<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Birrophilia</title>
	
	<link>http://www.birrophilia.com</link>
	<description>Perchè non sempre birra è uguale a ubriaco</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Aug 2010 07:40:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Birrophilia" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="birrophilia" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Alla faccia delle American Lager</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/08/30/alla-faccia-delle-american-lager/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/08/30/alla-faccia-delle-american-lager/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Boston Beer Company]]></category>
		<category><![CDATA[Boston Lager. Samuel Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn Brewery]]></category>
		<category><![CDATA[craft beer]]></category>
		<category><![CDATA[Dry hopping]]></category>
		<category><![CDATA[Garrett]]></category>
		<category><![CDATA[Lager]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2462</guid>
		<description><![CDATA[Non è un mistero che la culla del rinnovato interesse verso le birre artigianali siano stati gli Stati Uniti, o almeno così vengono considerati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F08%2F30%2Falla-faccia-delle-american-lager%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F08%2F30%2Falla-faccia-delle-american-lager%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h3>Flashback</h3>
<p><em>Non è un mistero che la culla del rinnovato interesse verso le birre artigianali siano stati gli Stati Uniti, o almeno così vengono considerati. Una trentina di anni fa qualche produttore prese a produrre birra &#8220;buona&#8221; senza sacrificare il gusto in favore del costo finale e così i primi appassionati poterono riscoprire il piacere di bere dei prodotti originali e gustosi, soprattutto se confrontati con l&#8217;offerta delle grandi industrie. Più questi prodotti si diffusero, più interesse suscitarono e così si mise in moto un volano di curiosità mista a scoperta di nuovi stili birrari e… voilà, il &#8220;craft beer movement&#8221; (mi si perdoni la brevità della narrazione <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ). Tra queste prime birre, che hanno colpito tanto i consumatori americani, ci sono state sicuramente quelle di produttori come Anchor Steam, Samuel Adams, Brooklyn Brewery oltre a tanti altri. Inoltre, dato che la grande maggioranza di birra bevuta a livello globale fa parte della famiglia delle lager ( oggi come allora ), furono proprio le interpretazioni artigianali di stili come pilsner, marzen e così via che fecero aprire gli occhi agli amanti della nostra cara bevanda, potendo fare un raffronto diretto con quello che erano abituati a bere. </em></p>
<p>Mi sono permesso questa breve introduzione pseudo storica per far capire il perché di questi assaggi. Se è vero che noi appassionati post-duemila possiamo bere cose interessantissime da tutto il mondo è anche grazie all&#8217;esplosione di interesse nata dall&#8217;America. E se è vero che questi furono tra i principali prodotti responsabili del successo.. <span style="text-decoration: underline;">allora bisognava assaggiarli e capire perché</span> ! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono riuscito a recuperare  la <strong>Brooklyn Lager</strong>, una delle principali birre &#8220;bandiera&#8221; della Brookly Brwery di Garrett Oliver e la <strong>Samuel Adams Boston Lager</strong> della Boston Beer Company, birra che pare aver convertito parecchi bevitori di Pabst, Coors, Miller, Bud e compagnia bella.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Brooklyn Lager - Brooklyn Brewery" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/BrooklynLager.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2466" title="Brooklyn Lager - Brooklyn Brewery" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/BrooklynLager-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a class="lightbox" title="Samuel Adams BostonLager - Boston Beer Company" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/samadamsBostonLager.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2465" title="Samuel Adams BostonLager - Boston Beer Company" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/samadamsBostonLager-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<h3>Cosa hanno di tanto speciale ?</h3>
<p><strong>Partiamo delle analogie.</strong></p>
<p>Sicuramente non sono birre ultracomplesse e dai millemila ingredienti, questo no. Sono birre da bere, piuttosto che da analizzare al microscopio. Sono birre relativamente leggere e parlando di stili, entrambe possono essere considerate delle Vienna. Sono ambrate e con una schiuma bianca persistente. Profumano di luppolo… e profumano anche di malto. Si sente bene sia l&#8217;aroma che l&#8217;amaro, del luppolo. E si sentono bene sia il dolce che i toni caramellati del malto.</p>
<p><strong>Vi sembra che sia una descrizione banale, semplicistica?</strong></p>
<p>Forse. Ma provate a catapultarvi a quando anche voi vi sparavate un paio di Heineken (et similia) medie il venerdì sera e poi ripensate a quella descrizione. Deve essere stata una rivelazione, ecco cosa.</p>
<p>Noi qui, intenti a vuotare una Chimay dopo una Stille Nacht, una XXBitter dopo una Bitter &amp; Twisted in un certo senso <span style="text-decoration: underline;">abbiamo cominciato la nostra esplorazione &#8220;con la pappa pronta&#8221;</span>, drenando direttamente i prodotti che andavano forte nei paesi che da sempre hanno avuto una forte tradizione birraria. Almeno in Italia, credo che l&#8217;influenza maggiore sia stata quella Belga per colpire e conquistare il bevitore medio. Ci siamo abituati da subito a profumi intensi e grande ricchezza gustativa. Non ci siamo accorti che dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano probabilmente sono andati per gradi, e quando sei circondato dalla quasi piattezza assoluta, <span style="text-decoration: underline;">una sana manciata di luppolo fresco fa tutta la differenza del mondo</span>.</p>
<p>Non mi fraintendete, non voglio sminuire queste due birre, anzi. La Boston Lager mi è sembrata tra le due quella un po&#8217; più varia sul versante dei luppoli aggiungendo qualche sentore inglese ai prevedibili (per noi nuovi arrivati) &#8220;C hops&#8221; americani floreali e agrumati presenti in entrambe. Mentre la Brooklyn era un filo più erbacea e citrica di luppolo fresco (dry hopping) e il malto si faceva sentire bene sempre al naso, nonostante alla fine fosse quella con l&#8217;amaro un po&#8217; deciso.</p>
<p>La Boston vede la nota leggermente tostata della collega e rilancia con toni caramellati più evidenti sebbena fosse quella un po&#8217; più carbonata e secca alla fine di ogni sorso.</p>
<p><strong>Due birre saporite, beverine e che mettono subito tutto sotto il naso</strong>. Si capisce in un attimo che se usi gli ingredienti giusti nelle quantità giuste, i sapori li senti eccome.</p>
<p>Giusto o sbagliato? Non lo so, ma mi ci vedo molto bene a fare l&#8217;aperitivo con una di queste due intanto che preparo il barbecue <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=2GreYXQXoRs:xpRyyfmnNHs:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/2GreYXQXoRs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/08/30/alla-faccia-delle-american-lager/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Letture Birrarie: Due Novità d’Oltremanica</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/08/23/letture-birrarie-due-novita-doltremanica/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/08/23/letture-birrarie-due-novita-doltremanica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Birrarie]]></category>
		<category><![CDATA[500 beers]]></category>
		<category><![CDATA[Ben McFarland]]></category>
		<category><![CDATA[libri sulla birra]]></category>
		<category><![CDATA[world's best beers]]></category>
		<category><![CDATA[Zak Avery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2445</guid>
		<description><![CDATA[Due Libri. Entrambi Inglesi. Entrambi Nuovi. Viva i nuovi giovani autori. Ci voleva un po' di novità in libreria!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F08%2F23%2Fletture-birrarie-due-novita-doltremanica%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F08%2F23%2Fletture-birrarie-due-novita-doltremanica%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Trovo finalmente il tempo di parlare di un paio di <a href="http://www.birrophilia.com/Argomenti/letture-birrarie/">libri sulla birra</a> e lo faccio parlando di due recenti produzioni inglesi. Il primo libro è <a href="http://www.amazon.co.uk/500-Beers-Zak-Avery/dp/1845433378/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1282548695&amp;sr=8-1"><strong>&#8220;500 beers&#8221; di Zak Avery</strong></a> e il secondo <a href="http://www.amazon.co.uk/Worlds-Best-Beers-Unmissable-Portland/dp/1906417288/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1282548734&amp;sr=1-1"><strong>&#8220;World&#8217;s best beers&#8221; di Ben McFarland</strong></a>. Sono state due lettura davvero piacevoli e interessanti, perché secondo me rappresentano in qualche modo una ventata d&#8217;aria fresca nel panorama della letteratura birraria divulgativa attualmente disponibile nelle librerie.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Libri sulla Birra: " href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/LibriZakMcFarland.jpg"><img class="aligncenter" title="Libri sulla Birra: &quot;500 Beers&quot; e &quot;World's Best Beers&quot;" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/08/LibriZakMcFarland.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Perché? È presto detto: <strong>sono due autori giovani, hanno un approccio molto attuale ai vari stili</strong> ( e conoscono bene anche le varie recenti deviazioni &#8220;imperial&#8221;,&#8221;wood aged&#8221;,&#8221;dry hopping&#8221; vari ).. ed essendo comunque i <strong>lbri strutturati come lunghe liste di birre </strong>da tutto il mondo, fa piacere avere un <strong>riferimento aggiornato</strong> che comprenda quei produttori e quelle etichette che sono protagonisti <em>oggi</em> della attuale scena birraria. <strong>Il tutto condito con bellissime fotografie</strong>, che fa sempre piacere guardare tra una pagina e l&#8217;atra <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Insomma, nessuno mette in dubbio il contributo dei grandi esperti di settore ( MJ rimarrà probabilmente inamovibile nella sua posizione di pioniere) però è anche vero che spesso si continua a citare e parlare di libri scritti magari 20 anni fa, e non è detto che tutte le considerazioni fatte allora siano ancora valide. E poi appunto, una lista di birre deve per forza essere attuale, altrimenti non ha molto senso <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ok, ora che vi ho illustrato i punti di contatto vi scrivo anche due righe sulle differenze principali:</p>
<h3>500 beers</h3>
<p>Zak non ha certo bisogno delle mie presentazioni in quanto esperto giornalista e giudice birrario, oltre che navigato commerciante. Forse avrete già letto o visto qualcosa sul <a href="http://thebeerboy.blogspot.com/">suo blog</a> o in uno dei suoi sempre <a href="http://www.youtube.com/user/ZakAvery">interessanti video</a>.</p>
<p>Il punto forte del suo libro secondo me è la capacità di essere <span style="text-decoration: underline;">molto diretto e facile</span>, aspetto preziosissimo per i neofiti. Dà spazio a stili birrari che in passato si intrufolavano in altri ( weissbock, non-lambic fruit beers, &#8220;lager oddities&#8221;, &#8220;american esoterica&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ) con <span style="text-decoration: underline;">un atteggiamento sempre tranquillo ed onesto sulla descrizione &#8220;del buono e del cattivo&#8221;.</span> Sembra di parlare a quattr&#8217;occhi con un normale appassionato al bancone di un pub insomma, per esempio quando cita la &#8220;discussa e non ortodossa&#8221; pratica dello smercio di bottiglie provenienti di Westvleteren, attività che ammette di aver praticato in prima persona. Altra bella trovata è quella di<span style="text-decoration: underline;"> indicare visivamente colore e corpo di ogni birra, oltre che prendere per ogni stile una birra iconica e suggerire un abbinamento culinario</span>.</p>
<p>Una particolarità: mi sembra che un velato patriottismo faccia un po&#8217; da filtro nella visione complessiva e a parte alcuni stili molto particolari, <span style="text-decoration: underline;">spesso le produzioni britanniche affollano buona parte delle varie sotto-liste</span> (poco male, può essere l&#8217;occasione di conoscere qualche nuovo birrificio inglese).</p>
<p>Comunque sia: consigliatissimo, magari regalato ad un amico che si sta avvicinando a questo mondo <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>World&#8217;s Best Beers (1000 Unmissable Brews from Portland to Prague )</h3>
<p>Non conoscevo il nome di Ben McFarland nel mondo birrario, ma sono felice di aver comprato questo libro. Oltre alle caratteristiche base che ho scritto prima, questo grande tomo ha davvero una serie di assi nella manica. Prima di tutto, la cosa più evidente è la ricchezza di fotografie in formato maxi e l&#8217;eleganza dell&#8217;impaginazione. Scusate se è poco, ma secondo me è davvero <span style="text-decoration: underline;">un gran bel pezzo di &#8220;beer porn&#8221;</span>, se mi concedete il termine.</p>
<p>E poi ecco, la prima cosa che ti fa capire di essere davanti ad una pubblicazione moderna: quando comincia ad addentrarsi sull&#8217;aspetto tecnico della bevanda, <span style="text-decoration: underline;">dopo UNA pagina dedicata alla storia, comincia subito con gli ingredienti dedicando QUATTRO pagine al luppolo, finalmente offrendo una lista delle principali varietà con tanto di aspetti organolettici principali</span>. Certo, niente che un bere geek non possa trovare smanettando un po&#8217; in internet, ma trovo giusto che si cominci ad inserire questi contenuti anche nelle risorse cartacee. Altre pagine interessanti prima del mega listone sono quelle delle principali città birrarie del mondo, e quella delle bottiglie esteticamente più particolari in commercio.</p>
<p>Invece di essere diviso per stili, questo libro tiene separate le nazioni di provenienza, e per ogni zona geografica qualche birrificio conquista un paio di pagine biografiche dedicate.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ciliegina sulla torta: più di venti pagine riservate all&#8217;abbinamento birra e cibo</span>, prima con qualche nozione generale e poi con sezioni mirate su pesce, carni rosse, carni bianche, formaggi, dolci e frutta, cibo piccante e &#8220;snack&#8221;.</p>
<p>Contributi degni di nota a queste pagine sono quelle di Garrett Oliver e del ristorante El Bulli.</p>
<p>Quindi: se non avete già il celeberrimo &#8220;<a href="http://www.birrophilia.com/2009/09/09/libri-sulla-birra-cosa-leggo-prima/">Ultimate Beer</a>&#8221; di Micheal Jackson, questo potrebbe benissimo diventare il vostro &#8220;librone unico di riferimento&#8221; sul mondo della birra. ( O anche se lo avete già <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=DcpVE6bm6uI:KiWLQkK6dNk:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/DcpVE6bm6uI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/08/23/letture-birrarie-due-novita-doltremanica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rallentamento estivo: Si, ce l’ho</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/07/21/rallentamento-estivo-si-ce-lho/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/07/21/rallentamento-estivo-si-ce-lho/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 06:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni e Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Homebrewing]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Ferie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2440</guid>
		<description><![CDATA[Mea Culpa, qui si è rallentato parecchio. Tra una cosa e l'altra, sempre di corsa e poi.. non ci vedo più dalla sete. No, scusate, quella è un altra storia. Comunque i buoni propositi per queste settimane ci sono, eh :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F07%2F21%2Frallentamento-estivo-si-ce-lho%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F07%2F21%2Frallentamento-estivo-si-ce-lho%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong>Ehilà ! Qui si batte la fiacca eh ? Si, avete ragione</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="lightbox" title="Montagne di scartoffie" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/07/pausa_lavoro.jpg"><img class="size-medium wp-image-2441 aligncenter" title="Montagne di scartoffie" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/07/pausa_lavoro-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a><br />
</strong></p>
<p>Stagione estiva, qualche contrattempo, qualche imprevisto, qualche nuovo progetto et voila, il tempo vola.</p>
<p>Chiedo scusa a tutti per il silenzio stampa ma era giusto farmi vivo. Almeno per far sapere che ci sono, ecco.</p>
<p>E quindi eccoci, con un bel post pieno di nulla buono solo a farvi sapere che, causa tutte quelle belle cose di cui sopra, i ritmi calano anche qui. Ma c&#8217;è sempre qualcosa da fare..</p>
<ul>
<li>Ci sarà sempre un occhio puntato alle birre e agli eventi, certo, ma purtroppo per un po&#8217; si svolgerà tutto più lentamente <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<ul>
<li>Forse sono riuscito a rimediare una cosetta che&#8230; potrebbe interessare tanti homebrewer, e quindi scatta una bella guida <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Di cosa si tratta ? Beh, non ve lo dico, ovvio. Altrimenti che gusto c&#8217;è ? <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<ul>
<li>Un altro lato positivo della pausa estiva è fare pulizia in cantina. Si, direi che ci vuole un po&#8217; di organizzazione tra quelle bottiglie. Insomma.. bisogna cominciare a fare spazio per le future birre autunnali, no ? <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p><strong>E voi ? Progetti per l&#8217;estate ? O per le ferie&#8230; chi le ha <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><strong>Stay tuned&#8230;  <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=SGF2plYO4Dw:kQMBXN_rHBE:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/SGF2plYO4Dw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/07/21/rallentamento-estivo-si-ce-lho/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CSI Homebrewing: Mini Batch Infette</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/30/csi-homebrewing-mini-batch-infette/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/30/csi-homebrewing-mini-batch-infette/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Homebrewing]]></category>
		<category><![CDATA[mini batch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2418</guid>
		<description><![CDATA[Riemergo dalla mia recente latitanza per darvi una buona novella: Le mini batch sono infette ! Gioia e gaudio, ho finalmente preso la prima infezione della mia carriera di homebrewer. Ma non tutti i mali vengono per nuocere... ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F30%2Fcsi-homebrewing-mini-batch-infette%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F30%2Fcsi-homebrewing-mini-batch-infette%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Riemergo dalla mia recente latitanza per darvi una buona novella: <strong>Le <a href="http://www.birrophilia.com/2010/05/24/esperimenti-di-mini-batch-2-birre-in-2-ore/">mini batch</a> sono infette ! </strong>Gioia e gaudio, ho finalmente preso la prima infezione della mia carriera di homebrewer. Eggià, i miei timori erano fondatissimi, quando annusando i fermentatori c&#8217;era qualcosa che non mi tornava.. beh, ecco di cosa si trattava. In poche parole, non mi aspettavo certo complessità e finezza nel gusto di queste simpatiche bottigliette da estratto, ma l&#8217;odore tende veramente verso l&#8217;aceto e l&#8217;acidità è notevole. Mai sentita una cosa del genere, manco nelle varie fermentazioni spontanee e passate in legno assaggiate finora. È decisamente accaduto qualcosa di sbagliato.</em></p>
<p><a class="lightbox" title="Risultato delle due Mini Batch da estratto di malto secco" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/minibatchFinita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2421" title="Risultato delle due Mini Batch da estratto di malto secco" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/minibatchFinita-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Perchè non mi dispero, strappandomi i capelli e lanciando le bottiglie fuori dalla finestra ? Semplice: erano solo pochi litri, e poi rischierei di uccidere qualcuno <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  A parte gli scherzi, proverò a tenere le bottiglie per qualche mese, se non altro per verificare come cambia il gusto di una birra pesantemente acetica nel tempo. Servirà a qualcosa ? Lo scopriremo <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tutto ciò comunque mi da lo spunto per evocare un importantissimo argomento in fatto di homebrewing: <strong>la pulizia</strong>. Ok, tutti sanno che la prima regola del provetto homebrewer è la pulizia. Tutto deve essere perfettamente pulito (dallo sporco inteso come macchie e residui) e sanificato (inteso come la cosa più vicina possibile alla sterilizzazione). Nonostante i tanti accorgimenti, evidentemente qualcosa può sempre accadere.</p>
<p>A mente fredda e ripercorrendo le fasi di produzione, vediamo un po&#8217; in quale momento possa essere avvenuta la contaminazione. Sapendo che in teoria l&#8217;infezione avviene quando il mosto è sufficientemente freddo da non uccidere i batteri, e a fermentazione primaria non ancora avvenuta ( perchè altrimenti i lieviti inoculati avrebbero colonizzato il mosto senza permettere ad altre &#8220;popolazioni&#8221; di trovare spazio e zuccheri per nutrirsi, oltre al fatto che l&#8217;alcol prodotto avrebbe reso l&#8217;ambiente non molto ospitale )&#8230; andiamo per esclusione.</p>
<p><strong>I malefici batteri portoghesi potrebbero essere arrivati:</strong></p>
<ul>
<blockquote>
<li><strong>Direttamente dal fermentatore</strong>: gli innumerevoli passaggi di candeggina per sanificare i due (nuovi) contenitori che ho usato come fermentatori potrebbero non essere stati sufficienti. Qualche macchiolina di sporco/polvere/chessoio potrebbe essersi nascosta nei contenitori ancora prima di riempirli. Non credo, ma chissà..</li>
<li><strong>Durante il raffreddamento del mosto</strong>: Non avendo usato il mio solito scambiatore di calore, per raffreddare le due mini batch mi sono affidato al caro vecchio lavandino con acqua e mattonelle ghiacciate. Il processo potrebbe non essere stato abbastanza rapido prima di inoculare il lievito.</li>
<li><strong>Contatti indesiderati esterni</strong>: Mentre dormivo, o mentre ero a lavoro, qualche homebrewer particolarmente competitivo ha pensato bene di intrufolarsi in casa mia, cercare i fermentatori, aprirli e infilarci il suo bel ditino sporco di olio motore e vuotarci dentro il sacchetto dell&#8217;aspirapolvere con una risata malefica. Si, certo, terrò l&#8217;ipotesi in considerazione..</li>
<li><strong>Contestualmente al dry hopping</strong>: avevo scelto di utilizzare la tecnica della luppolatura a secco per esaltare l&#8217;aroma dei luppoli ( ma come ho scoperto all&#8217;assaggio, l&#8217;aver saltato del tutto la luppolatura verso  fine bollitura non è stata una buona idea. L&#8217;aroma non era poi tanto evidente, nonostante l&#8217;abbondante dose di pellet utilizzati ) e quindi ho assemblato dei piccoli sacchettini di luppoli utilizzando delle garze sterili e del filo da cucire. Forse portavano con sè qualche ospite inatteso.</li>
</blockquote>
</ul>
<p>Quindi vorrei qui aprire un piccolo dibatto aperto. <strong>Secondo voi quale è l&#8217;ipotesi più probabile ?</strong> Io propenderei proprio per l&#8217;ultima, le altre mi sembrano poco probabili, inoltre il dry hopping è l&#8217;unica aggiunta rispetto alla decina di cotte precedenti che ho fatto ( e che non hanno mai preso una infezione ). Però devo ammettere che forse il tutto è partito ancora prima, proprio perchè la prima fermentazione del lievito che ho messo io è partita subito veloce e vigorosa. Bah!</p>
<p><strong>Su, lo so che tra di voi ci sono svariate manciate di birrificatori casalinghi che possono dare una mano a questo triste pivellino. Dite la vostra, altrimenti vi mando dell&#8217;ottimo aceto di birra, e mi assicuro che lo beviate tutto! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><em>PS: Me ne sono accorto dopo, ma devo ammettere che questo titolo mi piace molto. Sarà una serie famosa <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em><strong><br />
</strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=UXXO0IlNy6k:phsW-SQj7Ok:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/UXXO0IlNy6k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/30/csi-homebrewing-mini-batch-infette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Attitude, Right Network</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/21/social-attitude-right-network/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/21/social-attitude-right-network/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 06:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[ADB]]></category>
		<category><![CDATA[Aizercast]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[Bad Attitude]]></category>
		<category><![CDATA[Birradio]]></category>
		<category><![CDATA[Birrificio Ticinese]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Bootlegger]]></category>
		<category><![CDATA[Chiostro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Hobo]]></category>
		<category><![CDATA[La Bussola della Birra]]></category>
		<category><![CDATA[MoBI]]></category>
		<category><![CDATA[Seson]]></category>
		<category><![CDATA[Two Penny]]></category>
		<category><![CDATA[UnionBirrai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2381</guid>
		<description><![CDATA[Stabio, Svizzera. Inaugurazione di un nuovo birrificio artigianale che ha già fatto parlare di sè. Birra Artigianale in lattina ? Si, e salta fuori anche che vogliono il parere di noi sciamannati della rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F21%2Fsocial-attitude-right-network%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F21%2Fsocial-attitude-right-network%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Non saprei da dove cominciare. Davvero. Ma ci proverò comunque,vediamo se riesco a rendere l&#8217;idea della giornata. Quale giornata ? Sabato 19 giugno, inaugurazione del <a href="http://www.ticinobrewingcompany.ch/">Birrificio Ticinese</a> a Stabio, Ticino, Svizzera. Sotto la pioggia. Per quanto mi riguarda, due sono stati i punti focali dell&#8217;evento: Il birrificio che ultimamente ha fatto tanto parlare di sè e l&#8217;interazione tra appassionati.<br />
</em></p>
<p><strong>L&#8217;idea che mi ero fatto era molto semplice</strong>. Arrivi, fai una visitina all&#8217;impianto di produzione, assaggi le birre con calma, ascolti i veterani del campo su argomenti interessanti, ceni con carne alla griglia. Ah, e poi c&#8217;era della buona musica dal vivo. Quando sei stanco te ne vai. Facile no ?</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Fusti al Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseFusti.jpg"><img class="size-full wp-image-2401 aligncenter" title="Fusti al Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseFusti.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<h3>Ordine e chiarezza, please</h3>
<p>Io e l&#8217;amico <a href="http://pecchiascorner.wordpress.com/">Ste</a> siamo arrivati colpevolmente in anticipo, così abbiamo potuto farci un film su come il brutto tempo avrebbe impedito alla festa di avere l&#8217;ampio respiro che ci si aspettava, di acqua ne vieniva giù parecchia. Dopo questa pausa riflessiva per ambientarci e riprendere aria dopo il viaggetto chiediamo informazioni per la visita del birrificio in programma. Non è che abbiamo sbagliato lato e dobbiamo andare nell&#8217;altro edificio? Fortunatamente incrociamo Matte che ci accompagna al portone giusto. Ecco, i soliti rimbambiti.</p>
<p><strong>E qui comincia il vero condimento della giornata</strong>. In attesa dell&#8217;inizio della visita riconosco qualche voce nota. Rapida valutazione dei presenti e facciamo centro: in un colpo solo troviamo <a href="http://aizercast.wordpress.com/">Antonio e Fabio</a> insieme a <a href="http://www.birradio.it/">Tony</a>. Dopo mesi di letture incrociate, commenti, scambi di opinioni attraverso una tastiera ci si incontra. Ottimo. Con qualche singhiozzo iniziale il tour comincia con la spiegazione delle caratteristiche principali della azienda, le etichette prodotte, il confezionamento. Si assaggia la prima birra: La <strong>Seson</strong>. Il nome parla da solo, lo stile di ispirazione è quello estivo belga. Sicuramente fresca, sicuramente beverina, quello che colpisce di più me e il socio è l&#8217;aroma che ricorda molto un altro stile: quello delle Blanche (per le scorze di chinotto e le spezie). Ma alla fine chissene degli stili, è buona.</p>
<p>Arriva Marcos (al secolo Lorenzo Bottoni), che illustra a tutti i presenti le idee di fondo del loro lavoro, idee molto chiare: cosa è la birra artiganale ( e perchè bisogna stare attenti a chiamarla così ), come si fa (brevemente) e come è nato il birrificio. A quel punto è emerso un altro punto importante dello spirito del Birrificio Ticinese, un argomento che tante volta rimane un po&#8217; nell&#8217;ombra parlando di birrifici artigianali. E cioè la realistica constatazione che <span style="text-decoration: underline;">per poter andare incontro a chi beve in fatto di prezzi sia necessario fare volumi</span>. E dedicare tutto lo spazio disponibile alla produzione. Il problema secondo Marcos sono i costi fissi, non tanto i costi di produzione della bevanda in se stessa. Inoltre sono convinti che l&#8217;utilizzo del vetro sia uno spreco di peso, costi di trasporto e conseguente inquinamento. Infatti hanno deciso di distribuire in lattina una delle loro linee di prodotti, risultando la prima artigianale &#8220;italiana&#8221; in lattina. Il ragionamento fila. E la loro linea <a href="http://www.badattitude.ch/"><strong>Bad Attitude</strong></a> esce a 1,92€ l&#8217;una in mano al consumatore, che fanno poco meno di 6€/l. Ai posteri l&#8217;ardua sentenza (ma manco tanto ardua).</p>
<p>Per concretizzare, si assaggia la Bad Attitude<strong> Two Penny</strong>, corposa porter bella tostata (verso il cioccolato per me, verso il caffè secondo Ste ). Scoprirò poi, che sotto la schiuma persistente a me è sembrata un po&#8217; meno amara che agli altri, a dimostrazione che i palati sono tutti differenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Assaggio all'inaugurazione del Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseAssaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2395" title="Assaggio all'inaugurazione del Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseAssaggio-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a class="lightbox" title="Assaggi al Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseAssaggi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2403" title="Assaggi al Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseAssaggi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Parte poi la visita vera e propria dell&#8217;area di produzione, in cui sempre Marcos spiega per bene a cosa servono tutti quei tubi, quei contenitori, quei bollitori. Chi non avesse mai fatto birra o visto un birrificio e avesse avuto dubbi all&#8217;ingresso, alla fine di sicuro ha portato a casa un bel bagaglio di nozioni. Spiegazione completa, dettagliata e precisa, senza paroloni inutili. Lo sapevate che tengono i loro lieviti in una zimoteca? E che producono anche una birra con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_soleras">metodo Soleras</a>? Beh, adesso si <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Stefano si dichiara sotto ipnosi. Alla fine della spiegazione un paio di domande degli astanti e poi rotta verso la zona-festa. Ma prima, ecco materializzarsi altri due piacevolissimi incontri: <a href="http://www.labussoladellabirra.it/">Davide e Antonella</a> . Due rapidi conti: noi che &#8220;ci conosciamo per nick&#8221; siamo in sette, mica male. L&#8217;ultimo assaggio fra le mura del birrificio offre l&#8217;occasione di fare due chiacchiere sui massimi sistemi tra &#8220;gente del web&#8221;, birrofili che dicono la loro attraverso uno strumento omnidirezionale. Con una <strong>Nua Barric</strong> in mano quindi, Davide ci spiega della sua passione per le acide (infatti apprezza molto la sour ale invecchiata in barriques che sta bevendo) e dei suoi recenti acquisti birrari.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Vista dell'impianto del Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseVista.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2398" title="Vista dell'impianto del Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseVista-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" title="Fermentatori al Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseFermentatori.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2397" title="Fermentatori al Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseFermentatori-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a class="lightbox" title="Barrique al Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseBotti.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2399" title="Barrique al Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseBotti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<h3>Si ma il Busillibus?</h3>
<p><a class="lightbox" title="Busillibus" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/Busillibus1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2393" title="Busillibus" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/Busillibus1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Tornati all&#8217;aria aperta ci accaparriamo un tavolo di fronte al vecchio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Double_decker">double decker</a> inglese, in arte Busillibus, appunto. Pub al piano di sotto, &#8220;sala riunioni&#8221; al piano di sopra. Tra una chiacchiera e l&#8217;altra proseguiamo con gli assaggi. Con un bicchiere in una mano e una fetta di salame nell&#8217;altra beviamo finalmente la <strong>Bootlegger</strong> e la <strong>Hobo</strong>, le due birre della linea Bad Attitude che si era già sentito nominare anche prima dell&#8217;inaugurazione. Due birre secondo me gradevoli, dissetanti, beverine, caratterizzate da luppoli molto aromatici. Leggermente più forte e americana la prima ( floreale e agrumato di Cascade e Amarillo ), più secca ed esotica la seconda ( Nelson Sauvin ). Un po&#8217; più corposa la prima e un amaro un po&#8217; più assertivo nella seconda. Per la serata, Ste ha adottato la prima, io la seconda. Rimaneva da assaggiare la <strong>Chiostro</strong>, che anche se è inutile parlare di vincoli stilistici, mi ha ricordato un po&#8217; le tripel belghe con un naso luppolato e finale amaro presente ma non molto lungo. Scopro poi che nella ricetta è presente anche l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium">arthemisia absinthium</a>. Al chè si entra in un campo che non mi compete più molto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Bootlegger e Hobo al Birrificio Ticinese" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseHoboBoot.jpg"><img class="size-medium wp-image-2406 aligncenter" title="Bootlegger e Hobo al Birrificio Ticinese" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/TicineseHoboBoot-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ho nominato il secondo piano del bus. È qui che si è svolto un interessante <strong>incontro sull&#8217;argomento Birra e Comunicazione</strong>. I padroni di casa sicuramente ne sanno qualcosa, di comunicazione. Ma è anche bello che decidano di mettersi in gioco insieme a chi sta dall&#8217;altra parte del bancone. L&#8217;elenco dei partecipanti è stato un po&#8217; modificato causa circostanze e alla fine la lista comprendeva <a href="http://www.bertinotti.org/">Davide</a>, <a href="http://www.degustatoribirra.it/index.php">Paolo</a>, <a href="http://libieration.blogspot.com/">Laurent</a>, <a href="http://www.birrificio.it/">Agostino</a>, <a href="http://birragenda.blogspot.com/">Maurizio</a> oltre a noi sette &#8220;della rete&#8221;. Quella che all&#8217;inizio pensavo sarebbe stata una discussione a cui assistere si è poi rivelata una lunga chiacchierata comune tra produttori, consumatori, professionisti e appassionati più o meno navigati. Il punto centrale era il problema di come far percepire la birra artigianale a chi deve berla. Ovviamente l&#8217;attenzione era puntata sui cosiddetti nuovi media ( in particolare nella forma dei blog ). Come potete immaginare l&#8217;argomento è molto vasto e soprattutto ci sono mille sfaccettature che meriterebbo di essere approfondite. Inevitabilmente quando si parla di un mercato nuovo che si spera di veder sbocciare in pieno gli aspetti del problema sono tantissimi e soprattutto strettamente correlati, quindi non è stato possibile sviscerare per bene il problema nè tracciare delle linee guida. Per un semplice bevitore come me, è stata una occasione per dare una breve sbirciata su numeri, dinamiche e scelte dei produttori che altrimenti non avrei avuto modo di conoscere, un modo per capire un po&#8217; di più il lavoro dietro a quello che bevo. Che dire, la birra artigianale in Italia si rivela sempre più una cosa parecchio complessa :\ Comunque sia complimenti per l&#8217;idea, e personalmente ringrazio per la possibilità di partecipare. Speriamo ci siano altre occasioni per discutere l&#8217;argomento <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Busillibus Pub" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/Busillibus2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2396 aligncenter" title="Busillibus Pub" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/Busillibus2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Questo sarebbe il resoconto da cronista della giornata</strong>, un po&#8217; spoglio forse, ma proprio perchè non volevo mischiare i fatti con l&#8217;atmosfera. L&#8217;ambiente appunto, è stata una piacevolissima sorpresa. I ragazzi del birrificio sono stati molto disponibili con tutti, la visita istruttiva e l&#8217;incontro &#8220;ai piani alti&#8221; didattico. Senza contare l&#8217;immenso valore aggiunto di poter parlare a quattrocchi con chi davvero produce quello che bevi, chi continua ad impegnarsi perchè una tua passione si diffonda e alcuni dei (per ora) pochi che condividono con te una passione che spinge a tenere un blog. Rendendosi conto che volenti o nolenti, costituiscono una delle principali fonti di informazioni per chi si avvicina a questo mondo. La tastiera come sempre si rivela uno strumento velocissimo ma incompleto per poter trasmettere davvero le idee, i pensieri, ma due parole e una stretta di mano mettono subito tutto in chiaro e si capisce di essere comunque sulla stessa lunghezza d&#8217;onda <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Una nota negativa c&#8217;è</strong>. Si Lorenzo, un appunto mi tocca proprio farvelo. A mio personalissimo parere, alle spine le birre erano proprio freddine&#8230; Capisco la praticità e difficoltà tecniche varie.. però è stato un peccato :\ Lo so, &#8220;che rottura&#8221; dirai. Sarà una preferenza personale ma mi sarebbe  piaciuto berle a qualche grado un più. Ammetto di essere stato molto più impegnato in chiacchiere, ma vorrà dire che mi toccherà il &#8220;sacrificio&#8221; di riassaggiarle in altre circostanze per farmi una idea più precisa <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>PS:</strong> come già capitato in precedenza, una medaglia al valore va a Ste a cui è toccato di farsi rintronare da questi discorsi da &#8220;malati&#8221; durante tutta la giornata, per di più cercando di spostarsi in stampelle sul campo bagnato dalla pioggia. E sulle scale a chiocciola del bus. E tra le pozzanghere. Quanta fatica per coltivare i propri interessi <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Altri pareri sulla giornata: quelli di <a href="http://www.labussoladellabirra.it/diario-di-bordo/ciarle-al-bancone/86-io-la-birra-artigianale-e-la-comunicazione.html">Davide</a>, <a href="http://aizercast.wordpress.com/2010/06/22/report-giornata-di-inaugurazione-del-birrificio-ticinese-bad-attitude-craft-beer/#comment-749">Antonio</a>, <a href="http://tonysbeer.splinder.com/post/22906120/birrificio-ticinese-2010-il-mio-report">Tony</a> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[Altre foto dell'evento, tra cui un paio incluse qui sopra le trovate sul <a href="http://www.flickr.com/photos/prg2501/sets/72157624189355325/">set di Antonio</a>]</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=vJR-r89UYh0:aNYryHuOvWQ:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/vJR-r89UYh0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/21/social-attitude-right-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Birra in video: Distributori, Stili insediati e Micro Distillerie</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/09/birra-in-video-distributori-stili-insediati-e-micro-distillerie/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/09/birra-in-video-distributori-stili-insediati-e-micro-distillerie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 07:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[beer]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[bourbon]]></category>
		<category><![CDATA[scotch ale]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
		<category><![CDATA[three tier system]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[whisky]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2364</guid>
		<description><![CDATA[Indovinate un po'? Ho raccolto ancora qualche interessante video sulla birra dal nostro caro TuTubo. Questa volta sono stato bravo: sono tutti brevi ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F09%2Fbirra-in-video-distributori-stili-insediati-e-micro-distillerie%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F09%2Fbirra-in-video-distributori-stili-insediati-e-micro-distillerie%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Indovinate un po&#8217;? Ho raccolto ancora qualche interessante video sulla birra dal nostro caro TuTubo. Questa volta sono stato bravo: sono tutti brevi <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . Ammettetelo, dovete ancora finire di guardare quelli della <a href="http://www.birrophilia.com/2010/02/08/un-paio-dore-di-birra-in-video/">volta scorsa</a> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Invece di propinarveli a fine settimana per il solito &#8220;casual friday&#8221;, vi stupisco con effetti speciali ed eccoli a metà settimana. Cosa offre la casa a &#8216;sto giro:</p>
<p><strong>Il sistema di distribuzione della birra negli Stati Uniti</strong>. Leggendo siti, blog, riviste americane non vi siete mai chiesti perchè la tal birra è venduta solo in certi stati e non in altri? Perchè tanti appassionati guidano fino a raggiungere un altro stato per comprare la birra che desiderano ? Il motivo è il cosiddetto &#8220;Three Tiers System&#8221;, il sistema a tre livelli. Ossia: il produttore non può vendere direttamente al pubblico e nemmeno direttamente ai negozianti. Deve esserci un &#8220;garante&#8221; di mezzo. Quindi dato che il distributore che si è accaparrato un tal marchio.. potrebbe vendere in determinati stati e non in altri. Devo ancora capire perchè.. ma così stanno le cose. Nel video vengono descritti i passaggi ( anche se in modo un po&#8217; troppo poetico secondo me )</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_SgYGgDRVqQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/_SgYGgDRVqQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Diffusione dello stile delle Scottish Ales in Belgio</strong>. Se anche pensate di non essere particolarmente interessanti all&#8217;argomento chiave, date comunque uno sguardo a questo video. Johnny Fincioen è un grande oratore e sempre pronto a descrivere tutte le sue belle birre che importa negli States&#8230; compresi aneddoti e antefatti. Seguitelo, e non potrete più farne a meno <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Ah, attenzione alla &#8220;Ualluuuuunia&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/C5jr3iNMyMw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/C5jr3iNMyMw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Come funziona una micro distilleria</strong>. Avevo già avvisato qualche tempo fa che avrei cominciato ad interessarmi anche al mondo del Whisky. Gira e rigira, nel web si nascondono preziose informazioni anche su questo argomento <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . In particolare il filmato è dedicato ad una distilleria che noi chiameremmo artigianale, e per di più molto piccola. Pur arrivando ad un risutato diverso, molti ingredienti e parte della produzione del whisky è in comune a quella della birra, con le dovute distinzioni. Certo la distillazione è la differenza più evidente, ma non è l&#8217;unica. Per avere giusto un infarinatura, tanto per curiosità in cinque minuti vedrete creare un bel &#8220;batch&#8221; di bourbon. Notare gesti e metodi d&#8217;assaggio che farebbero rabbrividire qualsiasi birraio <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9PQIcVtS0pU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/9PQIcVtS0pU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=TMDZNo980R4:ZbKUmzNmw-k:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/TMDZNo980R4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/09/birra-in-video-distributori-stili-insediati-e-micro-distillerie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assaggi: Birre stregate e tostate beverine</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/07/assaggi-birre-stregate-e-tostate-beverine/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/07/assaggi-birre-stregate-e-tostate-beverine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 06:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ale]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Judas]]></category>
		<category><![CDATA[Lager]]></category>
		<category><![CDATA[schwarzbier]]></category>
		<category><![CDATA[Strong Ale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2352</guid>
		<description><![CDATA[Due generi completamente diversi: Schwarzbier e Strong Ale. Non saranno tra le irrinunciabili dei rispettivi stili ma si fanno apprezzare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F07%2Fassaggi-birre-stregate-e-tostate-beverine%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F07%2Fassaggi-birre-stregate-e-tostate-beverine%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Due generi completamente diversi: Schwarzbier e Strong Ale. Non saranno tra le irrinunciabili dei rispettivi stili ma si fanno apprezzare. Dai, non ci credo che bevete sempre il top del top. E comunque se una birra piace, ha tutto il diritto di essere bevuta <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>Judas</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Alken Maes Judas" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/judas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2353" title="Alken Maes Judas" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/judas-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Avevo già bevuto questa birra in passato, ma non me la ricordavo affatto. Deve essere stata una delle prime belghe incontrate all&#8217;inizio di questo malsano hobby, mi ricordavo l&#8217;etichetta. Probabilmente l&#8217;ho bevuta tra una Kwak e una Affligem, chi può dirlo. Comunque sia.. ho provato a riprenderla, per farmi una idea di questa &#8220;wicked beer&#8221; ( come le chiamava MJ ) oggi prodotta dal gruppo industriale <a href="http://www.alken-maes.be/fr/getpage.asp?i=1">Alken-Maes</a>. Si, anche in Belgio si producono birre industriali. Stupore e disgusto sulle facce di molti. Sù, fatevi coraggio, passerà anche questo shock. Ma torniamo alla birra: come sarà questa strong ale da 8,5%ABV prodotta da un &#8220;birrificio cattivo&#8221; ? Dorata e limpida vola nel bicchiere producendo una schiuma compatta e persistente. Profuma di lievito, limone, zucchero candito e assaggiandola l&#8217;alcol è ben nascosto. L&#8217;attenzione va piuttosto sulle note mielate del malto e ancora qualche dolce ricordo agrumato. Buona? No Buona? Dipende dai gusti direi. Se vi piace il genere, sicuramente è una buona birra da sorseggiare con calma. Ad occhio e croce se non fosse per la notevole limpidezza traditrice della filtrazione potrebbe passare anche per una proposta invernale di un birrificio artigianale. Ah, dimenticavo: consigliatela a chi &#8220;la birra non mi piace perchè è amara&#8221;. Di questa proprio non potrebbe dirlo <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Schwaben Brau Das Schwarze</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Schwabenbrau Das Schwarze" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/schwabenbrauDasSchwarze.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2354" title="Schwabenbrau Das Schwarze" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/schwabenbrauDasSchwarze-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Non sono diffusissime, ma queste tostate lager scure sono sempre una piacevole conferma. Non che siano tutte uguali, eh. Solo che è uno di quegli stile che mi piace ripassare di tanto in tanto. Anche questa &#8220;Das Schwarze&#8221; evapora magicamente troppo alla svelta. Di un colore marrone scurissimo con riflessi rossastri, si presenta con una bella schiumona compatta ( mi ha ricordato la <a href="http://www.birrophilia.com/2009/09/02/se-i-premi-sono-questi-sto-in-citta-anche-la-prossima-estate/">Schlenkerla</a>.. ). Al naso, ovviamente, tanto tostato e anche un leggero affumicato, che direi non guasta affatto. Bevendola si confermano un po&#8217; le caratteristichce che ci si aspetta: caffettosa, beverina.. a cui aggiunge una carbonazione non eccessiva e un finale secco. Di quelli che &#8220;spero non sia l&#8217;ultimo sorso&#8221;. Inoltre riabilita un po&#8217; il nome del <a href="http://www.schwabenbraeu.de/home.php">birrificio</a>, dopo un assaggio di una &#8220;Das Weizen&#8221; molto meno felice. Insomma, c&#8217;è poco da dire, le schwarzbier mi piacciono tanto, soprattutto come &#8220;session beer&#8221;. Birre facili da bere a pinte chiacchierando con gli amici. Tra queste e le dry Stout è una bella lotta&#8230;</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=5QnEblHWjqs:QfZO3EVmXBM:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/5QnEblHWjqs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/07/assaggi-birre-stregate-e-tostate-beverine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Letture Birrarie: Birra e Cucina</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/04/letture-birrarie-birra-e-cucina/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/04/letture-birrarie-birra-e-cucina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 07:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina con la birra]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Birrarie]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Birraria]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2339</guid>
		<description><![CDATA[Altri due libri per la nostra libreria birraria. Questa volta i riflettori sono puntati su due pubblicazioni che dedicano al tema della birra in cucina lo spazio che merita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F04%2Fletture-birrarie-birra-e-cucina%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F04%2Fletture-birrarie-birra-e-cucina%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Questa volta nel piccolo angolo &#8220;acculturato&#8221; di Birrophilia (?) vorrei segnalarvi due libri che secondo me vale la pena nominare. In realtà sono due libri </em><em>sulla birra </em><em>abbastanza &#8220;a tutto tondo&#8221;: quindi comprendono entrambi una parte introduttiva sulla storia, sugli ingredienti, sugli stili.. come tanti volumi simili. La particolarità di questi due secondo me sta nel pregio di trattare anche un argomento spesso &#8220;dimenticato&#8221; da altri libri : la cucina.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a class="lightbox" title="Libri sulla Birra : Cucina" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/LibriBirraCucina1.jpg"><img class="size-full  wp-image-2340 aligncenter" title="Libri sulla Birra : Cucina" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/06/LibriBirraCucina1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Oltre alle sezioni &#8220;canoniche&#8221; come già detto questi due libri hanno anche una nutrita raccolta di ricette in cui la birra è protagonista. Non solo, oltre alla ricetta completa, in entrambi viene anche suggerita una birra in abbinamento ad ogni piatto. Non ho ancora avuto modo di provare le ricette proposte ma sappiate che si va dagli antipasti ai dolci. Ovviamente comunque non sono due libri identici ( si vede anche dalla foto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ), quindi ecco le principali differenza:</p>
<p><strong>Enciclopedia della Birra &#8211; Mondadori</strong></p>
<p>Questo voluminoso tomo fa parte di una Enciclopedia della Cucina appunto, e precisamente ne è il 24° volume. Sostanzialmente il fulcro del libro è un elenco, suddiviso per paesi d&#8217;origine, delle principali birre in commercio con una breve descrizione. La parte iniziale culturale e storica, nonchè legata al servizio e il consumo della bevanda sono vasti e approfonditi.. insomma potrebbe anche fungere da primo libro di cultura generale sulla birra.</p>
<p>Il bello di questo libro: ad ogni ricetta viene abbinata una birra precisa. Un suggerimento  preciso è un suggerimento pratico ed utile. Inoltre un discreto spazio è dedicato anche al&#8217;homebrewing, altra prima apparizione in un libro che non sia esplicitamente dedicato a questo hobby. Il brutto? Molte delle etichette illustrate, nonchè quelle suggerite nelle ricette e negli abbinamenti sono le nostre amiche industrialone.</p>
<p><strong>Birra ( Consigli, Curiosità, Ricette ) &#8211; Food Editore</strong></p>
<p>Dopo averlo trovato e acquistato in edicola, ho scoperto che in questo libro ha messo le mani anche <a href="http://birragenda.blogspot.com/">Maurizio</a>, esperto giornalista e birrofilo che non ha certo bisogno delle mie presentazioni. Nonostante il libro sia chiaramente piccolo e una sorta di &#8220;assaggino&#8221; di quello che è un mondo molto vasto, sa nascondere cose interessanti e al punto giusto. In particolare secondo me le parti sulla degustazione e gli abbinamenti sono chiare, oneste e dimostrano un approccio diverso dal solito all&#8217;argomento.</p>
<p>Il bello di questo libro: è la prima volta che nelle ricette vedo indicato con precisione lo stile  di birra da utilizzare nella preparazione del piatto. Insomma basta &#8220;un  bicchiere di birra rossa&#8221;, qui si parla di bock, di stout, di weizen  etce etc. Il brutto? Lo stesso del libro di prima purtroppo, e poi che è un libro troppo corto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Comunque sia, se vi sentite in vena di sperimentare provate uno di questi due libri: le ricette sono tante e curiose. Se poi le provate.. fateci sapere! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=w4mBu6xo6aA:m1YZJoRze8M:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/w4mBu6xo6aA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/04/letture-birrarie-birra-e-cucina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un po’ di Assaggi: Porcellini e Bionde a secchiate</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/06/02/un-po-di-assaggi-porcellini-e-bionde-a-secchiate/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/06/02/un-po-di-assaggi-porcellini-e-bionde-a-secchiate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 07:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Blonde]]></category>
		<category><![CDATA[Hogs Back]]></category>
		<category><![CDATA[La Rulles]]></category>
		<category><![CDATA[Real Ales]]></category>
		<category><![CDATA[Strong Dark Ale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2268</guid>
		<description><![CDATA[Eh? Si, lo so.. il titolo non è molto rivelatore. Però garantisco che le due birre sono di gran livello :D Una real ale davvero molto interessante, anche se forse un po' fuori stagione e un primo incontro con un birrificio artigianale belga molto rinomato. Alla vostra ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F02%2Fun-po-di-assaggi-porcellini-e-bionde-a-secchiate%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F06%2F02%2Fun-po-di-assaggi-porcellini-e-bionde-a-secchiate%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Eh? Si, lo so.. il titolo non è molto rivelatore. Però garantisco che le due birre sono di gran livello <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Una real ale davvero molto interessante, anche se forse un po&#8217; fuori stagione e un primo incontro con un birrificio artigianale belga molto rinomato. Alla vostra <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>Hogs Back <strong>Old Tongham Tasty</strong></strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Hogs Back O.T.T." href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/05/hogsbackOTT.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2269" title="Hogs Back O.T.T." src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/05/hogsbackOTT-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Ogni tanto capita. Capita che prendi una birra senza troppe speranze, la tieni in cantina per un po&#8217; e poi la riesumi qualche settimana dopo. Quasi ti eri dimenticato di averla comprata ( ho detto quasi ) e scegli che sarà la vittima di quella sera. &#8220;Ma si, prima o poi l&#8217;avrei bevuta comunque&#8221;. E invece sono proprio quelle bottiglie insospettabili a rivelarsi invece degli ottimi acquisti, tanto che ti chiedi perchè non l&#8217;hai aperta prima. Per me è stato questo il caso della <strong>OTT della <a href="http://www.hogsback.co.uk/">Hogs Back Brewery</a></strong>. L&#8217;etichetta riporta con fierezza il riconoscimento del <a href="http://www.camra.org.uk/">CAMRA</a>, che attesta l&#8217;appartenenza della birra alla &#8220;stirpe&#8221; delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Real_ale#Real_ale">Real Ales</a> tradizionali. Passando oltre a lustrini ed etichette dorate, una volta stappata la OTT si è presentata quasi oleosa e scurissima con riflessi rossastri, formando nel bicchiere una finissima schiuma pannosa e persistente. Non essendo un barley wine, non mi aspettavo da una birra inglese tanta complessità, per giunta in &#8220;soli&#8221; 6%ABV. Al naso caramello, cacao in polvere e frutta sotto spirito mettono già sulla buona strada anticipando il gusto pieno e morbido che mi ricorda un po&#8217; anche certe marmellate. Protagonisti sono comunque i malti tostati. Non come una stout, si intende, ma bilanciatissimi ed eleganti insieme ad un intervento del luppolo avvertibile ma affatto aggressivo. Il risultato è una birra molto piacevole, complessa, che riesce ad essere una ottima &#8220;birra da meditazione&#8221; pur senza contenuti alcolici esagerati. E poi ha i tre porcellini sull&#8217;etichetta, non so se mi spiego <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Ho in cantina anche il loro barley wine, &#8220;A over T&#8221;. Chissà come sarà&#8230;</p>
<p><strong>La Rulles Blonde</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="La Rulles Blonde" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/05/RullesBlonde.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2333" title="La Rulles Blonde" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/05/RullesBlonde-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Tanti di voi conosceranno almeno di nome <a href="http://www.larulles.be/">questo birrificio</a> per un altra birra: L&#8217;Estivale. Purtroppo non sono riuscito ad accaparrarmela ma in compenso ho trovato questa loro Blonde. E a dimostrazione della giungla selvaggia in cui si trova oggi la distribuzione di Birra Artigianale in Italia indovinate un po&#8217; dove l&#8217;ho trovata ? In un supermercato in campagna. Evidentemente chi pensa a rifornire gli scaffali ha parecchia libertà di manovra&#8230; e soprattutto passione e curiosità. Questi marchi di solito si vedono solo nelle enoteche o i beershop. Beh, meglio per me <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Come dicevo non ho nessun paragone con altre loro birre, quindi ho assaggiato questa golden ale come avrei assaggiato quella di qualunque altro birrificio. So solo una cosa: è paurosamente beverina. A volte certe ale belghe sono tutto fuochi d&#8217;artificio di lieviti e spezie ma non questa. O meglio, il naso mi è sembrato comunque lievitoso (come certe tripel) e leggermente agrumata (limone?), ma non dà sicuramente uno schiaffone di esteri. Sotto la schiuma compatta però c&#8217;era la birra e andava assaggiata. Un gusto leggero e dolce, qualche nota floreale, l&#8217;alcol totalmente nascosto ai sensi e un finale equilibratissimo di luppolo. Una beverinità che davvero non mi aspettavo da questo genere. La bottiglia finisce paurosamente alla svelta. Faccio per alzarmi&#8230; ed ecco dov era finito l&#8217;alcol. Leggo l&#8217;etichetta, che dice 7%ABV. Non l&#8217;avrei mai detto. Complimentoni Grégory, bravo&#8230; mi hai fregato <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=6X6pze7_exM:TuxdCxg8CK8:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/6X6pze7_exM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/06/02/un-po-di-assaggi-porcellini-e-bionde-a-secchiate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi faccio una All Grain: La “Pseudovaiss”!</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/05/31/mi-faccio-una-all-grain-la-pseudovaiss/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/05/31/mi-faccio-una-all-grain-la-pseudovaiss/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Homebrewing]]></category>
		<category><![CDATA[All Grain]]></category>
		<category><![CDATA[Weizen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.birrophilia.com/?p=2306</guid>
		<description><![CDATA[Una cotta all grain di prova non ha dato i risultati sperati. Per fortuna era un esperimento, e se non altro ho preso le misure per la prossima.. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F05%2F31%2Fmi-faccio-una-all-grain-la-pseudovaiss%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F05%2F31%2Fmi-faccio-una-all-grain-la-pseudovaiss%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><em>Perchè questo nome maccheronico? Dicevo qualche giorno fa che le mie cotte sono in realtà degli esperimenti&#8230; beh, ecco uno dei risultati. A dire il vero sarebbe una di quelle cose da non dire in giro, da tenersi per sè e fare finta di niente. Come se nulla fosse accaduto. Questa birra è davvero risultata così cattiva? Beh no&#8230; ma non la rifaccio di certo. In compenso ora conosco due lieviti.. e un paio di spezie.</em></p>
<h3>L&#8217;idea</h3>
<h3><a class="lightbox" title="Homebrewing - La Pseudovaiss" href="http://www.birrophilia.com/http://www.birrophilia.com/2009/10/14/schneider-aventinus-wheat-doppelbock-e-weizen-eisbock/"><img class="alignleft  size-medium wp-image-2307" title="Homebrewing - La  Pseudovaiss" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/05/HBpseudoweisse-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></h3>
<p><strong>Andiamo con ordine</strong>. Da tempo avevo in mente di fare una birra di frumento particolare, prendendo spunto un po&#8217; qua e là da altre birre che ho bevuto in passato. Prima di partire in quarta con spezie e articolate miscele di malti però, ho pensato di fare una prima cotta di prova molto semplice, dato che non avevo mai usato il frumento. Ripassando velocemente quello che ho imparato sulle cosiddette weisse ho posto giusto un paio di paletti sulle materie prime. Ho cercando quindi di fare una cosa semplice, in modo che ogni elemento fosse facilmente riconoscibile poi all&#8217;assaggio. Con l&#8217;occasione di questa cotta dedicata alla scienza ho separato i 23 litri finali in un &#8220;lotto&#8221; principale e due più piccoli che si differenziano rispettivamente per il lievito usato in fermentazione e per l&#8217;aggiunta di spezie ( per &#8220;vedere l&#8217;effetto che fa&#8221;, nonchè valutare le quantità necessarie in futuro ).</p>
<h3>La ricetta ( All Grain )</h3>
<blockquote><p><strong>Per 23 litri finali ( 32 in bollitura )</strong></p>
<ul>
<li>2500g malto Pils</li>
<li>2500gr malto di frumento</li>
<li>25gr luppolo Saaz a 90&#8242;, nessuna aggiunta da aroma.</li>
<li>lievito secco WB-06 ( bustina da 11,5gr )</li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote><p><strong>Mash</strong></p>
<ul>
<li>mash in a 55°, poi raggiunti di nuovo e tenuti per 10&#8242; (protein rest per il frumento)</li>
<li>65° per 40&#8242;</li>
<li>72° per 20&#8242; (o fino a completa conversione degli amidi )</li>
<li>mash out a 78° per 5&#8242;</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Con il mio impianto, <strong>il risultato è stato un mosto con una OG di 1.048 e 15 IBU</strong>. Come avete notato il mix è un 50% &#8211; 50% preciso tra orzo e frumento ( ma si potrebbe osare di più aumentando il secondo ), e la presenza del luppolo è quasi simbolica, come si convinete ad una weizen piaciona. Ho usato il Saaz invece di un più ortodosso Hallertau perchè avevo il pacchetto già aperto e usandolo solo per l&#8217;amaro&#8230; credo che non sarebbe cambiato niente. Non ho appunto fatto aggiunte verso la fine della bollitura perchè non volevo aromi aggiuntivi che facessero a botte con il lievito o le spezie.</p>
<p><strong>Ah, appunto, il lievito</strong>. Ho sempre usato lieviti secchi fino ad oggi. Non mi sono ancora avventurato nell&#8217;assortimento delle bustine liquide da riattivare. Però ammetto che c&#8217;è tanta varietà e ci si può sbizzarrire con tanti ceppi diversi. La prossima volta provo, lo prometto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ma perchè ho usato questo WB-06 ? Perchè ufficialmente è spacciato come lievito per birre di frumento ( ed è vero ), e lo avevo già usato una volta. Lo avevo però usato facendolo lavorare a temperature relativamente basse ( 17-18° ) proprio per non fargli sviluppare tanti esteri. E in effetti non ne aveva prodotti. Quindi mi sono detto: &#8220;allora provo a farlo lavorare a temperature più alte&#8230; tirerà fuori qualcosa!&#8221;.</p>
<p>&#8230;.</p>
<h3>L&#8217;assaggio</h3>
<p><strong>E invece no</strong>. Ho constatato che il produttore aveva ragione. La bustina recita &#8220;leuvre pour bière blanche&#8221;, senza manco nominare le cugine tedesche. Pur avendo condotto la fermentazione sui 23-24° bananoso, chiodi di garofano e compagnia bella non sono pervenuti. Solo un lieve pepato, quello si. E qui mi è cascata tutta l&#8217;idea di weizen che mi aspettavo. Comunque sia prendiamo i lati positivi. La schiuma è bella compatta e persistente, molto fine. Però avrei dovuto fare un priming maggiore per la rifermentazione. 4 gr/L non sono abbastanza per questo stile secondo me&#8230; Il gusto non mi ha esaltato, se rifaccio una weiss dovrò aggiungere del malto Monaco o Vienna al Pils ( o sostituirlo del tutto ), perchè così com è non mi sembra un gran chè e ci vorrebbe più corpo e più &#8220;maltosità&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Il frumento invece si sente bene e in combinazione con il lievito porta una generale sensazione di citricità molto dissetante. Insomma a me, così, non piace ma chi la ha assaggiata ha detto che non è male. Si lascia bere insomma. Prendo nota.</p>
<h3>Gli Spin Off</h3>
<p>Non vorremo mica dimenticarci di quei bei fustini a fianco del fermentatore no ? No, certo. Allora apriamo anche le altre bottiglie e assaggiamo. <strong>Toh, per ironia della sorte quella con l&#8217;altro lievito mi piace di più!</strong> Ho fatto fermentare qualche litro dello stesso mosto con un lievito raramente abbinato al frumento, per quanto ne so: l&#8217; S-33. Si tratta di un lievio belga sempre ad alta fermentazione abbastanza neutro (meno dell&#8217; US-05 secondo me). Caratteristiche salienti? È molto rapido nella sua azione e in 3 giorni potreste già vedere la schiuma abbassarsi. Alle stesse &#8220;alte&#8221; temperature ha sviluppato inoltre qualche sentore di frutta gialla e non c&#8217;è traccia della acidità dell&#8217;altra. Inoltre è rimasta molto più &#8220;morbida&#8221;. Insomma, se non si pensa a cosa doveva essere, è una birra molto semplice ma piuttosto piacevole <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le spezie ve le risparmio. Ho messo 2 gr/L in fermentazione per ognuna delle due spezie. Una delle due non si sente, e l&#8217;altra ho capito che era meglio lasciarla in dispensa. Quindi stendiamo un velo pietoso :\ Forse farle bollire insieme al mosto sarebbe stato meglio?<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Ok, ho esposto al pubblico ludibrio questo mio Frankenstein brassicolo. Consigli, proposte, volete intossicarvi con una bottiglia ? Passate di qui&#8230; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=kpPfbe2g1jc:LEUZ0qgTY1w:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Birrophilia/~4/kpPfbe2g1jc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.birrophilia.com/2010/05/31/mi-faccio-una-all-grain-la-pseudovaiss/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
