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<title>RSS  - 0932 | blog.it - Un blog dedicato alla provincia di Ragusa</title>
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<description>RSS  - 0932 | blog.it - Un blog dedicato alla provincia di Ragusa</description>
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<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:14:53 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] Associazione Attinkité - Educare per una cittadinanza globale</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/n6LAeo32ie0/</link>
<description>&lt;p&gt;Luned&amp;igrave; 7 Dicembre 2009 presso i locali dell'Associazione Attinkit&amp;eacute;, si terr&amp;agrave; la presentazione del libro di di Marco Gallaro: &amp;quot;&lt;strong&gt;Educare pre una cittadinanza attiva&lt;/strong&gt;&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All'evento, organizzato in collaborazione con la Libreria Mondadori di Modica, interverr&amp;agrave; &lt;strong&gt;Areta Sobjerai&lt;/strong&gt; formatrice del &lt;strong&gt;Centro Ucodep di Arezzo&lt;/strong&gt; che presenter&amp;agrave; il libro e il progetto &amp;quot;&lt;strong&gt;Connectando mundos&lt;/strong&gt;&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="454" width="320" alt="" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/attinki/attikn.png" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordiamo che i locali dell'associazione Attinkit&amp;eacute; sono accessibili direttamente dalla libreria Mondadori in Corso Umberto a Modica o dall'ingresso dedicato in Via Albanese 80.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B9qYv31xY_ZQ-u4zrkfdlUjMTE8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B9qYv31xY_ZQ-u4zrkfdlUjMTE8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B9qYv31xY_ZQ-u4zrkfdlUjMTE8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B9qYv31xY_ZQ-u4zrkfdlUjMTE8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/n6LAeo32ie0" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 15:46:21 +0100</pubDate>
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<item>
<title>[Comunicato Stampa] "Un'amicizia distrutta" cena teatralizzata</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/ESmtGpAd0gM/</link>
<description>&lt;p&gt;&amp;ldquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;hellip;che cena, per tutti i santi, che cena quella sera, tutta la notte era durata, lui e il duca soli,&amp;hellip; bevendo boccali di vino, sfogandosi e continuando a mangiare! Tutta la notte era durata! La ricordava come fosse ora, per Cristo santo, dal principio alla fine, tutta la sapeva quella cena, come una pagina di antologia!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="405" width="560" alt="" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/touche/marcello-sarta-e-ornella-fratantonio.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cos&amp;igrave; Raffaele Poidomani narra nel suo racconto &amp;ldquo;Un&amp;rsquo;amicizia distrutta&amp;rdquo; la grande abbuffata dei due amici, il Duca Ferdinando di Tabb&amp;ugrave;na e Don Nen&amp;egrave; Bulacca. E cos&amp;igrave; la ricorderanno anche coloro che erano presenti nelle prestigiose sale del Ristorante Duomo a Ragusa Ibla per la messa in (s)cena del racconto goliardico-culinario che Poidomani scrisse nel 1971.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cena teatralizzata &amp;egrave; stata un susseguirsi di sapori sorprendenti che hanno rivelato l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave;, sin dalla selezione delle materie prime, e l&amp;rsquo;imponente lavoro preparatorio alla realizzazione delle otto portate servite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La pi&amp;eacute;ce teatrale ha fatto vivere momenti esilaranti con la comprovata esperienza del regista ed attore Marcello Sarta e dell&amp;rsquo;originale interpretazione di Fatima Palazzolo ed Ornella Fratantonio che hanno magistralmente racchiuso le tradizioni teatrali presenti nell&amp;rsquo;isola, partendo dai greci sino a giungere al cantastorie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il teatro si &amp;egrave; fuso, quindi, con l&amp;rsquo;arte culinaria. Il succulento men&amp;ugrave; &amp;egrave; stato preparato dal pluristellato chef Ciccio Sultano che ha creato una sinfonia di profumi e di sapori, emozionando le papille gustative. &amp;laquo;Abbiamo voluto fare una cena &amp;ndash; dichiara Sultano &amp;ndash; che parlasse un linguaggio popolare ma avesse un pensiero intellettuale come quello di Poidomani&amp;raquo;. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; stato pienamente raggiunto. Un men&amp;ugrave; ricco di antipasti seguito dall&amp;rsquo;&amp;ldquo;Arancino con fonduta di Ragusano DOP&amp;rdquo; e dal &amp;ldquo;Maiale nero dei Nebrodi laccato al Carrubo con il sugo al Cioccolato&amp;rdquo;, per concludere con una ricca proposta di predessert e dessert, accompagnata da un&amp;rsquo;attenta selezione di vini di pregiate cantine. Insomma, una cena pantagruelica degna di un interessante momento gastronomico e di un importante scrittore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raffaele Poidomani Moncada, intellettuale di grande valenza culturale, per tanto tempo &amp;egrave; rimasto in ombra. &amp;laquo;&lt;em&gt;Mi auguro che tutta la serie di eventi, accuratamente organizzati dall&amp;rsquo;Associazione Touch&amp;eacute;, che mirano a far conoscere i grandi meriti letterari ma anche la grande personalit&amp;agrave; di Poidomani, non restino un momento isolato &amp;ndash; continua il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, Franco Antoci &amp;ndash; ma possano costituire un primo passo verso la conoscenza sempre maggiore di questo figlio della nostra terra&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piena soddisfazione &amp;egrave; stata espressa da &lt;strong&gt;Stefania Cassarino&lt;/strong&gt; &amp;ndash; &lt;strong&gt;Presidente dell&amp;rsquo;Associazione Touch&amp;egrave;&lt;/strong&gt;, promotrice ed organizzatrice dell&amp;rsquo;intero ciclo di eventi dedicato allo scrittore Raffaele Poidomani Moncada nel trentennale dalla scomparsa: &amp;laquo;&lt;em&gt;durante l&amp;rsquo;intero ciclo di eventi &amp;egrave; stata presentata la variegata e complessa figura di Poidomani, in simbiosi con il territorio, sia per la consapevolezza che lo scrittore, al di l&amp;agrave; di &amp;ldquo;Carrube e cavalieri&amp;rdquo;, era poco noto ma anche con l&amp;rsquo;auspicio di riuscire a&amp;nbsp; fare da traino per le realt&amp;agrave; economiche e culturali della nostra provincia, esportando i nostri migliori eventi fuori dai confini regionali. Infine, &amp;ndash; conclude Stefania Cassarino &amp;ndash; un riconoscimento particolare va a tutti coloro, e sono numerosi, che hanno creduto e sostenuto questo importante progetto culturale, senza i quali tutto ci&amp;ograve; non sarebbe stato concretizzato&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ciclo di eventi per il 2009 si &amp;egrave; concluso con la cena teatralizzata &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Un&amp;rsquo;amicizia distrutta&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; nel prestigioso ristorante Duomo grazie all&amp;rsquo;accoglienza di Ciccio Sultano ed Angelo Di Stefano che con la loro alta sensibilit&amp;agrave; sociale, hanno devoluto parte del ricavato in beneficenza all'Associazione &amp;quot;&lt;strong&gt;Piccolo Principe&lt;/strong&gt;&amp;quot; di Ragusa, che da anni porge aiuto con grande discrezione e professionalit&amp;agrave; ai bambini disabili e alle loro famiglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il viaggio emozionale alla riscoperta di Poidomani continuer&amp;agrave; nel 2010 con due appuntamenti speciali: l&amp;rsquo;&amp;ldquo;Intervista impossibile&amp;rdquo; con Andrea Tidona ed Angelo Di Natale ed il video racconto &amp;ldquo;Il nostro caro Raffaele&amp;rdquo;, un eccezionale documento che ricomporr&amp;agrave; l&amp;rsquo;intera figura di Poidomani attraverso il ricordo indelebile degli amici.&lt;/p&gt;
&lt;p align="right"&gt;&lt;strong&gt;Modica, 30 novembre 2009 &lt;br /&gt;
Ufficio stampa: Denise Cassarino &lt;br /&gt;
333.48.94.564&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ct5Y62eCJhwbOrflprhkH6dRmXI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ct5Y62eCJhwbOrflprhkH6dRmXI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ct5Y62eCJhwbOrflprhkH6dRmXI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ct5Y62eCJhwbOrflprhkH6dRmXI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/ESmtGpAd0gM" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:20:04 +0100</pubDate>
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<item>
<title>Il 28 Novrembre a Ragusa "Giornata del software libero"</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/ra3SCS75e3c/</link>
<description>&lt;p&gt;Come da titolo, il prossimo 28 Novembre a Ragusa, presso il Pallazzo dell'Aquila - Aula Consiliare - in Corso Italia, 72 dalle 16.30 si svolger&amp;agrave; la &amp;quot;&lt;strong&gt;&lt;a target="_blank" href="http://catania.linux.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=35&amp;amp;Itemid=38"&gt;Giornata del Software Libero&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Lo stesso evento si svolger&amp;agrave; nello stesso giorno, ma con inizio alle 9,00 anche a Catania.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="662" width="468" alt="Software libero 2009 a Ragusa" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/sl2009.png" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una grande occasione per tecnici e meno tecnici, per capire, comprendere quello che c'&amp;egrave; dietro una filosofia che a molti sembra strana, stravagante, quasi una vera e propria utopia. In realt&amp;agrave; &amp;egrave; una ben precisa strategia di sviluppo, con una cosa del tutto particolare, rispetti ad ogni altra concezione del mercato. La filosofia che sta alla base del software libero si rende semplicemente conto che le risorse nel mondo sono limitate, e che per vivere bene, la guerra allo spostamento di ricchezza da un gruppo sociale ad un altro, porta semplicemente alla lotta per nuovi spostamenti, che genereranno altre lotte, e cos&amp;igrave; all'infinito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Software libero vuol dire conoscenza condivisa, crescita globale, responsabilit&amp;agrave; sociale. Qualcosa di molto, ma molto pi&amp;ugrave; complesso dei bit.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A spiegarvelo il prossimo sabato fra Ragusa e Catania troverete gente in gamba:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a target="_blank" href="http://catania.linux.it"&gt;Il GLUG di Catania&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.solira.org/HomePage"&gt;L'associazione Solira-Ragusa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;a target="_blank" href="http://freaknet.org"&gt;FreakNet Medialab&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non so se a Catania o a Ragusa, ma spero di esserci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qaWJ9jzG63LTb3yqsTaliKGKNyc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qaWJ9jzG63LTb3yqsTaliKGKNyc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qaWJ9jzG63LTb3yqsTaliKGKNyc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qaWJ9jzG63LTb3yqsTaliKGKNyc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/ra3SCS75e3c" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:36:56 +0100</pubDate>
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<item>
<title>[Comunicato Stampa] Raffaele Poidomani "Catania giorno e notte"</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/c5FyQVsfnZs/</link>
<description>&lt;p&gt;Si &amp;egrave; svolto a Catania, presso il Palazzo Platamone, un altro degli appuntamenti di questo anno 2009 dedicato a &lt;strong&gt;Raffaele Poidomani&lt;/strong&gt;. Perch&amp;eacute; in questa citt&amp;agrave; apparentemente lontana dalla sua vita a Modica? Perch&amp;eacute; Raffaele Poidomani trascorse alcuni anni a Catania, e a Catania dedic&amp;ograve; anche un libro di racconti, ora riprodotto in forma anastatica dall&amp;rsquo;Associazione culturale &amp;ldquo;Touch&amp;eacute;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conversazione, come &amp;egrave; stato definito l&amp;rsquo;evento, dopo il saluto dell&amp;rsquo;Assessore alla cultura del Comune di Catania, On. Prof. Fabio Fatuzzo, ha visto protagonisti il giornalista RAI Angelo Di Natale, Salvatore Scalia, caposervizio Cultura e spettacoli del quotidiano &amp;ldquo;La Sicilia&amp;rdquo;, Matilde Russo, docente di Storia dell&amp;rsquo;arte nonch&amp;eacute; membro del FAI catanese. Un contributo &amp;egrave; stato dato anche da Franco Ruta, esponente di spicco del Caff&amp;egrave; Bonajuto, amico di Poidomani, Luigi Calabrese, socio della Libreria Antiquaria Prampolini e Carmelo Arezzo, il quale impossibilitato a venire, ha mandato un contributo scrittorio, lanciando un&amp;rsquo;interessante proposta sulla creazione di un &amp;ldquo;parco letterario&amp;rdquo; di e su Poidomani che valga a scoprire i luoghi del suo tempo, quelli del suo dolore e quelli delle sue&amp;nbsp; leggerezze.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="367" width="560" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/catania-giornoe-e-notte.jpg" alt="catania giorno e notte - Raffaele Poidomani at 0932blog.it" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 10px;"&gt;Foto di &lt;strong&gt;Barbara Conti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fondamentale, per gustare le parole di Poidomani, l&amp;rsquo;intervento degli attori Marcello Perracchio e Marcello Sarta, i quali hanno letto brani tratti da &amp;ldquo;Catania giorno e notte&amp;rdquo;. Il primo ha letto &amp;ldquo;Il febbraio di Carlo Levi&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Mariantonia&amp;rdquo; uno dei capolavori letterari tratto dalla raccolta &amp;ldquo;Tempo di Scirocco&amp;rdquo;, il secondo, in maniera come di consueto istrionica e beffarda, alla maniera poidomaniana, &amp;ldquo;Via Maddem&amp;rdquo;. Ognuno dei relatori ha dato, a suo modo, un contributo al fine di sviscerare in profondit&amp;agrave; sia l&amp;rsquo;autore che l&amp;rsquo;opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salvatore Scalia ha dipinto il Poidomani-narratore come un decifratore della realt&amp;agrave;, che non rimpiange la grandezza di una classe destinata irrimediabilmente alla caduta, ma ne mette anzi in mostra la grettezza. Il Poidomani-giornalista &amp;egrave;, invece, colui che ha scritto articoli in cui emergeva fortemente la modernit&amp;agrave; delle tematiche rispetto alla novellistica degli anni &amp;lsquo;50 e &amp;lsquo;60 alla maniera verghiana. Infine, il Poidomani-storico che Scalia avvicina a Sciascia dei saggi pi&amp;ugrave; felici. Dell&amp;rsquo;opera poidomaniana in questione, Scalia nota come l&amp;rsquo;autore riesca a far emergere una Catania dallo spirito levantino, una Catania che vuole rinascere, &amp;egrave; la citt&amp;agrave; colta nella fase di ricostruzione, &amp;egrave; una citt&amp;agrave; effervescente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molto interessante anche la lettura, sotto un&amp;rsquo;altra angolazione di Matilde Russo, la quale ha messo in evidenza come la Catania descritta da Poidomani sia una citt&amp;agrave; di contrasti: il bianco e il nero, il giorno e la notte, il mare e il vulcano, l&amp;rsquo;aristocrazia e il popolo. Questo procedere per contrasti &amp;egrave; chiarissimo nel primo dei brani dell&amp;rsquo;opera poidomaniana, &amp;ldquo;Le due ville&amp;rdquo;, dove lo scrittore descrive Villa Pacini e Villa Bellini, la prima &amp;egrave; definita &amp;ldquo;piccola e malinconica, triste come un caff&amp;egrave; periferico&amp;hellip; &amp;egrave; una villa vecchia, grigia, con tutte le amarezze di un pensionato dello Stato di categoria C. Porta le stesse caratteristiche: umile, timida, raccolta&amp;hellip; una entraineuse matura, una ballerina da &amp;ldquo;Moulin Rouge&amp;rdquo; che un giorno godette i favori del principe e ora, anziana, si trascina senza gloria, inseguendo immaginari ricordi&amp;rdquo;. La seconda invece: &amp;ldquo;la folla va e viene, sciama, passa, in un mare di sole e di verde, veramente un inno greco alla luce dell&amp;rsquo;antica e perenne Catania&amp;hellip; la primavera appariva improvvisa come una fiaba e distendeva un velo di viole sulle aiuole attorno alle palme, multicolori copriletto di fior. Una &amp;egrave; la parente povera e l&amp;rsquo;altra quella ricca&amp;hellip; immaginiamo almeno poter camminare su quest&amp;rsquo;ultima come se fosse nostra; illusoria propriet&amp;agrave; divisa a innumerevoli cittadini per un bene d&amp;rsquo;uso che valga la pena di rispettare&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se c&amp;rsquo;era di bisogno, quest&amp;rsquo;ulteriore appuntamento ha confermato la grandezza di uno scrittore, relegato ancora tra le pagine della letteratura sommersa. Di certo, cos&amp;igrave; come i &amp;ldquo;grandi&amp;rdquo; della letteratura hanno parlato del potere della parola scritta, la quale conferisce immortalit&amp;agrave;, Catania in questo caso &amp;egrave; debitrice al nostro Poidomani di aver immortalato i propri luoghi, le persone, certi eventi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci&amp;ograve; che egli dice a proposito di Villa Bellini pu&amp;ograve; fungere da monito universale, perch&amp;eacute; ogni cittadino ami la propria citt&amp;agrave; con la cultura che essa ha prodotto: &amp;ldquo;Difendiamola come la fotografia ingiallita della nonna o i vecchi paralumi fatti di cartoline illustrate&amp;rdquo;.&amp;nbsp; Gli eventi dedicati a Raffaele Poidomani continuano il prossimo 28 novembre con la cena teatralizzata, tratta dal racconto goliardico/culinario &amp;ldquo;Un&amp;rsquo;amicizia distrutta&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cena sar&amp;agrave; preparata dallo chef Ciccio Sultano del ristorante Duomo a Ragusa Ibla e, come lui solo sa fare, creer&amp;agrave; un men&amp;ugrave; di pietanze gustose e raffinate che verranno accompagnate da un'attenta selezione di vini di pregiate cantine. Il tutto si intreccer&amp;agrave; con la pi&amp;eacute;ce teatrale a cura dell'attore e regista Marcello Sarta della Compagnia del Piccolo Teatro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sar&amp;agrave; un&amp;rsquo;occasione unica per intraprendere un viaggio emozionale tra i piaceri del palato e la passione letteraria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo chef Ciccio Sultano, mostrando alta sensibilit&amp;agrave; sociale, ha deciso di devolvere parte del ricavato in beneficenza all'Associazione &amp;quot;Piccolo Principe&amp;quot; di Ragusa.&lt;/p&gt;
&lt;p align="right"&gt;&lt;strong&gt;Per informazioni &lt;a href="http://www.raffaelepoidomani.it/" target="_blank"&gt;www.raffaelepoidomani.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Associazione Touch&amp;eacute;&lt;br /&gt;
Foto di Barbara Conti&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GpdCu-h1awwxMa5ZodCwWrjqC_g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GpdCu-h1awwxMa5ZodCwWrjqC_g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GpdCu-h1awwxMa5ZodCwWrjqC_g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/GpdCu-h1awwxMa5ZodCwWrjqC_g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/c5FyQVsfnZs" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:55:34 +0100</pubDate>
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<title>[Modica] Il parcheggio del Viale Medaglie D'Oro riapre (???)</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/zs_0dnV6-wM/</link>
<description>&lt;p&gt;I punti interrogativi sono d'obbligo, perch&amp;egrave; mai come a Modica il detto &amp;quot;&lt;em&gt;nella vita sicura solo la morte&lt;/em&gt;&amp;quot; prende forma e sostanza. Dall'articolo che ho letto sul &lt;a target="_blank" href="http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/7469-modica-calabrese-punta-sulla.asp"&gt;Corriere&lt;/a&gt; sembra che l'assessore competente al traffico abbia deciso di avviare le procedure per la riapertura del bestione pi&amp;ugrave; inutilizzato della citt&amp;agrave;. Circa 300 parcheggi pronti, con tanto di tabella prezzi, mai entrata veramente in funzione.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;a title="Parcheggio di davidonzo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/davidonzo/2240272492/"&gt;&lt;img height="375" width="500" alt="Parcheggio" src="http://farm3.static.flickr.com/2314/2240272492_944dfc65ab.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sembra che qualcuno abbia fatto notare che oltre la giusta &lt;a target="_blank" href="http://www.0932blog.it/post/416/posteggiare-a-modica-dopo-le-20-ed-educazione-civica/"&gt;repressione del parcheggio selvaggio&lt;/a&gt;, si dovrebbe pure fornire un'alternativa ai cittadini. In una zona della citt&amp;agrave; costituita da un'unica arteria stradale e caratterizzata da una grande quantit&amp;agrave; di uffici pubblici e privati, nonch&amp;egrave; di locali commerciali, la sosta selvaggia, sempre condannabile, diventa per&amp;ograve; quasi una necessit&amp;agrave;. Se oltre al danno di non poter posteggiare, c'&amp;egrave; la beffa di passare di fronte ad un parcheggio gigantesco e non potervici entrare, allora capita che le proteste dei cittadini, se non giustificabili siano comprensibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo inutile pezzo di web, la &lt;a href="http://www.0932blog.it/search/parcheggio" target="_blank"&gt;riapertura del parcheggio l'abbiamo invocata da sempre&lt;/a&gt;. Facendo di tanto in tanto &lt;a href="http://www.0932blog.it/post/92/modica-il-parcheggio-di-viale-medaglie-d-oro-non-e-solo-posti-auto/" target="_blank"&gt;i conti in tasca all'amministrazione&lt;/a&gt; nella speranza che si capisse che il bene in questione pu&amp;ograve; e deve essere una risorsa tanto sociale, quanto economica. Di risposte dirette non ne abbiamo mai avute, qualche apprezzamento dai cittadini (che fa sempre piacere), ma da chi avrebbe avuto il dovere morale di spiegare lo stato delle cose niente. Evidentemente non siamo tanto importanti, ma si sa, questo non &amp;egrave; un giornale, non siamo una redazione, solo un drappello di gente che sconfusionatamente racconta il proprio vivere la vita. Ed &amp;egrave; evidente che per certa gente &lt;strong&gt;questo non &amp;egrave; importante&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora aspetterei solo comunicazioni pi&amp;ugrave; concrete. Non so, una frase tipo: &amp;quot;&lt;em&gt;si apre giorno X e le modalit&amp;agrave; di erogazione del servizio sono Y&lt;/em&gt;&amp;quot;. Cose normali in un posto normale, niente di che insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E speriamo in nessuna sorpresa. L'affidamento ai privati che vorr&amp;agrave; dire? Si penser&amp;agrave; ad un piano per far si che i residenti della zona abbiano un certo vantaggio? La navetta dal parcheggio al centro, chi la gestisce? E' giusto che si facciano tante domande di fronte a chi tutte le volte che ha &lt;em&gt;la soluzione&lt;/em&gt; riesce solo a prospettarle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ormai, tutte le volte che esce una novit&amp;agrave; rilevante dalle amministrazioni locali, non riesco a fidarmi, e pi&amp;ugrave; che sperare in qualcosa di buono, reagisco come da filmato...&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=a1Y73sPHKxw[/youtube]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9vb_TvOQ9VgV_37HuDoInqRelcM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9vb_TvOQ9VgV_37HuDoInqRelcM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9vb_TvOQ9VgV_37HuDoInqRelcM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9vb_TvOQ9VgV_37HuDoInqRelcM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/zs_0dnV6-wM" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:55:51 +0100</pubDate>
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<title>Quando il lavoratore non è solo un tassello di organigramma</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/zdBpEMzEnfU/</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;img height="200" align="left" width="250" alt="colloquio di lavoro" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/colloquio.jpg" /&gt;Siamo a Novembre. Tempo di manovre finanziare nazionali e conseguenti manovre locali. Da noi in provincia di Ragusa in realt&amp;agrave; c'&amp;egrave; molto poco da manovrare. Figli dei carrozzoni elettorali degli anni 80/90 (ma in certi casi anche del nuovo millennio), le nostre amministrazioni son l&amp;igrave; a contare quanti stipendi riusciranno a pagare. Spesso esce fuori che, guarda un po'... c'&amp;egrave; qualche esubero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Statali stipendiati dai comuni, comunali prestati a organi statali, parastatali, paracomunali e paraculi. C'&amp;egrave; un po' di tutto. Ma le nostre amministrazioni fan fatica a qualificare un dipendente. Per la verit&amp;agrave;, grazie al solito barbino lavoro dei sindacati, i criteri di scrematura del personale che abbiamo in Italia sono fra i peggiori del mondo occidentale. In prima battuta vanno via i contratti a termine. Facile e indolore: semplicemente non si rinnovano e tanti saluti. In seconda istanza, fra i contrattisti a tempo indeterminato, vanno via gli ultimi assunti, perch&amp;egrave; i costi del licenziamento (TFR se lasciato in azienda, possibili rimborsi a seguito di cause etc...) sono direttamente proporzionali alla durata del rapporto di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su questi presupposto il lavoratore si riduce ad essere un numero. Ed &amp;egrave; quasi casuale che sia un numero dell'insieme &amp;quot;&lt;em&gt;in organico&lt;/em&gt;&amp;quot; o dell'insieme &amp;quot;&lt;em&gt;in esubero&lt;/em&gt;&amp;quot;. Non esiste criterio qualitativo per valutare la reale o potenziale produttivit&amp;agrave; del soggetto. Tutto &amp;egrave; un numero e non si arriva a capire che tre dipendenti con determinate competenze riuscirebbero a fare il lavoro di dieci dipendenti totalmente incompetenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' una conseguenza logica la svogliatezza nel lavoro. La maggior parte dei dipendenti statali, in queste condizioni non sono incentivati a far bene il proprio lavoro. L'impegno &amp;egrave; scarsamente premiato, gli avanzamenti di carriera dipendono da conoscenze o da semplici scatti di anzianit&amp;agrave;, la stessa esistenza del bene lavoro &amp;egrave; da imputarsi a viariabili indipendenti dall'attivit&amp;agrave; del singolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per&amp;ograve; capita a volte di trovare qualcuno fuori dagli schemi. Pur consapevole del proprio ruolo (e dei modi con cui questo si svolge) non si abbatte e semplicemente fa una cosa giusta. Ora vi racconto una storiella banale, ma secondo me molto indicativa. Un fatto successo a me qualche settimana fa all'ufficio postale di Modica Bassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Venerd&amp;igrave; pomeriggio. Appena rientrato da Catania. Entro a casa e trovo due avvisi di pacchi in giacenza alla posta. Ufficio di Modica Bassa. I pacchi sono disponibili da ieri. Uno &amp;egrave; mio personale, per l'altro trovo delega firmata dal familiare. Saranno state le 15.30 ed ho pensato che era un buon orario per andare a ritirare i pacchi. Poca gente, poca fila, cose rapide insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di continuare voglio fare una premessa. &lt;strong&gt;Gli uffici postati di tutta Italia sono inefficienti&lt;/strong&gt;, non per colpa del personale, ma per quel assurdo &lt;strong&gt;metodo dello spezzafila per tipologia di operazione&lt;/strong&gt;, collegato all'ancora pi&amp;ugrave; assurda &lt;strong&gt;specializzazione degli sportelli postali&lt;/strong&gt;. In definitiva si finisce con il far gravare su pochi sportelli tutte le operazioni che richiedono mediamente pi&amp;ugrave; tempo. Mentre gli altri vanno agili perch&amp;egrave; hanno solo operazioni base, salvo intoppi. Negli uffici postali di medie dimensioni (ad esempio quello di Modica Bassa) ci sono sempre due/tre sportelli per le sole pensioni, due per i pagamenti di conto corrente, uno solo per i pacchi. Quindi se arriva Tizio con quindici raccomandate con ricevuta di ritorno, nessun altro sportellista pu&amp;ograve; sgravare il carico di lavoro e velocizzare le operazioni. Se sei destinato nello stesso sportello del ritiro pensione, andr&amp;agrave; a finire che ne prendi due, perch&amp;egrave; nel frattempo t'&amp;egrave; maturata pure quella del mese successivo. In contemporanea potrebbero esserci sportelli liberi, ma tu hai scritto il tuo destino nello spezzafila e non ti puoi sottrarre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato? Sai quando entri, ma non sai quando esci. Gente entrata un'era glaciale dopo di te che va via in pochi minuti. E non sono nemmeno raccomandati, &amp;egrave; proprio il sistema poste ad essere stupido. Ma fatta questa premessa, torniamo alla nostra storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entro all'ufficio postale e come prevedevo a quell'ora non c'&amp;egrave; quasi nessuno. Tre sportelli aperti. Non &amp;egrave; periodo di pensione quindi la calma &amp;egrave; ancora maggiore rispetto alle attese. La sportellista dei pacchi sta svolgendo lavoro d'ufficio. La vedo armeggiare mentre contabilizza della roba. &lt;strong&gt;Quello sportello &amp;egrave; fermo, NON per l'inadeguatezza del dipendente, che &amp;egrave; evidente quanto stia lavorando, ma perch&amp;egrave; il sistema poste non prevede che il suo collega di fianco possa svolgere la stessa operazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Santa pazienza, mi metto di lato ad aspettare, e nel frattempo entra un altro signore. Deve pagare un conto corrente. Prende il numero che viene subito chiamato, fa la sua operazione e va via. Io sono ancora l&amp;agrave; che aspetto, ma lamentarmi mi sembra stupido, visto che lo sportello &amp;egrave; funzionante ed operativo, solo che sta svolgendo altre operazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il collega dell'impegnata sportellista dei pacchi, si accorge dell'anomalia prodotta dal sistema e mi fa un cenno come a dire &amp;quot;&lt;em&gt;la collega si sta liberando&lt;/em&gt;&amp;quot;. Lo sportellista ha gi&amp;agrave; ottenuto un obiettivo: far sentire l'utente del servizio non abbandonato. Ha gi&amp;agrave; stravinto la gara di produttivit&amp;agrave; con molti suoi colleghi solo per questo. C'&amp;egrave; un utente che sta subendo un palese disservizio, eppure un gesto &amp;egrave; bastato per renderlo meno insoddisfatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'attesa continua ed ecco che entra un altra persona per pagamento conto corrente. Anche questa viene chiamata subito, visto che non c'&amp;egrave; fila per i conti correnti. Per&amp;ograve; non pu&amp;ograve; essere servito immediatamente visto che l'utente in questione deve riempire il bollettino postale. E lo stallo si moltiplica. Uno sportello &amp;egrave; fermo per motivi interni, un altro perch&amp;egrave; l'utente che ha il diritto di essere servito sta svolgendo un'operazione che fa perdere tempo e che non richiede intervento dello sportellista. In molti uffici questa situazione sarebbe passata inosservata, nel solito &amp;quot;&lt;em&gt;comu veni sa cunta&lt;/em&gt;&amp;quot; che da di noi un popolo splendido per certi versi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma qui interviene un elemento anomalo nel sistema. Lo sportellista si ribella all'inefficienza e lo ottimizza in un secondo. Conscio del fatto che il cliente avr&amp;agrave; ancora diversi minuti di fronte prima di concludere la compilazione del bollettino, ne tiene il turno aperto (quindi non gli far&amp;agrave; rifare la fila), ma lo fa accomodare di lato e chiama me. Mi dice che dell'operazione pacchi deve occuparsene la collega, ma nel frattempo, &lt;u&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;piuttosto che far niente&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;, controller&amp;agrave; i documenti e andr&amp;agrave; a prendere i pacchi in magazzino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed in effetti questo ha fatto! Ha controllato i documenti, ha visto che era tutto in regola, &amp;egrave; andato a prendere i pacchi ed ha consegnato tutto alla collega che nel frattempo aveva concluso le operazioni ed ha potuto procedere senza ulteriori perdite di tempo alla consegna dei pacchi con firme, controfirme e bolli annessi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dipendente si &amp;egrave; ribellato al sistema, rendendolo per quello che ha potuto, pi&amp;ugrave; efficiente, dando un servizio migliore alla comunit&amp;agrave; ed ha anche conquistato l'apprezzamento mio e di tutti i presenti, perch&amp;egrave; vi assicuro, non sono stato l'unico ad accorgermi della solerzia di quella persona. Un atteggiamento che magari privatamente facciamo tutti i giorni, perch&amp;egrave; &amp;egrave; semplicemente logico, ma che negli uffici statali o parastatali (le poste sono una spa, ma di fatto la golden share li mantiene ancora statali di fatto) certe cose si vedono raramente. E non smetter&amp;ograve; mai di pensare che certi atteggiamenti mancano perch&amp;egrave; &amp;egrave; il sistema a disincentivarli, restando quindi come sporadica predisposizione umana, mai ben ripagata e riconosciuta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando un ente pubblico parla di 20 esuberi come se parlasse dei doppioni delle figurine da giocarsi &lt;em&gt;o ciusciuni&lt;/em&gt; non fa altro che alimentare un atteggiamento di passiva indifferenza del personale. Quelli sicuri del posto non li manda via nessuno. Quelli che si considerano precari hanno ereditato il loro status da eventi che non possono controllare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin quando non si comincer&amp;agrave; a parlare di qualit&amp;agrave; del lavoro. Fin quando non saranno chiari i metodi di selezione o deselezione del personale, continueremo a raccontare storie come quella di cui sopra alla stregua di avvenimenti favoleschi. C'&amp;egrave; invece bisogno di qualit&amp;agrave;, controllo, motivazione del personale con fatti tangibili. Avanzamenti di carriera che dipendono non solo dal numero di anni nell'ente. Disposizione di competenze che tenga conto delle competenze e dei risultati da raggiungere, non delle eccedenze degli altri settori. Un organigramma fatto non di numeri e caselle, ma di nomi e cognomi legati a competenze necessarie e risorse disponibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non si comincia a ragionare come sistema, il dipendente pubblico o assimilato sar&amp;agrave; la persona meno motivata del mondo a fare il suo lavoro. Avr&amp;agrave; un impatto sociale devastante e le ripercussioni saranno tutte sui cittadini che si troveranno a combattere con servizi inefficienti. Il giorno che storielle come quella della posta non saranno pi&amp;ugrave; cose da raccontare, allora vivremo in una provincia quasi normale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m5hXUIccK-Oa5x3lSc7UgqwnUXc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m5hXUIccK-Oa5x3lSc7UgqwnUXc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m5hXUIccK-Oa5x3lSc7UgqwnUXc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m5hXUIccK-Oa5x3lSc7UgqwnUXc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/zdBpEMzEnfU" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:42:36 +0100</pubDate>
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<item>
<title>[Comunicato Stampa] Cortile Platamone ospita la conversazione "Catania giorno e notte"</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/rrfrapNxyfo/</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dopo 50 anni Raffaele Poidomani ritorna a Catania tra letteratura e giornalismo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;autore del romanzo che anticip&amp;ograve; &amp;ldquo;Il Gattopardo&amp;rdquo; e dello scoop del carteggio d&amp;rsquo;amore di Verga con la contessa Dina di Sordevolo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Sabato 7 novembre alle ore 10.00&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; la suggestiva location del &lt;strong&gt;Cortile Platamone&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Catania&lt;/strong&gt; ospiter&amp;agrave; uno dei pi&amp;ugrave; importanti eventi dedicati allo scrittore &lt;strong&gt;Raffaele Poidomani Moncada&lt;/strong&gt;, considerato dai critici uno dei &amp;ldquo;grandi&amp;rdquo; della letteratura siciliana del &amp;lsquo;900.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;incontro &amp;ldquo;Catania giorno e notte&amp;rdquo;, tratto dall&amp;rsquo;omonimo racconto che Poidomani scrisse nel 1960, vedr&amp;agrave; importanti interventi di giornalisti ed esperti e ha come partner culturale la Libreria Prampolini.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="778" width="550" alt="catania giorno e notte at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/catania_giorno_notte.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il moderatore della conversazione sar&amp;agrave; &lt;strong&gt;Angelo Di Natale&lt;/strong&gt; - giornalista RAI, che da giovane conobbe lo scrittore. Parteciperanno, quindi, &lt;strong&gt;Salvatore Scalia&lt;/strong&gt; - giornalista de LA SICILIA, oltre che grande estimatore dell&amp;rsquo;opera poidomaniana; &lt;strong&gt;Carmelo Arezzo&lt;/strong&gt; - storico ed intellettuale che ha scritto su Poidomani; &lt;strong&gt;Matilde Russo e Marina Caf&amp;agrave;&lt;/strong&gt; - del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e dell&amp;rsquo;associazione &amp;ldquo;Etna 'ngeniousa&amp;rdquo;, che tracceranno la Catania di quel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;interpretazione dell&amp;rsquo;attore &lt;strong&gt;Marcello Perracchio&lt;/strong&gt;, vera maschera di sicilianit&amp;agrave;, condurr&amp;agrave; nel vivo di &amp;ldquo;Catania giorno e notte&amp;rdquo;. Aprir&amp;agrave; i lavori l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;On. Prof. Fabio Fatuzzo&lt;/strong&gt; - Assessore alla Cultura del Comune di Catania.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Brevi cenni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il 14 marzo 1979 moriva a Modica, sua citt&amp;agrave; natale, Raffaele Poidomani Moncada, scrittore, storico, romanziere e giornalista la cui fiorente produzione ha lasciato una traccia profonda nel panorama letterario italiano. Dal 1930 si trasfer&amp;igrave; definitivamente a Catania, in via S. Giuseppe al Duomo, dove il padre insegner&amp;agrave; all&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; fino al 1946 e dove Raffaele abiter&amp;agrave; fino alla morte della madre e successivamente fino al 1960 con la moglie Federica Ivonne Dolcetti, pianista concertista chopiniana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A trent&amp;rsquo;anni dalla scomparsa dello scrittore, la famiglia e l&amp;rsquo;associazione culturale &amp;ldquo;Touch&amp;eacute;&amp;rdquo; dedica un ciclo di eventi lungo un anno, che per la valenza del programma riceve il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Giovent&amp;ugrave;, della Regione Sicilia, della Provincia di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa e dei Comuni di Catania, Ragusa, Modica e Pozzallo. Oltre al prezioso sostegno di partner privati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raffaele Poidomani con &amp;ldquo;Carrube e cavalieri&amp;rdquo;, romanzo edito a Roma nel 1954, seppe anticipare e influenzare decisamente la seconda stesura de &amp;ldquo;Il Gattopardo&amp;rdquo; come riconosciuto da autorevoli studiosi. Da giornalista fu il primo, nel &amp;rsquo;55, a pubblicare le lettere del carteggio segreto d&amp;rsquo;amore di Giovanni Verga con la contessa Dina Castellazzi di Sordevolo, con la quale lo scrittore verista scambi&amp;ograve; per anni le sue sensazioni e i suoi sentimenti, dicendole anche informazioni di se della massima discrezione e segretezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli eventi pi&amp;ugrave; significativi della manifestazione dedicata alla scrittore: &amp;ldquo;Scatti di scrittore&amp;rdquo;, mostra delle foto da lui stesso scattate (fu anche fotografo come Verga e Vittorini); pi&amp;egrave;ce teatrali tratte dai sui capolavori; cena teatralizzata (con i famosi chef Ciccio Sultano e Peppe Barone) ispirata a brani memorabili dei suoi racconti ed una degustazione delle pietanze descritte in &amp;ldquo;Carrube e cavalieri&amp;rdquo; preparate da un altro chef stellato come Carmelo Chiaramente; la proiezione di un video racconto con le testimonianze di chi lo ha conosciuto personalmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ciclo di eventi si concluder&amp;agrave; il 5 dicembre con l&amp;rsquo;intervista impossibile, a cura del giornalista Rai Angelo Di Natale, allo scrittore interpretato dall&amp;rsquo;attore Andrea Tidona - &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.raffaelepoidomani.it" target="_blank"&gt;www.raffaelepoidomani.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="right"&gt;&lt;strong&gt;Per informazioni &lt;a href="http://www.raffaelepoidomani.it/" target="_blank"&gt;www.raffaelepoidomani.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Associazione Touch&amp;eacute;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PzxDl4bqLusBNtQhB-WIYV_tfl0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PzxDl4bqLusBNtQhB-WIYV_tfl0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PzxDl4bqLusBNtQhB-WIYV_tfl0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PzxDl4bqLusBNtQhB-WIYV_tfl0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/rrfrapNxyfo" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 19:38:58 +0100</pubDate>
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<title>Commemorazione dei Defunti, non marketing</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/YwSufFQCCCM/</link>
<description>&lt;p&gt;Da qualche anno a questa parte sembra che pure dalle nostre parti si sia diffuso il costume di festeggiare Halloween. Ricorrenza rispettabilissima ed antica, ma non nostra. Lasciamola agli anglosassoni, che ne sanno modi, luoghi e tradizioni. D'altra parte perch&amp;egrave; omologarci al dio marketing per farci diventare un target appetibile ai venditori di fuffa quando possiamo vivere noi stessi per quello che siamo stati da secoli?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &amp;egrave; esattamente in ricordo di quello che &lt;strong&gt;siamo stati&lt;/strong&gt; che ogni anno, il 2 Novembre, ricordiamo chi non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave;. E tanto pi&amp;ugrave; forte &amp;egrave; il ricordo, tanto pi&amp;ugrave; vorremmo che quella persona fosse fra noi, viva e vegeta. La &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.siciliainfesta.com/festa_dei_morti.htm" target="_blank"&gt;commemorazione dei morti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Da considerarsi un giorno di riflessione, ma che anche da noi ha assunto gli elementi di un giorno di festa. Non che ci sia niente da festeggiare quando qualcuno di caro viene a mancare, ma come fare per attirare l'attenzione di un bambino? Cosa si pu&amp;ograve; escogitare per non traumatizzare un cucciolo ancora (per sua fortuna) troppo lontano dall'idea della morte e quindi poco incline al ricordo della persona?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La risposta &amp;egrave; abbastanza semplice se ci si riflette un momento: basta che la festa sposti l'attenzione verso i bambini. Ed &amp;egrave; cos&amp;igrave; che nella mente (spesso troppo furba per capire l'inganno velato) di tanti di loro si cerca di far entrare il ricordo di nonni, zii ed altri cari ormai lontani, dando a questi il merito del nuovo giocattolo. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il relago dei morti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Come se fossero questi a festeggiare i bimbi nel giorno del loro ricordo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma i bambini siciliani son furbi e spesso sanno bene che il regalo &amp;egrave; dei vivi, ma mai gli far&amp;agrave; dimenticare i propri cari estinti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma delle volte il giocattolo non basta. Siamo dei gran golosi e non possiamo fare a meno dei nostri dolci tipici. Primo fra tutti il dolce / giocattolo per eccellenza: la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frutta_di_Martorana" target="_blank"&gt;Frutta Martorana&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Frutta_di_martorana.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img height="420" width="560" src="http://www.0932blog.it/public/image/varie/Frutta_di_martorana.jpg" alt="Frutta di Martorana at 0932blog.it" title="Foto Wikipedia.org" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vere e proprie opere d'arte. La gioia degli occhi e del palato. E di fronte a tanta bont&amp;agrave; e bellezza, anche i meno giovani tornano in po' bambini. Io stesso di tanto in tanto la compro, ma non la mangio mai. Resto l&amp;igrave; a guardarla stupefatto e ogni tanto un dito si appoggia su quella pesca o quella mela di martorana, giusto per farmi ricordare che non &amp;egrave; vera frutta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oramai la provincia di Ragusa &amp;egrave; una zona turistica, e purtroppo la frutta martorana &amp;egrave; diventata senza stagione. In pieno agosto la si pu&amp;ograve; comprare in qualsiasi bar/pasticceria, ma non dimentichiamoci che &amp;egrave; un dolce di stagione (figlio dei frutti di stagione). Ma mi &amp;egrave; chiaro il ricordo di quando questa veniva esposta solo pochi giorni prima del 2 Novembre. E non dimentico nemmeno gli artigiani dei laboratori dolciari scolpire a mano queste opere d'arte. Perch&amp;egrave; ogni pezzo &amp;egrave; unico, non riproducibile, fantastico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanto altro ci sarebbe da dire sulla commemorazione dei morti. E son sicuro che chiunque legga queste righe avr&amp;agrave; da ridire sul fatto che ho omesso questo o quel aspetto della vicenda. Beh, facciamo cos&amp;igrave;: se avete un figlio, &lt;em&gt;in et&amp;agrave; halloween&lt;/em&gt;, mettetelo qualche minuto davanti al pc, di fronte questa pagina, leggete assieme queste 4 (confuse) righe e parlategli di quando eravate bimbi e la mattina dei morti vi alzavate e chiedevate ai vostri cosa vi aveva portato il bisnonno dall'aldil&amp;agrave;. Di quando passavate l'intera giornata al cimitero a visitare parenti che magari non avevate mai conosciuto. Di quando nessuno cercava di vendervi una festa non vostra, perch&amp;egrave; i vostri genitori ci tenevano a farvi sapere le cose e non delegavano ad uno spot pubblicitario la vostra educazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b6lYCFIep4Z6vaFWIjoc_P1Gals/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b6lYCFIep4Z6vaFWIjoc_P1Gals/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b6lYCFIep4Z6vaFWIjoc_P1Gals/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b6lYCFIep4Z6vaFWIjoc_P1Gals/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/YwSufFQCCCM" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 11:26:39 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] L'"Anima" di Francesco Basile in scena all'Arciliuto</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/_qNSXcD9uNw/</link>
<description>&lt;p&gt;Domenica &lt;strong&gt;8 novembre&lt;/strong&gt; alle ore 19 all&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Arciliuto&lt;/strong&gt; (Palazzo Chiovenda, Piazza Montevecchio 5) si terr&amp;agrave; la presentazione della raccolta di poesie &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Anima&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; di &lt;strong&gt;Francesco Basile&lt;/strong&gt;, edito dalla Casa Editrice Kimerik.&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;img alt="Francesco Basile at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/eventi/Anima.jpg" style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 2px;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;antica dimora cinquecentesca nei pressi di Piazza Navona, che ospita il teatro della musica e della poesia, far&amp;agrave; da cornice a un evento pensato come sintesi di note, teatro e versi. Alla presentazione interverranno, oltre all&amp;rsquo;autore, il saggista e sceneggiatore Roy Doliner prefatore del libro, il violinista siciliano Daniele Ricca e gli attori Giovanni Samaritani e Yuri Antonosante. L&amp;rsquo;autore, un diploma all&amp;rsquo;Accademia Pietro Sharoff e un passato da attore e regista, si cimenter&amp;agrave; nella lettura di alcune poesie tratte da &amp;ldquo;Anima&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="267" align="left" width="200" alt="Francesco Basile at 0932blog.it" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/eventi/FrancescoBasile.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Basile, 29 anni&lt;/strong&gt;, ha gli occhi limpidi di chi un&amp;rsquo;anima ancora la possiede, di chi ha &amp;ldquo;messo altre vesti&amp;rdquo;, ma tutte stringevano, finch&amp;eacute; non ha indossato quella della poesia. Veste che gli calza a pennello. La pensa cos&amp;igrave; anche Roy Doliner, esperto di ebraismo e autore del volume &amp;ldquo;I misteri della Sistina&amp;rdquo; (Rizzoli), che nella prefazione scrive che &amp;ldquo;Anima&amp;rdquo; &amp;laquo;fa venire in mente le voci poetiche di Giuseppe Ungaretti e di &amp;ndash; addirittura! &amp;ndash; quell&amp;rsquo;altro Francesco, il Santo di Assisi&amp;raquo;. Nonostante alcuni versi siano &amp;ldquo;carnali&amp;rdquo; e l&amp;rsquo;intera opera sia dedicata a una misteriosa Federica &amp;laquo;dolce e infinita&amp;hellip; alfa e omega&amp;hellip;&amp;raquo;, la spiritualit&amp;agrave; pervade ogni pagina. Perch&amp;eacute; le poesie di Basile vengono da lontano: dal profondo di un&amp;rsquo;anima che ha amato, sofferto, pregato, ma anche da una terra che ti scava dentro. &lt;strong&gt;Siciliano di Modica (Rg)&lt;/strong&gt;, che lui stesso definisce citt&amp;agrave; &amp;laquo;orfana di fastose dinastie&amp;raquo;, l&amp;igrave; ha creato i primi componimenti. Si &amp;egrave; poi trasferito nella capitale che definisce, in una poesia, &amp;laquo;una citt&amp;agrave; forse eterna, ma troppo grande per aver cura della nostra piccola realt&amp;agrave;&amp;raquo;. E&amp;rsquo; in questa citt&amp;agrave; forse eterna che Basile porter&amp;agrave; le sue poesie che, partite da Modica e passate per Siracusa e Catania, sono state un&amp;rsquo;Anima in viaggio.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Info e contatti:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Casa Editrice Kimerik&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.kimerik.it" target="_blank"&gt;www.kimerik.it&lt;/a&gt; &amp;ndash; info[at]kimerik.it&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;Arciliuto &amp;ndash; Teatro della Musica e della Poesia&lt;br /&gt;
info[at]arciliuto.it&lt;br /&gt;
Tel. +39 06 6879419 -Fax +39 06 6879406&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dcS-qoJIrvhLxHS1Jj3RHJyIgeE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dcS-qoJIrvhLxHS1Jj3RHJyIgeE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dcS-qoJIrvhLxHS1Jj3RHJyIgeE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dcS-qoJIrvhLxHS1Jj3RHJyIgeE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/_qNSXcD9uNw" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:24:43 +0100</pubDate>
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<title>[Comunicato Stampa] Vendicari ricorda</title>
<link>http://feedproxy.google.com/~r/0932blog/~3/NH62gPOKrOk/</link>
<description>&lt;p align="center"&gt;&lt;img height="139" width="560" src="http://www.0932blog.it/public/image/modica/attin-cla.jpg" alt="Loghi" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;1&amp;deg; Novembre 2009: Vendicari ricorda - 2&amp;deg; Anniversario della strage&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La notte del 28 Ottobre 2007 annegarono 17 egiziani lungo le coste siracusane vicino aVendicari. Per non dimenticare le migliaia di vittime del Mediterraneo vi invitiamo a partecipare al 2&amp;deg; Anniversario del naufragio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un anno fa cento persone hanno ricordato sulla spiaggia di Vendicari, insieme ad alcuni familiari delle 17 vittime, il naufragio avvenuto nella notte tra il 27 ed il 28 ottobre del 2007.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le stragi di migranti e rifugiati lungo le frontiere continuano&amp;nbsp; senza sosta, accompagnate non soltanto dal cinismo e dall&amp;rsquo;indifferenza dei paesi europei, ma da una politica nazionale che nega i diritti fondamentali dei richiedenti asilo e dei migranti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal maggio del 2009 le forze armate che pattugliano il Mediterraneo respingono le imbarcazioni nei paesi del Nord Africa, condannando alla tortura e alla morte migliaia di persone in cerca di aiuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ricordare quello che ogni giorno accade lungo le nostre frontiere e per commemorare le migliaia di vittime delle politiche di chiusura dell&amp;rsquo;Europa, invitiamo a partecipare in occasione del 2&amp;deg; anniversario del naufragio di Vendicari, alla lettura scenica:&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;Europa fa morire&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Testi documentaristici sul salvataggio in mare&lt;/strong&gt;, adattati da Heike Brunkhorst e letti da Simonetta Cartia e Aymen Mabrouk presso il&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Teatro Garibaldi di Modica&lt;br /&gt;
Corso Umberto I&lt;br /&gt;
Domenica 1 novembre 2009&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ore 21:00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il recital a due voci, basato su documenti e brani audio tratti da documentari, racconta di cinque casi giudiziari sui naufragi nel mar Mediterraneo avvenuti tra il 2002 e il 2009. Si narra dei casi di pescatori e marinai che finirono sotto processo per avere salvato dei migranti nel Canale di Sicilia, del pescatore che si rifiut&amp;ograve; di effettuare un salvataggio e della tragedia del gommone di eritrei consumatasi nell&amp;rsquo;agosto scorso.&lt;/p&gt;
&lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ass. Borderline Sicilia&lt;br /&gt;
Ass. Attinkit&amp;egrave;&lt;br /&gt;
Ass. Il Clandestino&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Biglietto: &amp;euro; 5,00&lt;br /&gt;
Prenotazioni e informazioni: 320 74 24 735&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uKWaZvHqupeHwTQzLJRKYQEJpvQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uKWaZvHqupeHwTQzLJRKYQEJpvQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uKWaZvHqupeHwTQzLJRKYQEJpvQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uKWaZvHqupeHwTQzLJRKYQEJpvQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/0932blog/~4/NH62gPOKrOk" height="1" width="1"/&gt;</description>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:15:09 +0100</pubDate>
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