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	<title>Birrophilia</title>
	
	<link>http://www.birrophilia.com</link>
	<description>Perchè non sempre birra è uguale a ubriaco</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Mar 2010 18:06:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di ritorno dall’ IBF 2010, compiaciuto</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/03/07/di-ritorno-dall-ibf-2010-compiaciuto/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/03/07/di-ritorno-dall-ibf-2010-compiaciuto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 18:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[IBF]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Beer Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[A Milano si è svolto questo week-end l'Italian Beer Festival, manifestazione dedicata alla birra artigianale italiana organizzata dall'Associazione Degustatori Birra. Altro giro, altro regalo insomma, anche quest anno ci ho fatto un salto. E sono tornato con qualche nuova preda sul curricolum :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><a class="lightbox" title="IBF 2010" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/ibf2010.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1951" title="IBF 2010" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/ibf2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ibieffe, Ibieffe, Ibieffe</strong>, in questi giorni non si parla d&#8217;altro, lo so.</p>
<p>E quindi eccomi qua, tornato da una visitina a questa edizione ventidieci dell&#8217;<a href="http://www.degustatoribirra.it/page.php?23">Italian Beer Festival</a> di Milano. Per me era la seconda visita a questa manifestazione, sempre al Palalido, sempre di sabato <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ah ma questa volta sono partito preparato, eh. A parte essere andato accompagnato da <a href="http://pecchiascorner.wordpress.com/">un amico</a> con cui &#8220;smezzare&#8221; gli assaggi e condividere pareri più o meno lucidi, grazie a qualche nome già conosciuto, qualche promessa, e un minimo di fiuto gli assaggi interessanti sono stati tanti.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="IBF 2010 - Gli stand" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/IBF2010stand.jpg"><img class="size-medium wp-image-1944 aligncenter" title="IBF 2010 - Gli stand" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/IBF2010stand-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Non mi perdo in chiacchiere e <strong>vado subito al punto della manifestazione, le birre</strong>. Poi tutto il resto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima che la ressa diventasse difficile da gestire siamo riusciti ad assaggiare qualche novità e qualche gradita conferma. Partiamo dai miei &#8220;Big&#8221; ? Ma si.</p>
<p>La <strong>Surfing Hop</strong> di Toccalmatto alla spina era davvero ottima. Ne avevo già bevuta qualche bottiglia con piacere, ma il dry hopping qui ha veramente dato il meglio di sè, soprattutto per quanto riguarda le note resinose: un must. Sempre dello stesso birrificio, era presente la neonata <strong>Cafè Racer</strong>, una nuova coffee stout in cask. Non è male, ma mi sembrava avesse poco corpo e oltre al caffè ( molto, e piacevole ), rimaneva solo un po&#8217; di tostato. Forse perchè il cask era aperto dal giorno prima, mistero. La veterana <strong>Confine</strong> del Bi-Du ( si lo so, la conoscete già tutti, ma io arrivo tardi ) era molto cioccolatosa, forse un po&#8217; piaciona ma sicuramente buona. Altra birra che ha fatto molto parlare in questo periodo, anche grazie al testimonial, era <strong>La30</strong> del Birrificio Bauscia. Onestamente, non avevo idea di quale dovesse essere l&#8217;aroma della Damiana ( afrodisiaca? ), comunque sia il risultato mi è sembrato piacevole, una birra aromatica, dolcina e abbastanza beverina. Non mi sono dimenticato di fare un giretto dal Rurale, e come <a href="http://www.birrophilia.com/2009/10/19/birrart-09-la-visita-di-uno-qualunque/">già provato all BirrArt</a>, la blanche <strong>Seta</strong> e la APA <strong>Terzo Miglio</strong> sono proprio buone, profumate e beverine. Sempre parlando di birre luppolate, interessante la divagazione belga sulla erbacea e stuzzicante <strong>Lupulus</strong> di Les 3 Fourquets. Altrettanto buona e &#8220;pericolosa&#8221; la IPA <strong>Contessa</strong> di Amiata, davvero una bella scoperta. Invece ho ancora parecchie difficoltà a familiarizzare con certi ingredienti/speziature. La <strong>Bastarda Doppia</strong> ( con 40% di castagne ) era sicuramente buona ma forse i luppoli mi hanno coperto un po&#8217; il frutto.</p>
<p>Altri assaggi &#8220;portati a casa&#8221; ma meno incisivi ( anche a causa della stanchezza, scarsa resistenza, allineamento sbagliato dei pianeti e quant&#8217;altro ) sono stati <strong>O&#8217;Hara&#8217;s</strong>, <strong>Bockstaeledirk</strong>, <strong>Backdoor Bitter</strong>, <strong>Bink Blond</strong>, <strong>Adelardus, Caravina</strong>, e spero di non essermi dimenticato nessuno.</p>
<p>Ecco, e ore il &#8220;resto&#8221;. Con una formula ormai consolidata, durante la manifestazione si sono svolti dei laboratori tematici gratuiti e questa volta ho partecipato ai primi due della giornata.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="IBF 2010 - Parmigiano e birre Montegioco" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/IBF2010parm-monte.jpg"><img class="size-medium wp-image-1943 aligncenter" title="IBF 2010 - Parmigiano e birre Montegioco" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/IBF2010parm-monte-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il primo ha visto protagonisti il <strong>formaggio Parmigiano Reggiano e le birre di Montegioco</strong>, in una serie di abbinamenti suggeriti, discussi, da provare ma sicuramente insoliti e interessanti. A condurre il birraio Riccardo Franzosi, Fausto Berrini e il presidente ADB Paolo Polli. Le accoppiate di Parmigiano e Birra, in sequenza sono state:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Vacche Rosse 24 mesi con Runa Bianca</span>: L&#8217;idea era unire due prodotti delicati, buonissimo il formaggio ma peccato per la blanche un po&#8217; troppo giovane. <span style="text-decoration: underline;">Fontana 24 mesi con Experimental/Open Mind</span>: personalmente l&#8217;abbinamento che ho gradito di più. Il formaggio era un po&#8217; più saporito ( a causa del diverso latte utilizzato, in questo caso di Frisone ) ma senza risultare &#8220;piccante&#8221;.. molto buono <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Particolarissima la birra, che in realtà non ha ancora un nome preciso ( mi sembra di aver capito che fosse stata creata per l&#8217;Open Baladin ). Il carattere di questa sperimentale deriva dall&#8217;aggiunta di circa il 20% di mosto fiore di vino Barbera alla fine della bollitura. La mancanza di vinacce fa si che il mosto ( di vino ) non influenzi il colore della birra ma solo il gusto. <span style="text-decoration: underline;">Affinato 5 anni ( 2005 ) con Mummia</span>: In realtà il parmigiano è stato presentato con il numero del casello di produzione, ma ahimè non lo ricordo. Ovviamente il gusto si fa più intenso e i grumi di calcio cominciano ad affiorare modificando anche la consistenza del formaggio. E comincia ad esserci una folta schiera di aficionados del formaggio stagionato da grattugiare <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  La birra invece è stata forse la più &#8220;strana&#8221; del gruppo, dato che subisce una maturazione in botti ( di barbera ) per 18 mesi e poi imbottigliata senza essere rifermentata. Quindi qui ci sono toni vinosi, legnosi e un mix di lieviti &#8220;inusuali&#8221; ( tra cui i famosi brettanomiceti ), inoltre l&#8217;assenza di carbonazione ha stupito molti. <span style="text-decoration: underline;">Affinato 8 anni ( 2002 ) con Rex Grue</span>: Ovviamente il formaggio era molto &#8220;extreme&#8221; ( qualcuno ha addirittura suggerito che forse 8 anni sono un filino troppo ) ma altrettano amato dai palati forti. La birra era caratterizzata dall&#8217;uso della Salvia Sclarea ( fiori ? ) sempre a fine bollitura, per qualche minuto, e rimossi prima della fermentazione. Aehm, mea culpa, all&#8217;ultimo abbinamento le mie papille erano un po&#8217; stressate, quindi non chiedetemi ulteriori pareri su questa birra <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  <span style="text-decoration: underline;">Momento clou del laboratorio</span>: dopo una dissertazione sulle sottigliezze aromatiche di queste birre, l&#8217;affermazione del birraio (circa): &#8220;Beh, vorrei dirvi che queste precise note aromatiche sono tutte volute, ma in realtà io metto solo il lievito..&#8221; e relativa ovazione collettiva <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Abbiamo fatto una visita anche al secondo laboratorio della giornata: <strong>il mini corso per neofiti di degustazione della birra</strong>. Non ho capito bene cosa è successo, comunque il corso è stato tenuto da uno dei ragazzi/degustatori di ADB invece che dal presidente, credo a causa di qualche imprevisto. Nulla di grave ecco ( le informazioni sono sempre quelle ), ma i sassolini nella scarpa una volta uscito dal laboratorio erano altri: la birra (una APA mi pare ) è stata distribuita ai presenti dopo una mescita multipla da spina/bottiglia ad una grossa brocca e da lì ai bicchieri. Risultato: birra quasi piatta e schiuma latitante. Certo si beveva comunque, ma non mi sembrava uno strumento adatto ad un corso di degustazione ( per quanto &#8220;mini&#8221; ). Inoltre, ovviamente di castronerie non ne ho sentite ( o riconosciute ), ma la spiegazione mi è sembrata un po&#8217; dispersiva. Vabbeh, si fa per dare una idea&#8230; credo.</p>
<p>Ecco, evaso il compito del resoconto didascalico dell&#8217;evento mi permetto <strong>un paio di considerazioni</strong>. Non mi aspettavo nulla di diverso rispetto all&#8217;<a href="http://www.birrophilia.com/2009/03/22/italia-beer-festival-2009-le-mie-impressioni/">anno precedente</a> e infatti nulla di stravolgente è cambiato. Uniche differenze: meno espositori ( ma credo mediamente di livello più alto ), un po&#8217; di tavoli dove appoggiarsi ( bene ), un solo lavabicchieri dal funzionamento altalenante (mmmhh ), i panini mi sembravano &#8220;cresciuti&#8221; rispetto all&#8217;edizione passata ( giustamente, quelli dell&#8217;anno scorso erano un po&#8217; piccolini ), musica costante ( una aggiunta per me neutra: anche se non ce n&#8217;era bisogno, non dava fastidio ). Rimane di fondo una delle manifestazioni birrarie principali, anche se l&#8217;affluenza mi è sembrata minore dello scorso anno. Rimane inoltre il fondamentale pregio ( per me ) di poter acquistare assaggi di 10cl e non essere vincolati ad almeno 0,2l o 0,3l ( che poi l&#8217;assaggio è sempre di qualche cl in più, dato che è impossibile usare il calibro per il servizio&#8230;)</p>
<p><strong>Altro bonus della giornata</strong>, anche se non ve ne fregherà nulla, il giudizio positivo e soddisfatto dell&#8217;amico altrettanto neofita che per la prima volta partecipava ad una manifestazione del genere. Assaggiare tutte queste novità insieme fa sempre un certo effetto. Inoltre avere qualcuno con cui parlare (invece di parlare inevitabilmente da solo, dopo qualche assaggio ), mi ha fatto passare un po&#8217; meno per beone compulsivo <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Grazie Ste! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Attendo altri commenti sulla manifestazione ( lo so che qualcuno tra di voi c&#8217;è stato! ).</strong></p>
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		<title>Birrophilia in missione: aspettando Dublino</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/03/03/birrophilia-in-missione-aspettando-dublino/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi Birrari]]></category>
		<category><![CDATA[Dublino]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness]]></category>
		<category><![CDATA[Irish Stout]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Porterhouse]]></category>
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		<category><![CDATA[Temple Bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente un provvidenziale incastro di circostanze favorevoli mi permette di fare il primo, vero viaggio birrario. Meta? Dublino, per aiutare gli irlandesi a festeggiare il St Patrick's Day. Avete ragione, non ne hanno bisogno ma tra un cappellone a cilindro verde e qualche canzone folk io spero di fare nuovi assaggi :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a class="lightbox" title="Darth Vader And the Dark Side" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/darthguinness.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1923" title="Darth Vader And the Dark Side" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/03/darthguinness-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Ho gia stressato un sacco di gente su <a href="http://twitter.com/birrophilia">Twitter</a>, ma magicamente eccomi a fare un piccolo breefing sul blog prima di un altro viaggio birrario. La prima volta era stata in occasione di una <a href="http://www.birrophilia.com/2009/07/30/tour-de-corse-birrofilo-demi-fail/">vacanza lampo in Corsica</a> che, purtroppo, non ha portato a grandi risultati. Questa volta però, insieme ad alcuni amici sono riuscito ad organizzare <strong>una spedizione punitiva in terra irlandese</strong> a cavallo del 17 marzo ( <a href="http://www.birrophilia.com/2009/03/17/buon-giorno-di-san-patrizio/">San Patrizio</a>, festa nazionale ). Con l&#8217;occasione insomma, riesco anche a mettere in pratica uno dei <a href="http://www.birrophilia.com/2010/01/02/entrare-negli-anni-dieci-con-la-birra-in-mano-e-in-mente/">miei buoni propositi per il 2010</a> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ma come ci si organizza per un viaggio così ?</strong> Ah non lo so, speravo me lo diceste voi a dire il vero <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque una volta trovato e prenotato volo e albergo, ho cominciato a fare un po&#8217; di ricerche, come si faceva a scuola, e spero di non perdermi pietre miliari clamorose nei (solo) 3 giorni a mia disposizione. Partirò il 15 e tornerò il 18, per la cronaca. Si lo so, sarebbero 4 giorni ma tolti i due viaggi&#8230; insomma avete capito.</p>
<p>Dicevo, della mia ricerca. Ovviamente il nostro terreno di caccia sarà il centro, e più precisamente credo che graviteremmo attorno al quartiere &#8220;Temple Bar&#8221; [<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=temple+bar+dublin&amp;sll=53.345165,-6.264986&amp;sspn=0.002315,0.004823&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Temple+Bar,+Dublin+2,+County+Dublin+City,+Irlanda&amp;z=16">mappa</a>], agglomerato di pub più o meno tradizionali. Mete sicure e, mi pare di aver capito, imperdibili per chi ama la birra e si trova a Dublino saranno, per cominciare:</p>
<p>-<strong>Temple Bar</strong>: <a href="http://www.thetemplebarpub.com/">uno dei pub</a> condivide il nome con quello del quartiere ( o il quartiere ha preso il nome dal pub, non saprei ). Con le sue mura di color rosso sgargiante, si dice che sia il più caratteristico pub di Dublino e comunque archetipo di Irish Pub. O perfetta macchina sfilasoldi turistica, non lo so. Vi saprò dire.</p>
<p>-<strong>Porterhouse</strong> : qui si cambia un po&#8217; regime, trattandosi di un brewpub. O meglio, dopo essersi ingrandito negli anni la catena <a href="http://www.porterhousebrewco.com/">Porterhouse</a> ha il suo stabilimento produttivo fuori città, ma le birre che propone nelle 4 filiali sono tutte le sue. Qui niente Guinness insomma, e mi pare di aver capito che la Plain Porter e la loro Oyster Stout siano due prelibatezze e icone dei rispettivi stili. Non mancherò di provare.</p>
<p>-<strong>Messrs Maguire&#8217;s</strong> : Altro brewpub rinomato per la qualità delle birre e della cucina&#8230; ma non so dirvi altro. Una pausa pranzo <a href="http://www.messrsmaguire.ie/">qui</a> la faremo saltar fuori, non c&#8217;è problema <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>-<strong>St James’s Gate</strong>: Ebbene si, so che è una meta più turistica che altro ma non si può passare da Dublino senza visitare la vecchia Brewery. La <a href="http://www.guinness-storehouse.com/en/Index.aspx">Guinness Storehouse</a> è praticamente un museo/parco giochi dedicato alla omonima, celeberrima irish stout, situato nello stabile dello storico impianto di produzione costruito dal Sig. Arthur tanto tempo fa. E poi volete mettere, una pinta autospillata al Gravity Bar ? Mi daranno anche l&#8217;attestato forse, yuhh-uhh! (&#8230;)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">E poi, si insomma, ci sarebbero le mete più &#8220;culturali&#8221;, perchè non di sola birra vive il turista</span>. Ma di quello se ne occupano i miei compagni di viaggio, quindi per ora non so nulla <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Non pensate male, non sono un beone illetterato. Semplicemente ci siamo divisi i compiti e manco a dirlo, io ho preso &#8220;il lato birra&#8221; eheh.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ad occhio e croce prevedo che le prede saranno in maggioranza stout e qualche red ale, anche se mi pare di aver capito che anche le lager vanno parecchio</span> ( più che in Inghilterra, almeno ). Insomma non so se chiamarle Real Ales ( non so se troverò ale tradizionali condizionate in cask e spillate a pompa, insomma ) ma spero di assaggiare un sacco di cose nuove. Avete consigli in particoalre ?</p>
<p>In quanto al mangiare, anche qui mi dovrei preparare. Comunque credo che stufati, zuppe e manzo/maiale fatti sotto varie forme popolino la maggioranza dei menu. Anche qui, ogni consiglio è bel accetto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E quindi via al conto alla rovescia&#8230; e alla ricerca di qualche informazione per non girovagare troppo &#8220;alla cieca&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[<a href="http://www.flickr.com/photos/kevinpoulton/4323176605/">img via</a> ]</p>
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		<title>BeerWishlist: Cosa vorrei assaggiare Vol.4</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[BeerWishlist]]></category>
		<category><![CDATA[De Molen]]></category>
		<category><![CDATA[Dogfish Head]]></category>
		<category><![CDATA[Imperial Stout]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[Maeght van Gottem]]></category>
		<category><![CDATA[Mikkeller]]></category>
		<category><![CDATA[Samuel Smith]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono quasi cinque mesi che non faccio una lista dei desideri come si deve. Allora ecco, la prima del 2010 :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><a class="lightbox" title="Wanted Beer" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/04/wantedbeer.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-580" title="Wanted Beer" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/04/wantedbeer-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Facendo finta che il ritmo di aggiornamento del blog non sia minimamente cambiato negli ultimi tempi, tiro fuori l&#8217;appuntamento periodico ( ma di aleatoria scadenza <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ) con la <a href="http://www.birrophilia.com/Argomenti/beerwishlist/">Wishlist</a>, perchè direi che è l&#8217;ora di fare un altro piccolo riepilogo delle mie attuali fantasie birrarie inconfessate.</p>
<p>Che poi, appunto, tanto inconfessate non sono dato che ve le elenco qui&#8230; ma sono quei famosi nomi che frullano in testa per un po&#8217; di tempo fino a quando finalmente non li incroci in qualche pub, manifestazione, enoteca o beershop e vissero tutti felici e contenti.</p>
<p>Quindi non mi perdo in altre chiacchiere inutili e snocciolo qualche nuovo nome per rimpolpare la lista dei desideri. Ecco qua :</p>
<p><strong>Brouwerij De Molen &#8211; Un po&#8217; tutte</strong>. Eh, è una parola.. Si perchè mi pare di aver capito che questi simpaticoni olandesi siano famosi per fare birre ottime&#8230; peccato che spesso si tratti di prodotti &#8220;one shot&#8221;. Quindi chi prima arriva meglio alloggia insomma. Fanno una bella cotta di birra, chessò 500 litri, imbottigliano, distribuiscono&#8230; tutti a dire &#8220;spettacolo, bravissimi, bis&#8221; e loro, semplicemente: &#8230;No. Altro giro altro regalo, la prossima birra sarà diversa. Al momento <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/02/02/engels-de-molen-brouwerij/">pare</a> che il conto delle loro singole etichette sia arrivato a qualcosa come 105 &#8220;perchè ci piace sperimentare&#8221;. Per fare giusto un paio di nomi direi che &#8220;Rasputin&#8221; e &#8220;Bommen &amp; Granaten&#8221; sono tra le più rinomante. Eh, grazie, ma io vorrei assaggiare qualcosa, sigh :\</p>
<p><strong>Dogfish Head &#8211; ( 60, 90, 120 ) Minutes IPA</strong> Queste forse sono più accessibili, fortunatamente. Si fa sempre per dire, eh, dato che di beershop italiani che le hanno a listino non ne ho ancora trovati. Pratiacmente si tratta delle tre sorelle IPA del birrificio americano Dofish Head. Invece di limitarsi ad due o tre &#8220;mandate&#8221; di luppolo durante la bollitura della birra ( le aggiunte ad inizio bollitura servono a conferire amaro mentre con quelle fatte più vicine alla fine si cerca di estrarre le sostanze aromatiche del luppolo senza però farle evaporare ) il sig. Calagione ha sviluppato e perfezionato un sistema di luppolatura &#8220;continua&#8221; che consiste sostanzialmente in continue infusione di luppolo durante la bollitura, e 60, 90 e 120 stanno per la durata appunto di quest ultima ( pare che arrivino addirittura fino ad un estremo valore di 120 IBU per la, ehm, 120 minutes ). È una sfida ! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p id="productName"><strong>Samuel Smith &#8211; Imperial Stout </strong>Beh, direi che non ci dovrebbe essere bisogno di spiegazioni. Questa birra viene spesso citata come &#8220;la Imperial Stout per eccellenza&#8221;. Non siamo ancora entrati nella stagione calda, quindi farei ancora in tempo a  piazzarmi sul divano con una birra importante come questa e farlo passare cone &#8220;un aiuto contro il freddo&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Mikkeller &#8211; Single Hop IPA Series</strong> . Altra opinione diffusa tra chi &#8220;se ne intende di birra&#8221; è che le bire Mikkeller ( altro produttoe con più di 100 etichette all&#8217;attivo ) riescano ad essere tutte molto &#8220;didattiche&#8221;. Cioè che rappresentano molto bene lo stile dichiarato, inoltre gli ingredienti si sentono e si riconoscono tutti. In questo caso poi, si tratta di una serie di India Pale Ale prodotte ognuna con un solo luppolo, diverso per ogni versione. Servono spiegazioni sul perchè le vorrei assaggiare ? <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Sint Canarus &#8211; Maeght van Gottem</strong> Ammetto che questo è giusto uno sfizio, più che un vero desiderio. Si tratta di una birra abbastanza originale in cui la tecnica del dry hopping viene portata &#8220;un passo avanti&#8221;. Come dicevamo prima, più tardi si aggiunge il luppolo e maggiori saranno gli aromi che rimangono nella birra senza volatilizzarsi. La tecnica del dry hopping consiste solitamente nell&#8217;aggiunta di luppolo fresco ( magari in fiore invece dei pellet ) in fase di fermentazione, quindi addirittura a bollitura finita. È il caso generalmente delle Real Ale inglesi, che rifermentano direttamente nel cask in compagnia di una manciata di luppolo da aroma. Questa &#8220;Vergine di Gottem&#8221; è una golden ale a cui viene aggiunto un bel cono di luppolo inglese East Kent Golding direttamente in bottiglia. Curioso !</p>
<p><strong>Ecco qua, un&#8217; altra lista dei desideri compilata. Qualcuno ci è già arrivato e mi sa dire qualcosa di queste birre ? <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?i=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?a=PVo-w1ctGys:JkTIQqOQGWo:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Birrophilia?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		</item>
		<item>
		<title>Della Birra sul Web e sul correre a carponi</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/02/11/della-birra-sul-web-e-sul-correre-a-carponi/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/02/11/della-birra-sul-web-e-sul-correre-a-carponi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 14:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ma Che Siete Venuti A Fà]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Spaesato da tutti questi siti e blog che parlano di birra ? Anche io.
Mi permetto un paio di elucubrazioni e voli pindarici sul perchè e il per come dell'attuale stato della birra sul web. Bene, male.. chi dovrebbe parlarne ? È utile o controproducente che se ne parli ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.birrophilia.com%2F2010%2F02%2F11%2Fdella-birra-sul-web-e-sul-correre-a-carponi%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<p><em><a class="lightbox" title="birrausb" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/birrausb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1901" title="birrausb" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/birrausb-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi mi sento più filosofico del solito, quindi vi beccate il mappazzone <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Se state leggendo questo post evidentemente lo sapete già, ma chiariamolo per sicurezza: si fa un gran parlare della Birra su Internet. Che scoperta, direte voi&#8230; e avete ragione. Probabilmente questa osservazione non stupisce più nessuno ma  se ci pensate bene la birra è uno degli argomenti ( o forse &#8220;nicchie&#8221; ) più giovani nella grande rete&#8230; e sta crescendo molto velocemente. Facciamo un esperimento: ci sono un sacco di cose da dire, stavolta provo a fare un unico, lungo post. Se vi addormentate a metà però fate un fischio! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
</em></p>
<p>Ci sono siti, blog, forum dedicati alla nostra cara bevanda, alcuni dei quali erano già in piedi in tempi non sospetti. Sono diventati punti di riferimento e hanno davvero favorito la diffusione di una cultura birraria nel nostro Paese. Sempre più appassionati utilizzano &#8220;le nuove tecnologie&#8221; e quindi è naturale che anche sul Web nascano angolini dedicati alla Birra. Allo stesso modo, anche i Social Network sono veicolo di informazione, aggregazione e strumento di comunicazione birraria.</p>
<p>Cosa c&#8217;è di strano ? C&#8217;è che <span style="text-decoration: underline;">le informazioni sono davvero tantissime e &#8220;a portata di clic&#8221; per tutti</span>. Come per altri ambiti, quindi, chi si sta avvicinando adesso a questo vasto mondo si trova davanti centinaia di fonti di informazione, centinaia di pareri diversi, centinaia di &#8220;personalità birrarie&#8221; che affollano gli schermi di tutto il mondo per dire la loro&#8230; e si finisce col non sapere più da che parte guardare.</p>
<p>Per evitare di trasformare questo post nel miglior corollario di banalità mai visto, vado subito al punto.</p>
<p><strong>In Internet, nessuno sa che sei un cane. E forse è proprio per questo che dovresti parlare di Birra.</strong> (Se vuoi)</p>
<p>Ho preso in prestito <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/On_the_Internet,_nobody_knows_you%27re_a_dog">un classico dogma della rete</a> e no, non credo che i cani bevano molta birra. Ma <em>si, sono uno di quelli che &#8220;Bene o male che sia, l&#8217;importante è che se ne parli&#8221;</em>.</p>
<p>Certo, non è del tutto vero perchè se il 100% delle informazioni disponibili fosero sbagliate non servirebbe a nulla, però&#8230;</p>
<h3>Gioie e Dolori</h3>
<p>Ma cosa volete, sono un inguaribile ottimista e non ho ancora perso le speranze nella intelligenza delle persone. <span style="text-decoration: underline;">Mi rifiuto di credere che qualsiasi sia la propria passione, uno si fermi alla prima guida, al primo resoconto di un evento, alla prima recensione trovati</span>. Anche le migliori pubblicazioni sull&#8217;argomento, i &#8220;testi sacri sulla Birra&#8221; per intenderci, riescono a descrivere alcune cose in maniera diversa una dall&#8217;altra, quasi fosero in disaccordo. L&#8217;importante è <strong>cercarle tutte le informazioni, e poi unire i puntini</strong>.</p>
<p><strong>E qui casca l&#8217;asino direte voi, proprio perchè di asini in rete che ne sono molti</strong>. È vero, e se volete faccio il capitano della squadra ( cosa che <a href="http://www.birrophilia.com/2009/03/26/la-gavroche/">circa un anno fa sembrava molto plausibile</a> ). Ma siamo sicuri che tutti, ma proprio tutti quelli che scrivono la loro opinione su una birra o un birrificio lo faccia con secondi fini ? Per plagiare le masse forse, per profitto personale, oppure chessò&#8230; per infangare qualcuno? Davvero? Beh, allora possiamo evitare di discuterne, togliamo tutti i siti, blog e altre forme di comunicazione birraria e buonanotte.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Io invece penso che la birra sia uno dei tanti argomenti di cui la gente parla perchè è un interesse, un divertimento o una passione</span>. Così come il punto croce, l&#8217;apicultura, la cucina etnica, lo skydiving o la concia delle pelli. Vogliamo fare due rapidi conti sulle proverbiali chiacchere da bar sul calcio ? No dai, evitiamo. O sterminiamoli tutti, come preferite.</p>
<p>Come in tutti i settori ci sono i <a href="http://www.kuaska.it/nuovo/default.asp?a=chi&amp;lan=">maestri</a>, gli <a href="http://www.cronachedibirra.it/">indiscussi</a> <a href="http://birragenda.blogspot.com/">veterani</a>, <a href="http://birrazen.blogspot.com/">tanti</a> <a href="http://drunken-harvey.blogspot.com/">vari</a> <a href="http://www.voppebeer.com/">appassionati</a> <a href="http://hoppy-hour.blogspot.com/">misti</a> ed <a href="http://allavostra.blogspot.com/">assortiti</a>, <a href="http://maciscriveromai.blogspot.com/">nuovi</a> <a href="http://losinghopegrowinghops.splinder.com/">arrivati</a> e anche &#8220;<a href="http://www.thedarksideofbeer.com/">voci scomode</a>&#8221; ( e ce ne sarebero mille altri da segnalare, ma giusto per fare una <em>rapida</em> panoramica italiana&#8230; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Queste persone hanno deciso di condividere le proprie opinioni e scoperte con chi nutre la stessa passione, o anche con chi sta muovendo i primi passi verso questo mondo ancora semi-sconosciuto. Per non parlare delle <a href="http://www.beeremotion.com/">varie</a> <a href="http://www.movimentobirra.it/">associazioni</a> o <a href="http://www.domozimurghi.org/index.php">gruppi</a> di appassionati che giustamente, utilizzano proprio forum e newsgroup per crescere, discutere e tenersi aggiornati abbattendo la distanza geografica.</p>
<p><strong>Secondo me questi &#8220;primi pionieri&#8221; sono un importantissimo volano per dare slancio alla cosiddetta &#8220;cultura birraria&#8221;</strong> proprio dove non c&#8217;è ( ossia da noi ). Certo, saranno pareri discordi, contraddittori e probabilmente faranno nascere discussioni&#8230; Ma l&#8217;alternativa è che rimanga un movimento sotterraneo, o peggio ancora che la formazione dei neofiti sia pilotata da grosse entità con interessi commerciali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a class="lightbox" title="granataluppolo" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/granataluppolo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1903" title="granataluppolo" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/granataluppolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span><strong>Quello che rende l&#8217;argomento birra tanto &#8220;delicato&#8221; di queti tempi è proprio il fatto di essere un argomento giovane</strong>, <span style="text-decoration: underline;">le fonti di informazioni sono poche e &#8220;tutti conoscono tutti&#8221;, la novità si diffonde rapidamente e i cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti ( gli interessati)</span>. Probabilmente chi oggi va in cerca di informazioni mirate su certe birre lo fa perchè <em>ha già</em> un livello di preparazione superiore alla media ( o almeno una infarinatura che lo sprona a curiosare ). Quindi se invece di incappare in una magistrale enciclopedia brassicola trova blog personale ( con la relativa autorevolezza che ne deriva ) potrebbe nascere un certo disappunto.</p>
<h3><strong>I risultati ottenuti tramite il Web</strong></h3>
<p>Secondo me è il risvolto pratico della faccenda ad essere il più rilevante, eggià perchè con un po&#8217; di buona volontà e impegno si creano anche tante belle cose, sapete <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Giusto per fare qualche esempio, come non nominare Mark Dredge, che &#8220;birrabloggando&#8221; a titolo personale <a href="http://pencilandspoon.blogspot.com/2009/12/beers-are-on-me.html">con il suo Pencil &amp; Spoon <strong>è stato eletto</strong></a><strong> &#8220;<a href="http://www.beerwriters.co.uk/index.php">British Guild of Beer Writers</a> New Media Writer of the Year&#8221;</strong> che&#8230; come dire, è una bella soddisfazione.</p>
<p>Sempre grazie agli sforzi di Mark e altri nomi noti della blogsfera birraria inglese è anche nata l&#8217;iniziativa del <a href="http://pencilandspoon.blogspot.com/2009/10/beer-swap-here-it-comes.html">Beer Swap</a>. <span style="text-decoration: underline;">Tra un post, un Tweet e qualche email si è creato un circuito di &#8220;scambio recipoco&#8221; di birre locali molto interessante</span>. <strong>Io ti mando le mie e tu mi mandi le tue insomma, e poi cambiamo le coppie</strong>. Bello no ?( <em>Si, ci vorrebbe anche in Italia ma quando l&#8217;ho nominato ad <a href="http://www.cronachedibirra.it/">Andrea</a> qualche tempo fa, mi ha fatto notare che non tutti gli interessati avrebbero un birrificio locale a portata di mano, senza contare l&#8217;affidabilità delle nostre poste&#8230; :\</em> )</p>
<p>A proposito di <strong>Andrea, ha studiato e realizzato <a title="Permalink a La prima indagine on-line sui consumatori italiani di birra artigianale" rel="bookmark" href="http://www.cronachedibirra.it/notizie/1544/la-prima-indagine-on-line-sui-consumatori-italiani-di-birra-artigianale/">La prima indagine on-line sui consumatori italiani di birra artigianale</a></strong> <span style="text-decoration: underline;">cosa che nessun ente aveva ancora fatto</span>. E per la cronaca, <a href="http://www.cronachedibirra.it/eventi/2067/gli-eventi-di-unionbirrai-a-pianeta-birra/">esporrà i risultati al Pianeta Birra</a> di Rimini al fianco di grandi nomi del panorama birrario.</p>
<p><strong>Ci sono poi siti super partes</strong> (o quasi) che si propongono di offrire a tutti gli appassionati uno strumento per dare un parere sulle birre assaggiate e quindi, poter tirare le somme delle più o meno buone. Ovviamente anche qui la polemica può scattare fin troppo facilmente ma è pur vero che, sulla base dei pareri di migliaia di utenti, la statistica dice che che se viene individuato &#8220;un migliore&#8221;, un motivo deve esserci. Ed è così che per esempio, <strong><a href="http://www.cronachedibirra.it/notizie/1992/ma-che-siete-miglior-pub-mondo-ratebeer/">il nostrano Ma Che Siete Venuti A Fà si è guadagnato il premio</a> di miglior pub birrario del mondo</strong>, Riconfermando se mai fosse necessario la crescita esplosiva e l&#8217;eccellenza della passione birraria del nostro paese.</p>
<h3>La Birra 2.0 che verrà</h3>
<p>E chissà cos&#8217;altro succederà in futuro. Insomma <strong>questo della birra su internet viene spesso dipinto come un piccolo mondo molto più brutto di quanto sia in realtà</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Sembra che in molti si sforzino di farlo sembrare un campo di battaglia, più che una piazza di aggregazione</span>. Purtroppo per &#8220;l&#8217;interessata&#8221;, temo che finchè questa visione delle cose non cambierà, le potenzialità della Rete saranno sottovalutate e poco sfruttate. Anzi, potrebbe essere visto proprio come uno strumento controproducente. Peccato per un mondo,  quello della birra di qualità, che soprattutto in un campo fertile come il nostro mercato potrebbe fare grandi cose.</p>
<p>Io intanto vado a prendere un birra&#8230; e stiamo a vedere <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Un paio d’ore di Birra in Video</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
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		<category><![CDATA[Charles Bamforth]]></category>
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		<description><![CDATA[Mettetevi comodi, schiacciate Play e godetevi questi video documentari birrari. Curiosità e cultura birraria a palate :)]]></description>
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			</a>
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<p><em><a class="lightbox" title="Garrett Oliver" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/garrettoliver.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1882" title="Garrett Oliver" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/02/garrettoliver-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alzi la mano chi non va mai al cinema o non guarda la televisione! Siete in pochi, ci scommetto. Leggere, parlare, ascoltare, scambiare opinioni, provare, studiare&#8230; tutto fa brodo per conoscere meglio un argomento,ma l&#8217;immediatezza di un bel film(ato) è ineguagliabile. Qua e là ci sono anche dei documenti interessanti che riguardano la nostra cara birra, vuoi una intervista, un documentario o chissà cos altro. Ogni tanto mi capita di trovarne uno particolarmente degno di nota e ogni volta è una occasione per scoprire qualcosa di nuovo. Per cercare di farmi perdonare per la scarsità di post che ultimamente attanaglia Birrophilia, vi ho fatto una piccola raccolta di video birrari molto didattica&#8230; con qualche perla <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Fatemi sapere se sembrano utili anche a voi! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Direi da cominciare subito con un paio di pezzi da novanta. Il primo è  la <strong>discussione del libro &#8221; Birra e Vino&#8221;, presentato dallo stesso autore Charles Bamforth</strong> nell&#8217;ambito di un evento organizzato da Google. Nel suo intervento che vedete qui sotto ( di circa una oretta ) riesce a spiegare di cosa tratta il suo libro e di illustrare ai presenti gran parte dei principali aspetti della nostra cara birra, in modo sempre molto informale e simpatico. Davvero un documento interessante <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pjLHsUOraHI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/pjLHsUOraHI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Un altro nome importante della scena birraria mondiale è sicuramente <strong>Garrett Oliver, mastro birraio della Brooklyn Brewery</strong> e amante del buon cibo. Oltre ad essere conosciuto per il suo libro &#8220;The Brewmaster Table&#8221; riguardo l&#8217;abbinamento tra birra e cibo, sono state importanti le sue collaborazioni lavorative con diversi altri birrifici internazionali. In questa lunga video-intervista ( realizzato da SimplyBeer ) <strong>ha modo di illustrare la susa filosofia produttivia, le sua esperienze passate di collaborazione e ovviamente le sue ultime creazioni</strong>. Insomma è una bella occasione per conoscere meglio uno dei più famosi brewmaster mondiali &#8220;catturato&#8221; in uno dei rari momenti di relax.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8791858&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8791858&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ff9933&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In America il movimento che ruota attorno alla birra artigianale è sicuramente più vasto e più &#8220;maturo&#8221; rispetto a quanto lo sia da noi. La <strong>Craft Brewing Association</strong> ( si, proprio quella di Charlie Papazian ) fa un gran lavoro di comunicazione e diffusione della cultura e della passione birraria. Per esempio, <strong>questi sono alcuni consigli su come organizzare un &#8220;beer tasting&#8221; fatto in casa</strong>, ossia un piccolo evento incentrato sull&#8217;assaggio di alcune birre diverse senza scomodarsi e affidarsi a qualche locale.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7801308&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=59a5d1&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7801308&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=59a5d1&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Vogliamo chiudere in bellezza questa carrellata di video ? Certo, e cosa c&#8217;è di meglio di un bel <strong>tour guidato del birrificio trappista Chimay</strong>, nelle mura dell&#8217;abbazia di Notre-Dame de Scourmont ? Questo documento forse è un po&#8217; datato ma credo che non sia cambiato nulla di rilevante in questi anni. Dopo una panoramica generale della produzione, padre Thomas passa la parola al mitico padre Theodore, responsabile dell&#8217;isolamento del prezioso lievito di Chimay che caratterizza tutte le loro birre.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6_sVVOk0njU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/6_sVVOk0njU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">C&#8217;è sicuramente una marea di altri video &#8220;là fuori&#8221;, ma per cominciare questi mi sembrano molto interessanti <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ne avete già trovati altri ? Conoscete qualche altra risorsa interessante ?</p>
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		<title>Una manciata di assaggi per iniziare bene l’anno</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/01/24/una-manciata-di-assaggi-per-iniziare-bene-lanno/</link>
		<comments>http://www.birrophilia.com/2010/01/24/una-manciata-di-assaggi-per-iniziare-bene-lanno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 14:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[Bosteels]]></category>
		<category><![CDATA[De Dolle]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Flying Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Stille Nacht]]></category>
		<category><![CDATA[Struise]]></category>
		<category><![CDATA[Tripel]]></category>

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		<description><![CDATA[Le feste natalizie sono sempre molto incasinate. Corrì di qua, di là... e poi "non ci vedo più dalla fame", come diceva il saggio. O "dalla sete", dico io. Infatti ci è scappata anche qualche grandiosa cattura, e come si suol dire.. chi ben comincia è a metà dell'opera. Speriamo ! :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><em>Usciamo dal silenzio stampa delle feste e primi giorni dell&#8217;anno per toglierci di dosso un po&#8217; di polvere. Non avrò aggiornato a dovere il blog ma questo non significa che non ci siano stati assaggi interessanti&#8230; o addirittura memorabili <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Dato il periodo, si è trattato più che altro di birre invernali ( o comunque non esattamente leggerine.. ). E poi ci sono state addirittura un paio di cotte fatte in casa ( all grain!! ), qualche nuova conoscenza, progetti futuri&#8230; beh insomma nei prossimi giorni vi spiegherò tutto <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ora vi aggiorno un po&#8217; su alcuni dei miei più preziosi assaggi durante le feste&#8230;</em></p>
<p><strong>Bosteels Tripel Karmeliet</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Bosteels Tripel Karmeliet 1" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/tripelkarmeliet1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1787" title="Bosteels Tripel Karmeliet 1" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/tripelkarmeliet1-225x300.jpg" alt="" width="188" height="250" /></a>Anche se sul sito compare adesso&#8230; poco dopo <a href="http://www.birrophilia.com/2009/11/16/celebrazione-di-una-sfacciata-curiosita/">l&#8217;apprezzatissimo dono</a> dei calici dedicati a questa birra è arrivata anche una bottiglia ( grazie Gio <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e quindi non ho perso tempo e ho creato subito l&#8217;accoppiata vincente <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Probabilmente questa tripel è una vecchia conoscenza anche per voi, essendo una tra le più particolari in circolazione. La scelta di usare tre diversi cereali ( orzo, frumento e avena ) infatti le permette di differenziarsi dagli altri prodotti del genere. Due fredde parole sull&#8217;aspetto: è di un accesissimo arancio carico e velato, con una bellissima schiuma compatta e molto persistente. Due parole molto meno fredde sull&#8217;assaggio: la TK è sempre un gran piacere, ricca sia al naso che in bocca. Frutti gialli, agrumi e vaniglia quando l&#8217;annusi e morbidissima, dolce e leggermente &#8220;lievitosa&#8221; quando la bevi. Il luppolo fa una breve apparizione all&#8217;inizio ma è lì più da aroma che da amaro. Per la cronaca è <a href="http://www.bestbelgianspecialbeers.be/main_eng.html">prodotta dalla Bosteels</a> ( gli stessi della <a href="http://www.birrophilia.com/2009/04/23/bosteels-deus-brut-des-flandres/">Deus</a> ), riferementata in bottiglia ( occhio al lievito ) e segna un rispettabile 8,4% ABV. ( Si, il &#8220;TK&#8221; dà un tocco di slang da &#8216;gggiovani che non centra nulla, ma &#8220;ci piace ricordarla così&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong>Flying Dog Gonzo Imperial Porter</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Flying Dog Gonzo Imperial Porter" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/gonzoporter.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1789" title="Flying Dog Gonzo Imperial Porter" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/gonzoporter-225x300.jpg" alt="" width="188" height="250" /></a>Questa invece è stata un primo incontro, molto gradito. A parte il fatto che come l&#8217;Inghilterra, gli Stati Uniti sono una zona birraria di cui ignoro profondamente la produzione, questa deve essere stata forse la prima o seconda artigianale Ammèrigana che ho assaggiato. Se questo fosse solo l&#8217;inizio, alla faccia. Una porter nerissima, decisa e irremovibile dal suo tostato cioccolatoso e il finale ben luppolato. La schiuma pannosa &#8220;color cappuccino&#8221; e la leggera nota vinosa però vanno leggermente controcorrente e tentano chi sta seduto di fronte. Un sorso dopo l&#8217;altro, e un altro, e un altro&#8230; pericolosissima <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Stille Nacht 2009</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Stille Nacht 2009" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/stillenacht09.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1851" title="Stille Nacht 2009" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/stillenacht09-225x300.jpg" alt="" width="188" height="250" /></a>La natalizia dei &#8220;Birrai Matti&#8221; non ha bisogno di presentazione. Tra l&#8217;altro sono arrivato tardi, ormai in rete trovate decine di testimonianze estusiate del &#8220;post-Stille&#8221;. Certo, devono piacervi le birre intense, importanti ( qui ci sono 12%ABV ), ma se anche solo provate a berne una dell&#8217;anno corrente ( come ho fatto io, senza  aspettare che invecchiasse ) vi accorgerete di cosa vuol dire fare una birra &#8220;potente&#8221; non banale. E soprattutto non cafona, neanche un po&#8217;. È troppo facile fare una birra da millemila gradi tutti sbattuti in faccia. Più difficile invece realizzare la Stille Nacht, bilanciata magnificamente tra il caramello del malto e il taglio finale del luppolo. Come è facile intuire, è una birra intensissima, e altro che &#8220;da meditazione&#8221;. Molto corposa ( nonostante ci sia di mezzo la fermentazione, si dice sia la birra belga che nasce con la maggior densità del mosto, e direi che si sente ), ricorda anche un leggero gusto agrumato e di zucchero candito. Per rimarcare il concetto, date una occhiata anche a cosa dicono di questa birra <a href="http://www.cronachedibirra.it/schede-birre/1876/stille-nacht-de-dolle/">Andrea</a>, <a href="http://drunken-harvey.blogspot.com/2009/12/e-arrivata-la-stille-nacht.html">Harvey</a>, <a href="http://allavostra.blogspot.com/2008/12/si-sta-avvicinando-il-freddo-e-allegro.html">Lorenzo</a> e il mio omonimo <a href="http://www.voppebeer.com/2009/12/stille-nacht-2009-e-pere-noel-natalizie.html">Luca</a>. Spread the luv.</p>
<p><strong>Struise Ts&#8217;jeeses Reserva</strong></p>
<p><a class="lightbox" title="Tsjeeses Reserva" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/tsjeesesreserva.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1852" title="Tsjeeses Reserva" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/tsjeesesreserva-225x300.jpg" alt="" width="188" height="250" /></a>Questa è stata davvero una chicca, una bottiglia che forse non mi capiterà più di assaggiare. Il piccolo birrificio artigianale Struise produce una birra natalizia chiamata appunto Ts&#8217;jeeses ( Cheeses ? Jesus ? Chissà..). Già si tratta di una produzione relativamente limitata&#8230; poi questi signori hanno pensato bene di prendere parte di questa birra e lasciarla maturare ulteriormente in botti di rovere per almeno sei mesi. Credo che per forza di cose la birra finita esca sul mercato l&#8217;anno seguente, con l&#8217;aggiunta del termine &#8220;Reserva&#8221; sull&#8217;etichetta che sembra essere disegnata con Paint (attendo conferme). Ed eccola qui, Color arancio &#8220;spento&#8221; e velata, mi ha messo subito sotto il naso la sua &#8220;legnosità&#8221; dovuta all&#8217;affinamento in botte, con l&#8217;aggiunta di una leggera nota vinosa. Probabilmente non detronizzerà mai la Stille Nacht ma accidenti se è pericolosa questa birra. Morbidissima e corposa ha una finale lungo che mi ha ricordato la liquerizia ( pur non sembrandomi speziata nel complesso, a parte un leggero pepato ). A dispetto dei suoi 10%ABV è veramente facile e beverina, sicuramente un ottimo winter warmer come si suol dire. Sarei curioso di riassaggiarla a fianco della versione &#8220;regolare&#8221; che non è passata per il legno, ma per ora mi sono fatto una idea grazie all&#8217;assaggio di <a href="http://losinghopegrowinghops.splinder.com/post/21958618/Zalig+Kerstfeest+en+Gelukkig+n">Patrick</a> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Queste non sono state le uniche birre assaggiate durante le feste, ma ci sarà modo di parlare anche delle altre nei prossimi giorni <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><strong>Intanto vorrei sapere, per farmi un po&#8217; i fatti vostri&#8230; voi cosa avete bevuto di buono o buonissimo durante questo inverno ? <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
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		<title>Entrare negli anni dieci con la birra in mano. E in mente.</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2010/01/02/entrare-negli-anni-dieci-con-la-birra-in-mano-e-in-mente/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 18:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni e Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Auguri]]></category>

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		<description><![CDATA[Che nuovo inizio sarebbe senza un bell'augurio e i soliti buoni propositi ? Uno meno noioso, probabilmente. Però i nostalgici potrebbero arrabbiarsi, quindi vediamo di buttare giù una lista di obiettivi per il nuovo anno birrario :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
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<p><a class="lightbox" title="relaxbirrapoltrona" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/birrapoltrona.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1800" title="relaxbirrapoltrona" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2010/01/birrapoltrona-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Prima di tutto, <strong>Buon 2010 a tutti quanti</strong>. Speriamo che ci porti tante belle cose e tanta buona birra <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Finiti i convenevoli di rito, diciamo che in giro per la &#8220;blogsfera birraria&#8221; italiana ed internazionale quasi tutti si sono preoccupati di fare un bel post di fine anno per celebrarne la fine e tirare le somme. Dato che fare come tutti gli altri non mi sembrava giusto, ho pensato bene di <span style="text-decoration: underline;">festeggiare invece <em>l&#8217;inizio,</em> di un nuovo anno birrario</span> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi ho deciso di lasciar passare un paio di giorni per riprenderci un po&#8217; tutti e cominciare questi &#8220;anni dieci&#8221; come si deve. Perchè no, magari <strong>fissando i classici &#8220;buoni propositi&#8221; per i prossimi 365 giorni birrari</strong>. Ok, comincio io però poi voglio sapere anche i vistri, eh! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li><strong>Perchè io valgo</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: bere meno schifezze e cercare birre buone</span>. Non è una cosa banale come pensate, davvero! Semplicemente, fino ad ora durante il mio percorso di birrofilo autodidatta ho dato molto spazio anche a prodotti che puntavano decisamente sul prezzo più che sulla qualità. Ho deciso che ne ho bevuti abbastanza, di &#8220;sgorgatubi&#8221;, quindi cercherò di berne il meno possibile e dare invece più spazio ai prodotti di qualità</li>
<li><strong>Essere più acido</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: Conoscere e bere più fermentazioni spontanee</span>. Durante l&#8217;anno che è passato il conto di bottiglie di gueuze o lambic si ferma ad un misero 3. Tre, avete presente ? Si potrebbero far fuori in una sola sera di degustazioni&#8230; bisogna porre rimedio a questa brutta lacuna.</li>
<li><strong>Fare più Verticali</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: recuperare qualche Vintage e confrontarlo con la versione &#8220;fresca&#8221;</span>. Capire come una stessa birra possa evolvere negli anni è un aspetto molto interessante e istruttivo. Senza contare che birre &#8220;mitologiche&#8221; ora non più prodotte, famose per la loro capacità di invecchiare vengono depredate dagli scaffali ogni giorno. O adesso o mai più insomma.</li>
<li><strong>Chi fa da sè fa per tre</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: voglio diventare un homebrewer migliore</span>. Perchè i miei bicchieri si meritano qualcosa di meglio che non quelle armi biologiche che ho fatto finora. E poi anche fare la birra in casa è molto educativo. Senza contare che puoi fare la birra come piace a te spendendo sensibilmente meno che comprando bottiglie altrui <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Ah, vi ho detto che mi sono dato all&#8217; All Grain ?</li>
<li><strong>Ciù Beer or not Ciù Beer</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: ampliare il pubblico di Birrophilia pubblicando anche in lingua inglese</span>. Oppure raccogliere più insulti, dipende dai punti di vista. A parte gli scherzi, i cosìdetti &#8220;beer bloggers&#8221; in giro per il mondo sono tanti, quindi c&#8217;è un sacco da scoprire e imparare&#8230; ma serve parlare in inglese. Ah, e <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=105+lezioni+inglese&amp;search_type=&amp;aq=f">ascannafur</a>, mi raccomando <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Birrovagare</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: partire per qualche viaggio espressamente birrario</span>. Ovviamente una delle mie prime ipotesi riguarda un tour del Belgio, ma può essere un po&#8217; impegnativo. Anche una settimana a Dublino per San Patrizio potrebbe rivelarsi interessante, dopotutto &#8230;</li>
<li><strong>Essere pescatore di vinomani</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Alias: convertire alla birra di qualità,o quantomeno aprire gli occhi a più scettici possibile</span>. Non è che io riceva luccicanti medagliette per questi ammirevoli risultati, è che mi piacerebbe condividere questa passione con chi magari non ha mai immaginato che ci potesse essere tanto da scoprire in un bicchiere di malto e luppolo. Comunque non mi dispiacerebbe una raccolta punti con un bollino per ogni &#8220;preda&#8221; <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p>Chissà, forse mi sono dimenticato qualcosa&#8230; e spero che qualche altra brillante idea mi verrà nei prossimi mesi. Intanto mi applicherò su queste <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>E voi, cosa pensate ( o sperate ) di fare in questo 2010 birrario ?</strong></p>
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		<title>Abbinamenti Natalizi: Panettone e Birra Artigianale</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2009/12/08/abbinamenti-natalizi-panettone-e-birra-artigianale/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 19:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Iginio Massari]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[La Buttiga]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Panettone]]></category>

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		<description><![CDATA["Ma come, la birra con i dolci ? Ma non esiste!..." Si che si può, e sotto le feste è anche più appagante! :) Proviamo con un dolce che conosciamo praticamente tutti, il panettone. E prendiamo una birra. Si ma non un panettone e una birra qualsiasi... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><em>Ci stiamo velocemente avvicinando alle feste natalizie ed è inevitabile, cominciamo a vedere una serie di leccornie che ci salutano dalle vetrine illuminate. Per molti è un periodo molto duro, vi capisco <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Parlando di specialità natalizie solitamente si finisce a parlare di dolce e a seconda della zona in cui abitate i protagonisti possono essere tanti e diversi tra loro. C&#8217;è però un dolce che forse è il più rappresentativo delle tavole italiane sotto le feste, forse più al nord che al sud. <span style="text-decoration: underline;">Sto parlando chiaramente del <strong>panettone</strong></span>, che la tradizione vuole <span style="text-decoration: underline;">ben lievitato, ricco e con gli immancabili canditi</span>. Forse prendere in esame il panettone in Italia può sembrare semplicistico ma per fare un esperimento, e dimostrare che la birra può &#8220;intrufolarsi&#8221; anche in queste occasioni ho pensato ad un dolce che conoscono (quasi) tutti <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Abbinaemento Panettone e Birra Artigianale" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/panettonebirra.jpg"><img class="size-medium wp-image-1769 aligncenter" title="Abbinaemento Panettone e Birra Artigianale" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/panettonebirra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si ma attenzione, <span style="text-decoration: underline;">non ho preso un panettone qualsiasi, eh</span>. Grazie ad Alessandro sono riuscito a mettere le mani su quello che<a href="http://www.gamberorosso.it/article?id=210061&amp;product=1763"> il Gambero Rosso ha eletto</a> <strong>miglior Panettone d&#8217;Italia: quello di <a href="http://www.ilpanettone.com">Iginio Massari</a></strong> della pasticceria Veneto di Brescia. Ok, so che non è verosimile che tutti mangino panettoni artigianali durante le feste&#8230; ma data la possibilità di assaggiarlo, quello del sig. Iginio mi è sembrato un perfetto candidato <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Io non sono sicuramente un esperto gastronomico e tantomeno in fatto di dolci. Quindi non vi dirò di aver riconosciuto l&#8217;influenza del lievito piuttosto che della glassa. Però <span style="text-decoration: underline;">di panettoni ne ho mangiati.</span>. e se anche non sono un grande appassionato di dolci <span style="text-decoration: underline;">quelli buoni sanno farsi riconoscere</span> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  È ovviamente il caso di questo della pasticceria Veneto, giallissimo, soffice e &#8220;burroso&#8221;. Finita qui ? No, certo, perchè l&#8217;uvetta appassita e le scorze di arancia canditi sono lì che aspettano. Sarà una considerazione banale ma.. qui l&#8217;uvetta sa di uvetta e le scorze d&#8217;arancia sanno di arancia. E vi pare poco <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Non mancano poi la glassa all&#8217;amaretto e le mandorle intere a guardire il tutto. Insomma se siete indecisi su un regalo &#8220;goloso&#8221; qualche amante dei dolci a Natale.. con questo panettone artigianale non sbagliate <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Quale birra si può abbinare ad un dolce così semplice ma allo stesso tempo importante ?</strong> <span style="text-decoration: underline;">Sono stati i canditi a farmi scegliere</span>.</p>
<p>Vi spiego: Solitamente i birrifici che producono una birra natalizia ( o comunque invernale ) si prodigano nel cercare il perfetto mix di spezie per caratterizzare la propria creazione, spesso raggiungendo risultati unici e fortemente distintivi. Secondo il credo belga &#8220;se una spezia si riconosce tra le altre, allora il mix è sbagliato&#8221;, le specialità invernali che ho assaggiato fino ad ora erano davvero particolari, unici, con profumi e sapori molto intensi e originali ma appunto nessuno di loro aveva una spiccata tendenza verso questa o quella spezia, o un collegamento a questo o quel piatto della tradizione.</p>
<p>La mia scelta è ricaduta sulla <strong>Bon Nadal del <a href="http://www.labuttiga.it/">Birrificio La Buttiga</a></strong>. Si tratta di una birra che non cade troppo lontano dai canoni del genere birrario, con una aromatizzazione &#8220;ampia&#8221; ma ben bilanciata e non stucchevole. <span style="text-decoration: underline;">Già al naso si trovano alcuni classici dello stile come cannella, noce moscata, chiodi di garofano</span>.. e comincia a farsi notare la nota distintiva delle scorze d&#8217;arancia. Ma è in bocca che forse la Bon Nadal segna il punto decisivo. Dopo ogni sorso (dolce e corposo ) infatti, sono i<span style="text-decoration: underline;"> luppoli americani Cascade e Amarillo a chiudere in bellezza con le loro note agrumate di pompelmo</span>.</p>
<p>Può sembrare una trovata piuttosto semplice, ma <span style="text-decoration: underline;">credo che l&#8217;uso di questi luppoli</span> ( tipicamente usati in stili come APA e IPA ben più luppolati, beverini e di un tenore alcolico minore ) <span style="text-decoration: underline;">senza che influenzino con un amaro eccessivo il carattere generale della birra abbia portato ad un risultato molto gradevole</span>.</p>
<p>Questa caratteristica secondo me <strong>si sposa perfettamente con le scorze di arancia candita</strong> presenti nel panettone ( a maggior ragione questi nella creazione di Massari, molto gustose e &#8220;aranciose&#8221; ). La speziatura della Bon Nadal accompagna senza coprire il panettone e<span style="text-decoration: underline;"> la sua carbonazione ( seppur non eccessiva ) è sufficiente per sollevare l&#8217;impasto &#8220;burroso&#8221; e ripulire il palato</span>. Uvetta e glassa incontrano anche lo zenzero nella birra completando l&#8217;opera. Nonostante un impegnativo tenore di 9%ABV, l&#8217;alcol non l&#8217;ho percepito affatto (almeno fino al momento di alzarsi <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ), quindi non influenza nè profumo nè gusto.</p>
<p>Che dire, in fin dei conti avevo di fronte una birra e un panettone, ma come sempre<strong> è la qualità a fare la differenza</strong>. Non voglio sicuramente spacciare questo abbinamento come il migliore o unico possibile, ma certamente si tratta di <strong>due prodotti di grande qualità che riescono ad esaltarsi a vicenda</strong>, andando anche controcorrente <span style="text-decoration: underline;">dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, come la birra possa accompagnare anche i dolci. </span>Per di più, anche quelli della tradizione natalizia <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Salute!</strong></p>
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		<title>Abbinamento Birra e Cibo: Come procedere e qualche esempio pratico</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2009/12/02/abbinamento-birra-e-cibo-come-procedere-e-qualche-esempio-pratico/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 07:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
		<category><![CDATA[Abbinamento birra cibo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo le nostre birre e abbiamo i nostri piatti. Ora come li abbiniamo? È una questione di affinità, equilibrio e sperimentazione. Ecco qualche indicazione e qualche esempio pratico, tutti da provare :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><em>Dopo aver fatto qualche importante premessa sulle <a href="http://www.birrophilia.com/2009/11/30/abbinamento-birra-e-cibo-mi-sono-fatto-una-idea/">basi dell&#8217;abbinamento birra e cibo</a>, in questa seconda parte è ora di mettere in pratica la teoria e sperimentare qualche idea. Sappiate che è un altro articolo piuttosto lungo, ci sono un sacco di cose da dire&#8230;  Non vogliatemene! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><a class="lightbox" title="Abbinamento Birra e Cibo 2" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCibo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1732" title="Abbinamento Birra e Cibo 2" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCibo1-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Cominciamo chiudendo la porta in faccia ad un mitologico credo ancora molto diffuso: <strong>&#8220;Pizza e Birra&#8221; è un luogo comune da debellare</strong>. <span style="text-decoration: underline;">O meglio, è una convinzione molto semplicistica</span> dovuta al fatto che un cibo considerato disinvolto vada accompagnato da una bevanda altrettanto poco impegnativa. Così in un colpo solo riusciamo a sminuire il lavoro sia del pizzaiolo che del birraio, ottimo. Inoltre dire &#8220;con la pizza bevo la tal birra&#8221; ( o vino ) è una approssimazione molto grossolana come quella di abbinare &#8220;la pasta con la tal altra birra&#8221;. Tutto dipende dal condimento, <span style="text-decoration: underline;">non si può a priori decidere quali gusti e profumi avere nel bicchiere senza sapere cosa troveremo sulla pizza ( o nella pasta )</span>.</p>
<p>Superato il primo &#8220;ostacolo&#8221; vediamo di capire perchè bisogna fare queste divisioni. Ricordate gli elementi principali che abbiamo trovato facendo &#8220;i raggi x&#8221; alle nostre birre? Ecco, questi per esempio sono alcuni cibi in cui si trovano gli stessi elementi ( e quindi dei possibili candidati per l&#8217;abbinamento <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) :</p>
<blockquote><p>-<strong>Sapori o Aromi del Malto</strong>: <span style="text-decoration: underline;">Caramello</span> ( Sapori caramellati o soffritti della carne, Cipolle, Formaggi Stagionati, Dolci al Caramello ), <span style="text-decoration: underline;">Tostato</span> ( Carni alla griglia o arrosto, Noci Tostate, Formaggi Stagionati ), <span style="text-decoration: underline;">Arrostito</span> ( Carni arrosto o affumicate, Cioccolato, Caffè )</p>
<p>-<strong>Sapori o Aromi del Luppolo</strong>: <span style="text-decoration: underline;">Erbaceo</span> (Formaggi blu o erborinati, miscele di erbe aromatiche), <span style="text-decoration: underline;">Citrico</span> (Agrumi, Aceto)</p>
<p>-<strong>Sapori o Aromi dovuti al Lievito</strong>: <span style="text-decoration: underline;">Speziato</span> (Piatti speziati o molto aromatizzati), <span style="text-decoration: underline;">Pepato/Terroso</span>( Funghi, Formaggi ), <span style="text-decoration: underline;">Fruttato</span> ( banalmente la frutta stessa o Condimenti a base di frutta e/o vino), <span style="text-decoration: underline;">Mieloso</span> ( leggera Caramellizzazione, Frutta, Miele )</p></blockquote>
<p><a class="lightbox" title="Abbinamento Birra e Cibo 3" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/pintaburger.JPG"><img class="alignright size-full wp-image-1753" title="Abbinamento Birra e Cibo 3" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/pintaburger.JPG" alt="" width="90" height="135" /></a>E già con questi riferimenti possiamo avere una idea di come procedere in base a cosa vogliamo cucinare. Ma nel caso non abbiamo proprio nessuna birra a disposizione che sia &#8220;simile&#8221; al piatto di stasera, possiamo quantomeno spalleggiarlo sfruttando tutte le caratteristiche a disposizione. Tenendo presente anche le altre sensazioni diverse dai sapori o i profumi possiamo <strong>bilanciare le caratteristiche del piatto con la birra</strong>. Infatti:</p>
<blockquote><p>-<span style="text-decoration: underline;">Amaro del Luppolo, Malti fortemente Tostati, Alcol e Carbonazione</span> bilanciano: <span style="text-decoration: underline;">Dolcezza, Umami e Grasso</span></p>
<p>-<span style="text-decoration: underline;">Dolcezza e &#8220;Maltosità&#8221;</span> bilanciano: <span style="text-decoration: underline;">Piccante delle Spezie, Acidità</span>.</p>
<p>-Facendo due più due si scopre che <span style="text-decoration: underline;">una bella Luppolatura probabilmente enfatizzerà le speziature e il piccante</span></p>
<p>-Ricordate anche che <span style="text-decoration: underline;">la carbonazione aiuta a &#8220;mandare giù&#8221; i cibi grassi o oleosi</span> che tendono a &#8220;rivestire&#8221; la bocca ( formaggi, carni molto grasse, creme, burro..)</p>
<p>-Invece <span style="text-decoration: underline;">un amaro spiccato oltre che come aperitivo può servire per &#8220;tagliare&#8221; e &#8220;attraversare&#8221; sapori molto intensi</span> ( selvaggina, hamburger &#8220;sugosi&#8221;, bistecche al sangue..)</p></blockquote>
<p>Randy Mosher nel suo &#8220;Tasting Beers&#8221; quando parla di abbinamenti tra birra e cibo suggerisce di <strong>ricreare le combinazioni di sapori a cui siamo abituati</strong>, e che da tempo mangiamo con soddisfazione. Per esempio:</p>
<blockquote><p>Un panino con formaggio fuso sulla piastra può essere &#8220;rievocato&#8221; con <span style="text-decoration: underline;">un morbido Camembert francese e una Brown Ale tostata</span>.</p>
<p>O ancora avete mai mangiato le pesche ( anche sciroppate ) con la panna ( o gelato alla panna ) ? Provate a mangiare <span style="text-decoration: underline;">la burrata con una weizen fruttata</span>.</p>
<p>Vi piace quella bella crosticina che si forma sulla carne grigliata o arrosto ? Allora <span style="text-decoration: underline;">un intenso, stagionato Gouda potrebbe andare benone se gustato con un bicchiere di Imperial Stout</span>.</p></blockquote>
<p><a class="lightbox" title="Abbinamento Birra e Cibo 4" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/berlinersalmon.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1755" title="Abbinamento Birra e Cibo 4" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/berlinersalmon-199x300.jpg" alt="" width="139" height="210" /></a>Qualunque siano le vostre preferenze e qualsiasi birra abbiate a disposizione, <span style="text-decoration: underline;">bisogna sempre cercare di <strong>affiancare due prodotti della stessa &#8220;potenza&#8221;</strong>, altrimenti uno dei due soccomberebbe sotto il gusto dell&#8217;altro</span>. <span style="text-decoration: underline;">Nel caso invece vogliate provare ad organizzare una cena completamente a base di abbinamenti con la birra,<strong> &#8220;procedete dal basso verso l&#8217;alto&#8221;</strong> in termini di Intensità gustativa. </span>Partite con birre ( e piatti ) più delicati arrivando a quelli dai sapori più forti e decisi. Dopo aver bevuto, chessò, una luppolatissima Double IPA da 8 o 9 gradi, per quanto buona possa essere, una weisse o una blanche sembreranno comunque &#8220;annacquate&#8221; e poco saporite, cosa che non renderebbe loro giustizia <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se volete provare a sperimentare quanto detto finora, magari aggiustandolo secondo i vostri gusti personali, provate queste combinazioni:</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Risotto ai funghi</span> ( sapori terrosi, leggermente pepati, e se tenuto &#8220;all&#8217;onda&#8221; anche discretamente viscoso ): <span style="text-decoration: underline;">Una Dubbel</span> risponde bene ai funghi ed è abbastanza carbonata da pulire il palato dopo ogni boccone.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Maiale Caramellato</span> ( &#8220;crosticina&#8221; ottenuta con lo zucchero oppure spennellato con il miele): <span style="text-decoration: underline;">Una Doppelbock</span> offre un buon accompagnamento. L&#8217;affinità tra il gusto del maiale e quello del malto è riconosciuta da lungo tempo, e nelle Doppelbock la maltosità non manca. Spesso poi si trova anche il caramello che si lega perfettamente alla &#8220;glassa&#8221;.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Pollo Speziato Arrosto</span> (Forse da noi si usa poco ma un ripeno fatto con salvia, rosmarino, timo e altre erbe aromatiche possono caratterizzare bene anche un &#8220;umile&#8221; pollo ): <span style="text-decoration: underline;">Le Bière de Garde</span> offrono speziature molto interessanti, spesso dovute ai lieviti. Quindi ecco fatta un altra accoppiata. Potreste provare anche con <span style="text-decoration: underline;">una Pils ceca ben luppolata</span> e aromatica:leggera e beverina.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Torta al cioccolato fondente</span> (sicuramente il cacao sarà presente e forse anche un po&#8217; di caffè..): Partendo dalle tostate <span style="text-decoration: underline;">Porter Inglesi</span> possiamo spostarci fino alle <span style="text-decoration: underline;">Imperial Stout</span>, assecondando le percentuali di cacao. Più amaro sarà il dolce, meno dolce ed alcolica sarà la birra quindi Porter e Dry/Irish Stout andranno benone. Se il dolce invece sarà più ricco, cremoso e &#8220;cioccolatoso&#8221; allora le intense ed alcoliche birre tostate saranno un accompagnamento migliore, aggiungendo solitamente anche qualche nota di liquerizia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costata di Manzo Speziata e marmellata di fichi</span> (Sapori molto decisi uniti e spezie e frutta): <span style="text-decoration: underline;">una Triple</span> avrà un finale amaro utile ad &#8220;attraversare&#8221; la carne, una componente maltata per equilibrare l&#8217;eventuale piccante delle spezie ed abbastanza esteri da accompagnare i fichi.</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a class="lightbox" title="Birra e Formaggio" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/BeerLovesCheeseSet.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1754" title="Birra e Formaggio" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/12/BeerLovesCheeseSet.jpg" alt="" width="210" height="185" /></a>Garrett Oliver nel suo &#8220;The Brewmaster Table&#8221; spiega la sua teoria riguardo <strong>la birra e il formaggio</strong>. Spiega infatti che entrambi derivano in qualche modo dall&#8217;erba, vengono fatti fermentare e maturare e la microflora che ha provocato la fermentazione ha degli effetti importanti sul risultato finale</span>. Certo è una visione un po&#8217; &#8220;tirata&#8221; ma serve a fare capire che<span style="text-decoration: underline;"> i due alimenti sono naturalmente affini</span>, inoltre nella storia spesso i due prodotti uscivano ( e tuttora escono ) dallo stesso produttore agricolo. È naturale quindi che birra e formaggi si accompagnino alla grande. Per cercare l&#8217;abbinamento giusto qui, <span style="text-decoration: underline;">secondo me i punti chiave sono le speziature, gli aromi erbacei e una buona componente maltata</span>. Non a caso spesso, a riguardo vengono citati i prodotti trappisti&#8230;</p>
<p>Per concludere provo a snocciolare <strong>qualche altro abbinamento &#8220;generico&#8221; che lascia ampio spazio di manovra</strong>, per così dire. Provare per credere <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>Fritti + Blanche, Griglia + Stout, Crema + Kriek/Framboise, Frutta + Sour Ales/Flemish Red, Crostacei + Pilsner, Griglia/Barbeque + Rauchbier&#8230;</p></blockquote>
<p>Insomma come avete notato le possibilità sono praticamente infinite e piuttosto che basarsi su rigide regole, <strong>il mondo dell&#8217;abbinamento tra birra e cibo è fondato sulla fantasia e sulla sperimentazione</strong> ( non dimentichiamoci che i gusti sono gusti! ). Questi che avete letto quindi sono semplicemente dei consigli, delle linee guida da provare e non sono in nessun modo regole ferree.Nel caso vogliate avere a portata di mano un riferimento rapido, date una occhiata a <a href="http://www.beertown.org/education/matching_chart.html">questa scheda riassuntiva sugli abbinamenti</a> della Brewers Association <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Se avete qualche correzione o aggiunta da fare, &#8220;avanti c&#8217;è posto&#8221;! Ah, se avete qualche ricetta o qualche abbinamento in particolare da suggerire.. ancora meglio!</span></p>
<p><strong>Buon Appetito</strong> <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Abbinamento Birra e Cibo: Mi sono fatto una idea</title>
		<link>http://www.birrophilia.com/2009/11/30/abbinamento-birra-e-cibo-mi-sono-fatto-una-idea/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Birraria]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Abbinamento birra cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione Birraria]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni di noi sono abituati, almeno grossolanamente, ad abbinare una bottiglia di vino con il piatto che hanno davanti. Ma con la birra come si fa ? Non esistono regole precise che garantiscono abbinamenti perfetti (come il famoso "vino rosso cona la carne"), ma sicuramente qualche linea guida esiste. Partiamo con "la teoria", poi proviamo a fare qualche esempio ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><em>Importante premessa: il vasto mondo dell&#8217;abbinamento birra-cibo mi sta molto a cuore ma è importante ricordare che si tratta di un argomento molto articolato e complesso che chiaramente anche io sto cercando di esplorare. Dato che ci sarebbero &#8220;mille e più&#8221; cose da dire a riguardo, ho solamente messo insieme i punti chiave senza entrare troppo nel dettaglio. Ho deciso anche di dividere l&#8217;articolo in due parti per questioni di comodità e leggibilità. Almeno spero <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  La prima parte riguarda i cosiddetti &#8220;concetti base&#8221; mentre <a href="http://www.birrophilia.com/2009/12/02/abbinamento-birra-e-cibo-come-procedere-e-qualche-esempio-pratico/">nella seconda</a> vorrei provare a fare qualche esempio pratico. Buona lettura e se ci sono correzioni da fare.. fate pure! <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="Abbinamento Birra e CiboLarga 1" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCiboLarga.jpg"><img class="size-full wp-image-1731 aligncenter" title="Abbinamento Birra e CiboLarga 1" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCiboLarga.jpg" alt="" width="540" height="301" /></a></p>
<p>Uno dei motivi principali per cui cerco di conoscere meglio questa nostra cara bevanda è sicuramente quello di poterla gustare e sfruttare a pieno, portandola anche a tavola. Nonostante io abbia letto diverse cose a riguardo, ora come ora vado ancora&#8230; a tentativi ecco, producendo a volte accoppiate molto discutibili ma centrando ogni tanto l&#8217;obiettivo.. godendomi abbinamenti molto piacevoli <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Si ma </strong><strong>come si impara ad abbinare la birra con il cibo ?</strong> Alcuni di noi sono abituati, almeno grossolanamente, ad abbinare una bottiglia di vino con il piatto che hanno davanti. Ma con la birra come si fa ? Non esistono regole precise che garantiscono abbinamenti perfetti (come il famoso &#8220;vino rosso cona la carne&#8221;), ma sicuramente qualche linea guida esiste. Data la vasta gamma di sensazioni che una birra può offrire, si presta molto bene ad accompagnare i nostri piatti ( dall&#8217;aperitivo al dolce <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) ma bisonga avere qualche piccola accortezza. Generalmente i connubi migliori si ottengono quando il cibo e la birra che stiamo consumando riescono a valorizzarsi a vicenda senz fare a pugni, e spesso questo si realizza <span style="text-decoration: underline;">scegliendo una bottiglia che abbia i suoi elementi caratteristici in comune con il piatto</span>.</p>
<p>In altri ambiti si cerca a volte il contrasto, ma nel nostro caso di cerca di far sì che cibo e bevanda condividano i gusti base (umami, dolce, amaro, acido e salato ), i profumi o le speziature.</p>
<p><a class="lightbox" title="Abbinamento Birra e Cibo 2" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCibo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1732 alignleft" title="Abbinamento Birra e Cibo 2" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/11/BirraCibo1-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Oltre ai &#8220;gusti e profumi&#8221; percepibili ci sono ancora un paio di elementi di cui tenere conto. La <strong>carbonazione</strong> infatti ( la &#8220;gasatura&#8221; della birra ) può essere di grande aiuto mentre mangiamo cibi molto grassi oppure oleosi. In questi casi &#8220;pulirebbe&#8221; il palato preparandolo per il prossimo boccone. Un altro concetto chiave quando si pensa all&#8217;abbinamento tra birra e cibo è quello di &#8220;<strong>intensità</strong>&#8220;. L&#8217;<span style="text-decoration: underline;">impatto</span> di una birra infatti è data da diversi fattori come il corpo, il sapore, gli aromi, il grado alcolico&#8230; insomma c&#8217;è molta differenza tra una leggera blanche beverina e un importante barley wine ( o una imperial stout ) e quando decidiamo di mettere daccordo un piatto e un bicchiere sarà meglio affiancare due &#8220;spiriti affini&#8221;, nel senso che in mancanza di equilibrio uno dei due molto probabilmente sovrasterebbe l&#8217;altro&#8230; e quindi addio connubio <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Detto questo, secondo me <strong>conviene sempre tenere presente gli elementi principali che compongono il gusto di una birra</strong>. Si tratta quindi di tracciarne <span style="text-decoration: underline;">le caratteristiche principali tenendo conto del malto , del luppolo e del lievito usati per produrla</span>.</p>
<p><strong><img class="alignright" title="Malto" src="http://www.mrbeer.it/produzione-birra/immagini/malto.jpg" alt="" width="141" height="128" />Il Malto</strong> ( o la miscela di malti, dovrei dire ) <span style="text-decoration: underline;">è responsabile del gusto &#8220;dolce&#8221; della birra, nonchè del suo corpo</span> ( la sensazione di bere un liquido più o meno &#8220;denso&#8221; ). Dato che di malti ne esistono molte &#8220;varianti&#8221; in base ai parametri del processo di maltazione dell&#8217;orzo, i gusti e gli aromi che i cereali portano nella birra possono variare molto, dalla &#8221;crosta di pane&#8221; o &#8220;biscotto&#8221; dei malti più chiari (&#8220;asciugati&#8221; a temperature più basse e/o per meno tempo), al &#8220;caramello&#8221; di malti dal carattere più intenso, fino al tostato ( &#8220;caffè&#8221;, &#8220;cioccolato&#8221;..) di malti scuri essicati o meglio, appunto, tostati ad alte temperature. In alcuni casi particolari può comparire anche il gusto di &#8220;affumicato&#8221;, quando i grani vengono esposti appunto al fumo diretto di legna bruciata durante l&#8217;essicazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a class="lightbox" title="Fiori di Luppolo" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/05/hop_blossom.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-836" title="Fiori di Luppolo" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/05/hop_blossom-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Luppolo</strong> è principalmente utilizzato per conferire l&#8217;amaro alla birra, ma anche profumi erbacei e floreali o anche fruttati.</span>Anche se l&#8217;amaro è forse la conseguenza più evidente della presenza del luppolo nella birra, è responsabile anche di molti aromi caratteristici. Alcuni tra i profumi più noti e facilmente riconoscibili sono l&#8217;&#8221;erbaceo&#8221; e &#8220;piccante&#8221; del Saaz tipico delle Pilsener ( ceche ), il &#8220;floreale&#8221; di luppoli inglesi nelle Bitter o addirittura l&#8217;&#8221;agrumato&#8221; e &#8220;resinoso&#8221;di luppoli americani come Cascade e Amarillo. Ci sono moltissime qualità di luppolo, quindi gli aromi sono piuttosto vari.</p>
<p><strong><a class="lightbox" title="Cellule di lievito Saccharomyces Cerevisiae" href="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/05/lievito1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-839" title="Cellule di lievito Saccharomyces Cerevisiae" src="http://www.birrophilia.com/wp-content/uploads/2009/05/lievito1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Lievito</strong> è il principale autore della birra vera e propria, dato che trasforma il mosto in qualcosa di alcolico e &#8220;gasato&#8221;. <span style="text-decoration: underline;">Nel fare il suo lavoro produce anche alcune sostanze volatili chiamate &#8220;esteri&#8221;, che noi riconosciamo spesso come profumi fruttati e speziati</span>. Anche in questo caso i ceppi di lievito sono molti e spesso alcuni lieviti &#8220;tipici&#8221; di uno o l&#8217;altro birrificio vengono gelosamente custoditi per le loro caratteristiche uniche. Gli esempi più classici per individuare gli esteri prodotti dai lieviti durante la fermentazione sono il profumo di &#8220;banana&#8221; e &#8220;chiodi di garofano&#8221; nelle Weissbier tedesche, il fruttato (inteso spesso come frutta gialla o rossa) o &#8220;pepato&#8221; presente nelle ale belghe e l&#8217;aroma di &#8220;marmellata&#8221; di certe ale inglesi.</p>
<p>Oltre a questi tre elementi principali ovviamente ci sono poi tutte le <strong>eventuali speziature/aromatizzazioni che il birraio decide di raggiungere</strong> secondo la sua fantasia (magari aggiungendo direttamente frutta, fiori, bacche nel mosto, o facendo maturare la birra in botti ). Quindi non esiste in realtà nessun limite ai gusti e gli aromi rintracciabili in una birra <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Bene, più o meno adesso abbiamo le &#8220;armi&#8221; per fare l&#8217;identikit alle birre nel nostro frigorifero e abbiamo un intero libro di ricette da sperimentare. Come le abbiniamo tra loro ? Dolce con dolce e amaro con amaro ? Forse, ma non è così semplice</span>. Qualche esperto ha addirittura elaborato delle tecniche per scegliere le bottiglie più adatte ai suoi piatti preferiti. Vale la pena di approfondire la cosa e parlarne ancora un po&#8217;. <span style="text-decoration: underline;">Rimanete nei paraggi, <a href="http://www.birrophilia.com/2009/12/02/abbinamento-birra-e-cibo-come-procedere-e-qualche-esempio-pratico/">la seconda parte</a> è in arrivo <img src='http://www.birrophilia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></em></p>
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