guerre/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Mare del Nord</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 04:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[biciclette]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Valentina ama tantissimo l&#8217;Olanda.. i suoi sentimenti e il suo euforico entusiasmo lo si evince dal racconto nel seguito.. prima di narrarci le sue personali riflessioni sul Mare del Nord, ci delizia con alcuni passaggi del bel soggiorno passato, con piccoli ma attenti dettagli.. Il mare del Nord. 17 Agosto 2011. E&#8217; mattina presto, apro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/960cf2f847914f7db1001217dabf5fa6/renditions/1024.jpg" alt="insegna"></p>
<p><em>Valentina</em> ama tantissimo l&#8217;<a href="http://www.amsterdamtour.it/info/olanda.html">Olanda</a>.. i suoi sentimenti e il suo euforico entusiasmo lo si evince dal racconto nel seguito.. prima di narrarci le sue personali riflessioni sul Mare del Nord, ci delizia con alcuni passaggi del bel soggiorno passato, con piccoli ma attenti dettagli.. <span id="more-5217"></span><br />
<em>Il mare del Nord. 17 Agosto 2011</em>. E&#8217; mattina presto, apro la finestra della nostra casetta in Pandestraat, a due passi forse tre da <a href="http://www.amsterdamtour.it/visitadiamsterdam/piazze/rembrandtplein.html">Rembrandtplein</a> e saluto un cielo color latte, con la sensazione di aver sbagliato stagione e che forse non sia proprio estate. Sicuramente la città è sveglia, è un giorno di lavoro, gli olandesi pedalano veloci qui e là come tanti bianconigli, eppure, c&#8217;è quasi silenzio. Ci infiliamo nei jeans e recuperiamo le nostre biciclette olandesi, quelle che ci ha lasciato la padrona di casa comprese nell&#8217;affitto, non le vistose yellowbike che vedi spesso parcheggiate a <a href="http://www.amsterdamtour.it/visitadiamsterdam/parchi/vondelpark.html">Vondelpark</a>, non le rosse di Macbike con i numeroni tondi sul manubrio e che fanno tanto turista, nossignore, due vere biciclette olandesi! Io ne sono così entusiasta che alla mia ho persino dato un nome &#8216;Isolde&#8217; e con lei attraverso fiera <a href="http://www.amsterdamtour.it/">Amsterdam</a> su è giù per i canali fino alla stazione.<br />
Fatti i biglietti per noi e per le bici partiamo in direzione <a href="http://www.amsterdamtour.it/dintornidiamsterdam/sudovest/haarlem.html">Haarlem</a>, circa 30 minuti nei quali rimango col naso incollato al finestrino per non perdermi nulla. </p>
<p>Harlem è una bomboniera di profumi, colori e fiori, dappertutto, ci sono persino palle di fiori appesi in alto sulle strade, come decorazioni di un tardivo Natale estivo. Mangiamo in un piccolo ristorantino spagnolo, seduti su due panche esterne, gustiamo ottime albondigas (polpettine di carne speziate) respirando un raggio di sole appena spuntato e ascoltando un pezzo dei Beatles che un pittoresco negozietto di vinili, sta suonando li accanto, quando esce il sole in Olanda, è come una magia. Finita la siesta chiediamo indicazioni per quella che è la nostra vera meta, il mare, precisamente vogliamo arrivare  a <a href="http://www.amsterdamtour.it/info/multimedia/webcam/olanda-settentrionale/zandvoort/circuito-automobilistico.html">Zandwoort aan Zee</a>. Sono tutti gentili, sorridenti e meravigliati, forse è troppo lontano? Dopo l&#8217;ultimo Good luck saltiamo in sella e via! La strada è bellissima, le ciclabili sono perfette, piene di indicazioni e ogni tot km troviamo una cartina sotto vetro che ci indica dove ci troviamo. Spesso quando ci fermiamo per verificare il tragitto, canute e rocciose delle nonne olandesi si avvicinano per offrirci aiuto e poi ripartono pedalando più energicamente di quanto potrei mai fare io che ho 30 anni di meno.. Saranno le uova? Il formaggio? I Cinnamon bun a colazione? La strada passa attraverso casette che sembrano finte, prati e laghetti e infine leggermente sale, una lieve pendenza verso un promontorio dove il vento si fa più forte e ci porta l&#8217;odore di iodio e finalmente del mare. </p>
<p>Io al mare ci sono nata, sono ligure, ma non ero preparata, il mare del Nord, è tutta un altra cosa. E&#8217; un mare freddo, immenso, spazzato da un aria bianca, ha il colore della sabbia come perle grigie e riflette la luce in un modo che non avevo mai visto. Rimaniamo li per un pò a fissarlo in cerca di qualcosa da dire ma qualche volta è meglio gustarsi il silenzio e tutte le idee che racchiude. Visto che fa piuttosto freddino decidiamo trovare un posticino per bere un caffè, scendiamo verso riva e troviamo famiglie di olandesi coi bimbi in costume che giocano e ancora una volta rimango stupita, pensando alla mia felpa, al mio cappello e al mio foulard. Eppure si vede che stanno benissimo, niente brividi, grandi sorrisi e nemmeno un labbrino blu. Sulla spiaggia ci sono dei lettini, ma diversi da come avrei immaginato, sembrano proprio letti con tanto di materasso e ci sono tavoli schermati da pareti di plexiglass, per proteggere gli avventori dal vento ed evitare che la sabbia finisca nei loro Mountee. Girelliamo distratti da tutto finche un originalissimo cartello ci avverte che siamo arrivati al Voorkant, un locale sulla spiaggia, che potrebbe tranquillamente essere Wonderland e io mi chiedo se è qui che alla fine vengono tutti i bianconigli.. </p>
<p>Ci sono poltrone che sembrano portate da casa sparse in giro, sedie, divani, tavolini di vario genere anche appoggiati sulle dune, pareti di legno che sembrano quelle di una casa araba e ombrelloni variopinti e carichi di perline.  L&#8217;interno del locale é ancora più inconsueto ,un mix di vari stili in cui nessuna cosa c&#8217;entra con l&#8217;altra eppure tutto ha un senso. Ordiniamo un irish coffee benchè sia appena passato ferragosto e osserviamo ragazzi in maglietta, vestiti o avvolti da un plaid come se ognuno avesse una sua temperatura precisa e diversa ,mentre due attempati Deejay ,lontani cugini del cappellaio matto si contendono la consolle mettendo musica anni 80 e io, in tutto questo, ammeto di sentirmi, un pò Alice.</p>
<p><strong>Valentina Ilardo</strong></p>
<p><img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://c.gigcount.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEzMjEyMTU5MDk4MjgmcHQ9MTMyMTIxNTkzNTEwOSZwPTYyMjAxMiZkPSZnPTImbz*wYjMwYmNjODM2YjY*OWI3YjUw/YzIyMzlkN2NhOWM5ZSZvZj*w.gif" /><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="pxplayer" width="448" height="418" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/swflash.cab"><param name="movie" value="http://static.photoshop.com/express/embed/pxplayer.swf" /><param name="flashvars" value="uid=d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6&#038;gid=73585659c4034f329d8b36e48d82c285&#038;fs=1&#038;rlang=en_US&#038;homeDomain=api.photoshop.com&#038;gig_lt=1321215909828&#038;gig_pt=1321215935109&#038;gig_g=2"/><param name="quality" value="high" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed src="http://static.photoshop.com/express/embed/pxplayer.swf" flashvars="uid=d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6&#038;gid=73585659c4034f329d8b36e48d82c285&#038;fs=1&#038;rlang=en_US&#038;homeDomain=api.photoshop.com&#038;gig_lt=1321215909828&#038;gig_pt=1321215935109&#038;gig_g=2" quality="high" width="448" height="418" name="pxplayer" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object><br />
Premi le frecce che appariranno dopo aver posizionato il cursore sull’immagine di su oppure vedi lo <a target="_blank" href="http://www.photoshop.com/users/guidolanda/albums/73585659c4034f329d8b36e48d82c285?wf=slideshow">SlideShow</a></p>
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<p>Lettini a Zandwoort</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/77b76d5498034889aeff6f3439d70d2e/renditions/1024.jpg" alt="Valentina Ilardo" /></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/v1.0/accounts/d03761340dd94db8b50d1d8324f85cf6/assets/6e424a082a884102a0adf1eb230c339f/renditions/1024.jpg" alt="VOORKANT" /></p>
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		<title>L’Amsterdam International Fashion Week 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 04:11:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eventi Olandesi]]></category>
		<category><![CDATA[aifw]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Amsterdam International Fashion Week è un grande evento per la moda olandese che si svolgerà ad Amsterdam dal 25 al 29 Gennaio 2012 con conferenze, manifestazioni e mostre. L&#8217;evento è un’occasione di incontro per un numero crescente di talenti, designer affermati e giovani possono mostrare le loro collezioni sulla passerella della capitale olandese. Il programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://images5.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-5//170/170700/317780/modella3-vi.jpg" alt="Modella" width="500"></p>
<p>L’<a href="http://www.blogolanda.it/2011/01/26/l%e2%80%99amsterdam-international-fashion-week-2011/">Amsterdam International Fashion Week</a> è un grande evento per la <strong>moda olandese</strong> che si svolgerà ad <a href="http://www.amsterdamtour.it/">Amsterdam</a> dal <strong>25 al 29 Gennaio 2012</strong> con conferenze, manifestazioni e mostre.<br />
L&#8217;evento è un’occasione di incontro per un numero crescente di talenti, designer affermati e giovani possono mostrare le loro collezioni sulla passerella della capitale olandese. Il programma mostra è riservato su invito ai soli professionisti, la sezione DOWNTOWN è invece aperta al pubblico, ma l’<strong>AIFW</strong> costituisce un luogo d’ispirazione da visitare e un posto vivace per fare affari, ma soprattutto offre tante splendide iniziative che attraggono un pubblico sempre più crescente e compratori di marche internazionali.</p>
<p>All’<strong>AIFW</strong> si partecipa alla visione di Boutique, di capi di abbigliamento in passarella e Atelier in collaborazione con gallerie, musei, club, designer e negozi. Il grande evento di moda si tiene due volte l’anno e rappresenta il fulcro del mondo della moda olandese, con un calendario pieno di fiere, sfilate e presentazioni.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.blogolanda.it/2012/01/23/l%e2%80%99amsterdam-international-fashion-week-2012/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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